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Castelvecchi: Le Navi

Tecnosfera. Proiezioni per un futuro postumano

Tecnosfera. Proiezioni per un futuro postumano

Roberto Marchesini

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2017

pagine: 256

La tecnosfera è un'entità sfuggente, magmatica, imprevedibile. Se fosse vero che l'essere umano ha il controllo progettuale sull'evoluzione della tecnica, la fantascienza dovrebbe essere una finestra sul futuro e l'innovazione portare a compimento il suo dettato visionario o, al limite, essere temporaneamente fermata dal gap realizzativo. Non è così. La tecnologia informatica ci ha trovato del tutto impreparati rispetto agli sviluppi che ha reso possibili: negli anni '50, uno fra i tanti jingle pubblicitari recitava che nel Duemila ci saremmo spostati su razzi intergalattici e avremmo realizzato qualunque cosa tramite piccole pastiglie, ma certo nessuno prevedeva lo sviluppo personale della computing performance o le ellissi biotecnologiche. La tecnosfera si nutre di epifanie improvvise, di colpi di scena che provocano balzi quantici sull'immaginario e, per il loro emergere massivo, ricordano gli equilibri punteggiati di Stephen J. Gould. Il filosofo Roberto Marchesini riflette su questa dimensione che riguarda la vita di ciascuno di noi.
22,00

Gramsci e il giudice

Gramsci e il giudice

Ruggero Giacomini

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2017

pagine: 416

«Onorevole Gramsci, lei ha degli amici che certamente desiderano che lei rimanga un pezzo in galera». Con queste parole il giudice istruttore del Tribunale Speciale, Enrico Macis, mostra al capo del Partito Comunista d’Italia, detenuto nel carcere milanese di San Vittore, una lettera proveniente da Mosca, di cui è mittente il dirigente comunista Ruggero Grieco. Di qui nascono i timori e i sospetti di Antonio Gramsci che una provocazione contro di lui possa essere venuta dal vertice del suo partito e, a seguire, l’infinita denuncia della pubblicistica e della storiografia – anche recenti – alla ricerca del colpevole ispiratore, puntando il dito solitamente su Palmiro Togliatti. Intorno al prigioniero Gramsci, Macis mette in moto una macchina infernale di insinuazioni e menzogne. Ma chi era questo magistrato, accreditatosi come un onesto e indipendente professionista della giustizia? Quale il suo ruolo effettivo nel sistema di potere fascista? Quale la verità del suo giudizio? A questi interrogativi – finora largamente elusi – risponde la ricostruzione di Ruggero Giacomini, frutto di una minuziosa ricerca condotta su molte fonti inedite, nel confronto serrato con la principale storiografia.
22,00

Controdemocrazia. La politica nell'era della sfiducia

Controdemocrazia. La politica nell'era della sfiducia

Pierre Rosanvallon

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2017

pagine: 287

L’erosione della fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni democratiche è il grande problema politico del nostro tempo. Che, nonostante tutte le difficoltà del momento, la vicenda evolutiva della «democrazia dei moderni» debba es-sere considerata tutt’altro che conclusa è l’assunto da cui muove Pierre Rosanvallon nell’intenso itinerario storico e teorico proposto ne La contro democrazia. Alla diffusa litania sul disamore democratico, lo studioso francese contrappone una concezione e una funzione positiva della sfiducia: la controdemocrazia, una modalità di partecipazione che non è il contrario ma piuttosto il completamento della democrazia, attraverso la quale la società civile sorveglia e stimola le istituzioni. Una democrazia della sfiducia organizzata che si confronta con quella della legittimità elettorale. La controdemocrazia diventa parte integrante delle istituzioni e, attraverso una continua sorveglianza e correzione, ne prolunga ed estende l’efficacia.
18,50

La libertà

La libertà

Zygmunt Bauman

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2017

pagine: 144

Più che un'idea o un postulato, la libertà viene considerata, in questo saggio di Zygmunt Bauman, nella sua forma di relazione sociale. Come sostiene il sociologo polacco, la tendenza della società moderna è quella di individualizzare i suoi membri in attori che agiscano spinti da motivazioni personali e che si ritengano responsabili delle proprie azioni: di conseguenza la sociologia deve saper vedere, nella libertà della natura umana, un assunto più che un oggetto di ricerca. Partendo da questa tendenza, Bauman sostiene che nella società attuale il progresso ha aumentato le potenzialità di scelta dell'uomo, ma lo ha ingabbiato in una concezione individualista dell'esistenza umana, rendendolo prigioniero del consumismo. Che cos'è dunque la libertà e cosa significa essere liberi?
13,50

