Casagrande
Des lois d'exception? Légitimation et délégitimation de l'internement administratif-Sondergesetze? Legitimierung und delegitimierung der administativen Versorgung
Cristel Gumy, Sybille Knecht, Ludovic Maugué, Noemi Dissler, Nicole Gönitzer
Libro: Libro rilegato
editore: Casagrande
anno edizione: 2019
pagine: 500
«Zehntausende». Zahlen zur administrativen Versorgun und zur Anstaltslandschaft
Ernst Guggisberg, Marco Dal Motin
Libro: Libro rilegato
editore: Casagrande
anno edizione: 2019
pagine: 140
Les questions sur le passé sont des questions du présent. Aperçus de l'internement administratif
Joséphine Métraux, Sofia Bischofberger, Luzian Meier
Libro: Libro rilegato
editore: Casagrande
anno edizione: 2019
pagine: 252
Non perdere le viti
Céline Zufferey
Libro: Libro in brossura
editore: Casagrande
anno edizione: 2019
pagine: 198
Fotografo dalle velleità artistiche ripetutamente deluse, a trent'anni suonati il protagonista di questo romanzo si ritrova a lavorare per un grosso mobilificio. Il suo compito: fotografare mobili e complementi d'arredo per il catalogo patinato dell'azienda. Sarà per via dei set micidiali (ore e ore a mitragliare finte famigliole sorridenti in cucine superaccessoriate) o della sua storia con la bella, perfetta Nathalie; saranno i siti d'incontri su cui chatta compulsivamente o la casa di riposo dov'è parcheggiato il padre, ma egli sente crescere dentro di sé un forte senso di oppressione. Finché, nel seminterrato dell'azienda, un tale Christophe, addetto al collaudo (di fatto alla distruzione) dei mobili, gli propone di riscattarsi collaborando a un sito porno dalle pretese estetiche e creative... "Non perdere le viti" descrive con una leggerezza cinica le nevrastenie della società dei consumi nell'era di Internet. Con tono caustico e humour, Céline Zufferey ci restituisce una realtà fatta di cliché, fantasie distorte e illusioni consolatorie. In un mondo come questo, è ancora possibile essere liberi?
Infanzia rubata. La mia vita di bambino sottratto alla famiglia
Sergio Devecchi
Libro: Libro rilegato
editore: Casagrande
anno edizione: 2019
pagine: 224
Per decenni e fino a tempi recenti, la Svizzera ha sottoposto a «misure coercitive a scopo assistenziale» decine — forse centinaia — di migliaia di persone. Tra queste, bambini collocati in istituto o dati in adozione senza il consenso dei genitori, emarginati rinchiusi in strutture a regime carcerario senza regolare processo, donne sottoposte a sterilizzazioni coatte. Solo di recente la Svizzera — che ospita il Consiglio per i diritti umani dell'ONU — ha riconosciuto la gravità di questi atti che fino al 1981 hanno segnato la vita di tantissime persone, e ha avviato un serio processo di «riparazione» nei confronti delle vittime. La prima volta che Sergio Devecchi ha parlato di sé come di un ex bambino internato lo ha fatto durante il convegno organizzato in occasione del suo pensionamento, giunto dopo anni di lavoro come direttore di istituto. Già. Perché Sergio Devecchi, che è stato strappato alla madre quando aveva solo dieci giorni in quanto figlio illegittimo e che ha trascorso più di sedici anni in diversi istituti, ha dedicato poi gran parte della propria vita a educare bambini e giovani in difficoltà lavorando con passione per cambiare il sistema dei collocamenti. Oggi si impegna attivamente a sostegno delle vittime degli internamenti, perché quel processo finalmente avviato di rielaborazione della memoria collettiva non si arresti e, facendo piena luce sul passato, ci aiuti a non ripetere gli stessi errori.
Uomini che partono. Scorci di storia della Svizzera italiana tra migrazione e vita quotidiana (XVI-XIX)
Stefania Bianchi
Libro: Copertina rigida
editore: Casagrande
anno edizione: 2019
pagine: 206
La storia dell'umanità è fatta con i piedi, ci insegnano antropologi, genetisti e cantautori, perché i piedi portano lontano e portano all'incontro con l'altrui e l'altrove. "Uomini che partono" è una raccolta di saggi, scelti per testimoniare quanto, in età moderna e nel corso dell'Ottocento, i piedi abbiano contato nel decidere le sorti di uomini e anche di donne delle contrade della Svizzera italiana che hanno progettato un futuro lontano dalla loro terra, consapevoli che le «radici» contano quanto i passi compiuti per costruire un futuro migliore. È ciò che cercano tutti i migranti, una realtà così attuale da farci ricordare che il vissuto dei nostri antenati è il presente di un'umanità in cerca di lavoro, casa, integrazione. Sono i temi che attraversano i testi del volume, in una lettura che interseca mete e professioni, donne e migrazione, identità e quotidianità, contesti e destini, i molti volti del partire.
