Bompiani: Tascabili. Saggi
L'arte della narrativa
David Lodge
Libro
editore: Bompiani
anno edizione: 2001
pagine: 305
La narratologia, figlia della critica formalistica e strutturalistica, può essere considerata anche come l'ultimo sviluppo della retorica antica. Con questo volume, che raccoglie gli articoli recentemente pubblicati dal quotidiano inglese "The Independent", David Lodge si inserisce di diritto in questa tradizione di critici scrittori. Il lettore esperto di narratologia troverà nell' "Arte della narrativa" spunti di analisi che spaziano attraverso il romanzo anglosassone otto-novecentesco. Il lettore non esperto troverà invece esposte nozioni che gli consentiranno di ritornare ai romanzi e di esercitare il piacere della lettura.
Perché si dice così. Origini, curiosità, storia delle parole che usiamo tutti i giorni
Gianfranco Lotti
Libro
editore: Bompiani
anno edizione: 2001
pagine: 218
Parliamo e scriviamo con proprietà, tuttavia spesso ci esprimiamo non conoscendo il significato originario e l'etimologia delle parole che utilizziamo. Sappiamo che cosa indicano, in quali casi e occasioni devono essere impiegate, ma il loro senso ultimo, la loro storia, la loro origine ci sfuggono. Questo libro, impostato come un dizionario, percorre i sentieri antichi e recenti lungo i quali sono confluiti nella nostra lingua elementi e vocaboli provenienti dalle più diverse civiltà.
Il significato dei colori nelle civiltà antiche
Lia Luzzatto, Renata Pompas
Libro
editore: Bompiani
anno edizione: 2001
pagine: 264
L'uomo di fronte ai colori prova sensazioni contrastanti: alcune tinte suscitano allegria mentre altre sono origine di disagio e tristezza. Questo libro indaga sull'origine dell'archetipo colore, risalendo alle più antiche civiltà e ai miti che le distinguono. Ecco allora le diverse tinte usate per fini magici, apotropaici e, più tardi, essenzialmente simbolici. Dalla lettura di queste pagine giungerà la risposta a molte domande: perché l'oro rappresentava l'incorruttibilità dei corpi? Quale valore aveva il rosso? Quali immagini sinistre evocava il nero? Perché il verde e l'azzurro erano considerati colori benefici?
Medioevo, un secolare pregiudizio
Régine Pernoud
Libro
editore: Bompiani
anno edizione: 2001
pagine: 192
Maria Stuarda. La rivale di Elisabetta I d'Inghilterra
Stefan Zweig
Libro: Copertina morbida
editore: Bompiani
anno edizione: 2001
pagine: 375
Il tragico percorso della vita di Maria Stuarda ha origini e radici nella sua ascesa incredibilmente rapida alla condizione della massima potenza terrena: a sei giorni regina di Scozia, a sei anni fidanzata d'uno dei più potenti principi d'Europa, a diciassette regina di Francia. Un'ascesa ottenuta senza fatica né merito, come in un sogno, senza il tempo di esserne interiormente consapevole. Ma subito il sogno svanisce e interviene la delusione, la realtà di una condizione che le impedisce di essere semplicemente se stessa, ma solo e sempre parte e oggetto di un gioco d'interessi. Al ritorno in Scozia è subito esposta alla bufera di una rabbiosa lotta religiosa che sconquassa la sua terra e s'insinua fin nella sua famiglia, coinvolgendo lo sfortunato paese nel sanguinoso gioco delle potenze mondiali; nasce di qui il conflitto personale tra l'astuta Elisabetta e l'impulsiva Maria Stuarda, tra Inghilterra e Scozia, dietro al quale s'innalza l'ombra dei grandi contrasti del tempo tra Riforma e Controriforma, tra l'epoca moderna alle porte e il mondo medioevale che muore. In questa lotta senza tregua, Stefan Zweig ci conduce a scoprire la dimensione umana delle due protagoniste, donne di statura eccezionale che si fronteggiano con armi subdole e sleali, fino al momento aspro e tagliente della tragedia finale. "Non solo come regine, ma anche come donne, Elisabetta e Maria Stuarda rappresentano due tipi assolutamente opposti...".
Tre forme di esistenza mancata. Esaltazione fissata, stramberia, manierismo
Ludwig Binswanger
Libro
editore: Bompiani
anno edizione: 2001
pagine: 242
I tre saggi contenuti in questo volume costituiscono una tappa sulla via della comprensione antropoanalitica delle forme schizofreniche di esistenza e del loro andamento esistenziale. Siccome la pluralità di strutture delle possibilità d'essere dell'esistenza può essere anche designata con l'espressione francese "condition humaine", anche per il lettore che non ha una preparazione filosofica sarà chiaro fin dall'inizio che i temi concernono l'uomo puramente in quanto uomo.
Lo spirito del giacobinismo. Le società di pensiero e la democrazia: una interpretazione sociologica della Rivoluzione francese
Augustin Cochin
Libro
editore: Bompiani
anno edizione: 2001
pagine: 203
Come osserva Sergio Romano nella nota introduttiva al volume, dopo la crisi delle ideologie e la sconfitta della "ragione rivoluzionaria" è oggi possibile prescindere dalle passioni di parte e riconsiderare la Rivoluzione francese con maggior distacco ed equità. E' quanto aveva già fatto Augustin Cochin in questo libro scritto tra il 1904 e il 1912. Cochin spiega come sia stato possibile che la Francia del XVIII secolo si sia bruscamente allontanata dalla propria storia secolare, vedendo nella nascita dell'homo ideologicus la diretta conseguenza dello sviluppo del pensiero illuminista: in nome della Libertà, la Rivoluzione preparò la soppressione delle singole libertà dei cittadini.
Alessandro I. Lo zar della Santa Alleanza
Henri Troyat
Libro
editore: Bompiani
anno edizione: 2001
pagine: 511
Allevato ed educato dalla nonna Caterina II, Alessandro trascorre l'infanzia nella corte russa. La precoce passione per il teatro diventerà una costante della sua vita: reciterà la parte di progressista a tal punto che il suo avvento al trono verrà salutato come l'esaudimento di ogni speranza in un futuro migliore e finalmente giusto. Dopo il disastro napoleonico in Russia, Alessandro si considera investito di una missione: distruggere lo spirito del male incarnato da tutti i rivoluzionari. Nasce così la Santa Alleanza, contro i fautori del nuovo cambiamento. Il libro è la storia di una involuzione politica e culturale e di un uomo dalla psicologia molto complessa.
Pietro il Grande
Henri Troyat
Libro
editore: Bompiani
anno edizione: 2001
pagine: 397
Un grande studioso della cultura russa delienea la figura dello Zar Pietro il Grande. Ne emerge il ritratto di un uomo che volle modernizzare la Russia del XVII secolo, recuperando la sua millenaria arretratezza e contaminandone l'universo sociale e culturale con la modernità delle idee che spiravano dall'Occidente. Questo monarca fu lungimirante, determinato, geniale. Da solo, riuscì a trasformare il più grande impero del mondo. Fra le sue molte virtù non annoverò però la più importante: l'umanità. Brutale nei piaceri, feroce nei costumi, barbaro nelle vendette, "civilizzò i suoi popoli ed era selvaggio".

