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Arcana: Arcana Jazz

Storia della fusion. Dai Weather Report agli Snarky Puppy: guida ragionata a una musica «inqualificabile»

Storia della fusion. Dai Weather Report agli Snarky Puppy: guida ragionata a una musica «inqualificabile»

Vincenzo Martorella

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2015

pagine: 281

Piccolo classico di una nuova musicologia applicata, "Storia della fusion" ha, per primo nel mondo, inaugurato il versante di indagine su una musica all'epoca ritenuta degenerata rispetto ai sacri canoni del jazz. La fusion, infatti, fin dal suo apparire si è posta come musica inqualificabile: difficile definirla, ancor più complesso sistemarla in un quadro organico capace di tracciarne le coordinate stilistiche, i multipli incroci, le derive estetiche. Sfuggente eppure apparentemente così chiara, la fusion ha subito un processo evolutivo innegabile, ritagliandosi uno spazio autonomo i cui confini affacciano da una parte sul puro intrattenimento, dall'altra su un'idea di contaminazione affatto originale. Disprezzata dai jazzofili più rigorosi, sottovalutata dal pubblico del rock, ha in realtà costituito un momento importante nell'esperienza centennale del jazz nel tentativo, a volte meravigliosamente riuscito, di attivare differenti orizzonti espressivi. Nella prima edizione si tentava una ricognizione rigorosa e puntuale del fenomeno, partendo dalle origini, esaminando la produzione degli artisti più significativi, di quelli meno noti, allargando l'indagine ai linguaggi, e ai dialetti, della musica del villaggio globale. A diciassette anni di distanza, l'autore riconsidera le premesse e le conclusioni, correggendo alcune prospettive distorte dalla troppa vicinanza storica all'oggetto di analisi, modificando alcune conclusioni e dando una nuova lettura del fenomeno.
19,50

No Beethoven. La mia vita dentro e fuori i Weather Report

No Beethoven. La mia vita dentro e fuori i Weather Report

Peter Erskine

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2015

pagine: 334

Dai suoi esordi con le big band di Stan Kenton e Maynard Ferguson fino alle più recenti avventure nello spazio sonoro, Peter Erskine è un testimone privilegiato della storia del jazz degli ultimi quarant'anni, grazie, ma non solo, alla sua militanza nel gruppo dei Weather Report. Batterista tra i più grandi di sempre, musicista e compositore sopraffino, in molti lo hanno voluto accanto per valorizzare la propria musica: Michael Brecker, Joni Mitchell, gli Steely Dan, Elvis Costello, Pat Metheny sono solo alcuni dei personaggi che si avvicendano in queste pagine, e offrono all'autore lo spunto per raccontare la musica e per riflettere sulla creatività e sull'ispirazione. Il Peter Erskine che emerge da questo libro, però, è anche e prima di tutto un batterista, una persona profondamente legata ai suoi strumenti e alle persone che ne hanno fatto la storia: i musicisti, ma anche gli artigiani che, con la loro geniale creatività, insieme a loro ne inventano il suono. Il tono pragmatico del professionista, del session man e del discografico lascia tuttavia sempre spazio a quello incantato del fan e dell'appassionato, nel ripercorrere le tappe più importanti, gli incontri più determinanti e i momenti più toccanti del suo viaggio di musicista e di uomo. Come appunto quello con Joe Zawinul, Wayne Shorter e Jaco Pastorius, ovvero i Weather Report. Introduzione di Mitch Haupers.
25,00

Amari accordi

Amari accordi

Marcello Rosa

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2014

pagine: 238

Questa non è un'autobiografia. Potremmo considerarlo un manuale di consultazione utile per tutti quelli che vogliano saperne di più su quanto non si ha il coraggio di chiedere sul jazz di cosa nostra (e non è un refuso). In questo senso può essere addirittura considerato come un manuale di sopravvivenza molto istruttivo. Ma è anche l'appassionante ricostruzione di una carriera lunga più di mezzo secolo, di fatti e personaggi, di un'Italia, e di un jazz, che forse non ci sono più.
17,50

Massimo Urbani. L'avanguardia è nei sentimenti

Massimo Urbani. L'avanguardia è nei sentimenti

Carola De Scipio

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2014

pagine: 334

Per molti era un nuovo Charlie Parker. Oggi, a ventun anni di distanza dalla scomparsa, per tutti Massimo Urbani è stato il miglior jazzista italiano di sempre. Grazie alla tecnica mostruosa, alla musicalità sopraffina, alla creatività bruciante, all'energia che era in grado di produrre, e altrettanto velocemente dissipare, Urbani ha saputo declinare il jazz in una lingua tutta sua: un dialetto inimitabile, pieno di frasi nuove e inimmaginabili, spiazzanti. Geniale sul palco, umano e disponibile fuori. Massimo ha lasciato un ricordo indelebile. Per raccontarlo. Carola De Scipio ha costruito una polifonia emozionante, dando voce a un coro di memorie e narrazioni in cui ogni racconto contribuisce alla ricostruzione del profilo unico di un musicista irripetibile e di un meraviglioso essere umano. In questa nuova edizione il testo si arricchisce di molte nuove testimonianze, delle fotografie di Roberto Masotti e di una discografia compilata da Roberto Arcuri.
22,00

Sarò Franco. Appunti, pensieri, riflessioni

Sarò Franco. Appunti, pensieri, riflessioni

Franco Cerri, Pierluigi Sassetti

Libro: Libro in brossura

editore: Arcana

anno edizione: 2013

pagine: 185

Franco Cerri è un musico di altri tempi. Ha l'età per andare in pensione e invece preferisce strapazzare ancora la sua Gibson L5, suonare con i suoi allievi, vivere di musica come ha sempre fatto, raccontarci il suo jazz. Desiderio allo stato puro, una forza che lascia spazio a pochi altri calcoli, se non un "non poter fare a meno di suonare". Sarò Franco raccoglie appunti, pensieri e riflessioni sulla musica, per mostrarci come un musicista non sia soltanto la somma dei suoi successi, ma l'insieme delle sue passioni che unite a vicissitudini e incontri inaspettati stravolgono radicalmente il corso di un'esistenza. Sapersi confrontare con l'imprevedibile e venirne fuori brillantemente: Cerri lo ha sempre saputo fare, e ancora oggi, alla fine di un'esecuzione, ci spiazza immancabilmente con il suo invidiabile sorriso. Questo libro è un manuale per idee diverse, denso di appassionati ricordi e di un inesauribile desiderio di fare jazz, e può suggerire una via per pensare la musica tanto come arte quanto come prezioso strumento per riflettere su se stessi.
17,50

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