Carocci: Ricerche
L'Italia dopo la grande trasformazione. Trent'anni di analisi Censis 1966-1996
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 1999
pagine: 300
Nell'ultimo trentennio, dopo la grande trasformazione giunta a compimento negli anni del miracolo economico, l'Italia repubblicana ha costituito un universo ricco, complesso e contraddittorio. A partire dal 1966, il Censis ha proposto un'interpretazione originale, pronta a cogliere le continuità e i mutamenti dei processi che investono l'economia, la società, la politica. L'autore ha creato e coordinato un gruppo di lavoro formato da studiosi e ricercatori operanti nell'università e in altre istituzioni che, partendo da competenze e approcci disciplinari differenti, hanno compiuto una sistematica rilettura dei primi trenta rapporti Censis (1966-1996). Nel suo insieme essa costituisce un patrimonio imprescindibile di conoscenze e suggestioni.
Psicologia dinamica e clinica. Dalla psicoanalisi alla neuropsicologia analitica
Antonio Grassi
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 1999
pagine: 344
Due orientamenti si contrappongono dialetticamente nel dibattito epistemologico che travaglia la psicologia del profondo: operazionismo ed ermeneutica. All'orizzonte di questa contrapposizione sorge ormai inevitabile un interrogativo: Psiche e Cervello sono veramente due universi separati, o piuttosto due versanti di un'unica realtà? L'aspetto originale di questo volume consiste appunto nella proposta di una rifondazione della psicologia dinamica e clinica in un terreno epistemologico condiviso con la neuropsicologia. In questa ottica l'autore propone una rivoluzionaria concezione della Psiche che definisce "neuropsicologia analitica".
Causalità. Storia di un modello di conoscenza
Federico Laudisa
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 1999
pagine: 124
Le controversie sulla natura del principio di causalità e sul suo dominio di applicazione accompagnano lo sviluppo del pensiero filosofico e scientifico fin dalle sue origini. Il volume analizza le fasi principali dell'elaborazione delle concezioni causali che si sono avvicendate a partire dal pensiero filosofico antico fino all'epoca contemporanea: dal processo di elaborazione e infine di superamento della filosofia naturale di tradizione aristotelica, attraverso le dottrine causali dell'empirismo classico e del criticismo, fino alle principali teorie contemporanee della causalità.
La giustizia degli invisibili. L'identificazione del soggetto morale a ripartire da Kant
M. Chiara Pievatolo
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 1999
pagine: 236
Kant pensa che il comportamento libero non possa essere descritto e che le leggi della morale e del diritto debbano essere formulate in modo tale da rispettare la libertà di tutti coloro che ne sono soggetti. Questo modo di ragionare offre strumenti per discutere di etica e di politica anche con persone i cui modelli morali sono molto diversi dai nostri. Ma se il soggetto dell'etica e della politica deve essere pensato come un soggetto libero, una filosofia pratica così impostata non può "vedere" coloro di cui parla. E' possibile costruire un'etica e una politica che assumano la soggettività morale come un problema?
L'eredità contesa. Storie di successioni nel Mezzogiorno prenapoleonico
Annunziata Berrino
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 1999
pagine: 168
Ancora oggi, in un'epoca di consumismo pervasivo, non si investono risorse solo nei cosiddetti beni di consumo, ma anche in quelli duraturi, perché trasmissibili alle generazioni future. Nonostante il diritto prescriva dettagliatamente l'ordine dei successori, non mancano, tra gli eredi dei grandi come dei piccoli patrimoni, contrasti e denunce di ingiustizie. Ma cosa accadeva due secoli fa? Esistevano norme che indicassero con certezza gli eredi? Era possibile preferire alcuni ed escludere altri? C'era differenza tra maschi e femmine? Questo libro è un affresco umanissimo e avvincente della società meridionale alla fine dell'antico regime e dell'orizzonte culturale nel quale, con mille contraddizioni, uomini e donne inscrivevano beni, capitali e ruoli individuali. L'autrice si confronta con una fonte fino a ora non utilizzata, i cosiddetti "Processetti dei decreti di preambolo" della Gran Corte della Vicaria conservata presso l'Archivio di Stato di Napoli.
