Aska Edizioni
Stella Battaglia. Alla luce di Dante. Scultura d'ombra
Libro: Libro in brossura
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 16
Dante Alighieri, Arte e Scienza. Con queste parole chiave Il Cassero, Museo per la Scultura, si è mosso per ricordare il Sommo Poeta nel 2021, anno del settecentenario della morte di Dante Alighieri, avvenuta a Ravenna, suo luogo d'esilio, nella notte tra il 13 e il 14 settembre del 1321. L'installazione di Stella Battaglia pensata per il Museo in questa occasione, è un'opera che racconta il modello ottico geometrico euclideo della luce: alcuni libri, posti in apparente disordine su una scrivania, sono vicini ad una fonte luminosa. Quando la luce si accende, sulla parete opposta, si intravede il celebre profilo di Dante così come è stato dipinto da Botticelli. Grazie all'uso sapiente della luce e delle forme, Dante spunta dai libri che sono collocati e adattati a formare la sagoma del profilo luminoso. L'idea artistica si posiziona perciò tra geometria e prospettiva, mentre l'opera stessa assume un ruolo scenografico di volta in volta differente, diventando altro, a seconda della posizione che il pubblico assume e dell'intensità luminosa.
Renato Pieraccioli. Un uomo, un padre, uno sportivo. Il mistero del derby e la scomparsa di un allenatore
Manila Pieraccioli, Sauro Barbagli
Libro: Copertina morbida
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 144
È il racconto della vita di un uomo, ma soprattutto di uno sportivo, scomparso improvvisamente dopo un derby calcistico. Renato Pieraccioli nasce a Pistoia e nel 1929 si trasferisce a Montevarchi per giocare nella squadra locale. Qui incontra la moglie ed avrà due figli. Rimarrà presto vedovo, nonostante ciò, resterà ad abitare nella casa della moglie e continuerà a seguire il settore giovanile e la prima squadra come allenatore. Nel 1944 dopo la fine di una partita amichevole con la squadra di San Giovanni V.no di lui si perderà ogni traccia a seguito di tafferugli avvenuti, negli spalti e fuori dal campo di gioco, per il risultato della partita. Molte sono state le ipotesi, nessuna è stata confermata. L'unica verità è la scomparsa di un uomo che ha fatto del settore giovanile e del calcio un obiettivo, raggiungendo traguardi di eccellenza per una città di provincia, in epoche in cui ancora non si conosceva bene l'importanza determinante dell'allenamento.
1384 la presa della città. Arezzo nelle mani di Enguerrand De Coucy
Simone De Fraja
Libro: Libro in brossura
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 88
La città di Arezzo, sullo scorcio del Trecento, era segnata dalla politica degli Arciguelfi e dalla politica filofiorentina, forti correnti che trovavano scontri con frange di ghibellina memoria; forti divisioni, contrasti, anche economici, che si intese gestire manu militari, avvelenarono la città. Le sorti della città furono presto piegate da eventi che ebbero risvolti locali ma che, in realtà, appartenevano ad un quadro di scala internazionale. Settimo di una lunga dinastia, "uomo quanto valoroso, altrettanto modesto", secondo la Cronica di Buonaccorso Pitti, Enguerran de Coucy fu un soldato professionista, capitano della propria armata, potente personaggio di Francia la cui fortificazione, a Coucy, vantava il donjon cilindrico più imponente di quel mondo tardo medievale, un esempio di gigantismo. L'intesa tra il Sire de Coucy e i Tarlati, ad un passo dal riprendersi il governo della città, sfociò con l'offerta di Arezzo alla vicina Siena per venticinque mila fiorini, tosto declinata per le pressioni di Firenze cui fu ceduta per quarantamila fiorini. Non fu certo Enguerran VII a determinare la débâcle di Arezzo, fisiologica ed inevitabile in quelle storiche sabbie mobili; egli fu solo l'ultimo capitano di ventura che intervenne nelle lotte tra Arciguelfi e Ghibellini, con un risultato che fu solo il prodotto dei tempi e della politica aretina. C'è forse, dunque, la necessità di un approccio più neutro ed oggettivo o comunque tale che non risulti segnato da alcun accento filofrancese, come nell'opera di P. Durrieu, La Prise d'Arezzo, ovvero segnato da campanilismo o revanscismo storico. Prefazione Luca Berti.
