Edizioni dell'Orso
I nomi degli uccelli in Piemonte. La natura vista dal popolo
Riccardo Groppali
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 300
Perché un nome è stato attribuito a una specie ed è stato riconosciuto dal popolo del passato? L'esame di oltre 5.000 denominazioni dialettali di 299 specie d'uccelli nell'intero territorio del Piemonte offre una spiegazione. Quasi sempre i nomi derivano dalle caratteristiche delle specie, ma alcuni sono nati da leggende e credenze o da accostamenti a immagini e storie presenti nell'immaginario collettivo, con a volte denominazioni di fantasia basate sull'interpretazione di comportamenti o episodi immaginari. Completano il quadro dei rapporti tra uomini e uccelli il loro differente apprezzamento alimentare, gli impieghi terapeutici, la caccia e la cattività a cui venivano sottoposti, e il loro ruolo nella storia umana.
Studi e lezioni sulla vita religiosa del Cinquecento
Massimo Firpo
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 280
Il libro raccoglie saggi e lezioni di storia cinquecentesca che si incentrano su quattro filoni principali: il rapporto tra la Riforma protestante e le origini della tolleranza religiosa, mettendone in luce il conflitto; la diffusione delle dottrine eterodosse nell'Italia del Cinquecento; il loro rapporto con la produzione figurativa, con particolare riferimento a Michelangelo; la straordinaria figura del cardinal Giovanni Morone, presidente dell'ultima fase del concilio di Trento dopo aver subito una lunga carcerazione e un umiliante processo per eresia, il più abile e intelligente diplomatico al servizio di Roma...
Alessandria. Rivista di glottologia. Volume Vol. 13
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 308
In questo numero: Atti del Convegno "Parola enigmatica ed enigmi", a cura di Emanuele Banfi e Chiara Piccinini: Emanuele Banfi e Chiara Piccinini, Note introduttive; Alessandra C. Lavagnino, Xunzi, maestro di enigmi; Clara Bulfoni, Xiēhòuy. Locuzioni allegoriche con sottinteso; Chiara Piccinini, Il riferimento a parole enigmatiche nelle opere in cinese di Matteo Ricci SJ; Aldo Tollini, Il sistema sinografico della lingua giapponese e la proliferazione di ambiguità ed enigmaticità; Ali Faraj, Il gioco di parole (tawriya) in lingua araba come strumento semantico; Pier Francesco Fumagalli, Betzelem. L’azione creativa e il simbolismo biblico; Maurizio Gnerre, Enunciazione ed enigma; Gianguido Manzelli, La parola enigmatica in tre lingue amerindiane (lakota, nahuatl, mapuche); Giovanni Gobber, Quando il non detto fa chiarezza. Per un approccio pragmatico alle dimensioni implicite alle pratiche comunicative; Diego Poli, Il "movimento" dello svelare interpretativo e la "stasi" del conoscere istitutivo; Raffaele Torella, Gli dèi amano, pare, ciò che è oscuro; Daniele Maggi...
Gift of a book. Studi in memoria di David Jordan
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 300
Rivista di diritto ellenico. Ediz. italiana e inglese. Volume Vol. 9
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 268
Indice: 'Atti del Convegno Internazionale HYBRIS. (Università di Verona- Dipartimento di Scienze Giuridiche, Verona, 5-6 giugno 2017), a cura di C. Pelloso, P. Cobetto Ghiggia. ATTI / PROCEEDINGS • C. Pelloso, Introduction • D. Cairns, Hybris e ingiustizia in Aristotele • M. Canevaro, L’accusa pubblica di hybris contro gli schiavi: l’onore della vittima e l’onore dell’hybristes • M. Canevaro, E.M. Harris, The Authenticity of the Document at Demosthenes 21.47 • G.M. Carbone, `Ubriv e affini nei libri del Nuovo Testamento • D. Carpi, Il tema della hybris: dall’etica alla scienza • P. Cobetto Ghiggia, Hybris in Esiodo • E.M. Harris, Hybris nelle corti giudiziarie ateniesi. Il profilo legale dell’accusa nella Contro Midia di Demostene • M. Valente, Le indagini degli zetetai ateniesi riguardo ad alcuni casi di hybris verso la polis • S. Viaro, Hybris, iniuria e contumelia.'
Enjeux interculturels de l'utopie politique dans l'antiquité gréco-romaine. Ediz. italiana e francese
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 592
Ocypus
Pseudo-Luciano
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 180
'Il giovane Piè Veloce, tracotante e dedito alle gozzoviglie, si trova all’improvviso a dover affrontare i lancinanti dolori causati dalla gotta: nonostante i suoi tentativi di dissimulare la malattia, le insistenze del vecchio pedagogo e di un medico dalle idee chiare lo costringeranno infine a prendere atto della drammatica situazione. Questa la trama dell’Ocypus, operetta umoristica in 173 trimetri giambici di stampo tragico (con occasionali concessioni allo stile della commedia), che riprende e imita manifestamente la ben più elaborata Tragodopodagra di Luciano. Proprio il rapporto col modello ne ha causato, per effetto di trascinamento, l’inclusione nel corpus lucianeo e l’attribuzione – giustamente contestata già dagli studiosi del XVIII secolo – al brillante poligrafo di Samosata. Se per l’Ocypus una paternità lucianea è da escludersi senza riserve, non vi è nemmeno motivo di credere che esso sia stato concepito come uno pseudepigrafo: l’autore sembra essere il retore Acacio, amico e corrispondente di Libanio, che nell’anno 364 mise in scena a (...)'.