Capolavori della Fondazione Gottfried Keller
Libro: Libro in brossura
editore: Casagrande
anno edizione: 2019
pagine: 216
La collezione della Fondazione Gottfried Keller, di proprietà della Confederazione elvetica, è una delle più importanti collezioni d'arte svizzera. Dopo quasi trent'anni, i capolavori più importanti della collezione vengono nuovamente esposti insieme, al Museo nazionale di Zurigo e al Museo d'arte della Svizzera italiana (MASI) di Lugano. Il catalogo documenta l'evento con la riproduzione, accompagnata da una breve scheda di presentazione, di tutte le opere esposte nei due musei. Dipinti, stampe, vetrate, opere di oreficeria, fotografie e sculture dal XII al XX secolo: una collezione unica nel suo genere di opere svizzere accomunate dalla loro straordinaria qualità. Un saggio di Franz Zelger, presidente della commissione della Fondazione Gottfried Keller, ripercorre inoltre la storia della fondazione stessa e delle sue acquisizioni, dalla sua nascita nel 1890 a oggi.
Discorsi sulla neutralità. A cento anni dal premio Nobel a Carl Spitteler
Libro: Libro in brossura
editore: Casagrande
anno edizione: 2019
pagine: 122
Premio Nobel per la letteratura 1919, lo scrittore svizzero Carl Spitteler è noto soprattutto per il suo Discorso sulla neutralità, pronunciato a Zurigo nel 1914, pochi mesi dopo l'inizio della Prima guerra mondiale. Di quell'intervento — che divise l'opinione pubblica e ispirò intellettuali come Romain Rolland e Blaise Cendrars — il Comitato del Nobel apprezzò in particolare il richiamo alla coesione nazionale, alla protezione delle minoranze e alla difesa della neutralità. Che ne è, oggi, delle parole di Spitteler? Che significato attribuire ai concetti di nazione, democrazia, neutralità in un'epoca di intrecci linguistici e culturali, segnata da continue emergenze umanitarie e scossa da spinte autoritaristiche e terrorismo? Autrici e autori provenienti dalla Svizzera tedesca, francese e italiana prendono spunto da quel celebre discorso, qui riprodotto, per una riflessione, anche in forma narrativa, sugli Stati-nazione e l'Europa del ventunesimo secolo. Il volume esce contemporaneamente in francese (Éditions Zoé) e in tedesco (Rotpunktverlag) a cura di Camille Luscher.
Il paese delle vocali
Laura Pariani
Libro: Copertina morbida
editore: Casagrande
anno edizione: 2019
pagine: 112
Da un vecchio abbecedario sgualcito riaffiora la storia di Sirena Barberis, giovane e raffinata maestra che, sul finire dell'Ottocento, decide di praticare la sua professione in uno sperduto paesino lombardo. Nonostante la miseria, i pregiudizi e il bigottismo che la assediano da ogni parte, la donna trova i modi di resistere, sostenuta dal desiderio di insegnare a quei bambini selvatici il suono delle vocali e forse, un giorno, il senso profondo delle parole. In un'originale commistione di lingua e dialetto, Laura Pariani racconta la nascita della scuola pubblica italiana. Con una nota di Arnaldo Colasanti.
«Zwangslagenleben». Biografien von ehemals administrativ versorgten personen
Ruth Ammann, Alfred Schwendener
Libro: Libro rilegato
editore: Casagrande
anno edizione: 2019
pagine: 248
De Goya à Max Ernst. Livres illustrés de la bibliothèque R.M.
Antoine Coron
Libro: Libro rilegato
editore: Casagrande
anno edizione: 2019
pagine: 488
L'arte della scagliola a intarsio in Ticino
Elfi Rüsch
Libro: Libro rilegato
editore: Casagrande
anno edizione: 2019
pagine: 171
Sviluppatasi a partire dal XVI secolo, l'arte della scagliola raggiunge il massimo splendore in Ticino e nell'alta Italia tra i secoli XVII e XVIII. La tecnica a intarsio era utilizzata per paliotti d'altare, tavolini e stipetti e rappresentava una valida alternativa all'intarsio marmoreo, più caro e di più complessa realizzazione. Le chiese ticinesi sono ricche di paliotti in scagliola, molti dei quali spiccano per l'alta qualità artigianale: queste opere sono la prova evidente dell'abilità di maestri, come i Pancaldi o i Solari, e delle relative botteghe. L'iconografia è variegata: si passa da motivi di carattere geometrico, vegetale, animale, a motivi sacri. Non mancano stemmi, emblemi e dediche che spesso aiutano a datare le opere. Elfi Riisch, storica dell'arte e a lungo collaboratrice dell'Opera Svizzera dei Monumenti d'Arte (OSMA), pubblica in questo volume i risultati di un'approfondita ricerca, che le ha permesso di catalogare gran parte degli esemplari di scagliola a intarsio presenti negli edifici sacri del Canton Ticino. Ogni scheda di catalogo fornisce dettagli su ubicazione, datazione e descrizione dei soggetti rappresentati; inoltre, in numerosi casi, le schede sono arricchite dalla voce «confronti esteri» che consente di chiarire l'origine dei paliotti e acquisire ulteriori informazioni dettagliate circa i motivi decorativi. Per completezza di dati e scientificità dell'analisi di ogni singolo paliotto, il volume rappresenta a tutti gli effetti un'opera di riferimento per gli studiosi di questa forma d'arte. Ad arricchire il catalogo, un'ampia appendice e le fotografie realizzate da Ely Riva.

