Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Anubi Magazine

Il Tekenu e i Muu. Un rito misterico nel funerale dell’antico Egitto

Il Tekenu e i Muu. Un rito misterico nel funerale dell’antico Egitto

Pietro Testa

Libro: Libro in brossura

editore: Anubi Magazine

anno edizione: 2024

pagine: 162

Sappiamo che nelle tombe egiziane la decorazione aveva un ruolo importantissimo. Non era intesa come arte decorativa, tanto per ornare le superfici interne della struttura, bensì era mirata a rappresentare l’aldilà ideale in cui la parte ultradimensionale del defunto poteva agire. Inoltre le scene non trattano solo l’aldilà, ma evocano anche testi religiosi e rituali del momento funerario, a parte le offerte, la loro produzione e scene di vita quotidiana. Ogni composizione ha un suo ruolo preciso: nulla è lasciato al caso e bisogna riconoscere che ancora oggi il linguaggio delle decorazioni tombali (e non solo) non è sempre facile da leggere, poiché ogni soggetto riguarda i testi, le immagini e l’architettura, cioè un linguaggio che appartiene a una cultura di mentalità differente dalla nostra e distante molti millenni. In questo insieme scenico, poi, alcuni particolari sfuggono totalmente alla nostra comprensione, restando nella sfera dell’ambiguità.
19,00

La contesa tra Seth e Horus

La contesa tra Seth e Horus

Pietro Testa

Libro: Libro in brossura

editore: Anubi Magazine

anno edizione: 2024

pagine: 82

La disputa tra Horo e Seth è un racconto appartenente alla letteratura egizia antica. È una riformulazione a livello popolare di miti molto più antichi. I temi mitologici antichi, già trascurati da parte della teologia del Nuovo Regno, in quanto troppo sofisticati, sono stati ripresi con una angolatura più popolareggiante ad uso e consumo dei narratori. Nel caso della disputa tra Horus e Seth vi è uno dei miti centrali e fondamentali dell'intera religiosità egizia che ispira e sostiene la trama di un racconto a tratti scanzonato e irrispettoso, quasi come se il popolo abbia la necessità di conservare una fisionomia limpida e nitida degli dei che solo la tradizione mitologica può consentire, mentre invece nella stessa epoca le divinità si tramutano in elementi sempre più misteriosi, vaghi e imperscrutabili.
14,00

Medicina e salute nell'Antico Egitto

Medicina e salute nell'Antico Egitto

Pietro Testa

Libro: Libro in brossura

editore: Anubi Magazine

anno edizione: 2024

pagine: 60

“L’antica medicina egiziana appare poco conosciuta: o se ne ignorano alcuni meriti essenziali, o si attribuiscono a essa meraviglie non testimoniate. Per questa ragione conviene porre un po’ di ordine, iniziando dalle fonti. Queste ci sono pervenute in buon numero e si possono distinguere in tre categorie: papiri, testi epigrafici e mummie, che c’informano rispettivamente sulla scienza medica, sullo status sociale dei medici e sul mondo dei malati.”
12,00

La festa Sed nell'Antico Egitto

La festa Sed nell'Antico Egitto

Pietro Testa

Libro: Libro in brossura

editore: Anubi Magazine

anno edizione: 2024

pagine: 60

Con il termine di Heb-Sed ("festa di Sed" o "festa giubilare"), si suole intendere una cerimonia che veniva celebrata dagli antichi Re egiziani al compimento del loro trentesimo anno di regno. Secondo l'ipotesi più discussa, avanzata in origine da Petrie (e forse influenzata dalle nozioni di Frazer sul re del bosco nel suo libro Il ramo d'oro), si ritiene che l'Heb-Sed derivi dall'antichissima usanza, risalente al periodo protodinastico, di mettere a morte il re quando questi, data l'età avanzata, non fosse più stato in grado di difendere il proprio popolo. La cerimonia, perciò, doveva servire al regnante per dimostrare la sua ancor valida vigoria fisica. Nel recinto della piramide a gradoni di Re Djoser (III Dinastia, a Saqqara) si trovano due strane costruzioni a forma di lettera "B" che si ritiene costituissero una sorta di "mete" tra cui il re doveva eseguire una corsa rituale. Sempre sulla scia di Petrie, il rito sarebbe consistito anche nel portare il sovrano ad una sorta di catalessi procurata da una pozione di fiori di loto, e dopo aver raggiunto questo stato, il re veniva deposto dai sacerdoti in un sarcofago, ove restava per diversi giorni.
15,00

