Ares: Faretra
La rivoluzione italiana. Come fu fatta l'unità della nazione
Patrick Keyes O'Clery
Libro: Libro in brossura
editore: Ares
anno edizione: 2026
pagine: 780
Patrick K. O’Clery ricostruisce gli avvenimenti politico-militari che condussero all’unità della nazione italiana. Ripensando l’intera trama del Risorgimento, l’autore ne demitizza valori e protagonisti, lasciando emergere i difetti strutturali che connotarono la formazione del regno d’Italia: si pone così come pioniere del revisionismo storiografico al quale guardano con diffidenza le vestali di un certo Risorgimento, inteso come religione civile quasi in sostituzione del cattolicesimo. Tradotto da Alberto Leoni, il volume, in cui si accolgono due studi di O’Clery sul Risorgimento addita le lontane radici della debole identità nazionale, che rende oggi l’Italia, più di altri Paesi, inadeguata ad arginare l’ideologia sovranazionale delle oligarchie economico-finanziarie.
Vittorie contro ogni speranza. Da Giovanna d'Arco al miracolo della Vistola
Alberto Leoni
Libro
editore: Ares
anno edizione: 2026
pagine: 396
Orléans, Belgrado, Malta, Lepanto, Vienna, Varsavia: furono sei battaglie memorabili in cui ancor più che la forza militare co
1914. Qualcosa di nuovo sul Fronte occidentale. Viaggio sui campi di battaglia della Tregua di Natale
Antonio Besana
Libro
editore: Ares
anno edizione: 2026
pagine: 320
La «Tregua di Natale» del 1914 è un episodio straordinario della Prima guerra mondiale: soldati dalle contrapposte trincee mis
La memoria e il dolore. La Grande Guerra negli scrittori italiani
Francesco De Nicola, Maria Teresa Caprile
Libro
editore: Ares
anno edizione: 2026
pagine: 296
La Prima guerra mondiale è il tragico spartiacque della nostra contemporaneità: quel dramma fu rievocato da alcuni più grandi
Sognavo Austerlitz. Viaggio alla riscoperta della più grande vittoria di Napoleone
Carlo Miccichè
Libro
editore: Ares
anno edizione: 2026
pagine: 320
Dopo il viaggio sui campi di battaglia della Guerra di Secessione Americana di "Sognavo Gettysburg", Carlo Miccichè prosegue i

