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Accademia University Press

Il discorso musicale. La musica e i suoi generi testuali nella storia

Il discorso musicale. La musica e i suoi generi testuali nella storia

Libro: Libro in brossura

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2024

pagine: 272

Come si scrive di musica? Se poniamo la domanda alla storia, dal passato ci viene incontro una varietà di generi testuali. I generi sono gli araldi della musica, i suoi mercuri alati; dispositivi plastici che rivestono e modellano il discorso. Il primo tipo testuale in cui si può trovare una tematizzazione della musica è il genere letterario del mito: la favola musicale. Lo spirito filosofico narra invece la musica nel tipo testuale del trattato, un genere destinato a modellare i fondamenti della teoria e della prassi musicale per oltre due millenni, da Aristosseno a Schönberg. La cultura medioevale affianca al trattato di musica altri generi come commentari ai testi filosofici antichi, speculazioni teologico-musicali, laudes musicae, scritti di mistica e spiritualità. L'età umanistica introduce il dialogo, più consono del trattato ad animare la conversazione musicale. La modernità rinnova generi antichi e ne introduce di nuovi: enciclopedie, dizionari, storie, lettere, giornalismo, letteratura di viaggio, biografia e autobiografia, pamphlets e altro ancora. Sono questi i generi del discorso musicale che il volume intende porre a tema. Interrogare il genere è in primo luogo interrogare le premesse della propria ricerca: è un risalire a ciò che viene prima, a ciò che è scontato e non pensato, a ciò che si chiede a sé stessi come studiosi. In secondo luogo, il genere è lo specchio o l'immagine dell'epoca. Il genere intercetta gli attori del discorso musicale: chi scrive sulla musica, il pubblico che si vuole raggiungere, la disposizione dei temi, la lingua, i luoghi, le funzioni, le circostanze di enunciazione e, più importante, l'immagine della musica stessa. Il genere diventa un oggetto storico, in quanto fa storia. Interrogare i generi testuali del discorso musicale dà ragione della musica in quanto costruzione storica situata alla convergenza dei diversi saperi che nel tempo l'hanno narrata (Paolo Gozza).
14,00

Altreitalie. Rivista internazionale di studi sulle popolazioni di origine italiana nel mondo. Volume Vol. 67
20,00

Il messale di Francois de Prez. Arte e storia ad Aosta nella seconda metà del XV secolo

Il messale di Francois de Prez. Arte e storia ad Aosta nella seconda metà del XV secolo

Libro: Libro in brossura

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2023

pagine: 264

Il Messale di François de Prez (Aosta, Biblioteca capitolare, cod. 21) è un manoscritto di notevole ambizione, sia per le sue dimensioni che per le scelte decorative promosse dal committente, vescovo di Aosta dal 1464 al 1511. Il volume intende dar conto dell'importante intervento di restauro che ha interessato il Messale nel 2020 e delle capillari indagini diagnostiche correlate, nonché degli esiti del convegno tenutosi ad Aosta l'11 dicembre 2021, durante il quale il manoscritto è stato studiato in tutti i suoi molteplici aspetti: da quelli prettamente storico-artistici, a quelli codicologici, paleografici, liturgici e materiali. Parimenti significativa risulta l'analisi a tutto tondo della figura di François de Prez, che cerca di colmare, almeno parzialmente, l'assenza di una biografia sul committente del Messale. Il ruolo cruciale del vescovo nel contesto politico e artistico aostano è indagato partendo dalle fonti, dai documenti d'archivio e dalle altre opere che si ricollegano al suo nome (gli stalli del coro della cattedrale di Aosta, gli interventi architettonici e le vetrate nello stesso edificio), con uno sguardo sulla produzione figurativa valdostana durante gli anni del suo lungo episcopato. Il volume, nato dalla collaborazione tra istituzioni diverse, si presenta dunque come una miscellanea interdisciplinare, con il coinvolgimento di studiosi e professionisti di ambito differente, e con lo scopo di fare luce su uno dei periodi più fervidi della storia e della storia dell'arte valdostana nell'autunno del Medioevo.
28,00

Luoghi nella storia. Concezione, uso, trasformazione dello spazio tra storia, storia dell'arte e archeologia

Luoghi nella storia. Concezione, uso, trasformazione dello spazio tra storia, storia dell'arte e archeologia

Libro: Libro in brossura

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2023

pagine: 368

"Le ricerche presentate nel volume sono analisi storiche che non cedono alla narrazione, ma pongono al centro i problemi, i funzionamenti, le dinamiche e i conflitti, allo scopo di comprendere quali tensioni guidassero via via le azioni umane, quali fossero gli obiettivi ma anche le regole del gioco; in altri termini, comprendere come il passato sia davvero per noi una terra straniera, un mondo dove le regole e i comportamenti erano profondamente diversi dai nostri. Porre al centro le azioni significa porre al centro l'uomo, seguire quella che Marc Bloch indicava come la prima vocazione dello storico, quando scriveva che «il buono storico somiglia all'orco della fiaba: là dove fiuta carne umana, là sa che è la sua preda». E per questo "luoghi nella storia" è un'espressione che deve essere presa in tutta la sua pregnanza e in tutta la sua ampiezza, a mostrare la vitalità di un grande tema storiografico." (dalla prefazione di Luigi Provero)
28,00

