Campisano Editore: Storia dell'arte
La storia dell'arte illustrata e la stampa di traduzione tra XVIII e XIX secolo
Libro: Libro in brossura
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2022
pagine: 656
“Un coup d’oeil sur l’objet ou sur sa représentation en dit plus qu’une page de discours” (Diderot, Encyclopédie, 1751). Un concetto rivoluzionario per la storia dell’arte, in cui l’immagine prende il sopravvento sulla sua evocazione ekphrastica. Nel Settecento si assiste infatti alla “difficile nascita del libro d’arte” (Haskell): fino all’avvento della fotografia, è la stampa di traduzione, spesso al semplice contorno ed eseguita rigorosamente al cospetto dell’opera, a essere la protagonista indiscussa della nuova storia dell’arte. Nel volume, che approfondisce gli spunti emersi durante il Convegno internazionale di studi La stampa di traduzione e la storia dell’arte illustrata (Università degli Studi di Chieti “G. D’Annunzio”, Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze sociali, 10-11 giugno 2021), attraverso una pluralità di voci e di temi, si è tentato di fare il punto sulle ricerche in corso su quel particolare momento aureo della stampa di traduzione come parte integrante della produzione storico-artistica. Il volume è suddiviso in varie sezioni: I. La stampa di traduzione tra riflessione e dibattito; II. Storiografie e imprese editoriali; III. La stampa di traduzione oltre i confini storiografici, IV. Musei e collezionismo; V. Riprodurre le glorie locali tra Medioevo e Primo Rinascimento; VI. Le stampe che imitano i disegni; VII. Tradurre i grandi maestri; VIII. Le tecniche e il colore.
San Valentino. Il profilo e l’immagine
Libro: Libro in brossura
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2022
pagine: 192
San Valentino è uno dei santi più citati ma anche il più sconosciuto. Il suo profilo originario, infatti, è stato offuscato nel corso dei secoli da improbabili ricostruzioni leggendarie, che hanno creato solo confusione, trasformandolo in una figura globale, senza volto, senza biografia e senza patria: il Valentine fatato anglosassone, “patrono” degli innamorati. Un’immagine dunque sempre più commerciale e mediatica, che ha visto sviluppare intorno a sé quella perfetta autonomia del marketing che caratterizza oggi il suo “nome”. Ma da circa un ventennio a questa parte, la ripresa degli studi ha permesso di ricostruire scientificamente il profilo del santo, che si mosse tra Roma e Terni – città dell’Umbria (Italia) che lo venera come vescovo e lo pone tra i primi “costruttori” della Chiesa locale –, per definirne con maggior rigore la vicenda terrena, la rappresentazione artistica e il culto. Il presente volume, pertanto, intende offrire un contributo per restituire a san Valentino il profilo di evangelizzatore e taumaturgo caduto come martire in età postcostantiniana nel vortice dell’ultimo scontro tra cristianesimo e paganesimo resiliente, deciso a opporsi fino all’ultimo alla conversione alla nuova religione delle classi intellettuali dell’impero romano. Una parte preponderante del libro è riservata all’evoluzione iconografica di san Valentino, tra identità e mescolanza con altri profili agiografici, che hanno finito per svilire lo spessore del personaggio reale, al quale viene riconsegnata un’immagine rinnovata e contemporanea, ma rispettosa dell’essenza stessa del soggetto di cui è destinata a trasmetterne la memoria.
Florence ville d’art et les Français. La création d’un mythe
Libro: Libro in brossura
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2022
pagine: 336
Asger Jorn. Die Jahre in Italien
Ursula Lehmann-Brockhaus
Libro: Libro rilegato
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2021
pagine: 240
«Per havermi sognato un gran tesoro». Studi offerti a Giovanna Curcio
Libro: Libro in brossura
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2021
pagine: 184
Lo specchio delle notizie differenti. Memoria, fotografia, arti visive. Studi per Marina Miraglia
Libro: Libro in brossura
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2021
pagine: 320
Imago Papae. Le pape en image du Moyen Âge à l'époque contemporaine
Libro: Libro in brossura
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2021
pagine: 504
Sironi svelato. Il restauro del murale della Sapienza
Eliana Billi, Laura D'Agostino
Libro: Libro in brossura
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2020
pagine: 162
Architecture au XIXe siècle. Programmes, styles, fantasmes
Jean-Michel Leniaud
Libro: Libro in brossura
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2020
pagine: 352
Le cappelle Bufalini e Carafa. Dall'odio dottrinale e culturale tra domenicani e francescani alle rivalità artistiche
Fumika Araki
Libro
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2019
pagine: 168
Dizionario portatile delle arti a Roma in età moderna
Libro
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2019
pagine: 504
Antiche ketubbòt romane. I contratti nuziali della comunità ebraica di Roma
Libro: Libro in brossura
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2019
pagine: 176
Il termine ketubbà (pl. ketubbòt) deriva dalla radice ebraica katav che significa scrivere, redigere. È un documento di natura giuridica che nel matrimonio ebraico certifica le obbligazioni assunte dal marito a favore della moglie e che concorre a svolgere anche funzioni probatorie del vincolo. La sua origine è molto antica: seppure non sia citata esplicitamente, secondo alcuni maestri e studiosi è possibile rinvenirne le tracce nei libri biblici. Presso il Museo Ebraico di Roma e l’Archivio della Comunità Ebraica di Roma sono conservate ottantasei splendide ketubbòt di produzione romana in pregiata pergamena di pecora, scritte a mano e decorate all’acquarello, databili tra la fine del sec. XVII e l’inizio del sec. XX. L’arte di decorare i contratti matrimoniali ebraici ha trovato infatti a Roma uno dei luoghi di maggiore sviluppo in Italia. Il valore storico di questi documenti era molto importante, attraverso di essi le famiglie non solo manifestavano il proprio status sociale, ma celebravano anche momenti esaltanti e felici di libertà: molte sono le ketubbòt decorate con i colori della bandiera francese risalenti dunque al favorevole periodo della dominazione napoleonica a Roma, e molte sono quelle con i colori della bandiera italiana, databili al periodo dell’Emancipazione, quando con l’Unità d’Italia, e soprattutto con la fine del potere temporale dei Papi e l’abolizione definitiva del ghetto, gli ebrei romani venivano finalmente equiparati agli altri loro concittadini. Il ricco apparato iconografico, le approfondite ricerche d’archivio condotte dai vari autori e la ricostruzione di complessi intrecci famigliari restituiscono uno spaccato di una società viva e culturalmente attiva, ancora poco nota anche negli ambienti ebraici nazionali e internazionali e al contempo costituiscono un valido aiuto per molti ebrei della Capitale a riappropriarsi delle proprie radici.

