Belforte Salomone
Quando la fede puo' costare la vita. La storia del medico francescano Martin Benedict
Angelo Montonati
Libro: Libro in brossura
editore: Belforte Salomone
anno edizione: 2017
pagine: 156
Diari risorgimentali: due ragazzi ebrei si raccontano. Libro delle cronache (1861-1862) di Giuseppe Luzzatto. Giornale ebdomadario (1863-1864) di Amalia Cantoni
Libro: Libro in brossura
editore: Belforte Salomone
anno edizione: 2017
pagine: 234
Ridammi vita. Dai «Salmi di Davide» a una visione etica contemporanea
Stella Bolaffi Benuzzi
Libro: Copertina morbida
editore: Belforte Salomone
anno edizione: 2017
pagine: 241
La salvezza donata. Il Sacramentum e la Mitzvà
Cristian Virgil Bulai
Libro: Libro in brossura
editore: Belforte Salomone
anno edizione: 2017
pagine: 162
La solitudine dell'uomo di fede
Joseph Beer Soloveitchik
Libro: Libro in brossura
editore: Belforte Salomone
anno edizione: 2016
pagine: 109
Chi è l'uomo di fede? Quali sono le sue prerogative e i suoi ambiti di azione? Che significato ha il suo destino solitario? La persona credente è ineluttabilmente sospesa tra individualità e comunità; tra le esistenze diverse - eppur entrambe necessarie -dell'homo faber e dell'homo religiosus; tra cosmo e Rivelazione; tra "natura" e "alleanza"; tra pensiero scientifico e intimo dialogo con Dio. Che ne è di un simile essere umano nella società contemporanea? E destinato, sconfitto, a ritrarsi da essa oppure a svolgere, come sempre è accaduto, un ruolo insostituibile, anche se arduo e spesso incompreso, nel mondo degli uomini? Un gigante dell'ebraismo del XX secolo, il rabbino e pensatore di origine lituana Joseph Dov Beer Soloveitchik, in questo suo scritto si è lungamente interrogato al riguardo, decostruendo la sua contemporaneità e anticipando i tempi presenti. L'uomo di fede è dunque destinato ad essere ancora nostro contemporaneo, nonostante il suo ruolo e la sua missione siano oggi divenuti forse più complessi che in epoche passate. Anche preghiera e profezia restano "fatti" attuali, forme diverse ma convergenti dell'inesausto dialogo tra l'essere umano e Dio, in cui l'individualità della singola persona necessita imprescindibilmente di una comunità orante, scaturente dall'Alleanza e da quest'ultima sempre definita. “La solitudine dell'uomo di fede” è un capolavoro della produzione spirituale e filosofica del Popolo di Israele nel corso del XX secolo, sinora inedito in Italia. La riflessione etica kantiana e, successivamente, della Scuola di Marburgo, l'esistenzialismo cristiano di Kierkegaard e il pensiero dialogico di Buber trovano sì eco nelle pagine di Soloveitchik, ma sono destinati a restare sullo sfondo, come le note basse suonate dalla pedaliera di un organo. La chiave di violino, entro cui si orienta e si dipana la partitura della riflessione di questo rabbino, è invece posta dalla vivente tradizione religiosa di Israele: la Bibbia e il Talmùd, la Halakhah e la Haggadah.
Giudea in rivolta. Dalla morte di Erode alla caduta dell'ultimo "Stato" ebraico indipendente (4 a.e.v.-70 e.v.)
