Casa Editrice Pagine
L'aurora al tramonto
Anna Lefevre
Libro: Libro in brossura
editore: Casa Editrice Pagine
anno edizione: 2019
pagine: 90
L'aurora che tramonta, ossimoro che descrive a pieno in nome della passione, ogni nuance fragile e dolcissima del sentimento amoroso e di questa silloge nel quale l’autrice ci racconta che alla poesia resta forse il compito più arduo - carezzevole ed amicale - quello di consacrare, cantare, non rinunciare mai ai riti, al sogno e bisogno della Bellezza, che è melodia sempre, anche quando resta silenzio; ed è incontro sempre, e condivisione: anche quando aspetta e pazienta, e aspetta ancora... Antologia di Poesie 2017/2018.
Pensieri nascosti di Papa Francesco. Omelia di Santa Marta 2017/2019
Gianpiero Gamaleri
Libro: Libro in brossura
editore: Casa Editrice Pagine
anno edizione: 2019
pagine: 120
Il senso del titolo che abbiamo voluto conferire a questo libro di riflessione al tempo stesso congiunta, negli intendimenti e negli argomenti, e disgiunta, nella diversità dei punti di vista, che dovrebbe fungere da calmiere di esperienze, di impegni professionali e accademici, di percorsi di scrittura ovviamente diversi, anche se spesso convergenti. “In media”, appunto, nel senso di mettere a confronto questi punti di vista, articolati intorno ai problemi della innovazione nel campo della comunicazione e in quello della formazione, intesa in senso lato, come formazione istituzionale e come formazione personale. “In media”, perché questi problemi derivano dalla grande rivoluzione mediatica della seconda metà del Novecento e perché su questa stessa rivoluzione dovrebbero inevitabilmente fare leva le diverse soluzioni auspicabili e possibili. “In media”, infine, perché l’orizzonte filosofico di queste nostre riflessioni, scaturite da occasioni e da sollecitazioni diverse, si articola sostanzialmente intorno al valore della “mediazione”, intesa sia come istanza di una responsabilità critica, sia come perseguimento di quella etica aristotelica che non pretendeva, come molti ritengono, che la verità e la virtù stiano sempre “nel mezzo”, ma che, al contrario quel “mezzo” interpretava come un percorso difficile e faticoso tra tutte quelle forme intermedie in cui consiste l’autentica dimensione etica: forme di incontro, forme di dialogo, forme di progetto, forme di decisione condivisa.
Filosofia cristiana e politica in Augusto Del Noce
Luca Dal Pozzo
Libro: Libro in brossura
editore: Casa Editrice Pagine
anno edizione: 2019
pagine: 290
Introduzione alla lettura di Del Noce, questo volume si segnala per una rigorosa ricerca critica, sostanziata dallo studio diretto dell’intero complesso della pur sterminata produzione delnociana ed insieme da una sagace capacità di valorizzazione di tutto il complesso, anch’esso vastissimo della letteratura su Del Noce.
Il camposanto Teutonico
Marco Bettoni Pojaghi
Libro: Libro in brossura
editore: Casa Editrice Pagine
anno edizione: 2019
pagine: 160
Il Campo Santo Teutonico può venire considerato la vera “passeggiata fra le rovine” – così come sarebbe stato per l'altro splendido sito verde romano, il Cimitero acattolico alla Piramide Cestia. Insieme alla parte più prettamente “archeologica” del volume, un posto di rilievo è rivestito dal breve “excursus” storico che ne racconta le varie fasi. Da luogo di sepoltura antichissimo a dinamica realtà del Novecento che conserva, al suo interno, un prezioso archivio e la documentazione simbolica su pregevoli artisti, personalità e accademici di ambito linguistico germanico. Il volume vuole dunque privilegiare, nella nostra lingua, una delle aree “di frontiera” (la stessa extraterritorialità del sito risulta interessante, proprio perché geopoliticamente locato oltre il confine delle Mura leonine) tra le meno conosciute al cittadino comune.
