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L'asilo infantile «S. Antonio» Storia di un’opera benefica
Luigi Schiavoni
Libro: Libro in brossura
editore: Assist
anno edizione: 2021
Con questo libro Schiavoni srotola un excursus narrativo sulla fondazione degli asili in Puglia a partire dal XIX secolo e, in particolare, ad Avetrana con l'inizio del XX secolo. Attraverso una precisa documentazione racconta i primi bisogni amministrativi riguardanti l'educazione e la socializzazione dell'infanzia, la dottrina religiosa, l'alimentazione. Non erano sufficienti gli atti politici e il favore della Curia; serviva un enzima più energico che riuscisse a trasformare una volontà comune in una materia autentica e ben definita.
Teatro
Biagio Saracino
Libro: Libro rilegato
editore: Assist
anno edizione: 2021
pagine: 408
"Avevo desiderato fare teatro fin da piccolo. Ero affascinato dall’idea di poter invadere l’indole di personaggi diversi da me, di poterli penetrare, di possederli e conoscerli pienamente, di interpretarli senza esserne scalfito, senza essere condizionato dai loro pregi e dai loro difetti. Questo sentimento forse mi derivava dal bisogno di superare la mia timidezza o di aumentare la mia autostima, forse era protagonismo invadente oppure narcisismo. Forse l’insieme di tutte queste cose. O altro."
Quannu scuaja la nei
Biagio Saracino
Libro: Libro in brossura
editore: Assist
anno edizione: 2018
Nel poema vernacolare in ottave “Quannu scuaja la nei” l’autore, Biagio Saracino, ripercorrendo nostalgicamente l’esistenza, descrive con i versi del suo idioma gli angoli del paese natìo, Avetrana, fa scorrere le immagini delle strade, delle piazze, delle case, dei suoi abitanti, diffonde i profumi della campagna e del mare. E mescola il presente con il proprio passato, fiuta le atmosfere di tutto ciò che lo circonda filtrandolo attraverso i ricordi.
Crederci sempre
Biagio Saracino
Libro: Copertina morbida
editore: Assist
anno edizione: 2016
"Ho trascorso 40 anni della mia vita illudendomi che le mie idee potessero essere oggetto di riflessione e di discussione per persone che avevano il potere di realizzare progetti comuni, come gli amministratori locali. Spesso mi sono sforzato di esprimere pensieri che mi sembravano sufficientemente intelligenti. Poi mi sono accorto che chi mi ascoltava non era assolutamente interessato al merito delle questioni esposte e pensava solo a quanto consenso potevo procurargli. Avendo avuto genitori semplici nessuno mi aveva mai insegnato che ogni istanza va inoltrata per iscritto e magari protocollata per poter testimoniarne l'esistenza; per questo motivo ogni mia intuizione o iniziativa in tutti questi anni passati si traduceva in comunicazioni amichevoli e famigliari, che non hanno lasciato nessuna traccia di sé. Ora ho deciso che i miei pensieri si debbano convertire in progetti scritti. Piante che potranno essere anche tacciati di utopia, ma che almeno resteranno come una testimonianza di idee intorno alle quali qualcuno potrà riflettere o ispirare azioni concrete."
Avetrana al calcio d'inizio
Pietro Capogrosso
Libro: Copertina morbida
editore: Assist
anno edizione: 2015
pagine: 113
La figura che emerge da questo scritto è quella di Carmelo Pignatelli, raccontata dall'autore con discrezione, attraverso i ricordi della gente che lo ha conosciuto ed apprezzato. Capogrosso è solo un osservatore della storia avetranese e il suo naturale distacco rende obiettivo il giudizio sull'uomo sfrondandolo da ogni parzialità paesana e da ogni steccato ideologico. Capogrosso è riuscito a leggere la dedizione celata dall'umiltà e ne ha dato il giusto rilievo. È scaturita l'immagine di un organizzatore efficiente e di un mecenate generoso. Con questo lavoro l'autore ha rispolverato vecchi ricordi popolari, facendo manifestare il luccichio di pietre preziose nascoste sotto uno strato opaco di dimenticanze spesso volute.
