Bollati Boringhieri
La ragazza del ballo
Laura Lippman
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2023
pagine: 276
Amber Glass ha trascorso tutta la sua vita adulta cercando di mettere quanta più distanza possibile tra sé e la sua città natale, Baltimora, dove teme di essere conosciuta per sempre come la ragazza che avrebbe ucciso il suo bambino la notte del ballo di fine anno scolastico, dopo che il suo fidanzato, Joe Simpson, aveva deciso di abbandonarla per raggiungere la ragazza di cui era davvero innamorato. Ma quando le circostanze la riportano in città, Amber si rende conto che può ambire a una seconda possibilità, purché si tenga lontana da Joe, ora imprenditore immobiliare di successo, felicemente sposato con una chirurga plastica, Meredith. Il problema è che Amber non riesce a tenere l'auspicata distanza da Joe. E Joe scopre che è sempre più difficile per lui ignorare Amber, se non altro perché lei gli riporta inevitabilmente a galla ricordi del ragazzo che era. E così i due vengono lentamente attratti l'uno dall'altra e insieme oltrepassano un limite che non avrebbero dovuto oltrepassare. Fin quando Joe chiede ad Amber di aiutarlo in qualcosa d'impensabile... Laura Lippman si dimostra ancora una volta una maestra assoluta della trama e del ritmo, oltreché una profonda indagatrice dell'animo umano, coinvolgendoci in una storia che presto comincia a muoversi con la rapidità disarmante di una biglia su un piano inclinato, fino all'inaspettato colpo di scena finale.
Sotto cieli alieni. Una guida turistica dell'Universo
Philip Plait
Libro: Libro rilegato
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2023
pagine: 290
Come sarebbe viaggiare davvero nell'universo? Essere proprio lì, fisicamente? Ad esempio, come ci apparirebbero gli anelli di Saturno se fossimo su un'astronave, a pochi chilometri da loro? Cosa ci succederebbe se cadessimo in un buco nero, cosa vedremmo davanti ai nostri occhi (presumibilmente per l'ultima volta)? Con un misto di scienza d'avanguardia e fantascienza ben congeniata, Philip Plait descrive quali sensazioni proveremmo se potessimo essere testimoni diretti di una visita nello spazio. Ogni luogo viene descritto da un punto di vista soggettivo, mostrando al visitatore spaziale il probabile aspetto di pianeti lontani, come fosse lì, a viverli in prima persona. I luoghi scelti da Plait per questa visita spaziale sono la Luna, Marte, un asteroide, Saturno, Plutone, una stella nana rossa, una stella binaria, un ammasso globulare, una nebulosa e un buco nero. La dimensione fantastica (ma ben ancorata ai dati scientifici più aggiornati) ovviamente aumenta man mano che ci si allontana dalla Terra. Mentre per la Luna abbiamo un'idea piuttosto precisa di cosa ci aspetterebbe se davvero potessimo fare una visita turistica (in fondo ci siamo stati), e per Marte possiamo ricavare dati e immagini dagli strumenti che abbiamo paracadutato sulla sua superficie, per gli oggetti successivi le cose si fanno via via più sfumate, soprattutto oltre i limiti del Sistema solare. Ma non ci mancano comunque i dati su cui fare le nostre congetture in maniera accurata. Alla fine di questa lettura la sensazione è che abbiamo imparato molto di come sia fatto l'Universo, ma lo abbiamo fatto viaggiando e divertendoci.
