Edizioni Museo Pasqualino
Epica e storia. Le vie del cavaliere in memoria di Antonio Pasqualino
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 2005
pagine: 691
L'epos appeso a un filo
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 2004
pagine: 107
L’epica è quel genere narrativo che rappresenta con intento celebrativo gesta eroiche, miti cosmogonici e sacrificali, cronache di re e di nobili, concezioni religiose e filosofiche. Il poema epico, memoria e tradizione del passato, è un fatto artistico, una rappresentazione del mondo in cui si riflettono le concezioni del pubblico, le sue aspirazioni e le sue nostalgie. La mostra “L’epos appeso a un filo” nasce dall’esigenza di far conoscere e apprezzare le seguenti forme del teatro di figura: Ningyo Johruri Bunraku (Giappone), l’Opra î pupi (Sicilia), il Kutiyattam (Kerala, India del Sud) e il Wayang (Indonesia), dichiarate nel 2001 dall’Unesco “Capolavori del patrimonio orale e immateriale dell’Umanità”. Il catalogo presenta forme teatrali tradizionali appartenenti a culture e tradizioni varie che, nella loro diversità, presentano importanti somiglianze a livello profondo. Se notiamo i tratti comuni prima di ricercare le differenze forse sarà più facile comprendere culture anche molto diverse da quella siciliana. Potremmo al fine capire che gli uomini sono sostanzialmente uguali e che le loro differenze non mettono in discussione l’unità dell’umano.
L'epos appeso a un filo
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 2004
pagine: 107
La commedia dell'arte e il teatro di figura
Salvatore Palazzotto, Antonio Pasqualino
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 1997
pagine: 35
Segni e simboli nell'arte popolare siciliana
Gabriella D'Agostino
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 1996
pagine: 143
Il mondo sonoro dei Bosavi. Espressioni musicali, legami sociali e natura nella foresta pluviale della Papua Nuova Guinea
Steven Feld
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 1905
pagine: 236
Il mondo sonoro dei Bosavi presenta una serie di contributi relativi alle indagini condotte da Steven Feld in Papua Nuova Guinea – dal 1976 a oggi – riconfigurati entro un progetto unitario. A parte il testo riprodotto nel terzo capitolo, già apparso in un’antologia di saggi a tema etnomusicologico pubblicata nel 1995 a cura di Tullia Magrini, si tratta di materiali mai proposti in traduzione italiana: 1. Gli uomini del Bosavi; 2. Linguaggio, musica, natura; 3. Struttura sonora come struttura sociale; 4. L’estetica come iconicità dello stile; 5. Paesaggi sonori del Bosavi; 6. Voci della foresta pluviale. L’opera di Feld è inoltre inquadrata, nella sua complessità interdisciplinare, attraverso due scritti introduttivi: Dall’antropologia della musica all’acustemologia di Sergio Bonanzinga; Sintesi immaginative e forme dell’ascolto di Carlo Serra. I Riferimenti – curati da Emanuele Tumminello – sono suddivisi in due sezioni: la prima contiene i materiali citati dagli autori e la seconda offre un quadro aggiornato, e per quanto possibile completo, della variegata attività pubblicistica di Feld.
Etnografie del contemporaneo. Volume Vol. 3
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 1905
pagine: 289
Quasi un numero monografico dedicato a “Gentrificazione e margini” che affronta sotto molteplici prospettive disciplinari (antropologiche, sociologiche, semiotiche, urbanistiche ecc.), il concetto di gentrificazione, calco italiano dall’inglese “gentrification”. In Italia il termine gentrificazione si impone nel lessico antropologico a partire dagli anni ‘90 come strumento indispensabile per la lettura delle trasformazioni in corso nei grandi centri urbani. Il processo di gentrificazione riguarda attualmente porzioni significative dei centri storici ed è alla base di un acceso dibattito sia istituzionale che culturale sullo sviluppo del turismo incontrollato. Tale fenomeno infatti, tipico dell’economia delle città globali postindustriali, comporta la radicale trasformazione del tessuto sociale e del paesaggio urbano, e si sviluppa in stretta correlazione con altri mutamenti socio-urbani quali l’urban displacement e la turistificazione.
Osservatorio outsider art. Volume Vol. 19
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 1905
pagine: 170
Il volume, riccamente illustrato, è dedicato in gran parte all’attuale riscoperta internazionale dell’arte medianica. I vari saggi esplorano la storia e il contesto dello spiritismo europeo dalla fine dell’Ottocento agli anni ’50 del Novecento, il ruolo dell’arte medianica nelle vicende delle avanguardie artistiche, nella nascita dell’astrattismo e nella poetica surrealista, la sua presenza nella collezione di Art Brut di Dubuffet. Attraverso le opere degli autori più noti come Lesage e Crépin e di protagoniste femminili come Cecilie Markova e Gertrud Hontzatko-Mediz fino all’inedita Maria Orecchioni, si avvia una riflessione sulle analogie tra la medianità e il concetto di ispirazione artistica, e sulle possibili interpretazioni contemporanee del fenomeno. Una seconda sezione del volume raccoglie nuove scoperte artistiche e documentarie sull’outsider art in Sicilia e a Cuba.
