Castelvecchi: Le Navi
Confini d'identità. Juana Romani, modella e pittrice
Gabriele Romani
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 150
Juana Romani nasce a metà Ottocento, alle estremità della campagna romana: la sua infanzia è marcata dall’abbandono del padre, brigante, e dal trasferimento a Parigi. È nella capitale francese che inizia la carriera di modella d’atelier e pittrice, fino a diventare una delle artiste italiane più affermate d’Europa, protagonista nelle grandi esposizioni universali con ritratti di donne sensuali ed enigmatiche, «elucubrazioni» di un «femminismo esagerato». La sua esistenza si gioca tutta al confine: immigrata, è una donna professionalmente autonoma che si identifica con gli artisti del Cinquecento veneto e il mito della cortigiana. A partire da un rimosso familiare, Gabriele Romani prende il corpo della pittrice a pretesto per interrogarsi su quell’universo senza parole che si annida tra le pieghe del suo immaginario.
Yog-Sothothery. Oltre la soglia dell’immaginario di H.P. Lovecraft
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 144
Ipnotica «macchina» letteraria dalla straordinaria grandezza, l'opera di Lovecraft incide la coscienza dei lettori con una brutalità selvaggia e spaventosa. I suoi racconti fantastici sono considerati tra i più innovativi e intensi mai messi su carta. Orrori inenarrabili, intelligenze aliene e inedite creature popolano il suo originalissimo ciclo narrativo, ribattezzato Miti di Cthulhu dall'amico e discepolo August Derleth. Lovecraft si riferisce invece alla sua cosmogonia come Yog-Sothothery. Il volume raccoglie sette saggi che esplorano questo universo letterario plasmato da forze sconosciute e poteri che vanno ben oltre l'umana comprensione. Con una premessa: forse, «per apprezzare Lovecraft occorre aver molto sofferto».
Il lavoro della giustizia. Persone e comunità alle prese con deviazioni e composizioni dei legami
Mario Schermi
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 128
Prima di qualsiasi specializzazione, magistrati, educatori, volontari, cappellani, psicologi, assistenti sociali e mediatori svolgono un lavoro fondato sul valore del giusto. Interpellando i professionisti del diritto, Mario Schermi affronta le questioni di fondo della giustizia, rintracciando la loro genealogia e composizione all’interno delle istituzioni contemporanee. Le numerose esperienze di reinserimento sociale, inclusione e comunità qui narrate esplorano i temi del conflitto e dell’accordo, e incarnano il desiderio – proprio di quanti operano lungo i margini del «lavoro della giustizia» – di andare “oltre la pena”, per realizzare, di volta in volta, l’avvenire-degli-uni-con-gli-altri. Prefazione di Ivo Lizzola.
Autoregolazione affettiva e conoscenza
Milosh Filippo Fascetti
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 172
Spostando dall’individuale al relazionale l’ambito scientifico di riferimento, numerosi studiosi hanno teorizzato l’autoregolazione affettiva come modello esplicativo delle relazioni. Milosh F. Fascetti elabora un quadro interdisciplinare sulle recenti ricerche emerse in ambito psicologico e psicoanalitico in merito all’argomento, ipotizzando che il soggetto si relaziona agli oggetti come nei rapporti interpersonali. La motivazione non parte dal soggetto, il principio di piacere si scambia con quello di realtà e la coscienza non è più un inizio ma qualcosa di derivato: un’epistemologia dalle conseguenze radicali per la filosofia contemporanea.
