Artemide
Antonio Prete, scrittura delle passioni. Una conversazione, una bibliografia e due saggi inediti
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2018
pagine: 178
Il cammino di Antonio Prete: ricerca, scrittura, esplorazioni intorno al sentire, alla sua lingua, ai suoi nodi di passione e di memoria, come la nostalgia, la lontananza, la compassione. Indagini sul tempo-spazio dell'interiorità, sulle sue figure, sulla cura di sé che dagli antichi si riverbera nella modernità. Corpo a corpo con i classici - Leopardi e Baudelaire presenze assidue, ma anche Mallarmé, Valéry, Char, Jabès e molti altri - ed esegesi al margine dei testi. Dialoghi con i poeti attraverso l'esercizio di prossimità e intimità che è l'atto del tradurre. E, soprattutto, esperienza in proprio della poesia e della narrazione fantastica e morale.
Johann Nestroy e le fonti europee del suo teatro
Federica Rocchi
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2018
pagine: 285
Johann Nestroy (1801-1862) è il principale protagonista di una gradualmente dalla tradizione popolare, inizia ad avvicinarsi alle forme tipiche della drammaturgia moderna. La rilevanza di onesto aurore e di eminenti letterati austriaci come Karl Kraus, Jura Soyfer e Ödon von Horváth, o anche, varcando i contini, di drammaturghi come l'inglese Tom Stoppard e lo statunitense Thornton Wilder. Il teatro di Nestroy ha poi una notevole influenza anche su autori a noi contemporanei come Elfriede Jelinek e Peter Turrini. In questo volume, l'opera di Nestroy viene presentata attraverso un'analisi del processo creativo di riadattamento di opere preesistenti. Lo studio delle fonti dell'autore ha poi permesso di individuare le relazioni intessute con la letteratura austriaca ed europea, partendo dalla tradizione a lui precedente fino a giungere alla sua contemporaneità.
I filosofi antichi nell'arte italiana del Seicento. Stile, iconografia, contesti
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2018
pagine: 256
A partire dai pionieristici interventi di Werner Weisbach, Delphine Fitz Darby, Albert Blankert e Oreste Ferrari il tema dell'iconografia dei filosofi antichi nel XVII secolo ha ottenuto una progressiva messa a fuoco. In anni più recenti gli studi su molti pittori attivi in età barocca hanno rivolto nuova attenzione sull'argomento, ponendo in luce lo sviluppo del tema iconografico nell'opera di ciascuno di essi (si vedano soprattutto i casi di Salvator Rosa, Jusepe de Ribera, Luca Giordano, Pietro Testa, Giovanni Benedetto Castiglione, Pietro della Vecchia). Da tempo, tuttavia, la storiografia ha avvertito la necessità di una discussione di più schietta natura interdisciplinare. Accanto a nuove proposte attributive, il volume riflette sugli sviluppi di questo filone iconografico in alcuni dei maggiori centri italiani, tenendo conto anche di quanto andava svolgendosi in altri Paesi europei. La pluralità delle tematiche e la conseguente pluralità di approcci metodologici produce nuove aperture a confronti e visioni ampie e stimolanti. Nel volume, infatti, molteplici sono le questioni affrontate: dal rapporto tra iconografia dei filosofi antichi nel XVII secolo e modelli antichi, medievali e rinascimentali, sino al collezionismo e alla storia sociale di committenti ed artisti. L'analisi ravvicinata di alcune iconografie - Socrate, Democrito, Epicuro, Esopo, Cicerone - e la ricostruzione dei contenti per i quali le opere furono create ha fatto emergere notevoli novità. Il libro contribuisce alla conoscenza del fitto intreccio tra la produzione di opere raffiguranti filosofi antichi con le scelte culturali dei committenti nel più ampio contesto del dibattito filosofico e scientifico seicentesco.
Il paese di Moab nell'età del ferro
Francesco M. Benedettucci
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2018
pagine: 86
Il volume di Francesco M. Benedettucci sul paese di Moab nell’età del Ferro è il primo numero a carattere monografico dell’Atlante del Vicino Oriente antico, un nuovo progetto scientifico, didattico ed editoriale del Dipartimento di Scienze dell’Antichità al quale partecipano archeologi, storici e filologi orientalisti della Sapienza Università di Roma. Questa prima monografia segna allora l’inizio del nostro viaggio sul micro e sul macro-spazio delle culture orientali antiche, delle loro percezioni spaziali e temporali e dei nostri tentativi contemporanei di collocarle all’interno di categorie identitarie, territoriali. Un incipit che raccoglie le fonti archeologiche e i dati storici riferiti a Moab, e che introduce ancora il tema del rapporto tra ricostruzione del passato ed esegesi dell’Antico Testamento. Forse, contesto migliore per dare inizio ad una nuova serie di pubblicazioni della Facoltà di Lettere e Filosofia alla Sapienza non si sarebbe potuto trovare: il luogo e il tempo di questo volume sono il grande crogiolo di culture e popoli della Palestina, nella Transgiordania dell’età del Ferro, ed è allora come dire il luogo e il tempo da cui mosse l’archeologia biblica, qui intesa come disciplina ineludibile dell’Orientalistica.
