Edizioni Pendragon
2 agosto 1980 ore 10,25
Libro
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2020
pagine: 176
Alle ore 10,25 di sabato 2 agosto 1980 una tremenda esplosione squarciava l'ala sinistra della stazione Centrale di Bologna. La sala d'aspetto della seconda classe, il ristorante adiacente, gli uffici del piano superiore furono letteralmente disintegrati. Il treno Adria-Express fermo sul primo binario fu investito dalla valanga di macerie e di detriti che in pochi istanti avevano soffocato decine di uomini, donne e bambini. I soccorsi furono rapidi ed efficienti. Il dolore e la pietà immensi. Tragico il bilancio delle vittime: 85 morti ed oltre 200 feriti. Fin dalle prime ore del pomeriggio di sabato una folla silenziosa aveva riempito la piazza Maggiore di Bologna. Le fonti ufficiali non ancora si erano pronunciate ma il popolo già aveva scartato ogni ipotesi di disgrazia accidentale e riconosciuta la natura dell'attentato. Giunsero in seguito le conferme ufficiali e il 6 agosto, giorno dei funerali, alla presenza del Presidente della Repubblica, una folla immensa manifestò esecrazione per gli assassini, fiducia nelle istituzioni democratiche alle quali centinaia di migliaia di donne e di uomini chiesero che giustizia fosse fatta con la massima rapidità e il massimo rigore. Questo volume vuole ricordare quelle ore e quei giorni di dolore, di rabbia, di lotta civile e democratica. Suo scopo è far sì che ciascuno di noi sfogliandone le pagine e osservando le immagini della strage tremenda rinnovi in se stesso, accanto alla condanna per gli assassini e la violenza omicida del terrorismo, la richiesta di giustizia, la fede nella democrazia. L'amministrazione comunale di Bologna ringrazia quanti hanno reso possibile questo lavoro ed in particolare i fotografi e i fotoreporter che hanno messo a disposizione il risultato del loro lavoro.
Il 2 agosto è di tutti. Quarant'anni di impegno civile
Miriam Ridolfi, Maurizio Minghetti
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2020
pagine: 141
«Gli anniversari fanno riflettere. In particolare il quarantesimo della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 coincide quest'anno con l'evento straordinario del Covid-19 che ci ha costretti per circa tre mesi a un completo isolamento sociale. C'è stato più tempo per pensare, per riflettere sulla memoria, sulle nostre memorie, sulla Memoria. Così, poiché non ho mai smesso di fare memoria attiva insieme all'Associazione tra i familiari delle vittime della strage della stazione di Bologna del 2 agosto 1980 con le mie "storie" mi sono anche chiesta se era tutto vero quel che ricordavo, per lo più immagini, come il mutismo del padre e nonno di Maria e Angela Fresu; le lacrime per il vestito da sposa della sua Antonella di quella madre dolente di Ravenna che poi ho visitato per anni; l'appello della nonna di Asti, nel ventennale, perché scrivessi per i nati dopo 1'80; il dipinto di Munch, L'urlo, che in cartolina ho inviato nel trentennale; l'ansia per gli esiti delle tante operazioni chirurgiche di Marco Bolognesi; l'impotenza di ogni parola per la rabbia di Montani; l'impossibilità di attenuare il dolore di Gallon e di suo figlio allora adolescente; e poi il mio pianto senza fine quando tornai a riabbracciare i miei figli la sera del 6 agosto (e tanto ho capito la fatica — che si sente solo quando ti fermi — di medici e infermieri in campo per questo virus e tanto ho ricordato, per le mascherine di oggi, quelle bianche dei soccorritori in stazione per l'irrespirabile polvere). Così ho riaperto la scatola dei documenti di quel 2 agosto, impolverata e sepolta da tanti altri piccoli archivi, e ho ritrovato i giornali e i documenti di quel Centro di coordinamento che dalle 10.40 di quel sabato 2 agosto non smise mai di funzionare, dando vita nel giugno 1981 all'Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione del 2 agosto 1980, con gli indimenticabili Torquato e Lidia Secci. E ho affidato al professor Maurizio Minghetti, che ha sempre lavorato su questi temi nel liceo Righi, l'incarico, l'onere di "ricostruire" quegli avvenimenti, mentre io riprendo il filo del lavoro che ho impostato nello scorso anno: portare la mia testimonianza per una "staffetta di memoria" che solo i bambini e i ragazzi possono fare, convinta che la solidarietà ha bisogno di coordinamento e di continuità; deve diventare, cioè, modo d'essere di ogni comunità per i suoi beni comuni.» (dalla prefazione di Miriam Ridolfi). Con un racconto per bambini di Anna Grotto.
