Cesati: Quaderni della Rassegna
Ippolito Nievo tra i Mille. Il racconto di un'impresa
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2023
pagine: 305
La partecipazione all’impresa dei Mille è senz’altro l’episodio più noto della breve vita di Ippolito Nievo (anche per il tragico epilogo), e d’altra parte Giuseppe Garibaldi e il suo esercito di irregolari hanno offerto immagini, miti, significati, valori sia nel corso del repentino compiersi dell’impresa, sia per l’immaginario otto-novecentesco. Il volume presenta un’ampia disamina su Nievo garibaldino (anche a partire da documenti inediti), sulle memorie di alcuni garibaldini (Carlo Romagnani, Giuseppe Capuzzi, Felice Cavallotti, Ettore Socci, Enrico Onufrio), su Alexandre Dumas cronista delle gesta eroiche, sulla ricezione dell’impresa nella stampa italiana ed estera, sulle narrazioni di argomento garibaldino nel Novecento (tra letteratura, cinema, monumentalistica e museologia), sull’eredità delle azioni e degli ideali del Generale nel Novecento. Gli atti rispettano fedelmente il taglio multidisciplinare del convegno, che ha consentito di far emergere il valore paradigmatico delle opere letterarie e giornalistiche di Nievo e delle sue scelte politiche (tutte improntate all’azione e condivise da molti tra i garibaldini non militari di carriera e non politici di professione), mettendo a confronto le aspettative e le attese del cosiddetto decennio di preparazione con i risultati raggiunti, una volta compiuta l’unità nazionale.
Zanzotto europeo, la sua poesia di movimento. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2023
pagine: 348
Il volume nasce da un convegno internazionale tenutosi a Parigi presso l’Istituto italiano di Cultura, l’École Normale Supérieure e la Maison de la poésie nel novembre 2021, anno del centenario della nascita del poeta Andrea Zanzotto (1921-2001) e a cui è seguita un’iniziativa analoga a Berlino. Il convegno parigino ha riunito specialisti di tutta Europa, oltre a traduttori e poeti (italiani e francesi), tutti legati a Zanzotto. L’insieme degli studi, in un’ottica interculturale e comparatista, intende approfondire la dimensione europea della figura letteraria e intellettuale di Zanzotto, autore troppo spesso ricondotto a una matrice locale e italiana, ma fin dai suoi esordi autenticamente impregnato della cultura francese e di quella tedesca. La prospettiva del volume è quindi quella di far incontrare la materia dell’opera poetica e saggistica e le figure chiave con cui il poeta, critico e traduttore, ha dialogato in modo fruttuoso: da Hölderlin a Rimbaud, da Bataille e Leiris a Michaux, da Celan a Mallarmé.
Alba de Céspedes e gli anni francesi
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2023
pagine: 234
Alba de Céspedes (Roma, 11 marzo 1911-Parigi, 14 novembre 1997), scrittrice e intellettuale di primo piano del Novecento letterario italiano, era stata confinata fra le scrittrici di «romanzi rosa» o di romanzi di grande successo internazionale (Nessuno torna indietro, 1938), le cui pagine erano state amate da generazioni di lettori e di lettrici, per poi scomparire dal panorama editoriale contemporaneo. Al momento in cui la sua opera viene ripubblicata in Italia e in cui torna ad essere letta negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Francia, il suo ruolo nelle lettere italiane, nella lotta antifascista, nella ricostruzione dell’Italia letteraria del dopoguerra, sembra finalmente riconosciuto. Resta invece ancora da indagare la sua presenza nel panorama della cultura e della letteratura europea della seconda metà del Novecento, nella quale si inserisce con forza a partire dal trasferimento a Parigi alla fine degli anni 1960, dalla scelta di pubblicare direttamente in francese e infine perché cosmopolita e poliglotta, intellettuale engagée capace di praticare linguaggi che, oltre alla letteratura, si allargano alla scrittura giornalistica e a sceneggiature per il cinema e la televisione. I saggi contenuti in questo volume, raccolti da Sabina Ciminari e Silvia Contarini, seguono il percorso di Alba de Céspedes oltralpe, e percorrono la traiettoria, ancora in gran parte da indagare, dell’itinerario intellettuale della scrittrice italo-cubana in Francia, a partire dal momento in cui matura il distacco verso la società intellettuale romana nella quale era cresciuta e sceglie di vivere – e di finire i suoi giorni – nella sua città d’elezione, Parigi.