Sconfinate. Venti donne raccontano lo spostarsi altrove
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 182
Venti donne, appartenenti a tre generazioni diverse, raccontano a due giovani studiose le loro esperienze fuori dai confini italiani. A partire da una serie di domande ispirate agli scritti di Rosi Braidotti e Julia Kristeva, le interviste ripercorrono gli spostamenti tra Europa, Marocco e Stati Uniti, sfociano e si confondono col racconto di intere vite che, pur nella loro unicità, sono rappresentative di molte altre o che con molte altre risuonano. Muovendo dalle ragioni delle partenze, si indaga l’effetto del vivere fra diverse lingue; la libertà di pensarsi e muoversi altrove fra autonomia, potenza e paure; il riconoscersi o meno in forme femministe di relazionalità e di pratiche politiche. Per terminare, infine, con una riflessione sulla possibilità che tali progetti di vita all’estero possano dirsi veramente conclusi. Introduzione di Maria Serena Sapegno.
Festa e lavoro. La doppia morale
Franco Riva
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 192
Nell'immaginario collettivo esiste una contrapposizione netta e conflittuale tra il tempo del lavoro e quello della festa. Il primo si identifica con l'impegno, la fatica, la responsabilità; il secondo con il gioco, la gioia, la libertà. Siamo di fronte a una narrativa pericolosamente ingannevole: c'è creatività anche nel lavoro e la festa non si esaurisce nel riposo o nell'eccesso. Come superare allora la visione del mondo dominante che separa tempo libero e tempo necessario, ozio e professione, felicità e distopia del lavoro? Franco Riva indaga la possibilità di trovare un nuovo equilibrio tra la «serietà della festa» e la «libertà del lavoro», confrontandosi con pensieri, utopie rivoluzionarie e nuovi rituali collettivi, tra happy hour, godimento del corpo e mito dell'impiego fisso.
Il «secolo-lupo» Un'interpretazione del Novecento
Fabio Vander
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 318
Per intendere il Novecento, secolo dei totalitarismi, dobbiamo accettare l’Impossibile, provare a rintracciare la “logica” del Male assoluto. Persino dietro la Shoah come tragedia estrema è possibile infatti individuare una filosofia, un pensiero in grado di darne conto. Il waste century è l’epoca dell’ontologia, della negazione in radice della dialettica, della politica, dell’umanismo. Nel Novecento “muore Hegel”, muore il suo pensiero, e da ciò si legittimano il totalitarismo, il fascismo, lo stalinismo. Se Martin Heidegger, Urnazist, nazista nel profondo, ha lastricato il sentiero verso l’abisso, Vasilij Grossman, ebreo e russo, figlio del “secolo-lupo”, in quell’abisso si è calato. Riemergendo, ha iniziato a svolgere un filo che Fabio Vander ha raccolto e inseguito, per scrutare, a un passo dal baratro, nello stesso abisso.
«Ogni altro sono io». Alberto Manzi: maestro e scrittore umanista
Patrizia D'Antonio
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 174
La vita di Alberto Manzi, insegnante e scrittore prolifico, è tutta votata a un ideale di giustizia. Divenuto famoso per la conduzione di “Non è mai troppo tardi”, programma pioneristico della televisione italiana nella lotta contro l’analfabetismo, ha messo al servizio dei più svantaggiati il proprio straordinario spirito pedagogico. Dalla sua esperienza e dai suoi viaggi in America Latina – dove ha insegnato ai nativos e sostenuto le loro lotte – ha tratto l’ispirazione per una trilogia sudamericana di romanzi: un grido di denuncia e un atto d’amore per dare voce agli oppressi. Incrociando lo studio del percorso biografico con l’analisi della produzione letteraria, Patrizia D’Antonio rievoca la figura e l’opera di Alberto Manzi, intrise di un messaggio umanista che oggi risuona sempre più impellente. Prefazione di Christophe Mileschi.
