Artemide
Memoria dei paesaggi. Paesaggi della memoria
Libro
editore: Artemide
anno edizione: 2019
pagine: 240
Il 9 novembre 1989 il crollo del muro di Berlino, il successivo dissolvimento dei regimi socialisti dell’Europa dell’est e l’apertura dei varchi orientali verso Occidente hanno innescato in Europa una serie di eventi politici e culturali che ha contribuito a trasformare drasticamente la carta geopolitica dell’Europa. Dalla creazione di nuovi confini geografici e spaziali sono sorte anche nuove identità, culturali e linguistiche. Questo libro propone una riflessione tra studiosi di diverse discipline e diverse provenienze geografico-culturali sulle trasformazioni politiche, storiche, architettoniche, urbanistiche e culturali avvenute negli ultimi decenni e sul modo in cui l’arte – la letteratura, il cinema, la fotografia – ha saputo rappresentare tali mutamenti, ponendosi su quella labile linea di confine tra il recupero della memoria storica e il bisogno di trasgredire e creare nuove realtà. I saggi pubblicati in questo volume sono il risultato del progetto di ricerca della “Sapienza” Università di Roma “Mneme: Memoria / Nostalgia / Europa / Mappe / Est”, coordinato da Antonella Gargano. Saggi di Veronica Arpaia, Eva Banchelli, Ewa Bérard, Ethel Daniele, Antonella Gargano, Barbara Grüning, Giulia Iannucci, Axel Klausmeier, Marcus Köhler, Matthias Leupold, Daniele Nuccetelli, Daniela Padularosa, Ewa Popiel-Rzucidlo, Magdalena Popiel, Valentina Quaresima, Mateusz Salwa, Maria Paola Scialdone.
Bernini tradotto. La fortuna attraverso le stampe del tempo (1620-1720)
Benedetta Ciuffa
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2018
pagine: 718
Questo volume intende colmare una vistosa lacuna nell'ambito degli studi berniniani e offrire un contributo inedito alla definizione critica della figura dominante del Barocco romano. Molto si è scritto su Gian Lorenzo Bernini, ma alla fama di questo artista non hanno contribuito solo le penne dei suoi sostenitori e detrattori, ma anche la circolazione delle stampe coeve, una sorta di "istantanee del passato" in grado di raggiungere «le più lontane nazioni»: incisori italiani e stranieri si sono confrontati con le opere del maestro, dando alla luce un gran numero di riproduzioni che le botteghe calcografiche romane, spesso in competizione tra loro, producevano con ritmi serrati per soddisfare le richieste di un vasto pubblico. La fortuna grafica delle opere del Bernini è documentata dall'ampio catalogo, che conta oltre cinquecento incisioni: una sorta di "Galleria Berniniana", circoscritta agli anni in cui l'artista è ancora in vita e ai decenni successivi. Il volume Bernini tradotto costituisce un repertorio insostituibile rivolto a tutti gli studiosi del Barocco e del suo più grande interprete. Presentazione di Tommaso Montanari e prefazione di Barbara Jatta.
Il «Sermone» di Pietro da Barsegapè. Indagini sul Codice AD XIII 48 della Biblioteca Nazionale Braidense
Attilio Bartoli Langeli, Chiara Frugoni, Marta mangini, Giuseppe Polimeni
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2018
pagine: 338
"Dopo le segnalazioni degli eruditi del Settecento e la pubblicazione integrale a opera di Bernardino Biondelli (I 856), tra Ottocento e Novecento intorno al codice braidense si sono avvicendati studiosi che hanno lavorato a un'indagine sistematica, sia nella direzione del dibattito orientato all'edizione critica, sia in quella della descrizione della lingua. Rimasto ai margini delle antologie e dei canoni, in tempi recenti il Sermone è stato oggetto di una più approfondita analisi, volta a mettere in evidenza fonti, richiami, interferenze, offrendosi a un prezioso studio "di ritorno" che ha potuto portare in luce anche la persistenza di tasselli e di moduli nelle pieghe della letteratura religiosa a venire. Acquisiti i risultati messi a punto nel corso della storia della ricerca e i rilievi più recenti, la generosità di tre studiosi del Medioevo (Attilio Bartoli Langeli, Chiara Frugoni, Marta Mangini) rimette oggi al centro del dibattito il Sermone di Pietro, per un momento strappandolo alla piega di luce in cui si era, forse non del tutto involontariamente, adagiato. [...] Se il testo del Sermone è stato nella tradizione oggetto privilegiato della ricerca di chi si è occupato del manoscritto braidense, il volume che oggi si presenta vuole porsi, si crede per la prima volta nell'indagine su Pietro da Barsegapè, come studio complessivo di un codice: in questa prospettiva l'opera in versi, fulcro di tutta la discussione, dialoga con le miniature, con la materialità del manoscritto e, in filigrana, con il contesto storico e documentario". Il volume, curato da Giuseppe Polimeni, riproduce integralmente, in facsimile a colori, il Sermone di Pietro da Barsegapè (codice AD XIII 48) e riporta la classica "edizione" del 1891 di Carlo Salvioni.