Da Primavalle a Via Ottaviano. Uccisi due volte
Roberto Rosseti
Libro: Libro in brossura
editore: Casa Editrice Pagine
anno edizione: 2019
pagine: 250
«…Quelli erano tempi in cui non si scherzava. La tensione, l'incoscienza, il rifiuto della paura erano la quotidianità. La guerra era finita da più di 25 anni ma il clima da guerra civile non era ancora sopito. C'erano gli ex combattenti della RSI esempio per chi non accettava la sconfitta. Il 25 aprile, l' MSI di Michelini attaccava i manifesti con la foto del Duce a testa in giù e sotto la scritta "Non non abbiamo dimenticato". In questo scenario si compie, ancora drammaticamente impunito, si compie l'omicidio di Mikis "Miki" Mantakas (28 febbraio 1975), che muore a 23 anni, colpito da due proiettili, davanti alla sezione del MSI di Via Ottaviano a Roma, in occasione di un assalto alla sezione missina del rione Prati, seguito al processo per il rogo di Primavalle in cui morirono due ragazzi, Stefano e Virgilio Mattei, figli del segretario locale del MSI.»
Dal Risorgimento al fascismo (1861-1922)
Domenico Fisichella
Libro: Libro in brossura
editore: Casa Editrice Pagine
anno edizione: 2019
pagine: 220
L'ascesa di Mussolini alla presidenza del Consiglio è, anche e soprattutto, il primo momento formale di una profonda trasformazione del sistema politico italiano, di una transizione che da un assetto istituzionale liberaldemocratico conduce, attraverso una molteplicità di tappe, a un assetto autoritario destinato ad affermarsi e a durare fino al 25 luglio 1943. E allora domandiamoci. Quali condizioni, quali circostanze, interne e internazionali, economiche e sociali, culturali e politiche, hanno prodotto un tale esito? E come e dove cercare e individuare le responsabilità – di singoli, o collettive – di quanto progressivamente accaduto, fino alla conseguenza di cui si è or ora detto? Chi ha sbagliato? Quanti hanno sbagliato? Chi più, chi meno? E quanto hanno influito le conseguenze inintenzionali di questa o quella scelta intenzionale, di ordine interno o internazionale? Quale peso hanno avuto rispettivamente questa o quella condizione, tale o talaltra circostanza? In ragione di quali situazioni, prossime o lontane, si sono prodotti certi mutamenti o, al contrario, si sono perpetuati certi scenari? Per cercare di comprendere e di spiegare, scienza politica e ricerca storica hanno il compito di collaborare, ricorrendo altresì alla comparazione ogni volta che l'analisi del caso singolo, cioè del caso italiano in sé e per sé, rischia di diventare sterile o solo prodiga di apporti aneddotici. Ciò esige e comporta, nell'opera di progressiva costruzione del presente libro un lungo, paziente lavoro di preparazione, per individuare e analizzare le molteplici premesse e gli svariati precedenti – di ordine istituzionale, politico, economico, demografico, strutturale, culturale, amministrativo, interno e internazionale – che poi sono portati a convergere, quasi come i tanti affluenti di un grande fiume, in una sintesi esplicativa, in un quadro di spiegazioni capace di dare un senso reale alle vicende storiche, cioè idoneo a fare intendere come e lungo quali tappe si è giunti al fascismo e alla sua presa di potere, come si è articolato e mosso il corso della storia per approdare a tale esito. Insomma, è una parte importante della vita italiana, sempre più integrata nella vita europea, che dobbiamo percorrere.
L'amore è crudele
Paola Cordeschi
Libro: Libro in brossura
editore: Casa Editrice Pagine
anno edizione: 2019
pagine: 114
"L'amore è crudele", medita e titola Paola Cordeschi: e tutti siamo del resto ben pronti ad assentire, a confermarlo, ivi compresa la metà almeno dei destini lirici d'ogni tempo e paese... L'amore non ha età perché le comprende, le supera tutte; ed è crudele perché include, in nome della passione che è divorante, ogni nuance anche fragile e dolcissima del sentimento... Il cuore ha vent'anni il corpo settanta; ma il cuore non sente ragioni, vuole ancora sognare. Voli immaginati, vissuti intensamente come fossero veri. Alla poesia resta forse il compito più arduo – carezzevole ed amicale – quello di consacrare, cantare, non rinunciare mai ai riti, al sogno e bisogno della bellezza, che è melodia sempre, anche quando resta silenzio; ed è incontro sempre, e condivisione: anche quando aspetta e pazienta, e aspetta ancora...
