Allemandi
Il Museo di Antichità di Torino. Guida breve. Ediz. francese
Luisa Brecciaroli Taborelli
Libro: Libro in brossura
editore: Allemandi
anno edizione: 2006
pagine: 63
Attraverso tre macrosezioni cronologiche, parallele ai criteri espositivi, questa guida illustra le collezioni e i reperti del Museo di Antichità di Torino. Si inizia dalla sezione "Territorio", con un percorso che privilegia la discesa progressiva e graduale dalle epoche più recenti a quelle più antiche, evocando il procedimento applicato nello scavo archeologico stratigrafico, che ha suggerito l'idea di base del progetto architettonico del museo stesso. La seconda sezione è dedicata alle "Collezioni", ovvero i reperti di origine cipriota, etrusca, greco/italiota e le sculture greco-romane conservate nel museo. L'ultima è la "Sezione Torino", un progetto dedicato all'archeologia del territorio urbano.
Il Museo di Antichità di Torino. Guida breve. Ediz. inglese
Luisa Brecciaroli Taborelli
Libro: Libro in brossura
editore: Allemandi
anno edizione: 2006
pagine: 63
Attraverso tre macrosezioni cronologiche, parallele ai criteri espositivi, questa guida illustra le collezioni e i reperti del Museo di Antichità di Torino. Si inizia dalla sezione "Territorio", con un percorso che privilegia la discesa progressiva e graduale dalle epoche più recenti a quelle più antiche, evocando il procedimento applicato nello scavo archeologico stratigrafico, che ha suggerito l'idea di base del progetto architettonico del museo stesso. La seconda sezione è dedicata alle "Collezioni", ovvero i reperti di origine cipriota, etrusca, greco/italiota e le sculture greco-romane conservate nel museo. L'ultima è la "Sezione Torino", un nuovo progetto dedicato all'archeologia del territorio urbano.
Compendio di diritto dei beni culturali. Ediz. italiana e inglese
Fabrizio Lemme
Libro: Copertina morbida
editore: Allemandi
anno edizione: 2006
pagine: 168
Fabrizio Lemme ha radunato in questo volume i risultati delle ricerche e degli studi svolti in circa trent'anni nel campo del diritto dei beni culturali, materia che ha insegnato nelle Università di Pisa e Firenze e tutt'ora insegna nelle Università di Roma (La Sapienza), Torino (Dams) e Jean Moulin di Lione. E proprio in omaggio agli allievi di questa scuola il volume è stato tradotto anche in francese.
Alighiero e Boetti. Catalogo della mostra (Milano, 8 marzo-31 maggio 2006). Ediz. inglese
Giovan Battista Salerno, Rinaldo Rossi, Andrea Marescalchi
Libro: Libro in brossura
editore: Allemandi
anno edizione: 2006
pagine: 60
Lo Studio Visconti di Milano ha presentato un'esposizione di Alighiero Boetti (1940-1994), artista concettuale e uno dei più rappresentativi all'interno della corrente artistica che ha caratterizzato l'Italia degli anni Sessanta, l'arte povera. La scelta dei soli lavori su carta vuole infatti valorizzare lo studio del linguaggio, del tempo e dello spazio che Boetti ha sviluppato nel corso della sua vita e su cui è basato tutto il suo percorso artistico. Sono presenti tre tipologie di opere di grande formato, dal 1966 al 1982: il primo planisfero politico, le «biro», i collages.
Léonor Fini alla Scala
Vittoria Crespi Morbio
Libro: Libro rilegato
editore: Allemandi
anno edizione: 2005
pagine: 74
Donna bellissima e affascinante, presentata diciottenne a New York da De Chirico, adorata da Éluard, fotografata in mille situazioni che ne rivelano il delizioso egocentrismo, Léonor Fini (Buenos Aires, 1908 - Parigi, 1996) è stata una pittrice dallo stile inconfondibile. Le sue tele mostrano scene inspiegabili, enigmatiche, stupefacenti: le donne-gatto saranno la presenza più fitta nel bestiario surreale e immaginifico della sua pittura, fra donne-uccello e donne-fiore. La loro stranezza non appartiene al mondo del fantastico, è invece frutto del gusto dell'artista per la coniugazione di elementi disparati, razionalmente inconciliabili, scelti proprio in funzione del loro grado di contraddizione.
Miniature della collezione Bruni Tedeschi. Donazione al Museo Civico d'Arte Antica di Torino in Palazzo Madama
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2005
pagine: 127
Questo catalogo presenta la collezione di centotrenta miniature radunata da Alberto Bruni Tedeschi a partire dai primi anni cinquanta del secolo scorso e illustra la storia del piccolo ritratto tra la fine del XVIII secolo e la prima metà dell'Ottocento. Si tratta di un insieme eccezionale per la qualità esecutiva dei singoli oggetti e per l'ampiezza del tracciato storico e iconografico che suggeriscono. Vi sono rappresentate le principali scuole europee, spesso identificate dall'attività degli artisti più celebrati: Jean Baptiste Jacques Augustin e Jean-Baptiste Isabey per la Francia, George Engleheart, Andrew Plimer e Charles William Ross per l'Inghilterra, Moritz Michael Daffinger per l'Austria, Augustin Ritt per la Russia.