Castiglione della Pescaia nei secoli XVI-XIX. Mappe e territorio
Leonardo Rombai, Anna Guarducci
Libro: Copertina morbida
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 160
Il libro - ispirandosi al fondamentale studio di Danilo Barsanti del 1984 - costituisce un profilo storico di Castiglione della Pescaia e del suo territorio dai tempi tardo-medievali fino a quelli unitari con utilizzazione della cartografia del passato. Centinaia di mappe, quasi tutte manoscritte, furono prodotte dal potere politico (specialmente statale) per conoscere e governare un'area strategica per il suo immenso lago-padule e per la sua portuosità, a servizio della Maremma. Le immagini qui considerate consentono di ripercorrere: l'organizzazione territoriale tradizionale della zona umida - con le sue attività di navigazione, di pesca e di produzione del sale - e le vicende della sua lunga e complessa bonifica idraulica; l'assetto della comunità di Castiglione della Pescaia, con la sua trasformazione amministrativa ed economico-sociale; l'evoluzione del paesaggio e soprattutto degli insediamenti, a partire dal centro murato e dalla sua graduale discesa verso il porto-canale e il mare, e dalle altre strutture fortificate costiere. Il volume dimostra che le mappe del passato possono oggi essere consapevolmente utilizzate per la pianificazione (governo del territorio e del patrimonio culturale), per la didattica e l'educazione nelle scuole e per la formazione di una cittadinanza attiva.
Remo Gardeschi (1920-1994). Pitture e sculture. Catalogo della mostra (Montevarchi, 5-27 settembre 2020)
Lorenzo Bigi, Federica Marrubini
Libro: Libro in brossura
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 96
Cento anni fa nasceva a Caposelvi, nei pressi di Montevarchi, Remo Gardeschi maestro di scuola elementare, pittore e scultore. La sua attività artistica è costellata da vari monumenti commemorativi per i comuni di Montevarchi, San Giovanni, Arezzo e in parallelo è costituita da una cospicua produzione privata rivolta alle tematiche degli affetti familiari, a temi sociali e politici, ma si affaccia anche ai temi del paesaggio, del ritratto, oltre a quello religioso. Il periodo 1960-70 è quello più intenso: si susseguono mostre personali e collettive, nascono numerosi lavori su commissione da parte di enti pubblici e da privati. Alla metà degli anni Sessanta si registra nelle sue esecuzioni la tendenza alla semplificazione con influenza astratta. Tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli Ottanta, dopo un periodo di interruzione, Remo riprende a lavorare ma, la sua creatività muta, si evidenzia infatti un cambiamento che è anche una cesura dalla sua produzione tradizionale. Nel frattempo, costituisce insieme ad altri artisti il "Gruppo 85". In suo ricordo fu istituito un premio, si tenne una mostra e da questo momento nasce anche un'associazione.
Dalle carte inedite di Pietro Guerri. Arte, politica e amministrazione tra Ottocento e Novecento
Giorgio Sacchetti, Lorenzo Tanzini, Nedo Migliorini
Libro: Copertina morbida
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 168
Gli ultimi decenni dell'Ottocento videro prodursi in Valdarno profondi e duraturi cambiamenti che investirono la struttura economica, sociale e politica delle città e dei paesi che lo compongono. Grazie agli investimenti provenienti dalla vicina Firenze, nacque in quegli anni una numerosa e combattiva classe operaia, concentrata intorno al polo San Giovanni - Cavriglia, dove farà la sua comparsa la grande industria siderurgica, le Ferriere italiane, e lo sfruttamento delle miniere di lignite. Emersero personaggi e grandi manager come Vilfredo Pareto e capitani di industria come Arturo Luzzatto. Invece nell'area di Montevarchi, si sviluppa l'industria diffusa del cappello ed una borghesia amante dello stile Liberty e del Decò. Questo volume è il frutto di un convegno sulle vicende del Valdarno tra Otto e Novecento, che ha visto la partecipazione di insegnanti, studenti, professori universitari, enti ed istituzioni culturali cittadine. La figura più rappresentativa, è certamente quella dello scultore Pietro Guerri, che ha realizzato molte opere presenti in Toscana e in particolare in Valdarno.
Cent'anni della nostra storia. Castelfranco di Sopra. Volume 1
Stefano Stagno
Libro: Copertina morbida
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 112
La storia del XX secolo è ricca di trasformazioni sociali, economiche, politiche e religiose così coinvolgenti da modificare, quasi radicalmente, la vita delle persone e i rapporti tra le loro stesse comunità come forse mai si era verificato nei secoli precedenti. Anche a Castelfranco di Sopra questa "successione vertiginosa" di avvenimenti ha modificato una condivisione mossa da una società agli inizi del secolo, prevalentemente agricola, collocandola in un mondo artigianale industriale per proiettarla poi alla fine del millennio verso uno sviluppo turistico ricettivo. In questo primo volume sono stati presi in esame i fatti e gli avvenimenti dal 1900 al 1950, corredate da fotografie d'epoca. Le immagini scelte raccontano il vissuto nella quotidianità del proprio tempo, per meglio "fotografare" gli eventi sociali, culturali, politici e religiosi che hanno coinvolto la nostra comunità.