La morte è uguale per tutti. Trash-noir
Matteo Bortolotti
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2020
pagine: 144
Lucio Scelba è uno spazzino che non sopporta il termine "operatore ecologico", le auto che sfrecciano rischiando di investirlo, la tanta, troppa feccia che riempie la notte della sua città. Una sera, in un cassonetto, trova un uomo in stato di shock e reagisce come solo lui potrebbe fare: lo carica sul camioncino insieme al resto della spazzatura... e se lo porta a casa. Rosario Scimecca, l'uomo nel bidone, è un tossico professionista, inseguito da malavitosi che, dopo averlo incastrato, vogliono farlo fuori. Scelba decide di aiutarlo, ma questo a Rosario non interessa, perché ha abbandonato ogni speranza di salvarsi. Vuole solo bucarsi ancora una volta, un ultimo grande trip. E così scappa. Scelba, con l'aiuto dell'enorme red skin Marescalchi, dovrà ritrovare l'eroinomane prima che ci riesca il killer che gli sta addosso. Ci sono milioni di euro sul piatto, anche se Scelba non lo sa. E probabilmente, se lo sapesse, non gli importerebbe, così come non gli importa che la polizia si unisca alla ricerca nelle vesti di Grimaldi, storico ex della sua fidanzata Eleonora. D'altronde, Eleonora ha scelto lui e Scelba non ha bisogno d'altro. A parte, naturalmente, fare il suo mestiere: tenere pulita la città.
Fuori scena. Risate a sipario chiuso
Duilio Pizzocchi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2020
pagine: 120
“È un libro che merita la lettura, bello, leggero, vuoto di tecnologia ma pieno di vita vissuta e di una cosa fondamentale: il sorriso.” (dall'Introduzione di Giuseppe Giacobazzi)
Una giustizia degna dell'Italia. Idee sparse per la riscossa della magistratura
Marco D'Orazi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2020
pagine: 127
Ancora frastornati dalla pandemia e dalle restrizioni che ha imposto, i magistrati italiani hanno dovuto fare i conti con la pubblicazione delle intercettazioni di conversazioni di consiglieri del Consiglio Superiore della Magistratura, di passati mandati consiliari; nonché di altri magistrati, con consiglieri. Una pubblicazione che, certamente, non ha contribuito al buon nome della categoria. Un anno fa, circa, vi furono dimissioni dal CSM, sempre legate alla stessa indagine. Quasi come un secondo colpo, finale e definitivo, alla credibilità del corpo della magistratura, si leggono sui giornali e nei siti cose che non avremmo voluto leggere. Non vi è dubbio che quanto sta emergendo mostri una immagine della magistratura italiana di cui non andare fieri. Il Presidente della Repubblica ha parlato di "modestia etica". L'opinione pubblica è sconcertata, delusa; la considerazione della magistratura non è mai stata così bassa. È necessario reagire, subito. Prefazione Paolo Borgna.
Il Rinascimento del tennis italiano
Paolo Bertolucci, Vincenzo Martucci
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2020
pagine: 160
Dopo un 2019 da favola e una stagione 2020 forzatamente interrotta dal Coronavirus ad appena due mesi dal via, i magnifici ragazzi del tennis italiano si apprestano a rientrare in campo più carichi che mai, per confermare i loro progressi e rilanciare le aspettative di un movimento troppo a lungo lontano dal vertice. Ripartono dalla classifica ATP con otto di loro tra i primi cento del mondo, grazie a risultati lusinghieri di tutto il gruppo. Perché finalmente l'esempio dei primi ha caricato i secondi e viceversa, rinsaldando una positiva concorrenza interna. Da dove nasce quest'alta qualità del nostro tennis odierno? Perché e come si è sviluppata? Dove può arrivare? In questo libro, Vincenzo Martucci cerca le risposte partendo da lontano e racconta "dall'interno", dalla sua esperienza sul campo e con i qualificati interventi di Paolo Bertolucci, cinquant'anni di trionfi, delusioni e dubbi, che hanno portato all'attuale stato di grazia. Aspettiamo quindi con curiosità e attenzione i nostri Berrettini, Fognini, Cecchinato, Sonego, Sinner, Mager, Travaglia, Seppi, Caruso, Musetti e tanti giovani e meno giovani: guidati da allenatori preparati, e da una Federazione Italiana Tennis ben gestita e organizzata, promettono di proseguire il filone d'oro del 2019 e di portare l'Italia tennistica maschile al più alto livello di sempre.
Superiori agli angeli. Dipingere la Trinità di Rublëv: un manuale interattivo
Gianluca Busi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2020
pagine: 160
Questo libro - di nuovissima concezione - apre piste inedite spalancando nuove frontiere per l'iconografia e il suo insegnamento. Nella prima parte il lettore potrà addentrarsi tra le coordinate teologiche e storico-artistiche attraverso cui entrare nel cuore e nella profondità dell'icona. La seconda parte è un vero e proprio manuale a uso dell'iconografo già esperto che permette di realizzare una copia conforme della Trinità di Rublev. A questo scopo sono pubblicati il disegno preparatorio, la tabella cromatica, i preziosi e inediti studi con le matite rosse Faber-Castell Polycromos... e grazie ai links online vengono messi a disposizione anche la sequenza fotografica completa e 40 filmati interattivi. Prefazione del Cardinale Matteo Maria Zuppi.
