CLEAN
Trentaquattro domande a Francesco Cellini
Libro: Libro in brossura
editore: CLEAN
anno edizione: 2019
pagine: 96
Francesco Cellini (1944) è nato a Roma dove si è laureato in architettura nel 1969. Dal 1987 è stato professore ordinario di Composizione presso la Facoltà di Architettura di Palermo; poi, dal 1994, presso quella dell'Università degli Studi Roma Tre, di cui dal 1997 al 2013 è stato preside e infine professore emerito. Oltre che responsabile di diversi corsi di progettazione e composizione architettonica, è stato docente, poi direttore, del master internazionale di II livello Architettura i Storia I Progetto. Possiede un'ampia produzione scientifica e di ricerca e una lunga attività professionale, svolta prevalentemente in ambito pubblico attraverso incarichi e vincite di numerosi concorsi nazionali e internazionali. È membro e, dal 2017, vicepresidente dell'Accademia di San Luca.
Migrazioni
Libro: Libro in brossura
editore: CLEAN
anno edizione: 2019
pagine: 76
La pubblicazione "Migrazioni" segue il convegno internazionale Caumme III Paumme I Migration and the Built Environment in the Mediterranean and the Middle East tenutosi a Napoli nel novembre 2016. Renato Capozzi, Adelina Picone, Federica Visconti, curatori del convegno, proposero di discutere il tema attraverso sei tracks che miravano a scandagliare diverse declinazioni del tema generale delle migrazioni in relazione a specifici aspetti: antropologioco, sociale, linguistico, progettuale, tecnologico, urbanistico. A due anni di distanza dall'esperienza di "Caumme" il tema delle migrazioni è più che mai attuale. I contributi confluiti nel convegno nel 2016 rivelano sagaci intuizioni e insieme intriganti visioni, rimarcando la specificità dei temi proposti insieme a inevitabili concatenazioni. I saggi raccolti in questo volume propongono una riflessione decantata del tema nelle sue sfaccettature e si interrogano sul ruolo che l'architettura può assumere nella gestione del fenomeno che più caratterizza il nostro presente.
Renato Rizzi. Lampedusa. La cattedrale di Solomon
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2019
pagine: 51
Appunti di viaggio a Napoli. Album fotografico di paesaggi urbani in 24 secoli di modernità
Sandro Raffone
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2019
pagine: 311
"È assai interessante questa raccolta di immagini perché diventa agevolmente un racconto, una storia piccola ed enorme di quello che era, di quello che è e di quello che potrebbe essere. La storia di un ragazzo e poi di un uomo che ha percorso chilometri accorati e riflessivi, una macchina fotografica al collo e un taccuino in mano, lasciando la mente libera di andare per le sue vie che sono uguali e diverse da quelle dei piedi. Una storia fatta di sorrisi e di incroci, di volte e di pavimenti, di portoni e di davanzali. Una storia che non prescinde mai dalla bellezza, senza evitare la bruttezza. Una storia forse disarticolata, ma certamente accorata e affettuosa come nessun'altra. Una bella, grande storia d'amore." (dalla nota di Maurizio de Giovanni)
Da Puteoli a Pozzuoli. Una storia gloriosa
Achille Della Ragione
Libro: Libro in brossura
editore: CLEAN
anno edizione: 2019
pagine: 135
Questo libro vuole essere un doveroso omaggio a una piccola grande città dal glorioso passato e da un futuro potenzialmente esaltante, se si punterà a incrementare il turismo, avido di monumenti e bellezze naturali e in grado di apportare cospicui benefici economici. Sin dal titolo Da Puteoli a Pozzuoli, una storia gloriosa si intuisce lo spirito del volume, che vuole raccontare lo svolgersi degli avvenimenti lungo un percorso temporale di 2000 anni, da quando la città possedeva uno dei porti più importanti del Mediterraneo, per il quale transitavano le merci destinate a rifornire l'impero romano al culmine della sua potenza, fino al periodo in cui lungo la costa si insediarono industrie di importanza europea, senza mai dimenticare una vocazione locale ancora in essere: la pesca. Alcuni capitoli sono stati dedicati a illustrare i collegamenti terrestri con Napoli, tra cui la mitica via Antiniana e naturalmente una parte rilevante è stata dedicata a importanti attrazioni turistiche dall'Anfiteatro Flavio al Serapeo, dalla Solfatara al Rione Terra, dove è dislocata la celebre Cattedrale, nella quale si possono ammirare i più celebri pittori del Seicento napoletano: Artemisia Gentileschi, Lanfranco, Finoglio, i fratelli Fracanzano, Stanzione e tanti altri. Tra i puteolani illustri abbiamo scelto un artista del pennello: Giacinto Diano e una star internazionale del cinema Sophia Loren. In conclusione un accenno alle tradizioni popolari e al dialetto, che costituisce un interessante fossile antropologico parlato oramai solo dagli anziani e dai pescatori.
