CUEC Editrice: University Press-Antropologia
L'isola nel Perù. Integrazione e vita di sardi tra il Pacifico e le Ande
Vanni Boni
Libro
editore: CUEC Editrice
anno edizione: 2000
pagine: 222
Maschere e doni, musiche e balli. Carnevale in Sardegna
Luisa Orrù
Libro
editore: CUEC Editrice
anno edizione: 1999
pagine: 422
L'antropologa Luisa Orrù è mancata negli ultimi giorni di giugno 1998; la malattia non le impedì di occuparsi della realizzazione di un progetto a lungo accarezzato: ripubblicare in volume gli scritti sul Carnevale in Sardegna editi negli anni Ottanta e cogliere in tal modo l'occasione per una nuova e più approfondita riflessione su un importante aspetto della tradizione.
Restare paese. Per un'etnografia dello spopolamento in Sardegna
Felice Tiragallo
Libro: Copertina morbida
editore: CUEC Editrice
anno edizione: 2009
pagine: 196
Armungia, un piccolo paese della Sardegna sud-orientale. Nel libro si racconta come i suoi abitanti abbiano dovuto adattarsi agli effetti della modernità e alle conseguenze dello spopolamento, ampliando nonostante ciò il loro orizzonte di vita e di movimento. Attraverso questo caso il libro tenta di proporre una via di accesso antropologica al tema della crisi demografica delle aree rurali dal Novecento ad oggi. Occorre ripensare la nozione di comunità per guardare in modo diverso e nuovo al problema dello svuotamento umano delle zone interne della Sardegna e dell'Europa continentale. Soltanto così si può mettere in evidenza un'altra Armungia, quella che l'emigrazione ha creato e disperso in Italia e in Europa e che continua ad avere il suo riferimento morale, relazionale e ideologico con il piccolo centro del Gerrei. Questo volume riprende l'edizione del 1999 con diversi ampliamenti e aggiornamenti.
L'arca del tiranno. Umano, disumano e sovrumano nella Grecia arcaica
Tatiana Cossu
Libro: Copertina morbida
editore: CUEC Editrice
anno edizione: 2009
pagine: 328
In che modi il potere interviene nel creare forme di umanità, disumanità e sovrumanità, nella costruzione della società, nel dare forma e ordine al territorio? Questo tema cruciale delle scienze umane è qui affrontato mediante la rilettura di un'opera figurata molto importante della Grecia arcaica. Si tratta di un prezioso manufatto, un'arca ormai perduta, prodotta su commissione di un potere tirannico, di cui ci rimane un'accurata descrizione compiuta nel II sec. d.C. da Pausania. L'analisi delle modalità di manipolazione e controllo della memoria culturale, di modellamento della tradizione e del patrimonio di miti, ai quali fanno riferimento le numerose scene figurate dell'arca, è condotta dall'autrice utilizzando un approccio teorico antropopoietico, utilizzando le potenzialità euristiche ed ermeneutiche di un'aggiornata antropologia culturale del mondo antico.