Tra i due mari
Tommaso M. Giaracuni
Libro: Copertina morbida
editore: Assist
anno edizione: 2013
pagine: 94
Questa antologia di racconti è la porta attraverso cui si entra in un mondo pieno di fascino. Per Giaracuni il treno, protagonista assoluto del suo passato di ferroviere, rappresenta la metafora del viaggio. Scorrendo sui binari dell'esperienza ci si lascia alle spalle la semplicità della scrittura per insinuarsi in una realtà pittoresca e smagliante, una sorta di frenetico centro storico della vita caratterizzato da visioni seducenti e colorate, da sapori intensi, fragranze terapeutiche, musiche incantevoli. All'angolo di ogni pensiero si affacciano sorgenti di blues e jazz miste a suoni di troccole e ritmi nazzicanti di bande paesane, il gusto di resoglie, carteddate, sannacchiutele e altri antichi piatti, il profumo dei mari tarantini, i ricordi delle sane tradizioni e dei valori famigliari.
I trucioli di via Solferino. Lettera a papà
Biagio Saracino
Libro
editore: Assist
anno edizione: 2012
pagine: 109
"Papà. Ti ho chiamato 'papà', come era in uso nelle case degli artigiani e commercianti, mentre i contadini usavano il termine 'tata' e i ceti più alti come impiegati e professionisti quello di 'babbo'. Mi accorgo, pensando a te, quanto ti assomiglio un po' per educazione di famiglia ed esempio paterno, un po' per patrimonio genetico: stare con gli altri in società, interessarsi dei problemi sociali, viaggiare e conoscere gli altri, lavorare e soddisfare gli impegni senza essere parassiti. Te ne facevi una colpa il non essere propenso verso gli studi, questo limite ti aveva impedito di saper esprimerti bene in italiano per questo dicevi sempre che avresti dato un braccio per poter parlare bene. In questo non ti ho mai assomigliato e credo che questo rappresentava per te una gioia. In compenso mi hai lasciato quella timidezza che abbiamo sempre celato con l'aggressività, che spesso sfocia in ira per paura di far trapelare all'esterno la nostra debolezza. Ripercorrendo i miei ricordi infantili, volevo scriverti e dedicarti questa lettera mentre eri ammalato, ma ancora tra di noi."
Crestomazia
Tommaso M. Giaracuni
Libro: Copertina morbida
editore: Assist
anno edizione: 2012
pagine: 112
Epifanio Ferdinando e la peste in terra d'Otranto tra storia e letteratura
Biagio Saracino
Libro: Libro in brossura
editore: Assist
anno edizione: 2001
pagine: 99
Moltissimi autori, antichi e recenti, si sono occupati della peste nelle loro opere. Va inteso che non c'era distinzione tra peste e febbre pestilenziale: il concetto di peste o pestilenza indicava ogni sorta di epidemie di origine ed evoluzione non ben definite, che seminava terrore e morte. Gerolamo Mercuriale nel suo trattato De pestilentia scriveva: «Pestis non est unus morbus determinatus, sed quicumque morbus potest esse pestis» .Tucidide è il primo scrittore che nelle Guerre del Peloponneso descrive in modo chiaro la pestilenza del 429 a. C. ad Atene, facendo trasparire i particolari drammatici, l'impotenza dell'uomo di fronte ad un simile flagello. Tacito descrive la peste di Roma del 66 d. C.; mentre Galeno, medico del periodo imperiale, riporta notizie sulla peste antonina del II secolo d. C., che provocò la morte dell'imperatore Marco Aurelio, e Procopio sulla "peste inguinaria" del 542 d. C., meglio conosciuta come peste di Giustiniano. Dal Quattrocento si verificarono in Puglia diverse epidemie di peste.
I.M.I. Un «NO» per la libertà
Giancarlo Parisi
Libro: Libro in brossura
editore: Assist
anno edizione: 2023
pagine: 138
Quest’opera di Giancarlo Parisi non solo rappresenta la narrazione storica della vita militare di tanti giovani avetranesi chiamati ad impugnare le armi nel secondo conflitto mondiale, ma soprattutto il bisogno di sentirsi avvolgere dalla crudeltà di questo mondo. Parisi ama la sua terra e la sua nazione, ma non esprime mai giudizi su una guerra che si rivela sempre lontana dai giovani protagonisti e dalle loro famiglie. Questo libro nasce dalla profonda curiosità dell’Autore e dalla sua premura a rovistare tra le carte di tutti gli archivi storici a disposizione per riuscire a conoscere gli scenari in cui si sono mossi questi piccoli eroi e vivere pienamente le loro emozioni, fotografare le loro azioni, immortalare le loro paure. Così parte il suo impegno a cercare tra i documenti tutti i passaggi delle esperienze belliche dei giovani compaesani per ricostruire la loro vita tra spari, trincee, scene strazianti. Il lavoro di Parisi non è esaltazione delle battaglie, ma angoscia, patimento e lacrime per le efferate conseguenze di questi conflitti.