L'anno I della rivoluzione russa

L'anno I della rivoluzione russa

Victor Serge

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2017

pagine: 392

La Rivoluzione d’Ottobre colta al momento della nascita del mito in una narrazione che ha l’immediatezza della cronaca e l’armonico disegno di un tentativo d’interpretazione storica. L’emancipazione dei servi, la nascita del movimento operaio, il partito del proletariato, l’insurrezione del 25 ottobre 1917, Lenin, la presa del Palazzo d’Inverno, il congresso dei soviet, le prime fiammate della guerra civile, il Terrore, la rivoluzione tedesca, il comunismo di guerra. Prende così vita una pagina di Storia che forse non ha uguali nella sua tragica intensità, scritta appassionatamente da un testimone d’eccezione, un rivoluzionario con piena libertà di giudizio. Con la postfazione inedita dell'autore.
19,50

Teoria contemporanea del restauro

Teoria contemporanea del restauro

Salvador Muñoz Viñas

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2017

pagine: 223

Da Ruskin a Brandi, i principi etici che regolano le attività del restauro e della conservazione del patrimonio - artistico, architettonico, archeologico, antropologico - si fondano sull'aderenza a un paradigma di verità. È una prospettiva tuttora dominante e per certi aspetti valida, ma negli ultimi trent'anni è gradualmente emersa una moltitudine d'idee riconducibili a un diverso orizzonte di pensiero. Partendo da questa constatazione, Munoz Vinas indaga le ragioni, i traguardi e i concetti basilari su cui si struttura la nuova visione. Pubblicato nel 2005, "Teoria contemporanea del restauro" è una lettura necessaria per specialisti e appassionati, perché ragionando sull'evoluzione filosofica della disciplina aiuta a pensarne il destino presente e futuro.
27,50

Autobiografia scientifica

Autobiografia scientifica

Max Planck

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2017

pagine: 59

L'autobiografia scientifica di Max Planck aiuta a comprendere meglio il suo "mondo" concettuale e le difficoltà incontrate nell'assimilare il "novum" introdotto, e ad assegnare un ruolo non secondario al "credo" epistemologico-filosofico di fondo che gli ha permesso di compiere dei passi decisivi nella storia della fisica. Nello stesso tempo essa si rivela una testimonianza di natura teoretica di quel "realismo inquieto" che lo ha caratterizzato in maniera costante, oltre a ribadire il fatto che le questioni filosofiche affrontate sono scaturite dai problemi scientifici al centro del suo percorso di ricerca. In tal modo viene inoltre ad acquistare più senso epistemico l'idea stessa di assoluto, liberato da interpretazioni fideistiche o provvidenzialistiche. Introduzione di Mario Castellana. Postfazione di Marco Mazzeo.
11,50

La smorfia più che il sorriso. Scritti su Pirandello

La smorfia più che il sorriso. Scritti su Pirandello

Antonio Gramsci

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2017

pagine: 143

Nel quadro generale della letteratura contemporanea, l'efficacia del Pirandello è stata più grande come "innovatore" del clima intellettuale che come creatore di opere artistiche: egli ha contribuito molto più dei futuristi a "sprovincializzare" l'"uomo italiano", a suscitare un atteggiamento "critico" moderno in opposizione all'atteggiamento "melodrammatico" tradizionale e ottocentista. Nella vita di Antonio Gramsci le riflessioni sul teatro non costituiscono una parentesi, bensì una costante. A mantenersi durevole è l'interesse per Luigi Pirandello. Dagli anni delle cronache teatrali torinesi al periodo della stesura dei Quaderni del carcere Gramsci non cessa di interrogarsi su questioni legate alla scena e alla scrittura per il teatro, trovando in ciò che avviene sulle assi del palcoscenico significativi spunti per verificare le proprie posizioni politiche e filosofiche. A sua volta, la scrittura di Pirandello, con i suoi paradossi e le sue provocazioni, non cessa di interrogare uno spettatore e lettore come Gramsci. A ogni svolta teorica di Gramsci corrisponde un modo nuovo di guardare al teatro: ecco così che esiste un'interpretazione di Pirandello fornita dal giovane idealista seguace di Benedetto Croce, una elaborata dal materialista post-rivoluzione d'Ottobre e una messa a punto negli anni della reclusione dal teorico maturo dell'egemonia. Capire, insomma, cosa rappresentino per Gramsci il teatro e la drammaturgia di Pirandello significa comprendere l'articolarsi del pensiero gramsciano da un osservatorio privilegiato.
16,50