La scimmia in bermuda. Autobiografia spietata della ricerca etnografica
Heike Behrend
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2023
pagine: 224
Fra le più importanti antropologhe e africaniste di lingua tedesca, Heike Behrend offre in questa autobiografia uno sguardo lucido e spietato sulla ricerca etnografica, lasciando spazio ai dubbi e alle frustrazioni della ricerca sul campo, solitamente omessi dalle monografie accademiche. Dalle sperdute colline keniote all'Uganda devastato dalla guerra, dalla moderna caccia alle streghe nell'Africa orientale alla fotografia come strumento di racconto e incontro, il suo memoir narra una vita ricca di avventure ma non priva di pericoli e profonde inquietudini. I resoconti dei suoi soggiorni in Africa, che coprono un periodo di quasi cinquant'anni, fanno emergere insospettate dinamiche di relazione e potere, fornendo riflessioni uniche sulla storia dell'antropologia e sui tentativi di «decolonizzare» la disciplina. Che cosa significa fare ricerca in Africa negli anni sessanta per una donna bianca istruita? Nei nomi poco lusinghieri che riceve dalle persone che incontra – «scimmia», «pazza» o «cannibale» –, Behrend non solo si confronta con l'esperienza straniante nel paese straniero, ma si chiede quale storia coloniale esprimano questi nomi e come siano mutati i rapporti di potere tra «esploratori» ed «esplorati». È proprio la frequentazione dell'Africa durata mezzo secolo che permette all'autrice di registrare il cambiamento nel tempo: decenni in cui le condizioni (post-)coloniali sono cambiate radicalmente, ma «il peso del mondo», come Bourdieu descrive la globalizzazione, non si è affatto esaurito. Al contrario, Behrend punta il dito su tutte le forme di dipendenza contemporanee che hanno creato condizioni di povertà talvolta peggiori rispetto a quelle del colonialismo della prima metà del Novecento. La scimmia in bermuda è un'autobiografia critica ed estrosa che spiega come ciò che conta nelle relazioni umane non siano tanto le differenze fra «noi» e «loro», quanto il riflesso reciproco della rappresentazione degli altri. Raramente un saggio di antropologia è riuscito a mostrare il difficile equilibrio del lavoro etnografico con tanta schiettezza.
Il libro. Vita e miracoli di un oggetto straordinario
Gian Arturo Ferrari
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2023
pagine: 224
«Non bisogna essere pessimisti sul futuro del libro. Il libro, lui stesso, è un gesto di ottimismo, di fiducia nella volontà degli uomini di dirsi, di raccontarsi, di raccontare quello che si è visto e scoperto. E insieme un gesto di fiducia nel desiderio di ascoltare, disposti a dimenticare se stessi per il piacere di immedesimarsi, di diventare altri. Il libro è uno scambio del meglio che abbiamo e che riceviamo. Il libro è un dono». E così che Gian Arturo Ferrari chiude questo suo libro inclassificabile. Storia editoriale, saggio erudito che origina dagli albori della scrittura attraversando la gloriosa rivoluzione della tipografia a stampa, prima, e dell'editoria industriale, poi, per giungere infine a interrogarsi sul destino stesso della «forma» libro, minacciato com'è non solo nel suo corpo – tenuto sotto tiro dalla sua incarnazione digitale –, ma anche nel suo destino di privilegiato veicolo di sapere e conoscenza da altri replicanti capaci all'apparenza di saperci intrattenere, forse meglio, davanti a uno schermo. E quindi? Non resta che leggere ammaliati da questa breve storia, che ne contiene moltissime altre, certi – alla fine del viaggio – di scoprire che il libro è stato e ancora è la forma più complessa della testualità che l'uomo abbia mai conosciuto, e che grazie al suo ufficio, potremo continuare a indagare, ricercare, discernere e, alla fine, capire, conoscere, preservare e salvare.
La balena alla fine del mondo
John Ironmonger
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2023
pagine: 416
Quando un giovane uomo viene ritrovato privo di sensi a St Piran, in Cornovaglia, gli abitanti del piccolo paese sono perplessi. Chi è costui, e come è arrivato fin lì? E che dire della balena che il giorno dopo si arena proprio davanti alla stessa spiaggia? Presto capiamo che il giovane, Joe Haak, è un analista finanziario, i cui studi non hanno portato agli esiti auspicati, e ha deciso di buttarsi in mare, dove viene salvato dalla stessa balena che lui salverà il giorno dopo. Eppure, quando scoppia il primo caso di influenza in Asia, Joe saprà esattamente che cosa sta succedendo… Con questo romanzo divertente e pieno di calore, John Ironmonger ci racconta una storia appassionante sulle cose importanti che ci tengono insieme anche quando ci sembra di essere arrivati alla fine del mondo.
