CSF Edizioni
Nihon Eiga. Storia del cinema giapponese dal 1945 al 1969
Libro: Copertina morbida
editore: CSF Edizioni
anno edizione: 2012
pagine: 224
A distanza di un anno o poco più dall'esperienza di "Nihon Eiga - Storia del Cinema Giapponese" dal 1970 al 2010, ci è sembrato doveroso proseguire nel viaggio all'interno dell'universo della Settima Arte a Tokyo e dintorni. Un percorso a ritroso che ci ha condotti in un periodo storico a dir poco cruciale per le sorti del Giappone moderno e democratico. Assumere infatti come coordinate di partenza e di arrivo il 1945 e il 1969 non è solo un modo per dare continuità al progetto, ma equivale a scrutare il cinema giapponese da un punto di vista politico e sociale ben definito. Dallo scoppio delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki alle grandi proteste di piazza che scossero la nazione a cavallo del 1968, "Nihon Eiga - Storia del Cinema Giapponese dal 1945 al 1969" permetterà al lettore di (ri)scoprire il cinema dei grandi maestri, come Kenji Mizoguchi, YasujirM Ozu, Mikio Naruse e Akira Kurosawa, e di appassionarsi all'afflato popolare di autori di culto quali Seijun Suzuki, IshirM Honda, Teruo Ishii e Nobuo Nakagawa. Senza per questo dimenticare gli sperimentatori dell'Art Theatre Guild, i registi di punta della "nuberu bagu", i primi vagiti dell'industria degli anime.
Nihon Eiga. Storia del cinema giapponese dal 1970 al 2010
Libro: Copertina morbida
editore: CSF Edizioni
anno edizione: 2010
pagine: 224
Riuscire a scovare una data che, senza forzature o manomissioni di sorta, sia in grado di fungere da limite temporale invalicabile per quanto riguarda la storia di una nazione, o addirittura di una cultura, è quasi sempre un miraggio. Il viaggio intrapreso in questa rassegna parte, come da titolo, nel 1970: si sarebbe potuto scegliere il 1964, anno dello svolgimento delle Olimpiadi a Tokyo e dell'ingresso del Giappone nell'OCSE; il 1960, durante il quale fu firmato il discusso trattato di sicurezza e cooperazione reciproca con gli Stati Uniti d'America; il 1972, con i leggendari giochi invernali di Sapporo, nell'isola di Hokkaido, i primi disputati al di fuori di Europa e Nord America. Volendo infine rimanere nel campo dell'industria cinematografica, si sarebbe potuti risalire perfino al 1951, quando un allora sconosciuto Akira Kurosawa trionfò alla Mostra del Cinema di Venezia con Rashomon, arrivato in laguna grazie all'interessamento di Giuliana Stramigioli, docente di italiano presso l'Università degli Studi Stranieri di Tokyo.