Lingua e letteratura per la Sardegna sabauda. Tra ancien régime e Restaurazione
Elena Sala Di Felice, Ines Loi Corvetto
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 1999
pagine: 144
L'annessione della Sardegna allo Stato sabaudo ha comportato un reinserimento delle strutture anche culturali isolane nell'area italiana, in armonia con un disegno politico di proporzioni sempre meglio identificabili come nazionali. Tra Sette e Ottocento la dinastia sabauda sostenne la progressiva italianizzazione dell'isola, la quale, però, fu contemporaneamente oggetto di curiosità per le sue caratteristiche geologiche e geografiche, linguistiche e socio-antropologiche. Tale atteggiamento complesso, testimoniato dalle relazioni di un viaggiatore illuminato, Alberto Della Marmora, si è trasfuso sia nel colore "esotico" dei romanzi di Carlo Varese, sia in una politica culturale, e particolarmente linguistica, attenta a sostituire i modelli italiani a quelli iberici, sia in favore della crescita dell'informazione, anche scientifica, attraverso la presenza di periodici stranieri nelle biblioteche sarde pubbliche e private. Le quattro autrici dei saggi qui raccolti approfondiscono secondo linee specifiche e diverse la complessità e la varietà dei problemi della politica culturale sabauda, intesa a stringere e consolidare i rapporti tra l'isola e le Province di Terraferma.
Estetica e differenza in Wittgenstein. Studi per un'estetica wittgensteiniana
Leonardo V. Distaso
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 1999
pagine: 184
Perché ciò che non è stato detto è più importante di ciò che è stato detto? Come accade che ciò che si mostra in sé stesso sia costantemente sotto i nostri occhi, in ciò che siamo e facciamo, e tuttavia resti inafferrabile come qualcosa che permane sul limite del dicibile? Questo libro ripercorre l'opera di Wittgenstein andando alla ricerca di un'estetica wittgensteiniana che riveli le condizioni di possibilità di un'esperienza sensata, la capacità di aprire un mondo in vista della sua organizzazione e costituzione linguistica e concettuale. Nello stesso tempo la ricerca svela l'ambiguità essenziale del pensiero di Wittgenstein: il fatto che il suo interrogare mostri l'unità implicita nelle differenze e insieme che le differenze siano tali proprio a partire da quest'unità implicita. All'interno di questo orizzonte la filosofia assume i caratteri dell'estetica ed eminentemente estetico diventa lo sforzo di comprensione che innerva le pagine più decisive del pensatore viennese.
Di qua e di là dall'oceano. Emigrazione e mercati nel meridione (1860-1930)
Andreina De Clementi
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 1999
pagine: 144
Tra il 1880 e il 1930, una grande ondata migratoria mobilitò tre generazioni di italiani, ma la sua morfologia e le sue finalità rimasero, grosso modo, inalterate nel tempo. L'autrice ne ha quindi ricercato gli indicatori più significativi nelle strategie messe in atto dai soggetti, negli scopi che si erano prefissi e nella loro capacità di realizzarli. Sottoposto a questa griglia interpretativa, il modello migratorio rivela così un carattere spiccatamente maschile e decisamente binario, diviso cioè tra quanti abbandonavano per sempre il paese d'origine e quanti invece se ne allontanavano solo pro tempore, anche a più riprese, a difesa di uno status familiare messo a repentaglio dalle trasformazioni politico-sociali dell'ultimo scorcio dell'Ottocento. Spontaneità e coralità furono dunque la reazione di una società contadina minacciata di distruzione dal nuovo Stato postunitario. L'emigrazione si rivela così un angolo prospettico atto a scompaginare la doppia immagine della società meridionale che si è stratificata nel tempo. La sua alterità, attribuita allo sviluppo ritardato diagnosticato dalla storiografia gramsciana oppure piegata a configurare quella sorta di grande giacimento antropologico sottostante alla ricerca anglo-americana, viene invece inscritta in un modo di riproduzione caratterizzato dalla marginalità del mercato, dalla centralità dell'azienda familiare e dalla pervasività dei rapporti socio-culturali.
