Aurora Boreale
Alla ricerca delle pietre perdute. Alieni nell’antichità: gli oggetti di El Toro
Alberto Donini
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2026
pagine: 286
Un saggio documentatissimo, corredato da numerose illustrazioni a colori e da molteplici risultati di esami di laboratorio, che fa luce su una delle più inquietanti e controverse scoperte archeologiche della storia: antichi manufatti che provano un contatto tra le popolazioni di una delle zone più desertiche e inesplorate del Messico, la montagna di Cerro del Toro, e visitatori provenienti dallo spazio. Una scoperta potenzialmente in grado di riscrivere la storia dell’umanità. «Vi voglio raccontare una favola: tanto tempo fa, esisteva una civiltà diffusa su tutto il pianeta… Alla periferia di questo regno, in Messico, esisteva un luogo rispettato e temuto dalla popolazione: era un’isola in mezzo ad un lago, dove atterravano le astronavi degli Dei… Strani esseri scendevano dalle navi spaziali: avevano teste allungate, grandi occhi obliqui e due narici al posto del naso. Gli artigiani locali, antenati dei popoli del meso-americani, riproducevano su pietra quegli eventi straordinari e seppellivano nell’isola i sacri oggetti intagliati in dono agli Dei. Passarono migliaia di anni, e il contatto si interruppe, gli alieni smisero di scendere sulla terra...».
La bestia della Maestra …ai «posteriori» l'ardua sentenza. I bambini di oggi, la società di domani
Pietro Mazzuca
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2026
pagine: 262
Non solo un grande saggio d'inchiesta, come Pietro Mazzuca è solito realizzare, ma anche e soprattutto uno straordinario viaggio attraverso il martoriato mondo della scuola e dell'istruzione in Italia. Dall'incontro con una bravissima maestra elementare e con il suo ottimo lavoro di maieutica costruttiva e propulsiva, l'Autore ha tratto lo spunto per cimentarsi in un'analisi a 360 gradi del "sistema scuola", offrendoci fondamentali e preziosi spunti di riflessione sulla deriva di un'istituzione che dovrebbe preparare e formare le nuove generazioni, ma che invece, vittima di burocratismi e di nefaste ideologie, non costituisce più – intenzionalmente – una fucina di cultura e di pensiero critico. Un'analisi forte, quella di Mazzuca, a tratti spietata, ma basilare per ribadire come la scuola dovrebbe essere per preparare i nostri figli alle sfide importanti della vita e per far acquisire loro non solo cultura, ma soprattutto fiducia in sé stessi e consapevolezza.
Crimini esoterici. Il volto sacrificale del potere
Ezio Albrile
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2026
pagine: 190
Sin dall'antichità più remota è l'ideologia sacrificale il fondamento di ogni comunità: la condivisione d'un omicidio, d'un crimine rituale, rende coeso il gruppo. È il pasto cristiano a far rivivere il sacrificio originario. Una fede che promette ai poveri l'accesso diretto al paradiso dopo la morte, mentre per i potenti in vita non solo ne preconizza la continuità con lo status di oppressori, ma ne afferma l'autorità come un dono diretto di Dio. Un insegnamento capace di confondere gli sprovveduti e al contempo d'incoronare i prìncipi. Una bella messinscena per nascondere come tutte le dinamiche del potere siano equivalenti: tutte tendono a sacrificare l'uomo per far nascere una causa votata alla sconfitta. La storia è cosparsa di crimini politici che hanno avuto notevoli conseguenze sulla gestione del potere. Una caratteristica di questa tipologia di delitti è che la maggior parte di essi si configura come la versione secolarizzata d'un evento sacrificale. L'individuo nel mondo contemporaneo è totalmente estraniato, spaesato, è la collettività ad imperare, è lei a imporre i termini dell'olocausto. La sola via di fuga per l'individuo non rimane quindi che l'autosacrificio.
La pace dei Titani. Divina satira in quattro atti e tredici scene
Marco Della Luna
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2026
La satira (dal latino satura lanx, il vassoio riempito di primizie in offerta agli Dei), fin dai tempi dell’antica Grecia è un genere della letteratura, delle arti e della rappresentazione scenica caratterizzato dall'attenzione critica ai vari aspetti della società, mostrandone le contraddizioni e promuovendo il cambiamento. Essa mira a far ridere, criticando con sarcasmo e pungente ironia i personaggi e deridendoli e sbeffeggiandoli in argomenti politici, sociali, morali e religiosi. Fin dall’antichità, la satira è stata temuta e osteggiata dal potere e dai sistemi oppressivi, perché, sbattendo in faccia al pubblico determinate verità, può potenzialmente sortire effetti ancor più devastanti di un terremoto, aprendo gli occhi alle persone – portando quindi conoscenza e consapevolezza – e arrivando ad abbattere persino dogmi e paradigmi ritenuti incrollabili. Con questo suo libro, La Pace dei Titani, Marco Della Luna va a imbracciare fieramente la spada della satira sul terreno del dogma supremo, quello del monoteismo giudaico-cristiano, spalancando al pubblico l’antro platonico (o, se preferite, i cancelli della Matrix), e facendo filtrare l’abbagliante luce della Verità.
Saggio sopra la pittura
Francesco Algarotti
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2026
pagine: 158
Il Conte Francesco Algarotti, poliedrica figura di scrittore, poeta, filosofo, scienziato, diplomatico e consigliere di Re e di potenti, viaggiatore, cosmopolita e poliglotta, collezionista e mercante d'arte e Libero Muratore, soprannominato l'“Artistotele veneziano”, è stato indubbiamente uno dei personaggi più straordinari del XVIII secolo. Spirito squisitamente illuminista, animato da grande curiosità intellettuale e dotato di una straordinaria erudizione – i suoi interessi spaziavano dalla Filosofia alla Musica, dalla Storia all'Architettura, dalla Fisica alle Lettere e alle Arti pittoriche – ebbe legami di amicizia e intensi scambi epistolari con le personalità più grandi della sua epoca. Il Saggio sopra la pittura, scritto nel 1762, è una delle opere più significative dell'Illuminismo veneziano e un pilastro della critica d'arte del Settecento. L'”Aristoteole veneziano” scrisse questo trattato con l'intento di elevare la pittura da mestiere artigianale a disciplina intellettuale, fondata su basi razionali e scientifiche. Pubblicato in un'epoca di transizione tra il Barocco e il Neoclassicismo, il saggio si propone di fornire una guida teorica e pratica sia per gli artisti che per i dilettanti colti. Algarotti intendeva infatti riformare la pittura, sottraendola all'arbitrio del gusto personale per ancorarla a regole derivate dall'osservazione della natura e dallo studio dei classici. L'opera ebbe una risonanza europea, contribuendo a fare di Algarotti un intellettuale universale, la cui fama travalicava gli angusti confini delle nazioni. Senza contare il fatto che sua insistenza sulla necessità di una "scuola" e di un metodo pedagogico rigoroso contribuì alla nascita delle moderne Accademie di Belle Arti. Con saggio introduttivo di Nicola Bizzi.