Salvatore Bisogni. Architetture immaginate
Daniele Vitale
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2019
pagine: 326
Salvatore Bisogni nasce nel 1932 a Napoli, città dalla notte dei tempi e per sua natura teatrale. Lo è nel paesaggio spalancato sul golfo, nei grandi edifici, nei riti, nella vita quotidiana e nel gesto. Lo è anche nell'architettura di Bisogni, trasformatasi in una recita a più voci sul palcoscenico urbano. Nasce da naturale talento e da forza espressiva, ma ogni volta cerca di risalire a un discorso ordinato e a una provvisoria ragione. Una sorgente essenziale è stata il disegno, con la sua capacità di immaginare e di costruire figure. Nessuna teoria basta a se stessa. L'architettura è da sempre un'arte e insieme la storia delle nostre città.
Dall'alloggio alla città. Comporre gerarchie dello spazio aperto per il progetto di rigenerazione dei quartieri residenziali pubblici
Felice De Silva
Libro: Libro in brossura
editore: CLEAN
anno edizione: 2019
pagine: 191
"Oggi, in un'epoca in cui accanto a un'intensificazione delle relazioni immateriali fra le persone si assiste a una progressiva individualizzazione e frammentazione della società, lo sforzo di recuperare attraverso l'architettura il valore della prospettiva comunitaria che una città è in grado di esprimere rappresenta un'azione di rilievo culturale e di impegno civile nello stesso tempo; ciò può avvenire, ad esempio, proprio promuovendo la qualità dello spazio pubblico - che è sempre uno spazio di confronto e di incontro tra le persone - e immaginando modi più soddisfacenti per abitarlo. Può essere utile riscoprire a questo proposito la lezione di Hannah Arendt quando sosteneva che: “(...) il termine 'pubblico' significa il mondo stesso, in quanto è comune a tutti e distinto dallo spazio che ognuno di noi occupa privatamente. Questo mondo, tuttavia, non si identifica con la terra o la natura, come spazio limitato che fa da sfondo al movimento degli uomini e alle condizioni generali della vita organica. Esso è connesso, piuttosto, con l'elemento artificiale, il prodotto delle mani dell'uomo, come pure con i rapporti tra coloro che abitano insieme il mondo fatto dall'uomo. Vivere insieme nel mondo significa essenzialmente che esiste un mondo di cose tra coloro che lo hanno in comune, come un tavolo è posto tra quelli che vi siedono intorno; il mondo, come ogni in-fra (in- between), mette in relazione e separa gli uomini nello stesso tempo». Focalizzare l'attenzione sugli spazi aperti della residenza collettiva e sugli spazi di relazione e di bordo tra l'alloggio e la città - cioè sugli spazi tra le case (e le cose) più che sulle case stesse - è anche un atto di fiducia verso la dimensione pubblica del nostro abitare il territorio; di questo, sia l'architettura che le nostre città hanno oggi forte bisogno." (Dalla Presentazione di Roberto Vanacore)
Le Corbusier e noi. Mezzo secolo di studi napoletani
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2019
pagine: 187
"Le Corbusier e noi" è un bell'articolo che Renato De Fusco pubblica nel 1965, in morte del maestro franco-svizzero, sulla rivista "L'Architetto", poi riproposto l'anno successivo da "L'architettura. Cronache e storia". A partire da tale titolo, in occasione della ricorrenza del cinquantenario della scomparsa, il Dipartimento di Architettura dell'Università di Napoli Federico II ha voluto commemorare la figura di uno degli indiscussi protagonisti dell'architettura del Novecento con una giornata di studi - curata da Alessandro Castagnaro e Fabio Mangone, e patrocinata anche dalla Fondation Le Corbusier - nella quale fossero ricordati i contributi dedicati dagli studiosi napoletani, nell'arco di mezzo secolo, al teorico, all'urbanista, all'architetto e al designer di La Chaux-de-Fonds. Questo volume raccoglie alcune delle riflessioni proposte in quella sede, toccando questioni storiografiche, delineando tematiche care all'architetto, raccontando vicende formative, esaminando progetti realizzati e non; la bibliografia ricostruisce mezzo secolo di studi napoletani. Premessa di Gaetano Manfredi e presentazione di Mario Losasso.
