Bonanno: StudioDAMS
Ripensare Gustavo Modena. Attore e capocomico, riformatore del teatro fra arte e politica
Libro: Libro in brossura
editore: Bonanno
anno edizione: 2012
pagine: 264
A centocinquant'anni dalla morte, la figura di Gustavo Modena (1803-1861) mantiene ancora tutta intatta l'importanza e il fascino di chi ha cercato di cambiare radicalmente il teatro, segnando per questo in profondità la storia della scena dell'Otto e Novecento. Intellettuale a tutto tondo, "inventore" sulla scena del realismo e del grottesco, dotato di eccezionali risorse espressive, prefiguratore di una forma di protoregia d'attore, infaticabile sperimentatore e creatore, maestro d'attori e riformatore del teatro, la storia delle arti sceniche degli ultimi due secoli, senza di lui, sarebbe stata molto diversa.
Eschilo. Pensiero (Dianoia) e spettacolo (Opsis)
Francesco Carpanelli
Libro: Libro in brossura
editore: Bonanno
anno edizione: 2012
pagine: 272
La ricerca degli aspetti eschilei che non conosciamo ci conduce, in un lungo itinerario, a indagare quei miti che solo il primo dei grandi tragediografi ci racconta. è così che il pensiero e la scenografia riflettono l'incontro tra tesi conosciuti e testi frammentari nella speranza che la drammaturgia del ventunesimo secolo sappia riappropriarsi almeno di quegli artifici teatrali che Eschilo ci riserva al di là di quanto possiamo immaginare. Lo sviluppo del mito nell'epica e nella lirica dai micenei all'avvento di Pericle accompagna questo avventuroso percorso.
Fedra. Un millenario mito maschile
Roberto Alonge, Francesco Carpanelli
Libro: Libro in brossura
editore: Bonanno
anno edizione: 2010
pagine: 220
I sensi di un teatro. Sette testimonianze sul Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards
Iwona E. Rusek, Kris Salata, Igor Stokfiszewski
Libro: Libro in brossura
editore: Bonanno
anno edizione: 2010
pagine: 112
Gli autori dei testi qui raccolti raccontano l'incontro con il Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards con una differenza di linguaggi e di sfondi che non pongono l'evento a distanza, nel fuoco di una osservazione critica più o meno erudita, più o meno avvertita, e giungono invece come una lucida e fiduciosa confidenza, testimoniano di una intimità di vissuti che solo nel raccontar di sé, quando è un raccontare disarmato, si esperimenta. A partire da prospettive fra loro assai differenti (analitica o visionaria, storiografica o filologica, politica o intimistica, filosofica o teatrologica...), tutti i contributi sembrano rinviare a "qualcosa di terzo", qualcosa che va al di là delle appartenenze singolari e delle private biografie, e che insiste come un cuneo appuntito e tenace nelle pieghe dell'incontro con il Workcenter, il cui lavoro ha uno dei suoi tratti peculiari proprio nella coralità, nella sovraindividualità dei vissuti e dei linguaggi, nella coerente esposizione al travaglio della molteplicità (di sensi, provenienze e destinazioni).
Gli scritti teatrali di Stéphane Mallarmé. Notes sur le Thèatre
Edoardo Giovanni Carlotti
Libro: Libro in brossura
editore: Bonanno
anno edizione: 2010
pagine: 142
La ricchezza dell'opera di Stéphane Mallarmé (Parigi, 1842 - Valvins, 1898), in versi come in prosa, propone tuttora al lettore moderno una riflessione in cui arte ed estetica sono elementi di una visione più ampia, che si spinge a delinearne il senso su un orizzonte antropologico. Le Notes sur le théâtre compongono, nell'arco di nove mesi tra il 1886 e il 1887, quella che il loro autore definì una "campagne dramatique", condotta sulla "Revue Indépendante" sotto forma di rubrica periodica dedicata all'offerta teatrale parigina del periodo. Rielaborati e rimontati successivamente per la sezione Crayonné au théâtre nelle raccolte di prose Pages e Divagations, i nove interventi sulla rivista sono qui tradotti in italiano, accompagnati da Richard Wagner: rêverie d'un poëte français (1885), con l'intento di dare conto di un'idea di teatro a tratti sorprendente nella sua originalità, in una fase storica caratterizzata da incessanti dibattiti e significative istanze di riforma della scena. Ai fini di inquadrare il pensiero di Mallarmé in tale contesto, la traduzione è introdotta, corredata di note e seguita da un ampio saggio conclusivo.