L'anguilla ed altri racconti. Infanzia e adolescenza tra paese e campagna nella Toscana di metà ‘900
Nedo Migliorini
Libro: Libro in brossura
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 176
L'autore, attraverso lo sguardo di Marco, il protagonista delle vicende narrate, racconta la propria infanzia e adolescenza, vissute in un quartiere del centro storico di Montevarchi, vivace e popoloso comune del Valdarno Superiore, ed in un villaggio di campagna in cui trascorre le vacanze estive. Sveglio, curioso, attento al mondo che lo circonda, il ragazzo è particolarmente attratto da personaggi, mestieri e attività che rappresentano il tessuto umano e sociale della realtà in cui vive. Le sue passioni sono la lettura e la pesca. Siamo negli anni a cavallo tra fine Cinquanta e primi Sessanta del passato secolo, quando le ultime sopravvivenze di un'età al tramonto si stemperano nel nuovo che avanza, inarrestabile, e che, per Marco, coincide con la scoperta dell'universo femminile.
Cromosoma 4. Storia di uno sbaglio di natura
Paola Nepi
Libro: Libro in brossura
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 256
Tutto sta nel sottotitolo. Una vita si fa al mondo e non sa, non conosce cosa c'è dentro e via da lei, sente solo di essere affamata di vita. Piano piano spalanca gli occhi e vede e s'incanta dinanzi a tutto ciò che ogni giorno scopre: i genitori, la sorella, i nonni. Poi verranno i compagni, la strada, la scuola. Un destino avverso però, già nel fiore della fanciullezza, sembra voler spezzare lo stupore che è in lei rinchiudendola nel mondo a parte della diversità fisica: gli handicappati, anime considerate solo come carico sociale. Consapevole fin dall'inizio di quel che le è accaduto, senza deciderlo, istintivamente, sceglie di non arrendersi all'ipocrisia della morale comune. Dal fiume della vita cercherà di accettare sempre l'ombra e la luce, la gioia dei giorni splendenti e quelli bui del dolore, la sofferenza, la solitudine. Ogni volta con spirito controcorrente va avanti conquistando mete inimmaginate. Decisa a vivere e non a farsi vivere.
Amare gli ebrei, odiare Israele. Antisemitismo e antisionismo nella nostra società
Valentino Baldacci
Libro: Copertina morbida
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 200
"È abbastanza diffuso, specialmente tra gli intellettuali, un atteggiamento che unisce, a dichiarazioni di amore verso gli ebrei in quanto vittime e perseguitati, in particolare durante la Shoah, un atteggiamento fortemente negativo verso lo Stato d'Israele, che spesso giunge a un vero e proprio ribaltamento storico, indicando negli israeliani i "nazisti" di oggi. Le cause di questo atteggiamento sono molteplici. Alla base c'è una certa immagine del popolo ebraico che per definizione deve essere vittima e perseguitato, nei secoli. Il venir meno di questa immagine consolidata disturba e ancor più disturba quella di un popolo ebraico capace di difendersi anche con l'uso della forza di fronte alle aggressioni che ha subito fin dal momento stesso della nascita del suo Stato e anche da prima..."
La casa degli strani. Almanacco di racconti anno 2020
Libro: Copertina morbida
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 144
L'almanacco "La casa degli strani" raccoglie venti racconti di altrettanti autori, suddivisi in sei blocchi anagrafici e accoppiati, unitamente a delle illustrazioni, ad altrettanti mesi dell'anno. Nei limiti di un libro, che non intende essere esaustivo, lo scopo è quello di tracciare un percorso generazionale che tenta di documentare la trasformazione avvenuta nel racconto realistico da fine Ottocento ai giorni nostri. Autori molti diversi tra loro anche nello stile, se pensiamo a "Lord Spleen" di Giovanni Faldella, maestro della scapigliatura piemontese, antimanzoniano per eccellenza, e a "Il marchese" di Romano Bilenchi. Tra gli altri, Nicola Lisi, Sebastiano Vassalli, Gabriella Maleti e Filippo Nibbi. Si affiancano due scrittori come Sirio Giannini, e Rolando Viani. Una sezione è invece riservata agli autori nati negli anni Cinquanta del Novecento, come Angelo Australi, Alessandro Franci, Claudio Piersanti e Giorgio van Straten, e un'altra ai nati tra gli anni Sessanta e Settanta: Sauro Venturini Degli Esposti, Laura Del Lama, Francesco Luti, Alessandra Martina e Lorenzo Mercatanti. E poi pagine di memorie, come possiamo considerare i testi di Alberta Bigagli, Sara Russell, Francesco Romiti, e il breve brano di Pier Antonio Quarantotti Gambini.
Firenze ebraica. Itinerario illustrato
Lionella Neppi Modona Viterbo, Giovanna Bossi, Pia Ranzato
Libro: Libro in brossura
editore: Aska Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 80
Firenze è la città del Giglio e del David, il giovane futuro re di Israele, immortalato nel marmo da Michelangelo. Una copia in bronzo della statua del David troneggia al centro del piazzale Michelangelo, da cui si domina la città. La nostra visita di Firenze ebraica inizia proprio da questo luogo, da cui si può ammirare il vasto panorama della città con le alte torri medioevali di Palazzo Vecchio e del Bargello, i campanili e le tante cupole tra le quali quella del Duomo, opera del grande architetto Filippo Brunelleschi, e quella, dal colore verde, della Sinagoga eretta a fine 1800.