La punteggiatura perduta e ritrovata. Pensieri liberi di sette scrittori e scrittrici della Svizzera italiana
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2023
pagine: 69
A sette autori letterari della Svizzera italiana, uno per decennio di nascita a partire dagli anni Trenta – Anna Felder (1937), Alberto Nessi (1940), Fabio Pusterla (1957), Claudia Quadri (1965), Vanni Bianconi (1977), Yari Bernasconi (1982) e Stella N’Djoku (1993) – è stato chiesto di discorrere di punteggiatura al di fuori dell’ambito accademico. Ci si è rivolti a sette letterati elvetici in lingua italiana senza tuttavia supporre che ci sia una punteggiatura “ticinese” vs. italiana, o che la punteggiatura cambi da una generazione all’altra. L’idea è di pubblicare un volumetto in cui ogni autore, con il proprio stile, si interroghi su cos’è o che cosa rappresenta la punteggiatura, senza far riferimento a teorie particolari È importante? Non lo è? Come viene usata? Quali segni particolari vengono riprodotti? Quali sono quelli ambigui o antipatici? I segni esistenti sono sufficienti o ce ne vorrebbero altri? Questi i quesiti ai quali i sette autori hanno risposto con uno stile fresco e originale.
Luoghi e paesaggi nelle opere minori del Nievo
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2023
pagine: 54
Luoghi e paesaggi sono presenti un po’ in tutte le opere dello scrittore, compresa naturalmente l’opera maggiore, le Confessioni d’un Italiano, perché Ippolito Nievo amava molto la natura. Era un camminatore instancabile: a volte partiva dal castello di Colloredo e a piedi raggiungeva il mare, o andava in visita ai parenti. A queste estenuanti passeggiate, a volte trascinava i fratelli Carlo e Alessandro. Questa gradevole vita sociale della provincia veneta si fisserà nella sua memoria riapparendo nelle vivaci descrizioni del salotto di casa Frumier nelle Confessioni. Tra il 1855 e il 1856, scrive la maggior parte delle novelle campagnole, è un genere di moda in quel momento. Ma, come precisa Iginio De Luca nel suo Novelliere campagnuolo: «Nievo arriva naturalmente al racconto campagnuolo, che non costituisce un incontro casuale, un semplice esperimento letterario, ma l’atteggiamento fondamentale e il lievito della sua ispirazione narrativa». Fra le novelle campagnuole, che vengono pubblicate sui giornali a cui Nievo collaborava, va ricordata anche Il Varmo, una delle novelle più significative prima delle Confessioni. «Ed è importante perché ora l’idillio si rivela interamente come uno stato d’animo piuttosto che un genere letterario, oltre la maniera “campagnuola” che resta assorbita in un gusto proprio degli oggetti e del paesaggio, in una grazia nativa delle creature che agiscono».
Rappresentare per includere. Metodi, strumenti e testi per un italiano plurale
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2023
pagine: 295
"Rappresentare per includere. Metodi, strumenti e testi per un italiano plurale" raccoglie proposte metodologiche e operative per un insegnamento inclusivo dell’italiano come lingua seconda o straniera. Suddiviso in tre sezioni (Metodi, Strumenti e Testi), il volume si inserisce nel dibattito sulla multiculturalità della società italiana contemporanea e le tendenze didattiche che meglio la rappresentano nella classe di lingua del futuro. I saggi qui raccolti si contraddistinguono per la costitutiva attenzione al fatto linguistico nelle sue manifestazioni testuali, visive e uditive descrittive e non prescrittive e avvalorano l’importanza della lingua come spazio di negoziazione di informazioni, ma anche di identità, proponendo così un modello aperto di educazione alla cittadinanza che trova le sue basi in una solida e consapevole educazione linguistica.