Maurizio Ghiretti
Libro: Copertina morbida
editore: Belforte Salomone
anno edizione: 2016
pagine: 370
Obiettivo di questo studio è la ricostruzione degli avvenimenti di un periodo storico essenziale per quanto concerne T'incontro" tra il popolo ebraico di Giudea e il dominante Impero romano. Un popolo, quello ebraico, lacerato dall'antinomia fra universalismo ellenistico-romano e salvaguardia della propria identità nazional-religiosa. Il periodo preso in esame è importante perché, verso la sua fine, la società ebraica fu sconvolta da una furiosa ribellione anti-romana e, nel contempo, da una altrettanto furiosa rivoluzione contro i ceti dominanti nazionali. La rivoluzione ebbe successo e travolse il tradizionale ordine politico, religioso e sociale giudaico. La sfida all'assoluta superiorità militare dei romani si concluse invece con esiti catastrofici per lo "Stato" del Secondo Tempio e per tutto l'ethnos ebraico. La ricostruzione storica resta aderente ai dati delle fonti tramandate principalmente dallo storico ebreo Flavio Giuseppe e, partendo dal contesto economico, sociale e politico, si concentra sulle tensioni escatologiche e sulle aspirazioni messianiche che animarono stabilmente le varie e minoritarie forze ribelli che insorsero contro Roma e i ceti dirigenti nazionali. I rapporti fra gli ebrei di Giudea e i romani non furono caratterizzati soltanto da aperta ostilità: infatti il discusso Flavio Giuseppe, testimone oculare della spietata reazione romana, era convinto - e con lui molti connazionali - che la convivenza con il potere romano fosse possibile e che soltanto la sua protezione potesse assicurare agli ebrei - di Giudea e della Diaspora - la possibilità di prosperare all'interno di un impero sovrannazionale in cui prevaleva la pericolosa ostilità antigiudaica delle numerose etnie ellenizzate. Ma la "protezione" aveva dei pesi onerosi per la popolazione, anzitutto a causa della pessima amministrazione di procuratori-prefetti avidi e crudeli; inoltre aveva un costo a cui gruppi di oppositori nazional-religiosi, chiusi nel proprio zelo settario che ne cementava l'identità, non vollero mai piegarsi. Essi respinsero il dominio romano e quello dei ceti dirigenti collaborazionisti perché erano in attesa di un prossimo Regno divino che poteva attuarsi soltanto in una Giudea libera e popolata da ebrei che riconoscevano un Unico Signore. Fiduciosi in un conflitto militare decisivo - voluto da Dio - che avrebbe liberato il popolo dal dominio straniero e aperto la strada al regno messianico, non furono mai sfiorati dal dubbio che quello che propagandavano come progetto divino fosse in realtà il proprio progetto salvifico ipostatizzato.
Leone da Rimini
Laura Orvieto, Angiolo Orvieto
Libro: Libro in brossura
editore: Belforte Salomone
anno edizione: 2016
pagine: 210
Leone da Rimini, avvocato ebreo, è un professionista affermato nella Firenze degli ultimi anni dell'Ottocento. Attento alla tradizione religiosa degli avi quanto convinto dell'importanza di partecipare, con gli altri ebrei, alla vita civile del nuovo Stato italiano, s'innamora di Piccarda Guidi, giovane di un'aristocratica famiglia cattolica del Casentino. Prende così avvio la vicenda di un romanzo popolare inedito, steso a quattro mani da Angiolo e Laura Orvieto nel 1907, con l'intento di affrontare alcuni fra i più delicati temi del rapporto fra l'ebraismo e la società italiana al passaggio del secolo. Il matrimonio misto, la presenza degli ebrei nell'attività politica, l'affare Drejfus, il ruolo della donna, sono i temi al centro della vicenda; intanto la narrazione spazia fra Firenze, Camaldoli, La Verna e la Versilia delle prime villeggiature, affiancando natura e storia e disegnando con destrezza i profili di protagonisti e comprimari, le loro aspirazioni, i dissidi e la complessità dei rapporti, in un quadro lucido e articolato della società toscana del primo Novecento.