La sacralizzazione della politica nell'Albania comunista (1944-1991)

La sacralizzazione della politica nell'Albania comunista (1944-1991)

Dani Doan

Libro: Libro in brossura

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2023

pagine: 278

Il regime comunista instaurato in Albania durante il lungo dominio del Partito comunista (dal 1944 al 1991) assunse un atteggiamento ostile verso le istituzioni e le tradizioni religiose, sino al loro annichilimento nel 1967, perlomeno nello spazio pubblico. In parallelo a questa lotta contro le religioni "storiche", si sviluppò un processo di sacralizzazione della politica che gradualmente diede vita a una religione politica fondata sull'intreccio fra l'ateismo scientifico di matrice sovietica e un nazionalismo risorgimentale albanese trasfigurato. Un complesso di miti, riti, simboli, dogmi e norme comportamentali fu messo in opera dal Partito-Stato con l'intento di consacrare le entità secolari, quali il Partito stesso, il popolo, il proletariato, la patria, e di redimere e guidare la società verso un futuro immanente, nonché di stabilire i fini ultimi dell'esistenza. Tale religione politica condizionò le scelte delle istituzioni pubbliche, i rapporti sociali e la vita quotidiana del cittadino-fedele, pensato come "uomo nuovo", interamente sottomesso e devoto fino al sacrificio della propria vita.
19,00

Fondato sul lavoro. Scritti per Stefano Musso

Fondato sul lavoro. Scritti per Stefano Musso

Libro: Libro in brossura

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2023

pagine: 322

Stefano Musso è lo storico italiano che ha dato continuità agli studi di storia del lavoro dagli anni Settanta ad oggi, coltivandoli anche in stagioni di generale disinteresse da parte della cultura accademica e politica. Dai primi studi sugli operai torinesi del primo Novecento alla Storia del lavoro in Italia dall'Unità ad oggi (2002), fino ai contributi più recenti, Musso ha tenuto aperta e continuamente rinnovato una tradizione di ricerca rigorosa e appassionata sui mondi operai e dell'impresa, sul movimento sindacale e sulle politiche pubbliche del lavoro. In questi saggi raccolti in occasione del suo pensionamento da professore dell'Università di Torino, studiose e studiosi di diverse generazioni rendono omaggio al suo insegnamento scientifico e umano, in un tributo che è anche un impegno a continuare nel solco da lui tracciato.
28,00

L'umanità mancata. Dante e la scena

L'umanità mancata. Dante e la scena

Antonio Attisani, Stefano Tomassini

Libro: Libro in brossura

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2023

pagine: 160

Il volume propone quattro inediti percorsi (e una prefazione) sulla presenza di Dante e la sua opera maggiore sulla scena teatrale Occidentale, a partire da una convinzione. Ossia che si tratti di un teatro immaginario, creato da un uomo piegato soprattutto dalle sue incongrue convinzioni politiche, come invocazione di quella democrazia delle anime planetaria che oggi più di ieri è la missione incompiuta dell'umanità. A partire dalla forma del Paradiso che nasce dalla viva contraddizione tra il sogno nefasto di una democrazia cristiana e lo straziato bisogno di un nuovo trasumanar individuale e collettivo. Tale contraddizione conosce qui un esito sorprendente: l'insieme delle partiture - quella ritmico-musicale, quella della luce e dei colori, quella coreografica e infine il sofisticato "montaggio multimediale" tramite il quale sono animati i diversi personaggi - esprime la voce più intima del poeta e al tempo stesso una singolare e vigorosa vox populi. In un virtuale Teatro della Commedía, che culmina nel Paradiso, l'atto poetico diventa la performance di un altro sapere, una fenomenale possibilità di comprendere il proprio fine nell'universo infinito, tra l'alba e il tramonto di una singola vita. L'incessante combattimento finale tra ideologia e poesia si conclude in effetti con una celebrazione della virtù della sconfitta e dell'infamia della vittoria.
14,00

Otto Brahm e il dibattito critico sulla scena teatrale berlinese (1881-1892)

Otto Brahm e il dibattito critico sulla scena teatrale berlinese (1881-1892)