Il segno inciso nell'arte contemporanea
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2017
pagine: 140
Il volume raccoglie una serie di saggi riguardanti vari aspetti dell'incisione contemporanea (soprattutto della xilografia) scritti da artisti e critici e originariamente pronunciati in occasione della tavola rotonda "Il segno inciso nell'arte contemporanea" tenutasi al Museo Laboratorio di Arte Contemporanea de "La Sapienza" nel novembre del 2015. L'iniziativa, sostenuta dall'Accademia di Belle Arti di Roma, si è svolta mentre al Museo era ancora allestita la mostra "Finis Terrae", dedicata alle incisioni di Marina Bindella; l'artista ha avuto una parte decisiva nella realizzazione dell'incontro. Gli aspetti affrontati vanno dalle testimonianze dirette di incisori praticanti, a quelle degli stampatori e dei titolari di private press italiane, ai contributi riguardanti il mercato dell'incisione contemporanea, alla storia dell'incisione. Il libro raccoglie infine il resoconto dei laboratori didattici con gli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Roma e de "La Sapienza", e con un gruppo di persone ipovedenti, tenutisi all'università in coincidenza con la mostra personale di Marina Bindella. Storici dell'arte, curatori, conservatori, stampatori, artisti e incisori si confrontano in questo volume sulla collocazione odierna della xilografia e della grafica in generale, con l'intento di uscire dagli specialismi di settore per riconsiderarle all'interno dell'arte contemporanea. Gli autori e le autrici dei testi sono: Christiane Baumgartner, Gabriella Bernardini, Marina Bindella, Romolo Bulla, Alessandro Corubolo, Tiziana D'Acchille, Franco Fanelli, Sara Fiorelli, Arianna Mercanti, Alida Moltedo, Cristina Piciacchia, Marina Righetti, Ilaria Schiaffini, Guido Strazza e Claudio Zambianchi.
La forza del nome. Identità politica e mobilitazione popolare nella Roma tardorepubblicana
Umberto Livadiotti
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2017
pagine: 271
Roma, estate del 100 a.C: una folla in delirio irrompe nel carcere dove è trattenuto un tale che si professa figlio di Tiberio Gracco, il tribuno martire ammazzato trentanni prima. Liberato a forza, il sedicente Gracco è accompagnato a casa da una massa festante, che presto lo eleggerà tribuno. Roma, autunno del 45 a.C: nel parco di Trastevere dove Cesare ha organizzato la grande manifestazione per celebrare il suo rientro vittorioso dalle guerre civili, una folla immensa si accalca entusiasta sotto al palco dove tra omaggi e applausi si esibisce al pubblico un individuo che si professa nipote di Gaio Mario, il salvatore di Roma che il senato condannò all'onta dell'esilio. Come spiegare questi scenari di mobilitazione popolare? Davvero la credula plebs, come la stigmatizzavano le fonti antiche, si lasciava semplicemente sedurre e imbrogliare da impostori e arrivisti? O era la memoria traumatica evocata da questi nomi a stimolare emotivamente migliaia di cittadini e a spingerli per strada, per affermare se stessi e la propria identità politica?
Stranieri di carta, stranieri di voce
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2017
pagine: 226
Il volume raccoglie alcuni contributi ad un progetto di ricerca del Dipartimento di Scienze della formazione, scienze umane e della comunicazione interculturale dell'Università di Siena, incentrato sul tema dell'incontro con l'altro e della percezione dello straniero secondo diverse ottiche disciplinari: letteraria, linguistica, geografica, storica. Il presupposto comune di questi saggi è che un tema vasto e complesso come quello delle dinamiche interculturali possa essere indagato produttivamente solo attraverso l'azione combinata di prospettive teoriche e metodi di indagine diversi e complementari: dallo studio degli stereotipi letterari o sociolinguistici a quello delle proiezioni culturali, dalla ricerca sul campo alle analisi sperimentali. La contaminazione tra metodi e campi di indagine diversi conferma che lo sguardo dello/sullo straniero è la prospettiva migliore per una riflessione identitaria attenta a non rimanere chiusa in se stessa, ma disponibile a cercare nella diversità culturale suggerimenti per ridefinirsi e rinnovarsi nella scoperta dell'altro.