George Bataille
Jacqueline Risset
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2018
pagine: 190
Questo volume non è il tentativo diligente di un curatore di riunire gli scritti che Jacqueline Risset ha consacrato a Georges Bataille. È la "visione" prontamente fissata su un foglio dall'autrice stessa nel momento in cui si è - come un lampo - imposta alla sua mente, inattesa, istantanea, e da lei archiviata senza averla prima convertita in progetto compiuto: e ciò nell'impazienza, forse, di affidarla alla feconda virtù della distrazione e alla chance, che presiede all'atto di scrittura, quest'ultimo essendo, come afferma Bataille, un aprirsi alla sorte nell'annullamento di ogni operazione subordinata a un fine. Un abbozzo più che un vero e proprio libro, come mostrano, nel foglio autografo che racchiude l'indice del volume, la cancellatura parziale di un titolo e la virgola che fa seguito all'ultima voce dell'indice stesso, quasi a lasciare in sospeso o incompiuta la struttura della raccolta, i cui capitoli - dati ora in lingua italiana ora in lingua francese sembrano tenuti insieme unicamente dal rigo verticale tracciato sulla parte sinistra del foglio, e dal titolo generale, scarno, apposto in alto al centro: Bataille. Si potrebbe invocare l'istante così caro alla studiosa, se è vero che, nella tensione di definirne la natura e di reperirne le molteplici facce «in tutti gli aspetti dell'esperienza umana», Jacqueline Risset ne ha teorizzato una specie propria del lavoro della traduzione ma estensibile a tutti i campi in cui vi è atto creativo: d'istante prima della creazione» dove, scrive, sono «in gioco ancora altre possibilità».
Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative, il costume e la moda dei secoli XIX e XX. Guida breve
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2018
pagine: 96
Il villino Boncompagni Ludovisi, progettato nel 1901 da Giovanni Battista Giovenale (1849-1934), è un particolare esempio di architettura eclettica, espressione del gusto definito 'barocchetto romano' di inizio Novecento a cui si mescolano elementi Liberty. Edificato su incarico del principe Luigi Boncompagni Ludovisi, divenne dimora di un ramo della famiglia nobiliare. Nel 1995 divenne Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative, il costume e la moda dei secoli XIX e XX, per dare compiuta attuazione alle volontà testamentarie della principessa Alice Blanceflor de Bildt e porre in rilievo l'arte decorativa dal 1900 al 1950. Il museo espone in maniera permanente gli arredi originali (poltrone, sedie, consolle di gusto rocaille, secretaire, vasi e suppellettili) e, a rotazione, le raccolte di oggetti d'arte decorativa, abiti e accessori di moda donati o acquistati al Museo.
Roma e gli artisti stranieri. Integrazione, reti e identità (XVI-XX s.)
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2018
pagine: 320
Le opportunità culturali fornite da Roma caput mundi hanno attratto, come è noto, un flusso ininterrotto di "artisti migranti" dal Rinascimento ai giorni nostri. Questo volume affronta il tema della migrazione da una prospettiva particolare, concentrandosi su casi di artisti - o gruppi di artisti - che si sono recati a Roma per poi rimanervi stabilmente. L'intento è quello di approfondire la comprensione del processo d'integrazione dell'artista straniero nell'ambiente locale, esplorando i modelli di migrazione e le dinamiche d'insediamento nella città papale, le esperienze parallele, complementari oppure contrastanti, di artisti che si sono via via trasformati da "itineranti" a stabili "immigrati".
