Cierre edizioni
Venezia 1576, la peste. Una drammatica cronaca del Cinquecento
Rocco Benedetti
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2021
Nel 1576 il notaio Rocco Benedetti, recatosi nella «gran bella città che era stata cortese e fedel albergo alle genti del mondo», la descrive con lo sgomento di chi assiste alle prime manifestazioni della peste e ne vede gli effetti di persona. Benedetti testimonia il progredire del morbo, riporta le richieste rivolte ai medici dello Studio di Padova per arginarlo e le loro risposte, tranquillizzanti all’inizio, contradditorie in seguito. Ha sotto i propri occhi le calli e i campi deserti e silenziosi, l’immenso sforzo compiuto dalle strutture sanitarie, l’esplodere delle diversità sociali. I provvedimenti presi dalle magistrature della Repubblica per tenere lontane tra loro le persone contagiate, per isolare le zone colpite, per disinfettare case e luoghi destano curiosità e stupore. Le analogie di molti stati d’animo, oltre che degli effetti improvvisi prodotti dal diffondersi della paura sui comportamenti della popolazione e sull’uso degli spazi urbani, appaiono singolari a chi legge oggi, a distanza di quasi cinque secoli, questa breve, vivacissima narrazione su di uno dei più cosmopoliti centri urbani d’Europa mentre passa, repentinamente, dall’affollamento al vuoto.
Fiabe di primavera
Maria Paola Asson
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 116
Questo libro raccoglie una selezione di fiabe e leggende della tradizione di vari paesi e di fiabe d’autore, antiche, classiche e moderne. Sono il frutto di un lavoro di ricerca, traduzione e rielaborazione, per rendere questo prezioso patrimonio fruibile al pubblico di oggi in un linguaggio semplice e scorrevole. Sono tutte legate al tema della primavera e al succedersi delle stagioni nel loro ciclo di vita, morte e rinascita. Fiabe che hanno il profumo della Terra ancora gelata che si scioglie pian piano sotto i primi raggi di sole tiepido. Fiabe che ci fanno assaporare la magia, il fascino e il mistero della vita che si risveglia a primavera, con la sua esplosione di colori, di energia, gioia e bellezza, di suoni, canti e rumori. Storie per grandi e piccini, per bambini che leggono da soli ma anche per genitori, nonni, zii, insegnanti che amano leggere o raccontare storie ai loro bambini. Età di lettura: da 6 anni.
Fiabe del veneto. Raccolte da Georg Widter e Adam Wolf
Italo Sordi
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 168
Questa raccolta di fiabe venete, pubblicata nel 1866 in una rivista tedesca, è la prima realizzata in Italia con criteri moderni. Essa nasce sotto il segno di una felice casualità. Due studiosi austriaci si incontrano a Vicenza nell’inverno 1861-62: sono Georg Widter, “Imperialregio direttore delle Poste in Vicenza”, e Adam Wolf, un noto storico professore all’Università di Graz. Accomunati dalla passione per la ricerca storica, essi stringono amicizia, e insieme percorrono le province di Vicenza e di Belluno alla caccia di documenti delle antiche vicende della regione. Ma, quasi per caso, i due amici scoprono un altro insospettato tesoro: le ricche e soprattutto vivissime tradizioni narrative e canore “di questo popolo operoso, forte, capace sotto tutti gli aspetti” che cattura tutta la loro simpatia. Si dedicano così interamente a raccogliere e a trascrivere sistematicamente le fiabe e i canti che formeranno poi la raccolta che qui presentiamo per la prima volta al pubblico italiano. Ai testi delle fiabe si affianca un ampio commento comparativo, dovuto al grande folklorista Reinhold Köhler, che rivela le sorprendenti analogie che legano il patrimonio narrativo del Veneto alle tradizioni di tutta Europa. Età di lettura: da 6 anni.
Un giorno d’incantesimo. Studi per Gilberto Lonardi
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 264
Le parole – ha scritto Eugenio Montale in uno splendido saggio su Umberto Saba – sono «colme di sottintesi e di storia». Gli studi di Gilberto Lonardi insegnano a leggere le parole dei poeti frugandone il doppiofondo, riascoltandone ogni eco. Questo libro è ben lungi dal rappresentare per intero il vasto raggio dei suoi interessi. E tuttavia, si può forse tentare di ritrovare la sua lezione in una insostituibile priorità del testo, con la sua singolarità e la sua bellezza, nascosta spesso in un dettaglio. È una lezione che accomuna, a vario titolo, tutti gli autori dei saggi qui riuniti: il che vale anzitutto, e sia pure implicitamente, come testimonianza di un incrollabile amore per la letteratura.