Il mulino del diavolo. Le indagini del Bargello di Montetortore
Luciano Malmusi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2020
pagine: 320
Un mugnaio trafitto da un palo acuminato. Sulle ginestre piegate dalla neve, il corpo di una bimba. Accanto, dodici palline di ambra del baltico e una parola incisa sul ghiaccio: Fruheit, "libertà". Il Bargello della Podesteria di Montetortore, chiamato a indagare assieme al giovane cavalleggero Jacopo, intuisce che tutto, sulla scena del crimine, è creato ad arte per scatenare la rabbia popolare. Tanto più che da quelle parti è stato visto Michael Gaismayr, l'eroe della guerra contadina in Tirolo. Hanna Khoster, giovane copista innamorata dei libri, vive a Bologna, in un mulino al Cavaticcio. Sogna un torchio a stampa tutto suo e intanto nei suoi Avvisi, scritti a mano, denuncia i gravi problemi della città, stremata dalla presenza di due eserciti e dalle folli spese sostenute dal Senato per l'imminente incoronazione di Carlo V. I delitti si susseguono e le strade di Hanna e del Bargello s'incrociano. Le tracce portano a Bologna, a un misterioso Cardellino che dovrebbe volare sulla città, a un assassino dalla faccia devastata dal fuoco e a un incredibile intrigo politico. Un'indagine che si snoda tra meravigliosi luoghi dell'Appennino tra Modena e Bologna (Monteveglio, San Giacomo, Santa Lucia, Orrido di Gea, Poggiolforato...) e i suggestivi canali di una città preindustriale.
Una vita in sella. Storie, aneddoti e alcune considerazioni sulla bicicletta
Pier Roberto Dal Monte
Libro
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2020
pagine: 240
Dalla Seconda guerra mondiale trascorsa sulla costa ligure alle gare lungo le salite dei colli bolognesi, la bicicletta ha accompagnato l'autore durante tutta la sua vita, anche quella professionale. In questa raccolta di racconti la due ruote non è un mero mezzo di trasporto, bensì una compagna; la complice di avventure, più o meno lecite, che se non fossero state vissute in sella non avrebbero avuto lo stesso gusto e la medesima intensità. Commoventi e malinconiche ma anche tragicomiche e divertenti, le storie qui narrate coinvolgono il lettore invogliandolo a pedalare - meglio se circondato dalla bellezza della natura - e ad arricchire le proprie conoscenze ciclistiche. Dagli aspetti tecnici, all'impatto economico, dai vantaggi per la salute e l'ambiente fino alla letteratura ad essa dedicata: un piccolo manuale che affianca al piacere della narrazione la possibilità di addentrarsi nell'universo della bicicletta.
#iostoacasa
Libro
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2020
pagine: 287
Pandemia, lockdown, quarantena, distanziamento sociale: fino a poco tempo fa queste parole potevano evocare solo la fantascienza. Ma nel mese di marzo 2020 sono entrate a far parte del quotidiano perché a causa del contagio ci si è dovuti fermare e chiudere in casa, spaventati, preoccupati e, a volte, soli. Per superare questa difficile esperienza abbiamo creduto che scrivere potesse essere d'aiuto e così abbiamo invitato via social network, chiunque ne avesse voglia, a mandarci un proprio breve racconto per dare vita a un'antologia che fotografasse il momento che tutti stavamo vivendo. Il successo di questa proposta è stato straordinario: 881 testi arrivati in 20 giorni - di cui proponiamo una selezione di 110 - che tra emozioni, ricordi, fantasie, dolore e inesausta voglia di vivere affermano il potente valore terapeutico della scrittura e della lettura.
Di guerra e di genti. 100 racconti della Linea Gotica
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2020
pagine: 555
Scrivere, da sempre, è salvare l'esperienza e poterla così trasmettere a chi non potrà ascoltarla dalle parole dirette di chi l'ha vissuta. È per questo che la raccolta di storie ed episodi di cui si compone questo libro, ideato dall'Associazione Linea Gotica-Officina della Memoria, appare quanto mai preziosa. Un racconto corale da più punti di vista di un momento storico cruciale per la vicenda italiana ed europea.
«Vincendo i venti nemici». Lettere 1959-1982
Roberto Roversi, Vittorio Sereni
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2020
pagine: 137
Dal carteggio tra Roberto Roversi e Vittorio Sereni - sessanta lettere finora inedite e ritrovate presso la Fondazione Mondadori di Milano e gli Archivi personali dei due poeti - emerge una storia di amicizia e di lealtà come valori che non vengono mai meno, nonostante alcuni dissidi di carattere editoriale. Il legame tra i due, che attraversa più di vent'anni di vita culturale italiana, può sembrare a prima vista un rapporto tra due scrittori e intellettuali agli antipodi. Ma anche le differenti idee di poesia, di letteratura e di impegno civile, che i due maturano seguendo strade coerenti e lontane da ogni poetica codificata (il neorealismo al tramonto, la neoavanguardia e il Gruppo 63), si stemperano di fronte al vero filo rosso che percorre queste lettere e le rispettive vicende umane e intellettuali: il rigore etico e il senso di responsabilità che accompagna l'atto della scrittura, vissuto sempre in connessione con i destini generali e con lo statuto di verità che esso comporta