La birra dell'antico Egitto

La birra dell'antico Egitto

Pietro Testa

Libro: Libro in brossura

editore: Anubi Magazine

anno edizione: 2024

pagine: 56

Dall’inizio della storia d’Egitto la birra rivela la sua importanza sulle stele funerarie. Prima di tutti gli altri alimenti, il defunto desiderava avere pane e birra nella sua vita ultraterrena. Poiché poteva essere dimenticato dai posteri nel culto funerario, il proprietario della tomba faceva eseguire una stele funeraria su cui erano scritte le preghiere e i cibi: pronunciarli diveniva realtà e la sopravvivenza nell’aldilà era garantita.
12,00

Il Poema di Pentaur. Il poema epico della battaglia di Kadesh

Il Poema di Pentaur. Il poema epico della battaglia di Kadesh

Leonardo Paolo Lovari

Libro: Libro in brossura

editore: Anubi Magazine

anno edizione: 2024

pagine: 84

L’episodio della guerra tra Ramesse II e il regno degli Ittiti, che ebbe come teatro la città asiatica di Kadesh, sul fiume Oronte, fu esaltata in Egitto con iscrizioni e scene in bassorilievo sulle pareti dei templi. Una composizione epica su questo argomento è conosciuta attraverso versioni epigrafiche che si trovano sulle pareti del tempio di Luxor, di Karnak e di Abido e da redazioni su papiro (le redazioni più importanti sono quelle del papiro Sallier III, ora al British Museum, copiata da uno scriba di nome Pentaur, donde il nome dato talvolta al poema, Poema di Pentaur, e del papiro di Rifeh.
14,00

Il contadino eloquente

Il contadino eloquente

Pietro Testa, Leonardo Paolo Lovari

Libro: Libro in brossura

editore: Anubi Magazine

anno edizione: 2023

pagine: 114

La fiaba del contadino eloquente è un'opera letteraria del Medio Regno d'Egitto (2040-1782 aC) che illustra il valore della società riposta sul concetto di giustizia e uguaglianza sotto la legge. Nella storia, un contadino di nome Khun-Anup viene picchiato e derubato da Nemtynakht, un ricco proprietario terriero, che gli dice che non serve a nulla lamentarsi con le autorità perché nessuno ascolterà un povero uomo. Il resto della storia racconta come Khun-Anup, credendo nel potere della giustizia, confuta Nemtynakht e vinca il suo caso.
16,00

La casa nell'antico Egitto

La casa nell'antico Egitto

Pietro Testa

Libro: Libro in brossura

editore: Anubi Magazine

anno edizione: 2023

pagine: 56

Nell’antico Egitto la casa era un’esigenza fondamentale per la vita quotidiana privata e sociale. Dalle prime abitazioni in materiali vegetali e ossa di grossi animali, come gli ippopotami, nelle comunità dell’Egitto preistorico, si passò alla realizzazione di case di mattoni crudi, organizzate distributivamente secondo le esigenze dei gruppi familiari. La casa dunque era un elemento importante nella vita degli Egiziani che desideravano fondare una famiglia. Il saggio Ptah-hotep consigliava: “Se tu sei eccellente, dovresti fondare la tua casa”.
11,00