Cabina da spiaggia. Luigi Cosenza alla VI Triennale di Milano 1936
Raffaele Di Vaio
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2019
pagine: 158
Luigi Cosenza, all'età di 31 anni, durante l'importante e proficuo sodalizio con Bernard Rudofsky, disegna e costruisce una piccola opera d'architettura, una cabina da spiaggia. Collaudata sulla spiaggia di Mergellina, e poi esposta nei giardini della Triennale di Milano nel 1936, l'effimera costruzione ribalta i canoni morfologici consolidati delle tradizionali cabine da spiaggia inserendosi nel filone di ricerca progettuale individuale di Cosenza sul rinnovamento in senso "moderno" del linguaggio architettonico in cui gli elementi della composizione sono rivisitati e riutilizzati alla luce delle nuove tecnologie e sulla base dei temi rivoluzionari corbusiani. Linea teorica parallela, ma rivolta nella stessa direzione, a quella portata avanti nello stesso periodo nelle elaborazioni dialettiche con l'amico viennese privilegiando l'analisi della casa "anonima" delle coste della baia di Napoli. La Cabina porta in sé, come un gene, la codificazione dei principi fondativi e delle categorie primarie sulle quali Luigi Cosenza fonderà l'intera sua opera, un progetto culturale perseguito con l'estrema coerenza, l'intransigenza e quella lucida determinazione che ne contraddistinguono la personalità. Appare evidente in quest'opera il rimando alla capanna protostorica a cui Cosenza mira non con l'obiettivo di ricercare l'archetipo architettonico - la "forma" primaria e primigenia - bensì i valori fondamentali delle costruzioni realizzate dall'uomo, autonomamente e secondo le sue forze produttive, per soddisfare le proprie aspirazioni di membro di una società non ancora involuta. La cabina da spiaggia - di cui il libro propone una dettagliata ricostruzione grafica - esprime la ricerca di questa antica giovinezza del fare architettonico in maniera esemplare e incarna sinteticamente le qualità, indipendenti dalle dimensioni, della corrispondenza e integrazione tra principio costruttivo, esigenza tecnica di assemblaggio, necessità funzionali e configurazione formale, arte del costruire e finalità dell'opera.
