Aiep Editore
La notte del Yacarè
Egidio Molinas Leiva
Libro
editore: Aiep Editore
anno edizione: 2004
pagine: 160
Casa dei nonni. Il romanzo del Montefeltro
Francesco Sapori
Libro
editore: Aiep Editore
anno edizione: 2004
pagine: 248
Anima batti le mani e canta
Paule Marshall
Libro
editore: Aiep Editore
anno edizione: 2004
pagine: 174
L'autrice indaga, attraverso la serie di racconti presentata in questo libro, il disagio dell'uomo e della donna, bianchi e neri, nei diversi contesti culturali delle regioni americane, dove il melting pot di razze e culture si presenta con una complessità ignota all'esperienza europea. Tema unificante è la crisi dei protagonisti maschili che intuiscono confusamente la propria realtà nel confronto sconvolgente con figure femminili epifaniche. Su questi uomini vecchi, giunti vuoti alla fase ultima della loro esistenza, pesano non solo il retaggio di razze che hanno vissuto l'emarginazione, ma anche i grandi mali che affliggono l'uomo moderno.
Ecosapiens in moto
Sergio Ceccaroni, Daniela Ceccaroni
Libro
editore: Aiep Editore
anno edizione: 2004
pagine: 184
La porta chiusa in cielo
Alessandro Zignani
Libro
editore: Aiep Editore
anno edizione: 2004
pagine: 256
Internet, amare e altre sciocchezze
Vito G. Testaj
Libro
editore: Aiep Editore
anno edizione: 2004
pagine: 232
Afriche e Orienti (2004). Voci di donne nel cinema dell'Africa e del Mediterraneo
Libro
editore: Aiep Editore
anno edizione: 2004
pagine: 96
A partire da Ippocrate. Dizionario minimo sull'arte del medico
Cesare Padovani
Libro
editore: Aiep Editore
anno edizione: 2004
pagine: 128
Donne senza uomini
Shahrnush Parsipur
Libro
editore: Aiep Editore
anno edizione: 2004
pagine: 128
Il lettore occidentale è introdotto dal titolo stesso di questo romanzo in una cultura dove la figura femminile acquista valore solo per la presenza autorevole dell'uomo al suo fianco. Le cinque protagoniste iraniane soffrono per l'impossibilità di decidere il proprio destino, in un mondo maschile che le sottrae alla società e alla natura. Varie vicende le portano a uscire dalla vita destinata per confluire tutte nella casa della ricca Farrokhlaqa. Ma sono esse vittime e complici, schiave delle norme sociali. La libertà, in questo carcere, diventa, più che conquista reale, una produzione surreale dell'immaginario, che si rispecchia nella metafora forte di Mahdokht, donna-albero che aderisce alla natura piantandosi nella terra come una pianta.

