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Bollati Boringhieri

I filosofi di Hitler

I filosofi di Hitler

Yvonne Sherratt

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2021

pagine: 320

Il programma politico di quello che di lì a poco si sarebbe chiamato Partito nazionalsocialista tedesco era ben noto fin dal 1925, delineato fin nei particolari nel Mein Kampf, che ebbe da subito una straordinaria fortuna commerciale. Nel 1933, anno dell'ascesa al potere di Hitler, l'ideologia razzista e antisemita del nazismo si imponeva già nelle università e nei centri di ricerca. Molti intellettuali non esitarono a mettersi al servizio del Terzo Reich. Filosofi, scrittori, scienziati, storici, cineasti rafforzarono ideologicamente e politicamente il regime hitleriano. Ma non tutti si comportarono allo stesso modo. Mentre figure di spicco della cultura come Theodor Adorno, Max Horkheimer, Walter Benjamin, Ernst Cassirer, Hannah Arendt, Karl Löwith, Theodor Lessing, Karl Jaspers e vari altri furono ridotti al silenzio o costretti all'esilio, altri eminenti filosofi, tra i quali spiccano i nomi di Martin Heidegger, Carl Schmitt, Alfred Rosenberg, Wilhelm Grau e Max Boehm, contribuirono nel dare al nazismo una facciata di rispettabilità che gli mancava e che non avrebbe mai dovuto avere. Fu anche grazie al loro concreto appoggio, talora fervido e incondizionato, che il nazismo poté attuare il suo programma criminale quasi per intero. Frutto di anni di ricerche negli archivi internazionali, questo libro affascinante e appassionato ricostruisce minuziosamente il complesso rapporto tra quei filosofi e il nazismo, descrive il loro profilo etico e intellettuale, scandaglia le loro vicende umane fin negli aspetti più torbidi e meno noti.
14,00 €

Lettere a Camondo

Lettere a Camondo

Edmund De Waal

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2021

pagine: 192

Conosciuti come «i Rothschild dell'Est», i Camondo, ebrei di origine italiana ma provenienti da Istanbul, abitavano a Parigi in rue de Monceau, a pochi portoni di distanza dagli Ephrussi, la famiglia di Edmund de Waal, indimenticabile protagonista di "Un'eredità di avorio e ambra". Come gli Ephrussi, anche i Camondo erano esponenti dell'alta società della Belle Époque parigina che da stimati collezionisti e filantropi divennero bersagli dell'antisemitismo. Grande amante della bellezza artistica, Moïse de Camondo volle creare la più grande collezione d'arte francese del Settecento con l'intento di lasciarla al figlio Nissim. Ma Nissim perderà la vita giovanissimo durante la Prima guerra mondiale, e Moïse destinerà alla sua stessa morte, nel 1935, sia la casa sia la collezione allo Stato francese. Da allora, il Musée Nissim de Camondo è rimasto Inalterato. Nel 2018 Edmund de Waal, che all'attività di ceramista e scrittore accosta da anni quella di curatore di mostre e installazioni, viene invitato dal museo a lavorare sugli archivi della famiglia - primo artista contemporaneo a ricevere tale privilegio. De Waal sente subito una perfetta sintonia e affinità con la sensibilità di Moïse, e gli scrive cinquantotto lettere che offrono spunti di riflessioni personali sul valore della memoria e della famiglia, sulla malinconia, sulle nature morte, sul passare del tempo. In queste sue lettere, de Waal ci consegna una meditazione su che cosa significhi ricostruire una storia familiare, su quali siano gli oggetti, quali i pezzi di un innumerevole archivio che scegliamo di volta in volta per lasciare memoria di noi. "Lettere a Camondo" è dunque il libro di un artista interessato e sensibile alla materialità delle cose, ma anche di uno scrittore discreto, quasi defilato dalla narrazione, che lascia che a parlarci siano le persone che non ci sono più e i loro oggetti, riportati in vita nella forma più intima di scrittura, quella epistolare.
16,00 €

La vita è semplice. Come il rasoio di Occam ha liberato la scienza e modellato l'universo