Iari Iovine

Libro: Libro in brossura

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2023

pagine: 352

Negli studi storico-teatrali il nome di Otto Brahm, una delle personalità più incisive e lungimiranti dello scenario teatrale tedesco di fine Ottocento, è comunemente accostato all'esperienza condotta nella progressista Freie Bühne di Berlino in veste di direttore. Meno nota è l'attività di critico, rintracciabile negli scritti pubblicati su una serie di riviste e quotidiani germanofoni, nel periodo che intercorre tra il 1881 e il 1892. Tale stagione giornalistica si è rivelata essere una fonte inestimabile sia per la ricostruzione dell'avvento della corrente naturalista in Germania, che per la comprensione dell'icastico ruolo assunto dalla critica teatrale in questa epoca. Proponendo un'analisi delle recensioni di Brahm, il volume intende evidenziare l'incidenza esercitata dalle opere drammatiche di Henrik Ibsen e Gerhart Hauptmann, nel processo di rinnovamento dell'ambiente culturale germanico, ancora fermo agli schematismi delle pièces bien faites francesi. In questa direzione, una varietà di documenti d'archivio, composta da saggi, corrispondenze e recensioni, si offrono come strumenti concreti per inquadrare la figura di Otto Brahm come artefice di un «forum del teatro moderno».
19,00

Il teatro di narrazione. Dalle periferie della storia ai grandi teatri italiani

Il teatro di narrazione. Dalle periferie della storia ai grandi teatri italiani

Juliet Guzzetta

Libro: Libro in brossura

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2023

pagine: 352

Questo libro è un'analisi del teatro di narrazione, un'estetica e un genere di rappresentazione italiano che rivisita eventi storici di rilevanza nazionale da prospettive locali, attingendo al ricco rapporto tra esperienze personali e resoconti storici. Con l'ausilio di ricerche presso gli archivi privati dei principali narratori - artisti che sono sia autori che interpreti della loro opera - la tesi di Juliet Guzzetta è che la pratica insegni al pubblico che la gente comune non è semplicemente testimone della storia bensì partecipe della sua creazione. Il teatro di narrazione è emerso in Italia all'epoca delle proteste degli operai e degli studenti, del terrorismo interno e del progresso sociale degli anni Settanta. Sviluppando lo stile del teatro politico di Dario Fo e Franca Rame, influenzati da Jerzy Grotowski e Bertolt Brecht, e sulla scia delle tradizioni dell'improvvisazione a ruota libera autore-attore della commedia dell'arte, i narratori hanno creato una nuova forma di teatro popolare che è cresciuta di importanza negli anni Novanta e continua a ottenere consensi. Guzzetta delinea la storia del teatro di narrazione, ne contestualizza le origini - sia politiche che intellettuali - e attribuisce un ruolo centrale ai contributi di Teatro Settimo, un gruppo teatrale che precedenti studi hanno trascurato. Analizza inoltre gli esperimenti di questo genere in televisione e nei media. Primo libro in inglese interamente dedicato all'argomento, e ora tradotto in italiano, Il teatro di narrazione utilizza letture attente e un'ampia varietà di fonti primarie al fine di analizzare le tecniche utilizzate dai narratori per rifare la storia - un procedimento che rivela come la storia stessa sia un teatro di narrazione.
24,00

Religioni e complessità. L'antropologia di Enrico Comba e i nativi nordamericani

Religioni e complessità. L'antropologia di Enrico Comba e i nativi nordamericani

Accursio Graffeo

Libro: Libro in brossura

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2023

pagine: 344

Nell'opera di Enrico Comba il tema delle religioni, visto attraverso la lente della complessità, tende a evidenziare quanto le tradizioni native, portatrici di un contatto con dimensioni altre, non abbiano perso la loro forza di fronte alle grandi religioni, mostrandosi così capaci di resistere alle istanze della modernità. Il tema del rapporto uomo-animale contribuisce ad aumentare il livello di complessità dell'analisi narrando di una relazione presente fin dagli albori della storia umana: con fragili confini tra specie e forme di interscambiabilità e trasformazione capaci di interrogare l'ontologia dell'essere, in quanto persona. Miti e rituali dei popoli nativi nordamericani entrano a far parte di un flusso storico in cui i racconti delle origini, le cosmologie, le narrazioni colme di simbologie relative a uomini, animali, costellazioni e aspetti della natura risultano intrecciati in modo profondo. Enrico Comba ha dedicato una parte consistente dei propri studi alla Danza del Sole, una cerimonia che ha tradotto in una monografia che lascia trasparire l'amore profondo per il proprio lavoro e il rispetto per le persone e le tradizioni che ha avuto modo di conoscere. L'operato di Comba si è sempre caratterizzato per una grande cura delle fonti bibliografiche, combinate con un lavoro sul campo nel quale ha mostrato di porre in primo piano gli aspetti relazionali del lavoro antropologico. L'idea alla base di questo volume è quella di restituire una visione globale e il più possibile completa dell'opera di Enrico Comba, cercando di offrine una lettura critica in grado di coinvolgere il pensiero allargato della comunità scientifica, in un'ottica multidisciplinare capace di far dialogare i diversi saperi in modo organico e coerente.
28,00

Images of royalty in the Nineteenth and Twentieth centuries. Tradition and modernity in Italy, Portugal and Spain
22,00

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