Quanto siamo ripetitivi!
Remo Bassetti
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2023
pagine: 208
Fra i caratteri distintivi dell'umanità vi è la tendenza a evitare la ripetizione, privilegiando l'innovazione creativa e ciò che è differente. A uno sguardo più attento, però, fenomeni e comportamenti ricorsivi risultano prepotentemente insediati nei fondamenti delle nostre vite, e non solo perché rimaniamo incatenati ai vincoli della natura. Come le stagioni e le strutture organiche nell'evoluzione, si ripetono anche i cicli storici e quelli economici, i miti e i riti, le rime in poesia, i meme su Internet e le calunnie in politica. Su concetti e comportamenti reiterati si basano l'apprendimento e la persuasione, ma anche la coazione a ripetere e altre manifestazioni disfunzionali. Con brillante sagacia, Remo Bassetti affronta un concetto finora trascurato, scandagliandolo nei vari campi del sapere, fra antropologia, letteratura e cinema, per dipingere un affresco curioso di grande ispirazione. Da Kierkegaard al machine learning, dai barattoli di Warhol ai serial killer, dai déjà vu fino alla routine, questo libro offre un'analisi profonda della variegata fenomenologia della ripetizione nel mondo moderno, sia nelle forme minacciose e patologiche sia in quelle che invece assicurano conforto, godimento e, persino, libertà.
Sotto l'iceberg. Presenze inconscie nella società e nella storia
Luigi Zoja
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2023
pagine: 208
L'inconscio è come un iceberg: conosciamo per via diretta solo una piccola parte della psiche umana. Per quanto ci impegniamo a portare in superficie le parti sommerse, l'iceberg continuerà a riaffondare, fino a trascinare sott'acqua un'analoga porzione del sé. La percentuale emersa non può aumentare: è una legge «naturale» ineludibile, su cui la psicologia junghiana àncora la propria riflessione. È da questa premessa teorica che muove questo libro: l'inconscio è una massa dominante. Ci sembra di volere una certa cosa, e poi i fatti mostrano che volevamo tutt'altro (magari il contrario!): il desiderio vero era sommerso nella parte della mente a noi nascosta, l'inconscio. Anche ciò che ci è più caro – il lavoro, gli affetti – è spesso oggetto di passioni che ignoriamo. Non perché manchiamo di sincerità: semplicemente, non ne siamo consapevoli. In questa raccolta di articoli, saggi, conferenze, Luigi Zoja – con la sua pluridecennale esperienza sia di studio sia clinica – illumina i tortuosi sentieri dell'inconscio, a livello individuale ma soprattutto collettivo. Ecco che allora Medea e Sofocle, Borges e Neumann, la filosofia e il cinema, diventano – sotto le fini lenti di Zoja – caleidoscopi in cui osservare la nostra mente sociale. E così le tragedie storiche del Novecento, ma anche i fenomeni quotidiani piccoli e grandi: i sogni (e il loro apparente opposto, l'insonnia), il complottismo, i rapporti di genere. Filo conduttore è una constatazione inaggirabile: i pensieri coscienti sono solo una minima parte – e non la più rilevante – delle attività mentali. Una consapevolezza dalla quale dovremmo essere al contempo intimoriti e intrigati. Perché vale per tutti noi: la dimensione inconscia è la regola, la coscienza l'eccezione. I terapeuti dialogano di continuo con persone convinte di aver compiuto «scelte» sbagliate, delle quali si domandano angosciate le ragioni. La tragedia – antenata della psicoanalisi, come suggerisce Zoja – parlava, con ben altro potere evocativo, di destino. L'uomo moderno teme il senso tragico, e ha sostituito questo agente potente e misterioso con termini asettici. Che fanno meno paura, ma rischiano di offuscare parti decisive di noi.