La vita è semplice. Come il rasoio di Occam ha liberato la scienza e modellato l'universo

Johnjoe McFadden

Libro: Copertina rigida

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2021

pagine: 466

«Non bisogna moltiplicare gli enti oltre il necessario», entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem. Questa formula, apparentemente semplice e intuitiva, viene attribuita a Guglielmo di Occam, un frate francescano inglese vissuto a cavallo tra Due e Trecento, e a dispetto del suo aspetto innocente nasconde in sé un dirompente potere rivoluzionario. Il suo autore non la scrisse mai in questi termini, ma fu probabilmente lui a dire che «è inutile fare con più mezzi ciò che si può fare con meno», e in ogni caso è sicuramente a Guglielmo che questo concetto viene ascritto sotto il titolo di «rasoio di Occam»: in pratica, tra due ipotesi che descrivono entrambe bene un fenomeno, conviene preferire quella che fa meno assunzioni e scartare la più farraginosa. Gli ottocento anni che ci separano dalla prima enunciazione del «rasoio» sono costellati da continue conferme della sua validità: a ogni svolta concettuale, a ogni vittoria dell'intelletto umano è corrisposta la caduta di qualche orpello, si è eliminato qualche «ente non necessario», con la conseguente semplificazione delle nostre spiegazioni sul funzionamento del mondo. Si può dire che il rasoio di Occam sia il principio che ha favorito l'ascesa della scienza moderna e che ne guida a tutt'oggi il cammino. Non è un caso che Umberto Eco si fosse ispirato proprio a Guglielmo di Occam per tratteggiare la figura di Guglielmo da Baskerville nel "Nome della rosa". Johnjoe McFadden racconta questa storia affascinante partendo dalla vita di Guglielmo di Occam e risalendo i secoli, di innovazione in innovazione, mettendo in risalto il valore rivoluzionario della sua idea, dall'universo mitologico a Copernico e Galileo, dallo spirito vitale a Mendel, Wallace e Darwin, dalle prime teorie sul calore alla termodinamica, dall'aristotelismo all'universo di Newton, Einstein e Higgs. Descrivendo la passione, la curiosità, gli errori e le lotte dei pensatori che si sono ispirati al rasoio di Occam, "La vita è semplice" fornisce una nuova, originale visione della scienza.
25,00 €

Storia universale delle lingue. Dalle origini all’era digitale

Storia universale delle lingue. Dalle origini all’era digitale

Harald Haarmann

Libro: Libro rilegato

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2021

pagine: 464

Questa Storia universale delle lingue offre per la prima volta al pubblico italiano una panoramica completa delle origini e degli sviluppi del linguaggio nel lungo percorso dell'umanità, seguendo le interazioni fra diverse culture e l'evoluzione linguistica contemporanea. Nell'affascinante intreccio di epoche e civiltà, Harald Haarmann esplora le varie fasi del linguaggio dell'Homo sapiens e ripercorre la teoria nostratica, un'ipotetica superfamiglia linguistica originaria. In modo chiaro e accessibile, l'autore dischiude ai lettori la complessa storia evolutiva delle lingue, la trasformazione e la ramificazione di antichi ceppi, la nascita di nuovi idiomi, senza tralasciare il rapporto fra linguaggio e tecnologia. La sua analisi è resa solida e convincente dalla commistione delle più moderne conoscenze nel campo della genetica umana, dell'archeologia e della storia delle migrazioni, che negli ultimi anni hanno arricchito di molto la linguistica storico-comparativa. Dalla prima edizione nel 2006, questo saggio così imprescindibile nel settore ha avuto numerosi aggiornamenti e traduzioni. La presente edizione comprende una riflessione ampliata sui recenti sviluppi della disciplina, inclusi gli studi sul multilinguismo, sulla progressiva scomparsa delle lingue minori e sul ruolo dell'inglese, che oggi si confronta con processi simili a quelli subiti a suo tempo dal latino. Conoscere la storia delle lingue diventa allora indispensabile per comprendere anche le future tendenze di interazioni culturali sempre più articolate.
26,00 €

