Cronopio: Tessere
Sarkozy: di che cosa è il nome?
Alain Badiou
Libro: Libro in brossura
editore: Cronopio
anno edizione: 2008
pagine: 139
Con il nome "Sarkozy" avanza la "grande paura" - degli stranieri, degli operai, dei giovani delle banlieues, dei musulmani - e la volontà che il capitalismo divenga, una volta per tutte, l'unica legge che regola il mondo. Ma alla paura non si può rispondere, come accade a sinistra, con la paura della paura, con la nostalgia delle lotte del passato o il ritornello della solita "ricostruzione della sinistra". Si tratta, invece, di curare il disorientamento e il sentimento d'impotenza praticando la virtù del coraggio: "tenere fermi" come punti di orientamento politico proprio quelli che il discorso dominante considera impossibili, irrealizzabili. Tra questi: onorare e riconoscere come soggetti liberi gli stranieri che lavorano tra noi e affermare, di fronte alla divisione del mondo in una parte "civile" e una "incivile", che c'è un solo mondo, che le esistenze sono uguali in ogni luogo di questo mondo unico. Tali imperativi politici sono il modo per dare senso alla parola "democrazia" e far continuare a vivere, nelle condizioni attuali, l'idea comunista come "orizzonte" delle politiche di emancipazione.
La democrazia contro lo Stato. Marx e il movimento machiavelliano
Miguel Abensour
Libro: Libro in brossura
editore: Cronopio
anno edizione: 2007
pagine: 207
Siamo condannati a un'alternativa, i cui termini sarebbero: o un esercizio moderato della democrazia, o l'antidemocraticismo classico? In tal caso, saremmo posti di fronte alla scelta seguente: o la democrazia potrebbe essere accettata e valorizzata a patto di praticarla con moderazione, per esempio riducendola allo statuto di quadro politico insuperabile - oppure non ci sarebbe alcun motivo di scegliere la democrazia ed eventualmente di salvarla in caso di pencolo; perché essa funzionerebbe come un'illusione e rivelerebbe di essere una forma di dominio tanto più perniciosa, quanto più nascosta sotto le apparenze della libertà. In tal senso, una delle molte qualità del testo di Marx del 1843 non è forse quella di aprire un'altra via, che permetta di sfuggire a questa alternativa e alle sue rigidità, formulando la domanda sulla "vera democrazia"? Prima ancora di sottomettere la democrazia all'esigenza della moderazione o di rifiutarla senza appello, occorre porsi una questione preliminare, e interrogarsi sulla democrazia come è in verità; scoprirne cioè le caratteristiche, che rendono inadeguate sia la soluzione della moderazione, sia quella del rifiuto, senza procedere in modo essenzialista, ma riflettendo sul destino della democrazia nella modernità.
L'odio per la democrazia
Jacques Rancière
Libro: Copertina morbida
editore: Cronopio
anno edizione: 2007
pagine: 116
"Non viviamo in una democrazia", afferma Rancière, ma "in uno stato di diritto oligarchico". Contrariamente a quanto si pensa, infatti, la democrazia non è né una forma di stato né di governo, ma il fondamento egualitario e tendenzialmente anarchico su cui si fonda ogni vera politica. Contro questo fondamento si è scagliato, da Platone in poi, l'odio delle oligarchie economiche e statali che cercano di fondare la legittimità del loro potere su requisiti naturali o presupposti - nascita, ricchezza, sapere - nell'intento di privatizzare la sfera pubblica e trasformare le questioni politiche in problemi di mera gestione. "La democrazia non è né la forma di governo che permette all'oligarchia di regnare in nome del popolo, né la società regolata dal potere della mercé. È l'azione che strappa continuamente ai governi oligarchici il monopolio della vita pubblica e alla ricchezza l'onnipotenza sulle vite. È la potenza che deve, oggi più che mai, battersi contro la confusione di quei poteri in un'unica legge di dominio".
L'etica del desiderio. Un commentario del seminario sull'etica di Jacques Lacan
Bruno Moroncini, Rosanna Petrillo
Libro: Copertina morbida
editore: Cronopio
anno edizione: 2006
pagine: 258
Si tratta del commento a una delle opere più rilevanti del pensiero del Novecento. Questo libro, ricostruendo la trama del testo quasi riga per riga e parola per parola, intende essere una guida alla lettura di uno dei momenti più importanti e più impervi del pensiero psicoanalitico di Jacques Lacan, vale a dire il seminario risalente agli anni 1959-60, dedicato al tema dell'etica della psicoanalisi. Attraverso l'esplicitazione di tutti i rinvii nascosti, gli accenni non ulteriormente chiariti che punteggiano e sostengono il corso del seminario, si è cercato di mettere il lettore in contatto con il background, psicoanalitico in primo luogo, ma anche letterario, scientifico e filosofico, su cui si erge la riflessione etica di Lacan.
Inferni. Auschwitz, Dante, Laocoonte
Peter Weiss
Libro: Copertina morbida
editore: Cronopio
anno edizione: 2006
pagine: 110
"Inferni" è la prima traduzione italiana di alcuni saggi di Peter Weiss, sicuramente uno dei più importanti scrittori tedeschi degli anni '60/'70. Questi saggi nascono da un confronto, estremamente insolito e interessante, fra la Divina Commedia e l'universo nazista. Scritti nel momento in cui si tenevano in Germania i grandi processi contro i criminali del regime hitleriano, i saggi riuniti in "Inferni" prendono l'opera di Dante come spunto per un'interrogazione sul rapporto fra l'esperienza individuale, la congiuntura politica e lo statuto dell'arte. Redatti in una prosa assolutamente scarna e nitida, sono come cristalli in cui si riflette la fortissima tensione fra l'impegno politico e il disagio da cui nasce la scrittura. La raccolta contiene anche un frammento drammatico, un dialogo immaginario tra Dante e Giotto.