Nouvellement traduit. Dante in altre lingue romanze
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2023
pagine: 175
Nella dantistica attuale le traduzioni delle opere di Dante costituiscono un vero e proprio settore di studio che gode di certa autonomia. Gli interventi raccolti in questo volume si concentrano sulle versioni delle opere di Dante in spagnolo, catalano, francese, rumeno e italiano (con riferimento, in quest’ultimo caso, alla versione di Trissino del "De vulgari eloquentia"). Ognuno degli interventi si concentra su casi specifici che, pur da punti di vista e secondo approcci diversi, ci interroga sulla “natura” della relazione linguistica e, più in generale, “semiotica” tra ogni traduzione e gli ambienti in cui queste traduzioni sono state realizzate e pubblicate. Un rapporto, cioè, segnato a sua volta da forze di ordine diverso: influenza, interferenza, curiosità, poetica. Il legame tra Dante e la Commedia è tale che l’autore e la sua opera appaiono spesso come termini di un’equivalenza quasi perfetta. Questo “riduzionismo” dell’autore alla sua opera è, da un lato, un riflesso della venerazione provata per il capolavoro del poeta fiorentino nel corso delle generazioni, ma dall’altro rivela un silenzio nei confronti delle altre opere di Dante, le cui circostanze meritano di essere approfondite. Per questa ragione, benché la Commedia occupi un posto centrale in questa pubblicazione, si è voluto ampliare l’indagine sulla storia delle traduzioni delle opere ‘minori’ di Dante: dalla "Vita Nova" e dal "Convivio" al "De vulgari eloquentia" fino alla "Monarchia".
Forme della scrittura italiana contemporanea. La componente testuale
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2023
pagine: 325
Il volume – che raccoglie 20 contributi – è dedicato all’analisi di alcune varietà dell’italiano contemporaneo in prospettiva contrastiva e testuale. L’unità e l’omogeneità del libro non sta tanto nelle varietà linguistiche prescelte: si va infatti dalla scrittura social a quella amministrativa, passando per la divulgazione scientifica, per il testo letterario e per molte altre tipologie testuali; e in molti casi si sceglie un fenomeno linguistico e lo si affronta trasversalmente a diverse tipologie testuali o anche nella scrittura tout court. La specificità dei contributi qui proposti sta piuttosto nella metodologia adottata e nella prospettiva di analisi prescelta. Tutti gli autori e tutte le autrici – ognuno con le proprie specificità e le proprie convinzioni teoriche – scelgono un approccio contrastivo e vanno a indagare fenomeni semantici o linguistici riconducibili all’organizzazione macro- e micro- del testo.
La «bella petra». Le rime di Dante fra Firenze e Lunigiana
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2023
pagine: 172
"La 'bella petra'. Le rime di Dante fra Firenze e Lunigiana" riguarda principalmente un gruppo di rime (le cosiddette “petrose”, perché rivolte a una misteriosa donna di nome Pietra) di datazione difficile e di significato ancora in parte controverso. Certo è che questi versi furono composti da Dante tra Firenze e Lunigiana negli anni difficili dell’esilio, che vedono il poeta soggiornare nei domini dei Malaspina, alla corte, molto importante, a livello culturale e politico, di Moroello. I lavori presentati nel volume intendono tornare su anni di fervore intellettuale e artistico di Dante, caratterizzati da una poesia di grande sperimentazione linguistica e metrica che prepara il terreno alla Commedia. Nonostante il grande lavoro testuale ed esegetico di molti studiosi lo spessore straordinario di questi testi presta ancora ricca materia di ricerca e di studio, e offre l’occasione di misurare, una volta di più, la grandezza del padre fondatore della nostra lingua.