La balena alla fine del mondo

La balena alla fine del mondo

John Ironmonger

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2021

pagine: 416

Quando un giovane uomo viene ritrovato senza vestiti e privo di sensi sulla spiaggia di St Piran, piccolo paese della Cornovaglia, gli abitanti del luogo capiscono che non sarà un giorno come gli altri. Chi è costui, e come è arrivato fin lì? E che dire della balena che il giorno dopo si arena proprio davanti alla stessa spiaggia? Presto capiamo che l’uomo, Joe Haak, è un giovane analista finanziario che ha creato un programma per prevedere l’andamento del mercato. L’idea è che tutto sia connesso con tutto, e un piccolo movimento in un posto qualunque possa generare una cascata di eventi che permettono al programma di estrapolare dati sufficienti per fare investimenti in anticipo e trarne profitto. Dopo qualche successo, il programma fallisce miseramente una previsione, facendo crollare la banca intera. Joe non regge la tensione, scappa, arriva a St Piran e decide di buttarsi in mare, dove viene salvato dalla stessa balena che lui salverà il giorno dopo. Ma grazie ai suoi studi, quando scoppia il primo caso di influenza in Asia, Joe saprà esattamente che cosa bisogna fare… Con questo romanzo divertente e pieno di calore, John Ironmonger ci racconta una storia appassionante sulle cose importanti che ci tengono insieme, e come la speranza possa essere mantenuta viva, anche quando ci sembra di essere arrivati alla fine del mondo.
18,00 €

Neandertal. Vita, arte, amore e morte

Neandertal. Vita, arte, amore e morte

Rebecca Wragg Sykes

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2021

pagine: 454

Neandertal è un viaggio straordinario. Che è iniziato con una fascinazione d'infanzia verso il passato; ha guadagnato slancio con la scoperta della ricchezza del Pleistocene; ed è infine diventato una carriera accademica spesa alla scoperta dell'archeologia dei Neandertal. In questo stesso viaggio, Rebecca Wragg Sykes accompagna anche noi: scavando siti antichi, tenendo in mano gli eleganti manufatti che i Neandertal hanno lasciato, ma anche provando a esplorare - grazie a un amore di lunga data per la letteratura e la poesia come strumenti per evocare luoghi, tempi e sentimenti - connessioni emotive più profonde, attivate dai dettagli sorprendenti che possiamo ricostruire sulle loro vite. Dalla loro scoperta - avvenuta più di 160 anni fa - i Neandertal si sono trasformati, da perdenti dell'albero genealogico umano, in ominini di serie A. Rebecca Wragg Sykes usa la sua esperienza all'avanguardia nella ricerca paleolitica per condividere la nuova comprensione che abbiamo di loro, mettendo da parte il cliché dei bruti vestiti di stracci in una terra desolata e gelida. Ci rivela invece che erano curiosi, intelligenti conoscitori del loro mondo, tecnologicamente inventivi ed ecologicamente adattabili. Soprattutto, sono sopravvissuti con successo per più di 300.000 anni, durante tempi di massicci sconvolgimenti climatici. Pianificazione, cooperazione, altruismo, artigianato, senso estetico, immaginazione, forse anche un desiderio di trascendenza che guarda oltre la mortalità: molto di ciò che ci definisce era anche dei Neandertal, e il loro DNA è ancora dentro di noi. Questo libro fa per i Neandertal quello che Sapiens di Harari ha fatto per noi. Rivelando una storia più profonda e sfumata, dove l'umanità stessa cessa di essere nostra esclusiva prerogativa. E si rivela invece una comune, antichissima eredità condivisa.
27,00 €

Alieni. C’è qualcuno là fuori?

Alieni. C’è qualcuno là fuori?