Decostruzione del cristianesimo. Volume 1
Jean-Luc Nancy
Libro: Copertina morbida
editore: Cronopio
anno edizione: 2006
pagine: 223
"Farla finita innanzitutto con lo schema unilaterale di un certo razionalismo secondo il quale l'Occidente moderno si sarebbe affermato contro il cristianesimo e sottraendosi al suo oscurantismo (curiosamente, lo stesso Heidegger ripeterà, a modo suo, qualcosa di questo schema): perché si tratta di comprendere come il monoteismo in generale e il cristianesimo in particolare abbiano contribuito a generare l'Occidente. Bloccare, però, anche ogni tentativo di "guarire" i "mali" del mondo attuale (la sua privazione di senso) con un ritorno al cristianesimo in particolare, o alla religione in generale: poiché si tratta di comprendere come siamo già usciti dal religioso. Domandarsi quindi nuovamente che cosa, senza negare il cristianesimo ma senza neanche tornare a esso, potrebbe condurci verso un punto, una risorsa sommersa sotto il cristianesimo, sotto il monoteismo e sotto l'Occidente, che bisognerebbe ormai mettere in luce: perché questo punto aprirebbe, insomma, a un avvenire del mondo che non sarebbe più né cristiano, né anti-cristiano, né monoteista né ateista o politeista, ma capace di andare proprio al di là di tutte queste categorie (dopo averle rese tutte possibili)". (Jean-Luc Nancy)
Etica. Saggio sulla coscienza del male
Alain Badiou
Libro: Copertina morbida
editore: Cronopio
anno edizione: 2006
pagine: 103
«È per una vera perversione, il cui prezzo sarà storicamente terribile, che si è creduto di poter addossare un' "etica" al relativismo culturale. Perché con ciò si pretende che un semplice stato contingente delle cose possa essere il fondamento di una Legge. La sola etica è quella delle verità. O più precisamente: la sola etica è quella interna ai processi di verità, alla fatica che fa avvenire in questo mondo alcune verità. L'etica deve esser presa nel senso supposto da Lacan quando parla di etica della psicoanalisi, opponendosi sia a Kant, sia al motivo di una morale generale. L'etica non esiste. Non c'è che l'etica-di (della politica, dell'amore, della scienza; dell'arte). Non c'è in effetti un solo Soggetto, ma tanti soggetti quante sono le verità, e tanti tipi soggettivi quante sono le procedure di verità. Quanto a noi reperiamo quattro 'tipi" fondamentali: politico; scientifico, artistico e amoroso. Ogni animale umano, partecipando a una certa verità singolare, si inscrive in uno dei quattro tipi soggettivi.» (Alain Badiou).
Brecht e il metodo
Fredric Jameson
Libro: Libro in brossura
editore: Cronopio
anno edizione: 2006
pagine: 261
In questo saggio Jameson si addentra nell'intero corpus dello scrittore di teatro analizzandone le complesse connessioni con la storia e con la politica e lasciando emergere la possibilità di una ricostruzione del metodo brechtiano attraverso i tratti distintivi della sua poetica: gli aspetti di performatività e di prassi, validi ancora oggi, anzi "il suo pensiero è oggi presente dappertutto senza che venga fatto il suo nome e senza che ne siamo consapevoli".
L'intruso
Jean-Luc Nancy
Libro: Libro in brossura
editore: Cronopio
anno edizione: 2005
pagine: 48
Che ne è dell'io, che ne è di un io, se nel suo petto batte il cuore di un altro? Che cos'è un corpo, che cos'è il mio corpo, se la continuità della sua esistenza, se la sua sopravvivenza è affidata a uno straniero irriducibile e inassimilabile, a un intruso? Raccontando per la prima l'esperienza del suo trapianto cardiaco, Jean-Luc Nancy si interroga sulle trasformazioni che le categorie di identità e di estraneità subiscono quando il corpo entra nel regno della biopolitica. E la vita e la morte, separate ormai da una parete sottilissima, fanno continuamente incursione l'una nel terreno dell'altra. "L'intruso" è seguito da un'intervista inedita.
Sull'amore. Jacques Lacan e il Simposio di Platone
Bruno Moroncini
Libro: Libro in brossura
editore: Cronopio
anno edizione: 2005
pagine: 169
Dopo quella freudiana, l'interpretazione del Simposio di Platone offerto da Jacques Lacan al fine di tematizzare da un punto di vista psicoanalitico il desiderio erotico, è senza ombra di dubbio la più profonda e articolata. Questo libro ripercorre il commento lucido e appassionato che nel seminario sull'amore da transfert del 1960-61 Lacan dedica all'opera platonica per porre in evidenza da un lato l'originalità della lettura lacaniana del Simposio e dall'altro l'apporto tutt'altro che marginale che essa offre agli studi di di filosofia antica per un'interpretazione del dialogo platonico.
Abramo, l'altro
Jacques Derrida
Libro: Copertina morbida
editore: Cronopio
anno edizione: 2005
pagine: 92
Il testo "Abramo, l'altro", che di seguito viene presentato in traduzione italiana, costituisce la conferenza d'apertura letta da Derrida nell'ambito di un convegno svoltosi a Parigi, dal 3 al 5 dicembre del 2000, intitolato "Judéités. Questions pour Jacques Derrida". Il tema del convegno, come indica il titolo, ruotava attorno ai possibili ebraismi rintracciabili nell'opera di Derrida - o, meglio, attorno alle possibili forme di ebraicità (termine con cui si è qui scelto di rendere il francese judéité).