Madame Crollerò
Francesco Tosti
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2017
pagine: 30
"Il suono di una voce che legge o racconta una fiaba, definisce uno spazio ideale, uno spazio interno, l'intimità. Attraverso la voce si manifesta anche la realtà dell'altro: il tono, il timbro, le diverse flessioni della voce svelano, a poco a poco, la complessità e la meraviglia della vita emotiva, tutti i segreti dei sentimenti."
Terre e diritti civili nei comuni del parco naturale regionale dei Monti Lucretili
Angelo Benedetti
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2017
pagine: 307
La materia di questo libro è solo apparentemente localistica: riguarda invece la 'difesa ambientale' del nostro Paese e il godimento collettivo dei 'beni comuni'. Il termine 'usi civici' non è altro che una sintesi terminologica delle diverse forme di godimento della terra, conosciute nel territorio italiano con nomi diversi e ricondotte ad unità dalla legge 16 giugno 1927. La ripresa di interesse attorno agli usi civici e alla proprietà collettiva, che risale all'entrata in vigore della legge n. 431 del 1985 (legge Galasso), ha segnato un'interessante riapertura del dibattito intorno alla materia. Il rapporto tra usi civici e ambiente è trasformato, con la citata legge Galasso, in 'beni culturali ed ambientali'. La destinazione ambientale ha ridato al bene civico una sua dignità, mentre la sua destinazione primaria - quella dell'uso zootecnico, agrario o promiscuo - ha perso importanza. Quindi la destinazione ambientale può recuperare la materia. Perché i patrimoni civici che si sono conservati nonostante le depauperazioni, sono molto consistenti. Essi possono ridiventare un luogo di esercizio della libertà comune, cioè un luogo dove non è possibile l'appropriazione individuale e di cui la comunità può godere liberamente. Prima l'oggetto del godimento era l'utilitas economica, la legna da raccogliere, la pecora da portare a pascere; oggi l'utilitas economica è del tutto marginale e la nuova utilitas diventa il godimento ambientale collettivo, cioè un luogo di riserva naturale che i cives possono utilizzare per la loro vita libera.
Il mondo rappresentato. Metafora del viaggio e viaggi reali
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2017
pagine: 350
Il volume prende le mosse dal convegno organizzato dalla Sovrintendenza Capitolina presso il Museo di Roma (Palazzo Braschi) nel dicembre 2014 con il titolo "I sogni nel cassetto. Metafora del viaggio e viaggi reali". Il cassetto è la "cassela" del pantoscopio, il popolare strumento con il quale, attraverso una funicella, si facevano scorrere le stampe ottiche per offrire agli spettatori l'opportunità di vedere luoghi sconosciuti, compiendo un viaggio immaginario. Da quelle giornate di studio sono derivati gli approfondimenti e i contributi oggetto di questo libro che affronta i diversi aspetti legati al tema del viaggio: dalla cartografia alla letteratura, dalle vedute ottiche ai diorami, ai panorami, alla fotografia, fino alle soglie del cinema. Le immagini che illustrano questo complesso percorso - esso stesso articolato come un viaggio - provengono dalle collezioni grafiche-fotografiche-pittoriche del Museo di Roma, del Museo di Roma in Trastevere, del Museo Napoleonico, del Museo del gioco e del giocattolo presso la Centrale Montemartini. La presentazione di un ricco apparato: iconografico, in gran parte inedito, rappresenta l'occasione per far conoscere a un più vasto pubblico la ricchezza delle raccolte comunali.
Ancient Cyprus, an unexpected journey. Communities in continuity and transition
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2017
pagine: 244
Il telefono universale
Giuseppe Dolei
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2017
pagine: 176
Il libro si compone di tre storie raccontate davanti a un telefono universale, capace di raccogliere personaggi ed episodi minori, ma significativi, della società umana. Non più re e regine, condottieri e cavalieri con tutto il loro seguito; il microfono passa a quelli abitua " a subire la storia, e spesso però più lungimiranti dei maggiorenti. La prima e la seconda storia sono frutto della invenzione dell'autore. La terza è invece la ricostruzione di un episodio storico poco conosciuto, funesto epilogo della seconda guerra mondiale: una tragedia del mare che costò la vita, a cinque giorni dal suicidio di Hitler, a migliaia di reduci dai campi di concentramento.