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2021

pagine: 248

La Via Lattea contiene qualcosa come 300 miliardi di stelle, ognuna delle quali con un suo sistema planetario. In base a questo calcolo, un giorno, durante una pausa pranzo a Los Alamos, nel bel mezzo di un’allegra chiacchierata tra fisici sulla vita extraterrestre, Enrico Fermi all’ improvviso domandò : “Ma se esistono, dove sono?” Insomma, se esistono, statisticamente hanno avuto tutte le probabilità di sviluppare una civiltà e tutto il tempo per palesarsi. I numeri non mancano, e allora dove sono? Noi umani da almeno un secolo emettiamo nello spazio i nostri segnali radio, che a questo punto hanno raggiunto un raggio di un milione di miliardi di chilometri, portando con sé la prova della nostra esistenza a centinaia di stelle ormai. Nessuno ci ha ancora risposto. Siamo davvero soli nell’ universo? Siamo davvero così unici? Questa è forse la domanda più grande che ci siamo mai posti. Esistono gli alieni? E come sono fatti? Che pensieri hanno? Che cosa accadrebbe se li incontrassimo? Alcuni tra i più importanti scienziati ed esperti del settore provano in questo libro a dare una risposta e lo fanno senza tralasciare alcun aspetto rilevante: dagli UFO alle neuroscienze extraterrestri, da Marte e gli esopianeti alla fisica quantistica, dal cinema alla letteratura fantascientifica, fino alla dura scienza di chi sta davvero cercando tracce di vita aliena nell’universo profondo coi mezzi più moderni. Questo libro è pieno di scienza all’ avanguardia e di storie emozionanti; istruttivo da leggere, divertente da sfogliare e firmato dai migliori autori in circolazione al momento. Una galleria esemplare: Martin Rees, Lewis Dartnell, Dallas Campbell, Anil Seth, Chris French, Chris McKay, Monica Grady, Louisa Preston, Ian Stewart, Andrea Sella, Nick Lane, Johnjoe McFadden, Paul C.W. Davies, Matthew Cobb, Adam Rutherford, Nathalie A. Cabrol, Sara Seager, Giovanna Tinetti, Seth Shostak.
13,00 €

Noi però gli abbiamo fatto le strade. Le colonie italiane tra bugie, razzismi e amnesie

Noi però gli abbiamo fatto le strade. Le colonie italiane tra bugie, razzismi e amnesie

Francesco Filippi

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2021

pagine: 208

Tra i molti temi che infiammano l'arena pubblica del nostro Paese ne manca uno, pesante come un macigno e gravido di conseguenze evidenti sulla nostra vita qui e ora. Quando in Italia si parla dell'eredità coloniale dell'Europa si punta spesso il dito sull'imperialismo della Gran Bretagna o su quello della Francia, ma si dimentica volentieri di citare il nostro, benché il colonialismo italiano sia stato probabilmente il fenomeno più di lunga durata della nostra storia nazionale. Ma è una storia che non amiamo ricordare. Iniziata nel 1882, con l'acquisto della baia di Assab, la presenza italiana d'oltremare è infatti formalmente terminata solo il primo luglio del 1960 con l'ultimo ammaina-bandiera a Mogadiscio. Si è trattato dunque di un fenomeno che ha interessato il nostro Paese per ottant'anni, coinvolgendo il regno d'Italia di epoca liberale, il ventennio fascista e un buon tratto della Repubblica nel dopoguerra, con chiare ricadute successive, fino a oggi. Eppure l'elaborazione collettiva del nostro passato coloniale stenta a decollare; quando il tema fa timidamente capolino nel discorso pubblico viene regolarmente edulcorato e ricompare subito l'eterno mito autoassolutorio degli italiani «brava gente», i colonizzatori «buoni», persino alieni al razzismo. Siamo quelli che in Africa hanno solo «costruito le strade». Se la ricerca storiografica ha bene indagato il fenomeno coloniale italiano, a livello di consapevolezza collettiva, invece, ben poco sappiamo delle nazioni che abbiamo conquistato con la forza e ancora meno delle atroci violenze che abbiamo usato nei loro confronti nell'arco di decenni. In questo libro Francesco Filippi ripercorre la nostra storia coloniale, concentrandosi anche sulle conseguenze che ha avuto nella coscienza civile della nazione attraverso la propaganda, la letteratura e la cultura popolare. L'intento è sempre quello dichiarato nei suoi libri precedenti: fare i conti col nostro passato per comprendere meglio il nostro presente e costruire meglio il futuro.
12,00 €