Miniatures de la Collection Bruni Tedeschi
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2005
pagine: 127
Questo catalogo presenta la collezione di centotrenta miniature radunata da Alberto Bruni Tedeschi a partire dai primi anni cinquanta del secolo scorso e illustra la storia del piccolo ritratto tra la fine del XVIII secolo e la prima metà dell'Ottocento. Si tratta di un insieme eccezionale per la qualità esecutiva dei singoli oggetti e per l'ampiezza del tracciato storico e iconografico che suggeriscono. Vi sono rappresentate le principali scuole europee, spesso identificate dall'attività degli artisti più celebrati: Jean Baptiste Jacques Augustin e Jean-Baptiste Isabey per la Francia, George Engleheart, Andrew Plimer e Charles William Ross per l'Inghilterra, Moritz Michael Daffinger per l'Austria, Augustin Ritt per la Russia.
Miniatures from the Bruni Tedeschi Collection
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2005
pagine: 127
Questo catalogo presenta la collezione di centotrenta miniature radunata da Alberto Bruni Tedeschi a partire dai primi anni cinquanta del secolo scorso e illustra la storia del piccolo ritratto tra la fine del XVIII secolo e la prima metà dell'Ottocento. Si tratta di un insieme eccezionale per la qualità esecutiva dei singoli oggetti e per l'ampiezza del tracciato storico e iconografico che suggeriscono. Vi sono rappresentate le principali scuole europee, spesso identificate dall'attività degli artisti più celebrati: Jean Baptiste Jacques Augustin e Jean-Baptiste Isabey per la Francia, George Engleheart, Andrew Plimer e Charles William Ross per l'Inghilterra, Moritz Michael Daffinger per l'Austria, Augustin Ritt per la Russia.
Ceroli alla Scala
Vittoria Crespi Morbio
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2005
pagine: 45
Nato a Castelfrentano, in Abruzzo, nel 1938, Mario Ceroli si è formato all'Accademia di Belle Arti di Roma, città nella quale tuttora vive. Inizialmente risente delle influenze pop americane, ma la sua ricerca figurativa è legata alla tradizione umanistica della pittura italiana. Negli anni sessanta si avvicina all'Arte Povera, con un uso del materiale "povero" unito però alla definizione della forma. Negli anni ottanta e novanta realizza monumenti pubblici come il "Cavallo alato" del Centro direzionale Rai di Saxa Rubra, a Roma. Il carattere "invasivo" del suo lavoro lo porta a sconfinare nel cinema, nel teatro, nel disegno di ambienti, nella progettazione di chiese.
Vakhevitch alla Scala
Vittoria Crespi Morbio
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2005
pagine: 123
Le date che racchiudono l'esistenza di Georges Wakhevitch (1907-1984), scenografo e costumista francese di origine russa, individuano il percorso tipico di quella folla di émigrés sfuggiti alla Rivoluzione sovietica e giunti a popolare l'Occidente di sogni e invenzioni fantastiche, come Diaghilev o Erté. Felicissima mano pittorica, dopo la scuola di Belle arti a Parigi, Wakhevitch firma il suo primo spettacolo come scenografo ancor prima di compiere diciotto anni. Nel 1928 comincia a lavorare per il cinema (con grandi registi come Renoir e Buñuel). La sua arte è caratterizzata da un notevole equilibrio fra l'esattezza del particolare, un alto gusto pittorico e un uso sapiente dello spazio.
Filippo di Sambuy. Sabaudia Stupinigi Castel del Monte (1999-2005). Ediz. italiana e inglese
Filippo Di Sambuy
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2005
pagine: 72
Villa della Regina. Il riflesso dell'Oriente nel Piemonte del Settecento
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2005
pagine: 675
Questo volume esce in occasione del restauro di una delle più affascinanti residenze della corte sabauda, la Villa della Regina a Torino. Articolato in cinque sezioni, raccoglie le ricerche sugli arredi orientali e di imitazione in Piemonte: iconografie e tecniche "alla China" sono studiate a confronto con i grandi repertori decorativi europei e in rapporto con il gusto per l'esotismo assai diffuso nel Settecento. Frutto di una lunga ricerca di studiosi di diverse discipline, il volume ricostruisce arredi dispersi (carte, tessuti, pannelli e paraventi in lacca, porcellane e stipi di manifatture orientali ed europee) e sale "alla chinese" di ventisette residenze piemontesi, dal Palazzo Reale di Torino ai castelli nobiliari.