Schei in fumo. Il rogo della finanza veronese
Ivano Palmieri
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 248
Schei! Così Gian Antonio Stella intitolava un famoso ritratto del Veneto degli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso, cuore di un Nordest proiettato verso lo sviluppo cavalcando iniziativa imprenditoriale, visione di mercato, ma anche egoismo e avidità. Con gli schei, i soldi, come mezzo e fine, motore e valore-guida. Negli anni Duemila abbiamo però assistito al declino: gli schei erano finiti. Ma finiti dove? E come? Questo libro vuole dare una risposta relativa al settore della finanza bancaria e assicurativa nell'area di Verona. La piazza finanziaria della città scaligera era tra le più importanti d'Italia, e gli schei erano tanti. Poi, nell'ultimo ventennio, Verona ha perso la direzione di due banche importanti, Cassa di Risparmio e Banca Popolare. Un altro duro colpo è venuto dalle ingenti perdite patrimoniali della Fondazione Cariverona. Nel frattempo, i titoli azionari della Popolare e di Cattolica assicurazioni andavano incontro a perdite rovinose, svuotando le tasche a migliaia di risparmiatori. Non un declino: un rogo. E la città? È rimasta in silenzio. Un silenzio che qui si vuole rompere attraverso un'analisi rigorosa e dettagliata. Introduzione di Francesco Rossi.
Il palazzo delle Poste a Verona
Francesco Pitondo
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 150
La zona della attuale piazza Viviani a Verona, dietro piazza Erbe, fu uno de pochi spazi pubblici cittadini trasformati radicalmente nel primo Novecento. Per decisione dell’Amministrazione fascista del tempo, e contro il parere di studiosi e uomini di cultura veronesi (in particolare dell’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere), furono qui sventrati gli edifici di epoca medievale e l’orto botanico scaligero, per costruire il nuovo palazzo delle Poste e Telegrafi. L’incarico di redigere il progetto fu affidato nel 1919 a Ettore Fagiuoli, architetto ormai affermato in città, che riuscì a inserirlo in modo armonico nel contesto urbano. Questo volume, oltre a dedicare una particolare attenzione alla biografia del Fagiuoli, ricostruisce le vicende dell’edificio, a lungo utilizzato come spazio pubblico dai cittadini veronesi e oggi convertito in residenze private.
Ruskin e l'Italia, l'Italia e Ruskin
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2021
Dell’Italia, intesa come realtà geografica e storica, ma anche come “Paese dell’anima”, John Ruskin (1819-1900) è stato certamente uno dei più profondi conoscitori e indagatori. I saggi raccolti in questo libro affrontano soprattutto la sua relazione con il Veneto, in una prospettiva interdisciplinare che tiene insieme argomenti come la narrazione di viaggio, la scoperta della pittura di Tintoretto, la discussione sul restauro dei monumenti, aprendosi inoltre al tema, non meno stimolante, dell’influsso esercitato a sua volta da Ruskin sulla cultura italiana (qui, in particolare, su scrittori del Novecento quali Buzzati e Calvino). Il volume è un invito a seguire, attraverso le opere e i diari di Ruskin, i suoi itinerari tra Verona e Venezia, luoghi cardine di un’Italia «infinitamente benedetta e infinitamente desolata».
Il ghetto di Verona e la sua sinagoga. Tutela, demolizione e ricostruzione dal XVIII al XX secolo
Valeria Rainoldi
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2021
Il volume illustra le vicende urbanistiche e architettoniche che interessarono il ghetto ebraico e la sinagoga di Verona dal primo rilievo dell’area, nel 1776, agli edifici realizzati negli anni Trenta del Novecento. Alle soglie del XX secolo si sviluppò un intenso dibattito intorno alla proposta di abbattimento dell’antico ghetto, instituito nel 1599 nelle immediate vicinanze di piazza delle Erbe e limitrofo alla centralissima via Nuova (ora via Mazzini). I progetti si susseguirono finché un piano definitivo di demolizione, con la sola salvaguardia delle case-torri prospicienti piazza delle Erbe, fu approvato e attuato dall’amministrazione comunale fascista. La sinagoga, progettata nel 1864 dall’architetto Giacomo Franco e profondamente modificata dall’intervento di Ettore Fagiuoli, venne inaugurata nel 1929. La complessa riorganizzazione che modificò definitivamente la configurazione dell’area venne infine realizzata dagli architetti Ettore Fagiuoli e Francesco Banterle con la casa Tretti, il Supercinema, il Superpalazzo, l’albergo Touring e la Banca nazionale del lavoro, edifici moderni che sostituirono le case dell’antico ghetto degli ebrei veronesi.