Quando una donna diventa un lago
Marjorie Celona
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2023
pagine: 240
Whale Bay, capodanno 1986. Una donna di nome Vera Gusev chiama la centrale di polizia da un telefono pubblico sostenendo di aver trovato un bambino solo nel bosco nei pressi di un lago ghiacciato. Il giovane agente Lewis si reca sul posto, ma quando arriva di Vera e del bambino non c'è traccia. Vede soltanto la macchina della donna, con le portiere spalancate e il motore ancora acceso, e poi Scout, il suo cane. Che cosa è accaduto, quindi, quel primo giorno del gennaio 1986? Sono i sette protagonisti, tra cui la stessa Vera, a raccontare la storia della scomparsa: l'agente di polizia, il ventiquattrenne Lewis; il marito della donna, Denny, tormentato dai sensi di colpa per non essere riuscito a dimostrare alla moglie la profondità del suo affetto; Jesse, il bambino stesso che per ultimo ha visto Vera in vita; sua madre Evelina, il padre Leo e il fratellino Dmitri. E se, inevitabilmente, all'inizio i sospetti si appuntano sul marito, quando al disgelo il corpo di Vera viene ritrovato nel lago, la polizia archivia il caso come un incidente. Questa versione dei fatti non convince Denny, che vorrebbe un confronto con l'ultima persona ad aver visto sua moglie: il piccolo Jesse, che a quanto pare sa bene come sono andate le cose, e porta dentro di sé il fardello di un terribile segreto. Con uno stile asciutto, sobrio, persino spietato nella lucidità con cui si insinua nella mente dei personaggi, e calibrando saggiamente la quantità di informazioni fornite al lettore per tenere alta l'attenzione, Marjorie Celona scrive un meraviglioso page turner, un thriller ritmato e impossibile da posare, ma anche un romanzo sulla famiglia, sulla possibilità di nuovi inizi, sul prezzo degli errori che spesso compiamo con l'illusione di fare il bene di chi amiamo.
Il bambino filosofo. Come i bambini ci insegnano a dire la verità, amare e capire il senso della vita
Alison Gopnik
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2023
pagine: 304
Cos'hanno in mente i nostri figli quando, appena in grado di parlare, si impegnano con tutta la serietà di cui sono capaci nella costruzione di realtà immaginarie? Come si articolano i loro stati coscienti? Cosa ci può dire la loro mente sul nostro modo di pensare? Alison Gopnik si muove in una terra di confine, tra scienza, filosofia e i sentimenti di una madre, per mostrarci che i nostri bambini sono tutt'altro che esseri irrazionali o limitati nelle loro capacità intellettuali. Anzi, ci sono buone ragioni per credere che siano molto più intelligenti, perspicaci e consapevoli degli adulti. Scienziata e mamma, Alison Gopnik ha saputo cogliere perfettamente, in queste pagine rigorose ma empatiche, tutta la deliziosa complessità infantile. Non a caso Il bambino filosofo ha immediatamente riscosso un ampio consenso internazionale. È un libro che ha fatto e farà discutere. Ma soprattutto, dopo averlo letto, non potremo che guardare ai nostri figli in modo completamente nuovo.
Oltre l'inconscio dinamico. Pensieri per una psicoanalisi in sviluppo
Franco De Masi
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2023
pagine: 208
Noi conosciamo solo una parte della psiche, ma la sua estensione è potenzialmente infinita. La dinamica del pensiero umano si rivolge non solo all'ignoto, ma si estende anche all'inconoscibile e persino all'impensabile. Dobbiamo quindi essere grati a questa disciplina, che chiamiamo psicoanalisi, che ci mette di fronte a un intero campo della vita psichica ancora inesplorato, pieno di enigmi e di misteri che ci fanno intravedere innumerevoli direzioni di ricerca per la mente umana. Per Franco De Masi, infatti, la psicoanalisi è come un albero con un tronco robusto, con radici profonde che lo alimentano e con una crescita costante. Quello che ci è stato tramandato da Freud, e dalle menti più creative che lo hanno seguito, appartiene alle radici dell'albero, ben piantate nella terra; i rami, invece, si protendono verso l'enigmatico e il poco conosciuto che caratterizza ancora la mente umana. I temi presentati nella prima parte del libro («Nel territorio dell'inconscio dinamico») appartengono alle radici dell'albero, mentre quelli della seconda parte («Oltre l'inconscio dinamico») si rivolgono allo sviluppo futuro, allo studio delle menti che il metodo analitico tradizionale trova ancora difficile da comprendere. Perciò scopo dell'analisi non è solo quello di aiutare il paziente a prendere contatto con le parti rimosse o scisse, ma anche e soprattutto quello di promuovere lo sviluppo della sua personalità. Ossia, non si tratta solo di rendere esplicito ciò che è nascosto nell'inconscio, ma anche di potenziare funzioni psichiche necessarie allo sviluppo. Oltre l'inconscio dinamico promuove in pieno l'idea e la teoria che l'indagine analitica del futuro debba rivolgersi ai territori inesplorati della psiche, a quelle condizioni mentali che si situano al di là dei funzionamenti inconsci che già conosciamo.
