Agorà & Co. (Lugano)
Scripta minora
Giuseppe Bezza
Libro: Libro in brossura
editore: Agorà & Co. (Lugano)
anno edizione: 2016
pagine: 408
Prose d'arte e di letteratura. Introduzioni ai «Fogli per l'arte» e Giorni e Opere
Stefan George
Libro: Libro in brossura
editore: Agorà & Co. (Lugano)
anno edizione: 2016
pagine: 232
Il tramonto della democrazia. Analisi giuridica della genesi di una dittatura europea
Marco Mori
Libro: Copertina morbida
editore: Agorà & Co. (Lugano)
anno edizione: 2016
pagine: 240
I romanzi di Elsa Morante. Scrittura, poesia ed etica
Elisa Martínez Garrido
Libro: Libro in brossura
editore: Agorà & Co. (Lugano)
anno edizione: 2016
pagine: 250
La presente monografia attraversa criticamente i romanzi di Elsa Morante, mettendo in rilievo la tensione esistenziale, etica e poetica da cui nasce la sua scrittura. Secondo l’autrice del libro, Morante diventa, all'interno dei suoi maggiori testi narrativi, donna di lettere e affabulatrice, scrivente che confessa in modo indiretto i suoi più segreti miti personali, intellettuale che esplora possibili soluzioni allo scandalo della Storia e poeta sempre alla ricerca della definitiva dimora originaria.
Dentro il C.A.R.A. di Mineo. Storie di chi accoglie storie di chi arriva
Libro: Libro in brossura
editore: Agorà & Co. (Lugano)
anno edizione: 2016
pagine: 180
Corrispondenze scientifiche tra Cinquecento e Seicento. Camilla Erculiani «Lettere di philosophia naturale» (1584). Margherita Sarrocchi «Lettere a Galilei» (1611-1612)
Libro: Copertina morbida
editore: Agorà & Co. (Lugano)
anno edizione: 2016
pagine: 246
Prodromus philosophiae instaurandae. Testo italiano a fronte
Tommaso Campanella
Libro: Copertina morbida
editore: Agorà & Co. (Lugano)
anno edizione: 2016
pagine: 160
Composto con ogni probabilità nel 1595 (nelle carceri del Sant'Uffizio) ma pubblicato solo nel 1617 in Germania, il "Prodromus philosophiae instaurandae" fu il primo testo di Tommaso Campanella pubblicato dopo la condanna per la congiura di Calabria del 1599. Il Prodromus è un'esposizione sintetica del pensiero naturalistico dell'autore, condotta attraverso una serrata e aspra polemica con le dottrine aristoteliche. Il testo viene qui presentato per la prima volta corredato di una traduzione italiana annotata.
Detti e fatti insigni di Mattia Corvino re d'Ungheria. Testo latino e traduzione commentata
Galeotto Marzio
Libro: Copertina morbida
editore: Agorà & Co. (Lugano)
anno edizione: 2016
pagine: 204
Frutto dei soggiorni ungheresi dell'autore, l'opera che qui si presenta (1485), ricca di spunti autobiografici, è la composizione letterariamente più felice di Galeotto Marzio, singolare figura di grammatico curioso di tutte le artes: medicina, filosofia, astrologia, chiromanzia, e altre ancora. Nato a Narni tra il 1423 e il 1428, allievo a Ferrara di Guarino Veronese, Marzio fu attivo tra Padova, Montagnana, Bologna e, in brevi ma intense visite, in Ungheria. Dedicato a Giovanni (János), figlio del re Mattia Corvino, quasi in funzione di speculum principis, e finora mai proposto integralmente al pubblico italiano, lo scritto evoca vivacemente, con qualche punta di malizia anticlericale, trattative diplomatiche, teatri di guerra, tornei, recite di giullari, banchetti reali e dispute erudite. Grande assente (o meglio, appena evocato) il Turco, che preme ai confini.