Piccoli ghiacciai alpini. Sulle tracce di Bruno Castiglioni tra le Pale di San Martino
Giovanni Baccolo
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2021
Fino a pochi decenni fa sette piccoli ghiacciai si nascondevano tra le pieghe rocciose delle Pale di San Martino, sulle Dolomiti. Oggi di essi rimane ben poco: alcuni sono ormai estinti, altri sono ridotti a placche di ghiaccio sporco e immobile. I ghiacciai stanno abbandonando la montagna dolomitica. Presto nei remoti valloni un tempo occupati dai ghiacciai rimarranno solo morene e detriti instabili dilavati dalle intemperie. Assieme ai ghiacciai rischia di essere dimenticato chi per primo li ha scoperti, studiati e percorsi. L’intento di questo volume è impedirlo ricordando la figura di Bruno Castiglioni, massimo conoscitore dei ghiacciai delle Pale di San Martino, da lui perlustrati tra gli anni Venti e Quaranta del secolo scorso. Castiglioni era un esperto del glacialismo dolomitico e grazie alla varietà e al dinamismo dei ghiacciai di queste montagne seppe astrarre da essi concetti di ampia validità. Il volume ripercorre, a 75 anni dalla sua tragica scomparsa, le tracce lasciate da Bruno Castiglioni, ricomponendo la storia dei sette piccoli apparati. Gli ultimi sussulti degli antichi ghiacciai hanno ancora molto da raccontare.
«Ingegnosi artificij». Serenissima Repubblica di Venezia. Trecento anni di storia della scienza, della tecnica e dell’innovazione (1474-1788). Volume Vol. 1
Roberto Berveglieri
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 880
Nel 1474 il Senato veneziano promulgava quello che può essere considerato il più antico decreto in materia di brevetti tecnologici, estendendo la tutela della legge alla proprietà intellettuale di ogni «opera et artificio» la cui novità e utilità fosse stata riconosciuta dalle magistrature. La ragion di stato e la scienza di governo ispirarono alla Repubblica di Venezia la scelta di vagliare le domande degli inventori che volessero registrare il brevetto delle loro scoperte: ne conseguì il duplice vantaggio di conoscere e favorire lo sviluppo tecnologico e di poterlo utilizzare per la crescita economica della Serenissima. Il "Leone alato" intuì dunque l'utilità di far giungere nella città lagunare gli autori stranieri di interessanti scoperte industriali per farle costruire e immetterle nel mercato, piuttosto che tentare di copiarle. Le approfondite ricerche dell'autore hanno rilevato l'eccezionale numero di oltre duemila brevetti concessi dal Senato della Repubblica fra il 1474 e il 1788, ricostruendo la ratio politica e l'iter amministrativo della concessione delle patenti, e costituiscono dunque uno studio analitico di indubbio valore sulla protoindustria del Veneto.
Lutter pour survivre. Ma Résistance non armée contre le Nazisme. Mémoires d'un soldat italien interné dans les camps nazis
Luigi Baldan
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 240
Questo volume racconta la storia vera di Luigi Baldan, un motorista della Marina Militare italiana: è un libro di memorie sulla sua esperienza di internato militare nei campi di concentramento e di lavoro nazisti. Baldan fu internato dapprima a Francoforte sul Meno e poi a Sackisch Kudowa (oggi in Polonia). Nonostante le sofferenze e il lavoro estenuante nelle fabbriche di guerra, egli rifiutò le continue proposte di adesione al nazismo. Si distinse per la sua lotta audace, riuscendo a sopravvivere giorno dopo giorno e sabotando nel contempo la produzione di guerra tedesca. In una situazione drammatica, riuscì a dimostrare solidarietà verso coloro che soffrivano più di lui: a rischio della propria vita, aiutò e sfamò, con i pochi viveri che riuscì a trovare, le ragazze ebree del campo di lavoro di Sackisch Kudowa. Tornò in italia cosciente del fatto che la sua battaglia personale di “Resistenza senza armi” nei campi nazisti aveva contribuito a riportare la libertà anche nel proprio paese. In appendice, la storia del campo di lavoro nazista di Sackisch Kudowa e delle giovani prigioniere ebree, ricostruita da Sandro Baldan, e la testimonianza di Lodzia Kohn, madre della traduttrice.
«Le ricerche hanno dato esito negativo». I giusti della Questura e le persecuzioni razziali a Verona (1943-1945)
Olinto Domenichini
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2021
Quando venne costituita la Repubblica sociale italiana, alla fine del settembre 1943, la comunità ebraica veronese contava circa trecento membri, i quali, a seguito delle disposizioni emanate dal nuovo governo fascista, avrebbero dovuto essere riuniti in un campo di concentramento provinciale, ad eccezione di alcune categorie quali gli ultrasettantenni e i componenti di matrimonio misto. L’internamento nel campo costituiva la prima tappa di un percorso che si sarebbe concluso nelle camere a gas dei lager nazisti. Fu questo il destino di 34 ebrei residenti nel Veronese: uomini, donne e bambini. La grande maggioranza riuscì però a sottrarsi all’arresto e ad avere salva la vita, nonostante che a Verona si fosse installata la centrale nazista per la deportazione degli ebrei dall’Italia. L’alto numero dei “salvati” dipese da molteplici fattori, ma inedite carte d’archivio documentano che a Verona furono in particolare alcuni commissari e sottufficiali della Questura a favorire gli ebrei perseguitati. Il libro racconta la storia di questi uomini "giusti", che mettendo se stessi in grave pericolo scelsero di disobbedire alle leggi dello Stato per servire i principi dell’etica.

