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Campanotto

Voce del silenzio. Nel labirinto della memoria

Voce del silenzio. Nel labirinto della memoria

Giovanni Scardovi

Libro

editore: Campanotto

anno edizione: 2023

pagine: 48

9,00

Copione al bacio

Copione al bacio

Enzo Minarelli

Libro

editore: Campanotto

anno edizione: 2023

15,00

Fondali

Fondali

Roberta Lentà

Libro

editore: Campanotto

anno edizione: 2023

pagine: 192

18,00

Notturni riflessi

Notturni riflessi

Alex Cittadella

Libro

editore: Campanotto

anno edizione: 2023

pagine: 80

12,00

Ho deciso di non morire

Ho deciso di non morire

Leda Palma

Libro

editore: Campanotto

anno edizione: 2023

pagine: 144

15,00

Echi di guerra su Trieste

Echi di guerra su Trieste

Vladimiro Kosic

Libro

editore: Campanotto

anno edizione: 2023

14,00

Bouffées

Bouffées

Luca Bertoletti

Libro

editore: Campanotto

anno edizione: 2023

pagine: 64

10,00

Stanze

Stanze

Francesca Cerno

Libro

editore: Campanotto

anno edizione: 2023

pagine: 48

10,00

La montagna dell'uomo perso

La montagna dell'uomo perso

Lidia Are Caverni

Libro

editore: Campanotto

anno edizione: 2023

pagine: 64

10,00

Aghios. Quaderni di studi sveviani. Volume Vol. 3
15,50

Fare lo spazio

Fare lo spazio

Laura Cingolani

Libro: Libro rilegato

editore: Campanotto

anno edizione: 2023

pagine: 80

Qui e ora, Cingolani fa lo spazio ma definisce anche il suo essere nel proprio tempo, così privato, nervoso, da tigre in corridoio, eppure, miracoli del linguaggio, così politico e interessante. Un interrogatorio poetico raccolto con la solita pallida e meccanica veste tipografica, dove si tessono senza sosta i fili tenui dello sdoppiamento, dei piccoli e sordi vuoti di esistenza, della negazione dei bordi. Una clinica del reale spoglia di qualsiasi triste acchito e brillante invece di una vitalità di altri decenni. Do you remember Laing, Cooper, Nelo Risi... Il corpo in veste attoriale è esposto a sacrifici gnoseologici così come l'azione poetica è costretta più volte in situazioni metaespressive, fino al capriccio: "...Se solo potessi stare buona dentro il foglio..,". La poesia della Cingolani è fatta di materiali linguistici molto orali, quasi sceneggiati, immediatamente fusi in spazi anche malmessi di cronaca e di conversazione, con l'effetto importante che ciò che poeticamente tocca, vive. Laura Cingolani nasce ad Ancona e vive a Roma. Conduce laboratori di poesia e arteterapia. I suoi testi compaiono in diverse antologie e riviste. Del 2019 è Mangio alberi e altre poesie, il verri edizioni, Milano. Questo è il suo secondo libro.
11,00

Sciogliete le rime

Sciogliete le rime

Stefano Taccone

Libro: Libro rilegato

editore: Campanotto

anno edizione: 2023

pagine: 208

"Sciogliete le rime", con questo militaresco incipt, Taccone apre la sua ultima raccolta di poesie, mettendo in atto una parodia che opera nella modalità del burlesco, facendo dell'ironia una paradossale comicità. Poesia aforistica, che affonda in un'alterazione, spesso tragicomica, in cui si continuano a "baciare rospi che non diventeranno mai principi". È la disillusione di una fiaba rivisitata a cui manca il lieto fine. È un viaggio della parola nelle analogie, nelle somiglianze che diventano differenze, caricature dove il senso evolve in una divina follia, in cui un angelo di purezza diventa angelo delle malinconie. La soletudine evoca associazioni, in cui come accade per la "pioggia di mezzo secolo" conducono a ricordi di Dannunziana memoria. Eventi della parola che diventa iconico - grottesca, dando forma a soliloqui verbali, in cui la realtà si innesta nel sogno in un intreccio di fantomatiche probabilità morfologiche. Qui abita il dio del sonno, la possibilità di enunciare col comico una "egologia" del senso in cui "il bravo decente" ascolta il "detergente" nei "colleghi sedicenti". La parola di Taccone vive innesti, mutazioni, associazioni semantiche, rime improvvise, come desinenze ritmiche, politiche, sociali ed esistenziali. Tutto in soliloqui mutanti e surreali, messaggeri dell'indicibile e della trasversalità polimorfa, dove razzolano le attitudini del quotidiano, gli affioramenti del ricordo e le vocazioni del soleloquio, che bisbiglia nei muschi della memoria, nei musei della dimenticanza nelle affinità di un taciuto, che ritorna parlante, sciogliendo le rime. Introduzione di Giovanni Scardovi.
18,00

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