Storia di Montalbano
Gianfranco Marrone
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 1905
pagine: 312
Questo libro raccoglie gli scritti che Gianfranco Marrone ha dedicato alla figura del commissario di polizia Salvo Montalbano: personaggio a tutto tondo di intramontabile successo, e modello di riferimento per numerosissimi avatar letterari, televisivi, mediatici. Tali scritti mettono alla prova i modelli d’analisi della semiotica su un ampio spettro ampio di opere e testi in costante dialogo fra loro (romanzi, film, fumetti, pietanze, itinerari turistici…), studiandoli ai loro diversi livelli e dimensioni del senso. Una ricostruzione al tempo stesso puntigliosa e profonda di un universo sociale e antropologico, geografico e ideologico – quello camilleriano e montalbanesco – che fatica a porre una differenza, e a trovare un confine sensato, fra invenzione creativa ed esperienza vissuta, o, se si preferisce, tra finzione e realtà. Più che domandarsi se le avventure di Montalbano abbiano un qualche aggancio col mondo preteso reale, e se dunque lo rappresentino degnamente, qui ci si chiede quanto esse siano efficaci, intervengano cioè in esso, formandolo e trasformandolo.
Aksamala. Studi di Indologia
Igor Spanò
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 1905
pagine: 225
Attraverso una serie di studi ora squisitamente filologico-linguistici ora palesemente religioso-filosofici, Igor Spanò opera in questo volume una ricostruzione socio-antropologica precisa e puntuale della cultura vedica e più in generale della cultura dell’India antica. In un progressivo affinarsi di tecniche espressive e un ampliarsi di metodologie, scaturisce, dal volume, sia la profonda padronanza del suo autore delle lingue vedica e sanscrita, sia la conoscenza dei testi fondamentali della cultura indiana antica (dalle Samhita vediche ai Brahmana, alle Upaniṣad), di quelli del periodo classico (soprattutto i Purana e i testi epici) e delle scuole filosofiche, sia, infine, la continua e appassionata attenzione al mondo indiano e alla sua cultura anche nei suoi aspetti più moderni, come lo studio sulla comunità hijra, o dei devoti a Bahucara Mata, della quale si analizzano i presupposti rintracciabili nei testi vedici, ricollegandoli a miti antichi contenuti nei Purana (prima fra tutti la figura ambivalente di Siva Ardhanarisvarara, ‘Metà uomo e Metà donna’), nel Mahabharata e nel Ramayana, o, infine, ad aspetti della realtà attuale, come il fenomeno dell’immigrazione.
Immagini devote del popolo indiano
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 1905
pagine: 165
Questo volume, con la prefazione di Giovanni Filoramo, raccoglie alcune delle immagini sacre dell’«hinduismo» delle altre religioni nate in India (Shikismo, Buddismo), esposte durante la mostra omonima al Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino dal 22 novembre al 31 dicembre 2007. Queste immagini di culto sono venerate all’interno dei templi, nelle case private e per le strade di tutta l’India. L’idea centrale è stata quella di mostrare il percorso iconografico che hanno avuto queste pitture (o fotografie) nell’immaginario popolare. Ad ogni “ritratto” corrisponde una didascalia informativa.
I pupi siciliani
Antonio Pasqualino
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Museo Pasqualino
anno edizione: 1905
pagine: 72
L’opera dei pupi è il tradizionale teatro di marionette dell’Italia meridionale, caratterizzato da una meccanica, uno stile figurativo, dei codici di messa in scena e dei soggetti peculiari. Il repertorio, che è costituito principalmente da lunghe vicende rappresentate a puntate derivanti dalla letteratura epico-cavalleresca, particolarmente dal ciclo carolingio, comprendeva anche vite di banditi e dei santi, avvenimenti storici, trame shakespeariane e brevi farse. Esistono in Sicilia due distinte tradizioni dell’Opera: quella palermitana, diffusa nella Sicilia occidentale e quella catanese, diffusa nella Sicilia orientale, che differiscono per qualche aspetto della meccanica, della figurazione e per qualche soggetto particolare. I pupi siciliani aiuta a conoscere meglio l’origine, la diffusione, le fonti e la situazione attuale di questa forma di teatro.