Paola di Cori. Una inesauribile curiosità intellettuale
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2018
pagine: 127
"... parlare di Paola solamente come accademica, equivarrebbe a farle un torto: è stata sì una ricercatrice, una docente universitaria, ma il suo rapporto con le istituzioni della cultura era più complesso. Lo dimostra la sua incessante ricerca di spazi di confronto e di dialogo al di fuori dalle gerarchie universitarie, anche quelle fondate su una presunta 'autorevolezza' dei propri membri, spesso ultimo rifugio dell'autoritarismo da cui il suo pensiero rifuggiva. Paola è stata piuttosto una grande animatrice culturale dei luoghi che ha frequentato...". (Roberta Mocerino)
L'Io allo specchio. Tre voci nello «spazio autobiografico». Max Frisch, Christa Wolf, Gregor von Rezzori
Angela Checola
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2018
pagine: 271
L'Io nel Novecento non riesce più a rappresentarsi attraverso il racconto lineare della propria vita, perché ponendosi davanti allo specchio non incontra se stesso in un'immagine nitida e ben definita. Lo specchio riflette un'immagine frantumata, moltiplicata, restituendo soltanto schegge del sé. Il tentativo di ricomporle nella scrittura costituisce l'azzardo dell"'Io che scrive" nella consapevolezza dei limiti della lingua e del dicibile. Max Frisch, Christa Wolf e Gregor von Rezzori hanno contribuito al discorso autobiografico novecentesco, facendo della propria esperienza esistenziale il presupposto dell'espressione artistica. Ponendo l'Io, celato dietro una maschera oppure palesato, al centro delle loro opere, i tre autori hanno sperimentato diverse tipologie testuali e "generi" letterari, fondendo tradizione e innovazione strutturale in conformità con i concetti novecenteschi di soggettività e di realtà. Nella loro produzione letteraria alcune opere a carattere ibrido, a metà tra autobiografia e finzione, sono particolarmente significative per il valore estetico della strategia di autorappresentazione ivi messa in atto e suscitano l'interesse del lettore anche per la materia storica - di carattere personale e collettivo - trattata. Scrive Strässle Thomas nella prefazione al libro: "La scrittura autobiografica ha una lunga storia e un ricco presente. Il lavoro di Angela Checola individua tre testi recenti appartenenti a questa tradizione letteraria - Montauk (1975) di Max Frisch, Kindheitsmuster (1976) di Christa Wolf e Blumen im Schnee (1989) di Gregor von Rezzori - e li mette a confronto, indagando in particolare sull'interazione tra autorappresentazione e autoinvenzione come aspetto caratteristico della 'scrittura del sé'."
Joseph Anton Koch nel 250º anniversario della nascita. Catalogo della mostra (Olevano Romano, 27 luglio-4 novembre 2018)
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2018
pagine: 140
"Immediata e spontanea l'empatia di Koch con l'arroccato borgo degli Equi dove egli innalza la natura del luogo a categoria sacrale ed eroica che non è quella di Hackert, prodotto dell'illuminismo pittorico, né quella di Turner troppo anticipatrice per i tempi. Con Olevano e la sua gente si avvera l'epifania dell'arte di Koch favorita dalla sintonia con le comuni origini, la sposa olevanese, l'indole morale: una pastorale olevanese a prezioso suggello di un'arte, a suo modo, unica ed originale. Ad Olevano Koch rinnova l'incontro con la natura che aveva segnato i primordi della sua esistenza ma qui muta il contesto naturale, qui il dialogo si compie e si fa più serrato fino a proporsi quale dimora privilegiata dei propri miti, dei propri sogni. Ad Olevano, rustico autentico luogo dell'anima, Joseph Anton Koch darà l'avvio ad una piccola repubblica dell'arte dove tuttora, in virtù delle iniziative di un nucleo di cittadini illuminati che si riconoscono nel segno dell'AMO, aleggia lo spirito e il messaggio che hanno motivato nei secoli la presenza costante e numerosa di artisti, tedeschi in prima linea". Contributi di: Alberto Barsi, Silvano De Giusti, Pier Andrea De Rosa, Jörg Garms, Kira Kofoed, Marco Lodoli, Serafino Mampieri, Claudia Nordhoff, Domenico Riccardi, Valentina Rocchi.
Immagini e identità urbane tra modernità e postmodernità
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2018
pagine: 140
Il volume raccoglie una serie di articoli dedicati all'analisi sociopolitica e all'immaginario letterario dello spazio urbano, da quello metropolitano a quello periferico delle "piccole città". I singoli casi e testi sono il punto di partenza per riflessioni in chiave comparata sull'organizzazione e rappresentazione della città moderna e contemporanea vista nella sua multidimensionalità. I processi di modernizzazione, il rapporto con la tradizione, le sfide e le ansie della globalizzazione, l'adattamento ai cambiamenti politici, le relazioni tra centro e periferia sono tra i principali temi toccati.
Forse potevo. Versi e testi scelti
Francesco Costantino
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2018
pagine: 240
"Sebbene Francesco sia conosciuto soprattutto per la sua capacità di trasformare materiali di poco pregio, o addirittura di scarto, in vere e proprie composizioni pittoriche, in sculture e oggetti di varia natura, questo volume è principalmente consacrato alla sua produzione poetici. Anche in questo campo Francesco spazia su una gamma variegata di tematiche: dalla poesia lirica alla satira politica, dalla denuncia sociale all'introspezione e alla messa a nudo della propria fragilità di fronte alla società e alla natura, non senza fare, di tanto in tanto, un'incursione sul terreno dell'autoironia. Quest'ultima è proprio la chiave di lettura che abbiamo scelto per dare un titolo a questa raccolta..."
Das Meer im Blick. Betrachtungen der performativen Künste und der Literatur
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2018
pagine: 240
La collana Galatea raccoglie studi sulla storia, la letteratura e le arti dei paesi del Mediterraneo e dell'Europa centrale nell'ottica del confronto e dello scambio interculturale, dello sconfinamento, delle corrispondenze e divergenze, della circolazione delle idee. Esiste infatti, contrariamente ad una immagine troppo semplicistica e diffusa, un profondo legame storico e culturale tra Mitteleuropa e area mediterranea.