E la quarta volta siamo annegati. Sul sentiero della morte che porta al Mediterraneo
Sally Hayden
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2023
pagine: 448
Nel 2018 la giornalista Sally Hayden inizia a ricevere via Facebook richieste d'aiuto da parte di prigionieri detenuti nelle carceri in Libia, migranti che avevano tentato di attraversare il Mediterraneo per scappare da guerre e dittature. A quei messaggi ne seguono molti altri che riportano foto trafugate delle torture subite nelle prigioni, insieme a informazioni sconcertanti che inizialmente nessun giornale era disposto a pubblicare. Hayden decide così di ripercorrere la rotta dei migranti, raccogliendo testimonianze uniche, interpellando vittime, governi, istituzioni e organizzazioni internazionali. L'estenuante percorso migratorio dall'Africa al Mediterraneo, fra morti, abusi di ogni tipo e riscatti esorbitanti, suscita indignazione, tanto quanto apprendere della negligenza delle organizzazioni internazionali come l'ONU e dell'impotenza delle ONG. Ma, soprattutto, l'autrice si sofferma sulle politiche migratorie dell'Unione Europea che hanno contribuito indirettamente ad alimentare il traffico di essere umani. Questa inchiesta cruda e coraggiosa ha la capacità di far emergere le spaventose contraddizioni di un Occidente che ha paura di perdere i propri privilegi. Riesce a scuotere le coscienze e a far riflettere sulle nostre responsabilità collettive e individuali, restituendo voce a chi se l'è vista negare.
Napoli in guerra. 1940-1943
Gabriella Gribaudi
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2023
pagine: 320
Tra il 27 e il 30 settembre 1943 Napoli insorse nelle «4 giornate». Quel momento culminante era stato preceduto da tre anni di bombardamenti e violenze atroci che hanno lasciato un trauma profondo nella città. Oggi, a ottant'anni di distanza, la memoria di quanto avvenne allora sfuma sempre di più nel passato, anche per via di una certa retorica, che in maniera sempre più invasiva ha preso il posto dei ricordi vivi e delle enormi sofferenze patite dalla popolazione. Napoli in guerra ripropone la prima parte del libro Guerra totale (2005), lavoro che Gabriella Gribaudi aveva dedicato allo studio dell'intero fronte meridionale della seconda guerra mondiale. Riproporre questo libro oggi, focalizzando l'attenzione sulla capitale del Mezzogiorno, assume un significato particolare e necessario. Napoli è stata la città più bombardata d'Italia. È stata anche la prima città a insorgere contro i nazifascisti, benché nella storiografia resistenziale e di guerra venga spesso trascurata. Tuttavia, raccontare la guerra e i bombardamenti, in una storia «dall'alto», è solo una delle due possibili prospettive: quella che racconta i piani di battaglia, le strategie militari, gli ordini impartiti dai comandi militari, gli attacchi e le ritirate. L'altra prospettiva, quella «dal basso», è raramente indagata, e riguarda la popolazione, le persone reali, quelle che i bombardamenti li hanno subiti sulla loro pelle. Attraverso l'analisi della documentazione militare e degli archivi locali e internazionali e, parallelamente, attraverso le testimonianze e le memorie individuali e familiari, questo libro raccoglie il racconto di una città in guerra da entrambe le prospettive, restituendo centralità al trauma profondo subito da Napoli nel triennio 1940-1943.