La fiducia e la dignità. Dieci scelte urgenti per un presente migliore

La fiducia e la dignità. Dieci scelte urgenti per un presente migliore

Ece Temelkuran

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2021

pagine: 144

In "Come sfasciare un paese in sette mosse" Ece Temelkuran è riuscita a farci percepire, con dolorosa consapevolezza, l'estrema pericolosità del tempo che stiamo vivendo, un tempo che sta virando nuovamente verso un nuovo tipo di fascismo, con un cambio di passo evidente rispetto alla società che era uscita stravolta dalla seconda guerra mondiale. Di nuovo ci troviamo di fronte alla questione del male radicale e come allora torniamo a domandarci «da dove viene tutto questo odio?». Ovunque nel mondo vediamo una disuguaglianza inaccettabile, nel discorso politico le persone sono tornate a essere sacrificabili, c'è un chiaro attacco globale ai movimenti antifascisti e si è persino giunti a criminalizzare i ragazzi che scioperano per il clima. Leggiamo accuse agli scienziati, sperimentiamo in molti paesi un terrificante passo indietro sui diritti delle donne e non possiamo non constatare che la spietatezza è ormai diventata un'identità culturale e politica. È ora di ripristinare la fede nel genere umano. La fiducia e la dignità vuole offrire un nuovo linguaggio, che vada oltre il discorso politico. Nell'epoca della polarizzazione estrema e dell'odio, Temelkuran costruisce in queste pagine appassionate un vocabolario fatto di parole di cui riappropriarsi, parole accoglienti come «dignità», «attenzione», «partecipazione», «gesto umano». È necessario che sempre più persone sostengano l'idea di un mondo giusto e dignitoso, recuperando la parola «fede», riscattandola dal suo contesto religioso. Perché da decenni, ormai, proprio la fede è stata distrutta, soprattutto da una frase che è diventata inattaccabile a forza di ripeterla: «Non c'è alternativa». Invece un'alternativa deve esserci: abbiamo fatto piramidi e rivoluzioni, sinfonie e viaggi spaziali, fisica quantistica e millenni di evoluzione e ci troviamo ora, all'inizio del XXI secolo, a un punto morto della storia umana. È veramente questo tutto ciò che possiamo essere? Tutto quello che possiamo fare?
17,00 €

Fedeli al sogno. La sostanza onirica da Omero a Derrida

Fedeli al sogno. La sostanza onirica da Omero a Derrida

Umberto Curi

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2021

pagine: 160

In questo breve saggio Umberto Curi, fra i più apprezzati filosofi italiani, riflette sulla sostanza dei sogni e sull’onirocritica dal punto di vista filosofico e storico-letterario, da Omero a Derrida. L’episodio omerico di Penelope che, sotto mentite spoglie, si rivolge a Ulisse chiedendogli di spiegarle un sogno (Odissea, XVIII libro) può essere considerato il primo esempio di quella disciplina che sarà chiamata onirocritica e che si svilupperà successivamente attraverso alcuni passaggi storici fondamentali (Artemidoro, Aristotele, Cicerone), fino a Sigmund Freud con L’Interpretazione dei sogni (1900). Il volume si sviluppa intorno a due aspetti fondamentali della dimensione onirica. Il primo riguarda la valenza profetica, ovvero il sogno che preannuncia il futuro. Il secondo è il rapporto che il sogno intrattiene con la verità (o nel senso di veicolarla, o nel senso opposto, ma anche complementare, di occultarla o deformarla). Ma secondo l’onirocritica c’è anche un modo differente di rivolgersi ai sogni, ossia scegliere di lasciarli deliberatamente nella loro indeterminazione e ambiguità, riconoscendo in essi non la preannunciazione del futuro, ma lo svelamento del passato. I sogni, dunque, diventano messaggeri della memoria. Un ulteriore approccio, le cui tracce conducono a Walter Benjamin, Theodor Adorno e Jacques Derrida, vede il sogno come qualcosa da sottrarre alla manipolazione insita nell’interpretazione. Secondo l’impostazione adorniana, si tratta di risvegliarsi, coltivare la veglia e la vigilanza, pur restando attenti al senso, avendo cura di ciò che il sogno dà da pensare, soprattutto quando ci offre la possibilità dell’impossibile.
14,00 €

