Archinto
Dimmi che mi ami. Testimonianze di una passione
Erich Maria Remarque, Marlene Dietrich
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2002
pagine: 153
Nel 1944 Remarque compendiò con parole amare in una lettera ad Alma Mahler-Werfel gli anni trascorsi con Marlene: "Conosci quella situazione per cui ti vergogni di aver preso sul serio una che altro non era se non una bella fraschetta e non ti risolvi a dirglielo e invece continui a essere ancor sempre un po' troppo gentile con lei, ancorché ciò ti ripugni!?". Di quelle battaglie, dei dubbi, delle menzogne e dell'autoinganno in queste lettere nulla si apprende. Esse sono delle implorazioni, che la prosa della vita non aveva autenticato. Da una profonda solitudine esistenziale si indirizzano a una destinataria che esisteva soltanto nel desiderio struggente di Remarque. Ma Remarque le aveva scritte - e in ciò sta il segreto della loro delicata e profondamente toccante malinconia - in fondo per se stesso, come una sorta di soliloquio con un sogno a occhi aperti. Non chiedevano e non si attendevano risposta; costituiscono un romanzo sinora ignoto di Remarque, e nella loro poetica magia, nel loro fermo credere nella forza evocatrice della parola sono anche l'ultimo grande romanzo d'amore del secolo ventesimo.
Alfredo Rapetti. Opere 1999-2001. Volume 1
Rapetti, Simona Ferri
Libro
editore: Archinto
anno edizione: 2002
pagine: 52
La grande fiamma. Lettere 1502-1517
Pietro Bembo, Lucrezia Borgia
Libro
editore: Archinto
anno edizione: 2002
pagine: 144
Elogio della calvizie
Sinesio di Cirene
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2002
pagine: 112
In questa operetta, nata come colto divertissement, Sinesio di Cirene gareggia in scherzosa polemica con Dione di Prusa, autore di un "Elogio della chioma", facendo della calvizie il fine ultimo della natura, il punto di contatto dell'uomo con il divino. La calvizie, assicura il retore, è segno di saggezza, di integrità morale e perfino di buona salute; la chioma, ovviamente, di tutto l'opposto. Chiomati sono gli ignoranti, gli adulteri e gli effeminati, mentre calvi sono i sacerdoti, i filosofi e tutti gli uomini saggi. A tutti costoro, ma anche agli amanti della chioma che volessero ravvedersi, è dedicato questo ironico e raffinato esercizio di logica e di stile.