Tramonto del welfare e capitalismo globale
Flavio De Luca
Libro: Libro in brossura
editore: Casa Editrice Pagine
anno edizione: 2019
pagine: 160
Lo studio del De Luca è sapiente, articolato, non privo di citazioni di tutto rispetto che vanno dalla ex-allieva di Heidegger e Jaspers, Hannah Arendt, all'esponente della Scuola di Francoforte Juergen Habermas, per arrivare – in tempi a noi più vicini – al neocontrattualista americano John Rawls o a Mark Buchanan. Quello di Flavio De Luca è uno studio serio, ordinatamente articolato e in più di un passaggio originale e critico.
Luci nel tunnel della vita. Riflessioni per conoscere e gestire
Andrea Di Battista
Libro: Libro in brossura
editore: Casa Editrice Pagine
anno edizione: 2019
pagine: 96
Attraverso il ragionamento e il racconto di esperienze vissute personalmente, Andrea Di Battista dipana la matassa fornendo un filo conduttore che possa guidare il lettore a guardare con serenità la fine del tunnel della vita. Un racconto semplice e di facile lettura il suo, che affronta una tematica generalmente “riserva” dei grandi filosofi o, in modo fideistico, delle Religioni, studiata in modo e con linguaggio talvolta volutamente ermetico e non a tutti accessibile. L’autore, infatti, offre l’indicazione di una conoscenza acquisibile dalle esperienze personali di ciascuno semplicemente ponendo attenzione e riflettendo su accadimenti spesso non compresi o trascurati. Il risultato dei ragionamenti esposti e degli episodi citati si estrinseca in una visione illuminata del futuro di ciascuno, che intende infondere tranquillità e serenità nella prospettiva del dopo. Perché c’è un dopo – è la conclusione dell’autore –, in cui in una dimensione ultra terrena e perciò infinita la vita di ciascuno di noi continua perché è sempre esistita.
E le mele continuano a marcire...
Filippo De Jorio
Libro: Libro in brossura
editore: Casa Editrice Pagine
anno edizione: 2019
pagine: 320
È il racconto di una vita intensa. Sessant'anni di impegno politico e civile e altrettanti di passione per l'avvocatura. Nel ricostruire le proprie vicende, che si intrecciano a doppio giro di corda con un pezzo della storia repubblicana degli anni '70 e '80, l'avvocato di origine napoletana rivendica, pur avendo ricoperto importanti incarichi, di non aver fatto parte della 'casta' come si direbbe oggi mutuando il termine dal fortunato libro di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Anzi, spiega l'autore, "posso dire che dopo l'assunzione delle segretaria politica della Dc da parte di De Mita, a questa classe dominante mi sono sentito, negli anni, sempre più estraneo e nei suoi confronti sempre più critico". Così queste pagine hanno l'esigenza di far chiarezza su un periodo storico travagliato. Il lungo racconto dell’avvocato de Jorio spazia dalle lotte politiche al tormentato rapporto con Gliulio Andreotti, indaga le urticanti vicende dei 'misteri della Repubblica' senza dimenticare il suicidio di Carmine Mensorio e l'opera meritoria di Mariano Rumor. Ma si snodano anche - come appunti di un colloquio a lungo tenuto con la propria coscienza - un'analisi del governo Craxi, il ricordo di Carlo Alberto Dalla Chiesa e poi ancora l'arringa di diverse ore pronunciata al processo per la Loggia P2, fino all'impegno a Bruxelles a difesa dei diritti dei pensionati. Convinzione di de Jorio è che "questa classe dominante, che ha trasferito nella Seconda Repubblica le terze, quarte fila e quinte file dei dirigenti della Prima, non possa cambiare. E perciò, successivamente, sarà travolta in blocco dalla mancata soluzione dei reali problemi del Paese". Per questo, è l'esortazione dell'indomito avvocato, "occorre preparare una classe dirigente alternativa, che presenti agli italiani un programma serio ma, soprattutto, veritiero di cambiamenti e di cose da fare". Delle sue battaglia de Jorio rimarca di averle vissute guardando in faccia gli avversari. Franco di lingua e pronto nella decisione. Di sé oggi dice: ”Sono stato e sarò sempre un avvocato'”. E ”di fronte al tasso di ingiustizia che aumenta nella società italiana, sono sempre più portato ad aiutare gente che soffre di queste ingiustizia. Pensionati, soprattutto. Sono più di venti milioni e sanno dove trovarmi. Li aiuto tutti, gratuitamente. Solo se vinco chiedo loro di ricordarsi di me. Ecco quello che posso fare e lo faccio”. Il suo invito a risolvere i problemi concreti della gente è in fondo il filo rosso che cuce queste riflessioni.