Gli utopisti. Sei esperimenti per una società perfetta

Gli utopisti. Sei esperimenti per una società perfetta

Anna Neima

Libro: Copertina morbida

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2021

pagine: 352

Negli anni successivi alla Grande guerra e all'epidemia della Spagnola, alcuni idealisti decisero di voltare le spalle all'alienazione e allo smarrimento collettivo, fondando comunità ispirate a principi sociali diversi. La storica Anna Neima si cimenta qui in un vivace resoconto delle utopie praticate in vari angoli del pianeta, presentando sei tentativi di costruire una società perfetta: la comunità bengalese di Santiniketan-Sriniketan, istituita da Rabindranath Tagore; il villaggio d'arte di Atarashiki Mura sulle montagne del Giappone; la nuova tenuta rurale di Dartington Hall in Inghilterra; la comunità tedesca dei Bruderhof che sfidò Hitler influenzando la controcultura; l'Istituto dello sviluppo armonioso dell'uomo a Fontainebleau fondato da G. I. Gurdjieff e, infine, il Trabuco College in California, la meno nota fra le comunità intenzionali statunitensi. Stravaganti visionari e comuni cittadini abbandonarono case e contesti sociali per affrontare penuria e disagio, derisioni e persecuzioni, e i tanti dubbi che emergono quando si cerca di conciliare i grandi ideali con i problemi quotidiani. Tramite materiali d'archivio originali e lettere coinvolgenti, Neima traccia la genesi e lo sviluppo di questi esperimenti sociali, ma soprattutto ne presenta i protagonisti in tutta la loro schiettezza, restituendo il clima intellettuale dell'epoca e il diffuso bisogno di porre le basi per un «nuovo mondo». Incontriamo così, in una veste sorprendente, artisti, scrittori e filantropi, fra cui Gandhi, Jung, Hemingway, Geddes o Aldous Huxley. Anche se ebbero vita breve, queste comunità sperimentali riuscirono a influenzare a lungo raggio gli ambiti più disparati, come l'educazione, l'ambientalismo, la psicologia e la ricerca medica, stimolando riflessioni e pratiche inedite. "Gli utopisti" è un saggio che fornisce suggestioni a chi aspira a un cambiamento, e mostra percorsi alternativi anche alla società attuale, sprofondata in una crisi di sistema e quanto mai ansiosa di trovare nuovi fondamenti.
26,00 €

Il gioco della distruzione

Il gioco della distruzione

Bollen Christopher

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2021

pagine: 592

Al suo arrivo nella bellissima isola greca di Patmos, Ian Bledsoe è al verde, in fuga, e umiliato dalle conseguenze della morte del padre. Il suo amico d'infanzia Charlie – ricco, esuberante, gratificato dal successo della sua nuova impresa avviata sull'isola – potrebbe essere la sua ultima speranza. A Ian Patmos sembra un sogno: giornate piene di sole trascorse sullo yatch di Charlie, la ricomparsa di una sua ex, e finalmente il lavoro di cui ha un disperato bisogno. Ma quest'isola bellissima nasconde un lato oscuro, e presto il sogno comincerà ad andare in pezzi. Quando Charles all'improvviso scompare, Ian si ritrova intrappolato in un inganno dopo l'altro. E mentre cerca di districare i misteri sollevati dall'assenza dell'amico, si ricorda che da ragazzi trascorrevano le ore immersi nel cosiddetto «gioco della distruzione» – un gioco, ora si rende conto, che forse non hanno mai smesso di giocare. Maestro nel cogliere lo spirito del luogo – come già il Long Island in "Orient" e Venezia in "Un crimine bellissimo" – Bollen ci accompagna tra le pieghe di un intreccio appassionante e le sfaccettature di personaggi poco prevedibili, costruendo un indimenticabile thriller letterario sulla seduzione del denaro e la vulnerabilità delle amicizie più consolidate.
20,00 €

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