Classici veri e falsi alla scuola degli umanisti
Luigi Silvano
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2019
pagine: 240
La storia dell’educazione e della pedagogia nell’Italia (e nell’Europa) del Quattro e Cinquecento è conosciuta nelle linee generali, ma di essa ci sfuggono ancora molti particolari. Non siamo informati quanto vorremmo, ad esempio, sul contenuto effettivo dei corsi universitari dedicati all’interpretazione degli auctores, di cui possediamo innumerevoli testimonianze, ma perlopiù ancora manoscritte e scarsamente o per nulla valorizzate. Ugualmente poco indagata è la fortuna, dentro e fuori la scuola, di false orazioni ed epistole attribuite a celebri autori della classicità greco-latina, spesso nate proprio come esercitazioni scolastiche o a seguito di sfide erudite fra studenti. A questi due aspetti della ricezione umanistica dei classici, veri e presunti, sono dedicati i casi di studio qui radunati, che si basano su letture dirette di testi e documenti in parte inediti. Ristampa riveduta e corretta.
Unibos il versipelle
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2019
pagine: 352
C’è uno sconosciuto — quanto onirico — villaggio dell’Europa dell’XI sec., capace di essere, proprio per la sua tipicità e indeterminatezza, comunità e metafora scalare del mondo al contempo. C’è uno strano, anonimo contadino «certificato», che, a causa di un accanito quanto misterioso gioco del destino, «perde», continuamente, i suoi buoi. Ci sono, poi, un preposto, un borgomastro e un prete ovvero i simboli del potere costituito, che con quel contadino interagiscono, dipanando, progressivamente, una sapida e rocambolesca fabula, ricca di colpi di scena e non priva di finale moralisatio. I Versus de Unibove sono l’unica testimonianza latina di un plot — quello del «contadino ingannatore» — che è attestato in tutt’Europa in ben ottocentosettantacinque versioni differenti: questa singolarità non è poco.
(As)saggi di grammatica «laica»
Salvatore Sgroi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2019
pagine: 376
«I 18 capp. di grammatica italiana, alcuni più ampi (“saggi”), altri decisamente più brevi (“assaggi”), sono organizzati in due sezioni - “Il genere grammaticale” e “Lessico e formazione delle parole” - tra loro variamente interrelate. Tutti i testi condividono un approccio “laico”, ovvero descrittivista e anti-purista, che privilegia gli usi reali, scritti e parlati, dei parlanti, in fitta interazione e confronto con analisi alternative in testi istituzionali (soprattutto dizionari e grammatiche). Accanto a saggi di carattere generale (cap. I “Il genere femminile”; cap. II “la teoria sessista della lingua”; cap. XI “Gli avverbi di modo o maniera”; cap. XV “Rianalisi”), altri prendono le mosse dall’analisi di singoli lessemi o sintagmi apparentemente anomali, per affrontare quindi problemi di carattere generale, così nel caso di Sosia (cap. III), Diabete (cap. IV), Casa del diavolo (cap. V), Architrave (cap. VI), Errata(-)corrige (cap. VII), Grillotalpa (cap. VIII), Fine settimana / weekend (cap. IX), Palcoscenico (cap. X), (...).»
Il pentimento amoroso
Luigi Groto
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2019
pagine: 196
Dopo l’edizione della Calisto si pubblica qui la seconda pastorale di Luigi Groto. Sono due opere con molti aspetti formali in comune, ma se nella Calisto si inscenava il desiderio che gli dèi hanno di noi terrestri, in questa il "Cieco d’Adria" indaga le sfaccettature dell’amore umano. Era dunque quantomai opportuno che all’edizione dell’una seguisse l’altra. Messo in scena ad Adria nel 1565 e stampato per la prima volta nel 1576, primogenito dunque rispetto all’Aminta tassiana, il Pentimento amoroso è una pastorale raffinatissima. Si apre con il contrasto fra due pastori che amano la stessa ninfa e si svolge in un’Arcadia, da cui l’autore scrive di essere da poco tornato, tutt’altro che felice, dominata anzi da passioni così forti ed esacerbate da costeggiare la tragedia. Percorre il Pentimento un climax che dalla gelosia degli amanti rivali, passa per l’amore-follia della sconcertante Filovevia, e arriva all’odio aspro e mortale di Ergasto, i due personaggi antitetici e complementari (come Eco e Narciso) destinati a congiungersi nel finale.
Metamorfosi delle Metamorfosi di Ovidio. La traduzione in altotedesco medio di Albrecht von Halberstadt
Anna Cappellotto
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2019
pagine: 362
La prima traduzione tedesca delle "Metamorfosi" di Ovidio è collocabile alla fine del XII secolo in area turingia. La sua tradizione consta di alcuni frammenti di una Oldenburger Handschrift della seconda metà del XIII secolo e di una versione protomoderna licenziata nel 1545 dall’autore alsaziano Jörg Wickram. Il testo dei frammenti rappresenta un produttivo transfer linguistico-culturale di miti tratti dal VI, dall’XI e dal XIV libro delle "Metamorfosi": la parte iniziale della fabula di Tereo, Procne e Filomela, il certame canoro tra Apollo e Pan, lo spergiuro Laomedonte, la storia di Peleo e Teti, l’antefatto di Dedalione e Chione, il mito a cornice di Vertumno e Pomona insieme a quello di Ifi e Anassarete. La versione più tarda tramanda anche il presunto prologo originale in altotedesco medio: si tratta della sola prova che assegna questa precoce traduzione ad Albrecht von Halberstadt, un sassone che avrebbe tradotto le "Metamorfosi" direttamente dal latino per il mecenate Hermann I di Turingia, la cui corte ha svolto un ruolo prominente per la ricezione della materia classica. Questo lavoro, muovendo da un’analisi più ampia sulle forme di ricezione dell’antichità.