La memoria negli occhi. Boleslaw Matuszewski: un pioniere del cinema
Giovanni Grazzini
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 1999
pagine: 120
Il volume, che rappresenta una novità assoluta nell'editoria cinematografica, traccia un profilo della vita e del pensiero del polacco Boleslav Matuszewski, noto finora soprattutto ai cultori del cinema delle origini, offrendo al lettore italiano la prima edizione integrale dei suoi testi, corredata di note storiche e filologiche. Matuszewski fu un sorprendente innovatore, per certi aspetti più lungimirante dei fratelli Lumière; viaggiò in tutta Europa fotografando e filmando personaggi ed eventi di grande rilievo: lo zar Nicola II e la sua famiglia, la Conferenza dell'Aja del 1899, interventi chirurgici e varie scene d'attualità; teorizzò per primo l'uso del cinema come fonte inedita della storia e lo esaltò come strumento d'informazione culturale e scientifica, in polemica con quanti lo riducevano a una forma di spettacolo per il popolo. Con un'intuizione geniale per i suoi tempi, lanciò l'idea delle cineteche e del deposito obbligatorio dei film negli archivi pubblici, e fu il primo anche a difendere la professione dei cinereporter.
L'ecstasy e le altre droghe. Il fenomeno e gli interventi di recupero in Sardegna
M. Pia Lai Guaita
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 1999
pagine: 352
Il fenomeno droga mostra a tutt'oggi nel nostro Paese una vitalità che non accenna a diminuire: questo libro presenta una serie di ricerche a riguardo centrate in particolar modo sulla realtà della Sardegna. Il testo si apre con un'analisi della storia della tossicodipendenza nel nostro momento storico e prosegue con quella delle istituzioni pubbliche e private che si ritrovano a dover fronteggiare il problema, che sta mutando solo in alcuni dei suoi aspetti: per esempio nella scelta delle sostanze. Sono riportati i risultati della ricerca sull'atteggiamento di un campione di giovani nei confronti della cannabis, del gruppo ecstasy e dell'alcool, droghe di sempre più vasto uso e delle quali non si avverte la pericolosità.
Dal punto di vista dell'interprete. La filosofia di Donald Davidson
Mario De Caro
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 1999
pagine: 216
Nella filosofia anglosassone contemporanea Donald Davidson è il filosofo dell'interpretazione. Adottando un approccio rigorosamente ex parte interpretis, Davidson ha offerto contributi fondamentali in una molteplicità di ambiti: in filosofia del linguaggio ha introdotto la feconda nozione di teoria del significato; in metafisica ha proposto analisi ormai classiche di concetti come "evento", "causa", "azione"; in filosofia della mente ha elaborato la fortunata concezione del "monismo anomalo"; in epistemologia, infine, ha svolto una serrata critica delle posizioni epistemologiche neocartesiane, elaborando un originale progetto alternativo. Il volume offre un inquadramento critico complessivo del pensiero di Davidson, alla luce di un interrogativo fondamentale: che cos'è, e com'è possibile, l'interpretazione'
Madre e neonato. Un modello per gli operatori psichiatrici
Benedetto Maccarrone
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 1999
pagine: 176
Il libro - rivolto agli infermieri e operatori profondamente motivati all'assistenza psichiatrica - suggerisce come interagire con il paziente psicotico: organizzando, cioè, il proprio pensiero in maniera simile a quello della madre di fronte al prorio neonato. L'ipotesi di lavoro presentata in questo volume è fondata sul corpo, gli affetti e la relazione, e si indirizza agli operatori psichiatrici più giovani, che spesso vivono con estrema frustrazione un lavoro potenzialmente creativo e gratificante, come quello di una madre nei confronti della propria creatura.