Delitto e castigo nella società globale. Crimini e processi internazionali

Delitto e castigo nella società globale. Crimini e processi internazionali

Daniele Archibugi, Alice Pease

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2017

pagine: 335

Un nuovo sistema di giustizia penale è riemerso nell'ultimo quarto di secolo: i giudici nazionali sono diventati sempre più audaci nel perseguire i reati commessi altrove, le Nazioni Unite hanno istituito specifici tribunali internazionali e un numero ampio di Stati ha addirittura creato una Corte penale internazionale permanente. Qual è l'effetto di queste ambiziose trasformazioni? Siamo di fronte a una nuova giustizia globale oppure alla volontà dei più potenti di processare i propri nemici? L'aspirazione cosmopolitica a contrastare l'impunità di chi esercita il potere si è scontrata ancora contro i voleri dei governi che più contano. Attraverso l'analisi di alcuni spettacolari processi (Augusto Pinochet, Slobodan Milosevic, Radovan Karadzic, Saddam Hussein e Omar al-Bashir) il libro percorre gli effetti che i procedimenti hanno avuto a livello locale e globale. E rivendica un ruolo attivo della società civile per giungere finalmente ad una giustizia imparziale.
25,00

Federico Caffè. Le riflessioni della stanza rossa

Federico Caffè. Le riflessioni della stanza rossa

Bruno Amoroso

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2017

pagine: 191

Il 15 aprile 1987 l'economista Federico Caffè scompare nel nulla. La sua casa di Roma rimane vuota. Sul comodino, vicino al letto, lascia solo un paio di occhiali e i documenti. Il professor Caffè, forte sostenitore della tradizione keynesiana e difensore dello Stato sociale, è svanito senza lasciar traccia. Il suo pensiero però guida ancora importanti scuole economiche internazionali e le sue parole sono impresse nella memoria dei tanti eredi che oggi rivestono prestigiose cariche istituzionali. A venticinque anni esatti da quella data, Bruno Amoroso, suo allievo e grande amico, fa rivivere attraverso le pagine di questo libro l'intimità intellettuale e affettiva che lo legava a Caffè. Entrambi lontani da ogni tipo di conformismo accademico e sociale, schivi di ogni mondanità celebrativa e di ogni esibizione pubblica, hanno combattuto gli effetti ingiusti e devastanti delle logiche capitalistiche. Nato dalla rielaborazione delle lettere e dei loro colloqui nel corso di vent'anni - i loro incontri della "stanza rossa" - "Federico Caffè" è un documento inestimabile su come l'esperienza della vita si innerva nello sviluppo dei pensieri e nella capacità di trasmettere ad altri, in modo semplice, il senso profondo delle proprie idee. Non è solo un omaggio al maestro, ma il diario di una memoria fatto di piccole attività quotidiane, gesti fissati per sempre in chi ha voluto svelarci aspetti e pensieri di un uomo che, altrimenti, non avremmo mai conosciuto. Prefazione di Pietro Barcellona.
17,50

Giorgio Cesarano. L'oracolo senza enigma

Giorgio Cesarano. L'oracolo senza enigma

Neil Novello

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2017

pagine: 192

Poeta, traduttore, diarista, autore teatrale e televisivo, critico radicale del capitale, tra l’esordio poetico con “L’erba bianca” (1959) e l’anno del suicidio (1975) la rapinosa esistenza di Giorgio Cesarano attraversa il novecento nella bruciante persuasione di una verità filosofica: «L’uomo non è mai stato ancora». Critico del moderno, contro una tradita idea di comunità umana Cesarano ha disperatamente edificato una filosofia della salvazione da opporre alla mortifera globalità capitalista. A opere memorabili – da “Critica dell’utopia capitale” a “Manuale di sopravvivenza” – ha affidato una vertigine di pensiero: sognare la fine della preistoria come presente, accendere la luminaria della rivoluzione biologica, varare le ontologie del desiderio e della passione per annientare il senso morto dell’esistenza. Nella tensione visionaria del pensatore, questa grandiosa intuizione ha balenato in un orizzonte aurorale: la gioia e l’estasi per catturare il senso vivo di esistere. E al di là di ogni biopatia, erotizzare la totalità per guarire, per andare verso la vera vita, verso un altro vivere umano.
22,00

Perché l’Italia non ama più l’arte contemporanea. Mostre, musei, artisti

Perché l’Italia non ama più l’arte contemporanea. Mostre, musei, artisti

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2017

pagine: 93

Alla fine dell’Ottocento l’Italia, unita da poco più di vent’anni, lanciò la prima Biennale d’arte contemporanea a Venezia, diventata la più importante del mondo. Un gesto coraggioso che non ebbe seguito: all’alba del XXI secolo, il nostro Paese non possiede un grande museo degno di competere con la Tate Modern, il Moma o il Pompidou; non è riuscito a sostenere la carriera dei migliori artisti italiani delle ultime generazioni, e sembra riconoscere fama e prestigio solo all’arte del passato. Come mai l’Italia odia l’arte contemporanea? È a causa del peso del nostro patrimonio artistico o ci sono altre ragioni? Perché non sappiamo promuovere i nostri giovani talenti sulla scena internazionale? Come mai non abbiamo una grande collezione nazionale dedicata all’arte di oggi? Partendo da queste domande, il libro di Pratesi suggerisce alcune direzioni per individuare, in Italia, un nuovo rapporto con l’arte del nostro tempo.
13,50

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