Dantismi. L'eredità di Dante tra parole e musica. Atti del Convegno (Pavia-Cremona, 24-26 novembre 2021)
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2023
pagine: 320
Il volume raccoglie gli Atti del convegno Dantismi. L'eredità di Dante tra parole e musica, tenutosi a Pavia e Cremona nel novembre del 2021, in occasione del settecentesimo anniversario della morte di Dante. I contributi intendono esplorare la fortuna e la presenza, talora occulta, dei dantismi lessicali e fraseologici attraverso i secoli e le diverse tipologie testuali, nonché le influenze dantesche nella musica antica. Dante è, per Bruno Migliorini, il «demiurgo» di una «lingua capace di tutti gli usi letterari e civili» e la Commedia «il capolavoro in cui gli italiani riconobbero la loro propria lingua riplasmata e sublimata». Ma come si è concretamente realizzato questo processo, e in che modo Dante può essere effettivamente considerato il padre della lingua? E ancora: quanto del suo vocabolario era condiviso dai contemporanei e quanto si deve invece alla sua creazione individuale? I saggi qui raccolti cercano inoltre di valutare il lascito dantesco alla prova del tempo, verificando come questo patrimonio di parole e frasi si sia nei secoli rinnovato, specializzato, risemantizzato. In questo quadro, hanno trovato spazio anche una nuova indagine su riprese ed evocazioni dantesche nella tradizione in prosa e in versi fino al XXI secolo, da un lato, e su ricezione e riuso di lessico, immagini, temi danteschi – non solo della Commedia – nella poesia per musica del Trecento, dall'altro. Dantismi, dunque, vuole essere l'occasione per riflettere nuovamente su questa eredità, rileggendone il peso e il ruolo nella storia dell'italiano.
«Per intelletto umano/e per autoritadi». Il contesto di formazione e diffusione culturale del poema dantesco
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2023
pagine: 250
Fra i settori degli studi danteschi che hanno conosciuto un maggiore progresso negli ultimi anni, un posto di rilievo spetta alle ricerche sul contesto socio-culturale in cui Dante si è formato, fra gli ambienti fiorentini delle grandi biblioteche, come S. Croce e S. M. Novella, e quelli bolognesi delle disputationes laiche o religiose. Attraverso l’apporto decisivo degli ambienti e dei contatti dell’esilio, il bagaglio culturale di Dante cresce fino a comprendere una moltitudine di auctoritates che si stratificano nel poema e nelle opere minori. Grazie a una nuova mappatura digitale della conoscenza dantesca espressa dal secolare commento, il progetto Hypermedia Dante Network – finanziato nell’ambito del PRIN 2017 – permette di estendere e integrare l’analisi della multiforme cultura dantesca, dalle fonti classiche alle compilazioni scientifiche, dalle raccolte sapienziali ai cicli cavallereschi romanzi, con nuove indagini basate sugli standard del Semantic Web. Il volume raccoglie gli atti del primo convegno promosso dal progetto, offrendo una panoramica delle attuali direzioni di ricerca relative a quest’importante settore degli studi danteschi.
Curzio Malaparte e la cultura europea. Cartografia dei palinsesti letterari
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2023
pagine: 524
Curzio Malaparte è una delle personalità della cultura italiana più contestate ma anche più apprezzate del Novecento. Protagonista e osservatore dei grandi capovolgimenti storici del suo tempo, è soprattutto uno scrittore il cui universo immaginario è permeato dalla secolare e stratificata cultura europea. Questo volume intende studiare una scrittura palinsesto, fortemente intertestuale, nella quale Malaparte, autore e personaggio, gioca con modelli letterari, filosofici, politici e artistici. Invita a ritrovarne le tracce nei saggi, nei racconti, nei grandi romanzi, nei reportages e nelle pièces di teatro. Si delinea così uno spazio geografico, reale e immaginario, in cui lo scrittore affronta i nodi irrisolti del suo rapporto all’Europa e riflette sulla creazione letteraria. Capire l’idea che Malaparte si faceva dell’Europa costituisce la prima tappa di un percorso critico volto a ricostruire l’arte del citare e del riscrivere, in modo esplicito o dissimulato, tante opere della cultura europea sin dall’antichità. Questo volume interroga il senso e le forme della sua riappropriazione di archetipi e miti, della sua percezione di scelte politiche e di visioni filosofiche grazie alle quali Malaparte osserva l’Europa e nel contempo costruisce la sua identità di europeo e di toscano.