La nave funeraria del re Kheope

La nave funeraria del re Kheope

Pietro Testa

Libro: Libro in brossura

editore: Anubi Magazine

anno edizione: 2022

pagine: 78

La barca solare fu scoperta dagli archeologi nel 1954 nella piana di Giza, in una fossa sul lato sud della Grande piramide. Racchiusa in una camera ermeticamente sigillata, la barca era scomposta in 1224 pezzi, il cui legno si è conservato intatto per più di 4600 anni. Per ricostruirla sono occorsi 13 anni. Lunga circa 43 metri, ha cinque remi per lato più due a poppa, con funzione di timoni e, dal 1982 al 2021, è stata esposta nel museo creato appositamente a fianco della piramide e progettato dall’architetto italiano Franco Minissi. Nell’agosto del 2021 è stata spostata al Grande museo egizio. Poco dopo fu scoperta un’altra barca che però, a causa delle cattive condizioni di conservazione, è stata lasciata all’interno della fossa navicolare originaria. La barca è lunga 45 metri per 6 metri di larghezza.
12,00

La storia di Iside e Osiride

La storia di Iside e Osiride

E.A. Wallis Budge

Libro: Libro in brossura

editore: Anubi Magazine

anno edizione: 2022

pagine: 90

Il mito di Iside e Osiride lo si può definire il mito nazionale dell'Egitto. Il lavoro è dedicato a Clea, una donna colta e intelligente, sacerdotessa di Delfi, ai quali Plutarco aveva dedicato anche il suo De mulierum virtutibus. Si tratta, senza dubbio, di un’opera nata dalle discussioni con Clea in materia di religione e sull’atteggiamento giusto con cui avvicinarvisi. Partendo dall’atteggiamento con cui accostarsi al dio da uomini saggi, Plutarco passa a trattare di Iside che, secondo lui, è «dea eletta per sapienza e amante di sapienza», cui è avverso Tifone, mostro e simbolo di malvagità. Su questo sfondo, Plutarco racconta a lungo i costumi del sacerdozio egizio, del quale Plutarco descrive abiti, usi, riti, regole di vita, collocandolo sempre, alla maniera greca, in una luce di razionalità. I capitoli 12-76, invece, sono dedicati all’esposizione allegorica del mito di amore e rinascita rappresentato, appunto, da Iside e suo marito Osiride.
12,00

Iniziazione ad Osiride

Iniziazione ad Osiride

Leonardo Paolo Lovari

Libro: Libro in brossura

editore: Anubi Magazine

anno edizione: 2022

pagine: 80

Nei santuari dei templi iniziatici egiziani - inaccessibili ai profani - si svolgeva il complesso rituale simboleggiante la morte e la risurrezione di Osiride (ucciso e smembrato dal fratello Seth e ricomposto e resuscitato dalla moglie Iside). L'iniziato si riproponeva di vincere la morte come aveva fatto Osiride (dio solare) ed aprire gli occhi sulla Realtà immortale.
12,00

La leggenda di Ra e Iside

La leggenda di Ra e Iside

Wallis E. A. Budge

Libro: Libro in brossura

editore: Anubi Magazine

anno edizione: 2022

pagine: 60

La leggenda di Iside e Ra è un testo noto agli egittologi della fine del XIX secolo, dalla sua pubblicazione nel catalogo dei papiri di Torino di Pleyte e Rossi, in particolare il papiro n°1993 (XIX dinastia). Testi frammentari si trovano nel Papiro Chester Beatty 11, e in alcuni ostraca. Il dio Ra era diventato vecchio e la dea Iside, già grande maga, era insoddisfatta poiché al suo bagaglio magico mancava il nome segreto del dio. Ora il dio aveva le labbra cascanti, sbavava, e spesso sputava a terra. Approfittando di uno sputo sul terreno, Iside lo raccoglie insieme al terreno e ne modella un ago. Nel momento in cui Ra passa sulla strada del cielo, lei getta l’ago sul cammino e questo punge come un serpente il dio, con conseguenti dolori e bruciori in tutto il corpo.
12,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.