L'ebraismo ed i grandi educatori del '900. Le religioni come sistemi educativi
Libro: Libro in brossura
editore: Belforte Salomone
anno edizione: 2016
pagine: 282
Il presente volume scaturisce dagli atti del Convegno "Le Religioni come Sistemi Educativi" che si prefigge di analizzare e divulgare gli strumenti educativi delle religioni storicamente presenti in Europa: ebraismo, cristianesimo ed islamismo. L'ebraismo come credo religioso e come cultura di minoranza nei paesi europei della diaspora, ha fornito, tramite i suoi valori, gli strumenti educativi che sono stati essenziali per la sopravvivenza del popolo ebraico, facilitando in epoca moderna risultati di eccellenza anche in molti ambiti disciplinari secolarizzati. In questa sede si fa riferimento a studiosi ed educatori di origine ebraica che durante il secolo XX hanno creato teorie e metodi nell'educazione, nelle scienze psicologiche e socio-antropologiche. Tutto ciò in sintonia con i principi ebraici, che mirano allo sviluppo della conoscenza e dell'educazione dei gruppi e degli individui.
Conversazione con un eroe. Simha Rotem racconta
Anna Rolli
Libro: Copertina morbida
editore: Belforte Salomone
anno edizione: 2016
pagine: 140
La grotta della foca monaca
Stella Bolaffi Benuzzi
Libro: Copertina morbida
editore: Belforte Salomone
anno edizione: 2016
Sono sionista
Ariel Shimona Edith Besozzi
Libro: Copertina morbida
editore: Belforte Salomone
anno edizione: 2016
pagine: 189
Nel suo libro Edith descrive alia perfezione i sentimenti di chi si scopre sionista dopo essersi allontanato dagli antichi idoli, le organizzazioni della sinistra italiana, partiti e sindacati, strutture che non avevano nulla a che vedere con giustizia, equità, libertà individuale e collettiva ma che portavano all'appiattimento morale e sociale. Edith, durante una visita in Israele nel 2008, scopre il legame profondo e radicato del popolo ebraico con la Terra e capisce che questo amore avrebbe definitivamente distrutto quegli idoli fatti di odio, menzogne e appiattimento della società in cui viveva. In Israele Edith scopre una nazione giovane e antichissima, proiettata verso il futuro ma con profonde radici nel suo passato millenario. Scopre che in Israele si è realizzato, caso unico al mondo, il Socialismo vero e libero, che si mette in discussione, che lavora, dove chi è meritevole viene premiato e gratificato. Israele è il paese che non conosce la frustrazione, la noia e nemmeno la paura, perché vive ogni giorno come fosse l'ultimo, quindi dà il meglio di sé per il bene di tutti.
Ghontha e il segreto dell'acqua che scorre
Clemente Fargion
Libro: Libro in brossura
editore: Belforte Salomone
anno edizione: 2016
pagine: 185
Ghonta appartiene ad una tribù di facoceri pensanti, dotati di capacità di comunicare con la telepatia. Percepisce gli umani come una specie superiore, che usa questo privilegio per dominare e sopraffare le altre specie viventi. Ma egli ambisce a stabilire con essi un contatto, per tentare di convertirli ad una morale di pace ed armonia. Attraverso vicende alterne e avventurose, Ghonta, assieme ad altri suoi simili, viene in contatto con umani che sembrano non essere ostili, che li portano in un luogo sconosciuto, ma gradevole, dove nel tentare un contatto telepatico con la specie umana, scopre emozioni fino ad allora sconosciute. Nel frattempo, James Croysdale, uno studioso londinese di civiltà antiche, accompagnato dalla figlia Lucy e da Joseph Bloomberg, studente di veterinaria, durante una missione in Kenya, alla ricerca dei resti di una civiltà estinta che considerava sacro il facocero di montagna, dotato di capacità telepatiche, s'imbattono in nuove ed inattese scoperte, che celano i segreti di un culto antico tramandato dalla notte dei tempi. A dispetto dello scetticismo dei giovani, la loro curiosità deve fare i conti con le forze dell'Occulto, inconsapevolmente liberate, che cominciano a far sentire la loro sinistra presenza. Introduzione di Stefano Jesurum.