Salaria
Pietro Nelli
Libro: Libro in brossura
editore: Casa Editrice Pagine
anno edizione: 2019
pagine: 280
Plinio il Vecchio affermava che i Romani ebbero la straordinaria intuizione che: avere cura nell'aprire le strade, nel costruire gli acquedotti e nel collocare nel sottosuolo le cloache avrebbe consentito alle città di poter prosperare. Questo libro, corredato da un’ampia gamma di fotografie, è rivolto alla strada più antica dello smisurato sistema viario, la Salaria, evidenziata in blu, nella Regionum Italiae mediarum tabula geographica, del 1711 di Guillaume Delisle. Il tracciato e la tecnica costruttiva della strada da realizzare furono notevolmente influenzati dalla geomorfologia del territorio attraverso il quale si snodava: la Sabina presenta un paesaggio molto mutevole si va dalla pianura nella parte finale del fiume Tevere alle zone collinari del preappennino alle zone montagnose e accidentate nella parte settentrionale. Il tracciato subì, nel corso dei secoli, variazioni e cambiamenti dovuti a mutamenti politici, a smottamenti dovuti a terremoti, inondazioni e a miglioramenti della viabilità. È possibile seguire il percorso della Salaria grazie all'Itinerarium Antonini, alla Tabula Peutingeriana, al catasto Gregoriano ai reperti di parti della strada, ai cippi lapidei ed i corsi dei fiumi. Tutti questi elementi sono stati raccolti e sistemati nella stessa successione in cui si trovano attraversando i comuni lungo la Salaria. Nelle immagini prese da Google Earth e riportate nel volume per rendere più agevole la lettura al pubblico, la Salaria è indicata con una linea continua di color bianco; le eventuali altre linee di colore diverso rappresentano i confini attuali dei comuni attraversati dalla stessa. Un libro storico, dunque, che diventa attualità e viceversa: i tragici eventi sismici del 2016-2017 hanno distrutto o resi inagibili quasi tutte le strutture nei comuni di Amatrice Accumoli ed in larga parte quelle dei comuni confinanti e che vengono sapiente ricostruiti in questo volume.
Sacro, mito, religione. Lettere a Mircea Eliade 1930-1962
Julius Evola
Libro: Libro in brossura
editore: Casa Editrice Pagine
anno edizione: 2018
pagine: 116
Nel corso dell'ultimo quindicennio è andato via via aumentando l'interesse per l'Evola filosofo e interprete del pensiero filosofico, grazie soprattutto a studiosi accademici. Finalmente si è riusciti a concludere un progetto iniziato quasi vent'anni prima, quando nel 1992 dopo la caduta del regime di Ceaucescu riuscii ad avere da Ion Hobana, un caro amico romeno oggi scomparso, alcune copie dattiloscritte di una piccola parte di questo epistolario: vale a dire la traduzione con note e commento di tutte le lettere che Julius Evola scrisse allo storico delle religioni Mircea Eliade nell'arco di vari decenni. "Recentemente è apparsa una nuova edizione riveduta e integrata della mia Rivolta contro il mondo moderno e penso di avervi menzionato anche il suo Traité. Ma a questo riguardo - e lo dico un po' scherzando - a lei si dovrebbero applicare delle Vergeltungen. Colpisce il fatto che lei abbia una estrema preoccupazione di non menzionare nelle sue opere alcun autore che non appartenga strettamente alla letteratura universitaria più ufficiale, di modo che presso di lei si trova p. es. abbondantemente citato quel gradevole buonuomo di Pettazzoni, mentre non si trova una sola parola non solo su Guénon, ma neppure su altri autori le cui idee sono molto più vicine a quelle che le permettono di orientarsi con sicurezza nella materia che lei tratta. Va da sé che questa è una cosa che riguarda solo lei, ma sarebbe il caso di chiedersi se, alla fin dei conti, imporre queste limitazioni 'accademichÈ sia un gioco che vale la candela... Spero che non me ne vorrà per queste osservazioni amichevoli." Julius Evola a Mircea Eliade, 31 dicembre 1951