La poesia è la forma della materia
Giorgio Manacorda
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 304
Che cos’è la poesia? Un pianto in endecasillabi sciolti? Un amore in rime baciate? Tutti sanno cos’è la letteratura, ma nessuno sa cos’è la poesia. Nell’anno 1900 Planck avanzò la sua ipotesi dei quanti: «La materia non esiste. Tutto è vibrazione»; nello stesso anno Freud pubblicò “L’interpretazione dei sogni”, il luogo umano della materia “inesistente”. Dov’è la realtà che per secoli ci siamo raccontati? Giorgio Manacorda sostiene che è nella poesia la capacità di essere il mondo dei quanti, ovvero il mondo come tale, quindi anche la materia degli umani. Dopo un secolo e più di tentativi filosofici, linguistici, sociologici nessuna definizione di poesia è riuscita a sopravvivere – eppure sono le scienze che si sono rivolte alla poesia per spiegare cose che non capiscono con uno strumento che non conoscono. Forse è davvero la poesia che può far vedere il mondo aleatorio, impossibile, immateriale dei quanti in cui l’intelligenza della scienza moderna ci ha immerso.
Amílcar Cabral. Un ponte fra Italia e Africa
Filomeno Lopes
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 300
Per costruire una cultura di pace e di solidarietà tra Italia e Africa è necessario conoscere le esperienze di liberazione ed emancipazione che da secoli vedono protagonista il popolo africano, così come i leader che le hanno rese possibili. Filomeno Lopes racconta qui alcune figure decisive per la storia dell’Africa e delle relazioni italo-africane, prima tra tutte quella di Amílcar Cabral, principale artefice dell’indipendenza della Guinea-Bissau e di Capo Verde. Cabral è stato uno dei più importanti ideologi e politici del processo di decolonizzazione africano e uno dei maggiori leader del Ventesimo secolo. In questo momento di crisi del pensiero politico e della leadership, quello di Lopes è un invito per l’Italia a rivalutare il ruolo che può avere sullo scacchiere geopolitico europeo, immaginandosi come fulcro decisivo nelle relazioni politiche e culturali tra Europa e Africa. Prefazione di Fabiola Falappa; Postfazione di Roberto Mancini; Con una intervista a Fausto Bertinotti.
Per l'Assunta della SS.ma Vergine. Una cantata ritrovata di Quirino Colombani da Correggio
Irene Pasqua
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2023
pagine: 128
La cantata è un genere musicale vocale di origine italiana, che nasce dal madrigale italiano cinquecentesco e si struttura in una serie di brani quali recitativi, arie, duetti e cori. Il soggetto può essere di carattere profano, traendo ispirazione da vicende legate alla mitologia, oppure religioso, il cui tema è riconducibile ai testi sacri o agiografici. Il carattere è narrativo e la sua esecuzione è accompagnata da strumenti concertanti e basso continuo. Scritto in latino o in lingua moderna, il componimento poteva avere finalità celebrative in ambito politico e bellico, encomiastiche, epitalamiche oppure legate a ricorrenze religiose. La cantata di Quirino Colombani da Correggio presenta arie caratterizzate da una discreta complessità e richiesta di agilità, affronta temi di carattere teologico-spirituale e, nel contempo, glorifica la figura della SS.ma Vergine Maria.
Imperatori mancati. Diritto e potere nelle trame della dinastia giulio-claudia
Pierangelo Buongiorno
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2023
pagine: 226
La principale sfida politica dei primi imperatori romani fu quella di trasmettere ai loro successori un potere originatosi come intrasmissibile. Per fare ciò, Augusto e i suoi discendenti intrecciarono una complessa rete di relazioni matrimoniali e politiche, sfidando e talvolta incrinando la tenuta delle regole del diritto romano. Membri della dinastia dei Giulii e dei Claudii, in alcuni casi molto giovani, furono tuttavia estromessi dalle prospettive di successione, per motivi diversi: taluni conobbero morti accidentali, altri furono vittime di trame di palazzo. Una storia incominciata con il conflitto fra Cesarione e Ottaviano e finita, poco meno di cent’anni dopo, con quello fra Britannico e Nerone. Rovesciando il consueto angolo di osservazione, sono gli “imperatori mancati” a essere protagonisti di queste pagine e a mostrarci come furono le “ragioni del sangue” a plasmare il primo potere imperiale e con esso i destini di tanta parte del mondo antico.