Nuova sede del Polo tecnologico del Consiglio nazionale delle ricerche. Fuorigrotta, Napoli
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2019
pagine: 131
Il Consiglio Nazionale delle Ricerche intende realizzare in Napoli sulla propria area di via Marconi nella zona di Fuorigrotta, un edificio quale nuova sede del Polo Tecnologico che comprende "Istituto di Ricerca sulla Combustione e Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell'Ambiente". La struttura si inserisce in un lotto di terreno delimitato nell'asse N-S dall'Università degli Studi di Napoli e dall'Istituto Motori del CNR e nell'asse E-W dallo Stadio S. Paolo e da via Marconi. Il progetto prevede la realizzazione di un complesso edilizio costituito da tre corpi di fabbrica distinti, disposti a "U" che generano un cortile interno che scandisce gli spazi e favorisce l'illuminazione naturale degli ambienti interni. I due volumi paralleli sono destinati ai laboratori, mentre nell'edificio trasversale sono collocati gli uffici. Per il rivestimento delle facciate esterne gli architetti hanno differenziato la scelta dei materiali: tutta la superficie è prevista in cotto, mentre a seconda della posizione della facciata sono state composte delle striature che si diversificano per direzione, generando dei giochi d'ombra e una caratteristica texture che si modifica con il cambiamento della luce solare. Sono stati ideati diversi accorgimenti per migliorare il risparmio energetico e sono state realizzate le più moderne tecnologie antisismiche.
Errico Alvino. Architetto e urbanista napoletano dell'800
Giuseppe Bruno, Renato De Fusco
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2019
pagine: 128
Editato in una prima edizione nel 1962 da L'Arte Tipografica Napoli, viene riproposto questo saggio, dedicato all'attività del più noto architetto napoletano del secondo Ottocento, vuole rappresentare un ambiente professionale attraverso un suo esponente. L'Alvino, operando tra l'ultimo periodo borbonico e il primo decennio dell'Unità d'Italia, costituisce un legame tra un'antica tradizione costruttiva regionale e le nuove riforme urbanistiche connesse con il rinnovato assetto nazionale. In particolare, prima del 1860 Alvino curò la progettazione del Corso Maria Teresa (attuale corso Vittorio Emanuele); l'apertura di via Pace; il quartiere occidentale a Chiaia; il primo Piano di sistemazione del litorale di Chiaia (via Partenope e via Caracciolo); la prima Galleria sotto il Monte Echia. Negli anni successivi Alvino fu l'architetto più impegnato in tutte quelle iniziative urbanistiche che sfociarono in seguito nel Piano di Risanamento e Ampliamento della città. Il presente studio, oltre a colmare una lacuna nella recente storiografia architettonica, tende a indicare l'origine e gli sviluppi di numerose questioni urbanistiche napoletane ancora di vivo interesse attuale.
Eduardo Vittoria. Studi ricerche progetti
Libro: Libro in brossura
editore: CLEAN
anno edizione: 2018
pagine: 123
Nel panorama della ricerca architettonica italiana la figura di Eduardo Vittoria è ricca e complessa. Vittoria si forma negli studi in architettura a Napoli negli anni del Secondo dopoguerra in cui alternò impegno culturale e militanza politica collaborando, dopo la laurea, con Luigi Piccinato, poi con Luigi Cosenza e con Adriano Olivetti in un percorso di una straordinaria esperienza dai risvolti professionali e umani. Negli anni Cinquanta e Sessanta l’attività progettuale lo porta a frequentare l’ambiente culturale milanese e a intessere una solida amicizia con Marco Zanuso. L’esperienza di docenza universitaria, iniziata alla fine degli anni Cinquanta, lo ha condotto a insegnare fino agli anni Novanta in diverse sedi universitarie quali Milano, Venezia, Pescara, Napoli, Roma e Ascoli Piceno. Napoli ricorda Eduardo Vittoria a nove anni dalla scomparsa con una Mostra dal titolo “Eduardo Vittoria. Studi Ricerche Progetti” e con la pubblicazione di questo catalogo sull’attività svolta a partire dagli anni Cinquanta, in un momento fondativo e di sviluppo della Tecnologia dell’Architettura nel panorama del rinnovamento dell’insegnamento nelle Scuole di Architettura. La Mostra è stata curata in maniera originale e innovativa da Pietro Nunziante e Massimo Perriccioli, sulla base di ricerche su materiali inediti della larghissima produzione di documentazioni e progetti sui quali è iniziato un lavoro di sistematizzazione e di archiviazione critica per ricondurre all’attenzione degli studiosi una figura centrale nel dibattito architettonico dagli anni Cinquanta agli anni Novanta.

