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Effigie

Ventriloquio della crisi

Ventriloquio della crisi

Roberta Salardi

Libro: Copertina morbida

editore: Effigie

anno edizione: 2017

pagine: 184

La voce narrante di una vecchietta arteriosclerotica racconta in un flusso quasi inarrestabile a un coro di pensionati ascoltatori e commentatori le alterne vicende di figli e nipoti fra squarci umoristici e visioni drammatiche dell'Italia di questi anni. Ne risulta un confronto con la storia del presente espresso in un linguaggio teso come un elastico, pieno di contorsioni, lapsus, trasgressioni, improvvisi abbassamenti e innalzamenti di senso, con continui slittamenti di piano dalla narrazione della vita vissuta al discorso mediatico che l'avvolge e stravolge, restandone a sua volta variamente rimasticato e triturato.
15,00

Tomàs

Tomàs

Andrea Appetito

Libro: Copertina morbida

editore: Effigie

anno edizione: 2017

pagine: 170

Speravo che si aprisse sotto di me un baratro, un inferno in cui nascondermi e da cui rinascere dopo molte generazioni. In una città sul mare il sogno di un autocrate ambizioso e senza scrupoli sta per realizzarsi. L'apparizione di una nave misteriosa segna l'inizio di un'ondata di violenza che scuote la città fino alla sua distruzione. Sette personaggi ne raccontano gli ultimi eventi con punti di vista diversi. Ciò che li accomuna è il loro rapporto con Tomàs, un ragazzo scomparso all'improvviso proprio dopo l'apparizione della nave. Tomàs è il tassello mancante di una trama che vede coinvolti il passato dell'autocrate e l'organizzazione dei suoi oppositori. Sullo sfondo, una storia d'amore perduto dai risvolti inquietanti...
15,00

Le nature indivisibili

Le nature indivisibili

Claude Royet-Journoud

Libro: Libro in brossura

editore: Effigie

anno edizione: 2016

pagine: 95

Apprezzato da autori come Edmond Jabès, Paul Auster e Jean-Luc Nancy, Claude Royet-Journoud è uno dei più importanti poeti contemporanei in Francia. La sua scrittura portata al limite della rarefazione, spogliata della metafora e del dispositivo poetico convenzionale ha sviluppato uno stile libero in quella ricerca continua di una nudità di parola. Lo spazio bianco, le parole, la messa in pagina condividono all'unisono il silenzio del libro. Questo silenzio è la grana della voce che resiste e nutre la parola. “Le nature indivisibili”, ultimo libro della tetralogia cominciata nel 1972 con il libro “Le Renversement”, conferma definitivamente questo percorso: l'inscrizione della poesia sulla pagina come teatro catartico del desiderio. Quella di Claude Royet-Journoud è una poesia che aderisce alla realtà senza compromessi, dove leggere significa non più voler sapere e comprendere, ma far dell'incomprensibilità un'esperienza inaugurale della lettura.
12,00

Il castello

Il castello

Mino Milani

Libro: Copertina rigida

editore: Effigie

anno edizione: 2016

Il commissario Melchiorre Ferrari combatte il crimine all'Imperial Regia Delegazione di Polizia, con i suoi gendarmi e il fedele Steiner. Non ama allontanarsi da Pavia, né dalla sua casa in Contrada Mezzabarba. Eviterebbe ogni spostamento in carrozza: malgrado sia zoppo, dice di poter arrivare dappertutto. La città è al confine con il Regno di Sardegna; sul Ticino i pavesi contrabbandano solo «roba da bere e da mangiare»: lavoro di routine. Ma compare un dottore: «Lombroso. Cesare Lombroso. Ma non sono ancora dottore». Così si presenta, e il commissario, per quanto affascinato, non si fa convincere sulla questione del crimine come malattia congenita. La notizia di un'evasione precognizzata dal Lombroso lo fa vacillare: forse il dottorino non dice cose a vanvera. E si dimostra anche buon pittore: gli mostra il ritratto di una donna di cui si è innamorato. Ma quella donna fa innamorare anche i gendarmi. Si chiama Teresina e provoca un certo languore anche in Melchiorre: una sorta di inno alla giovinezza, che lo farà scantonare da qualche suo solido principio.
15,00

Poesie. Scelte da Thomas Bernhard

Poesie. Scelte da Thomas Bernhard

Christine Lavant

Libro: Libro in brossura

editore: Effigie

anno edizione: 2016

pagine: 172

Questo libro propone una scelta dì poesie - finora inedite in Italia - tratte dalle quattro principali raccolte dell'austriaca Christine Lavant. Nel 1987 Thomas Bernhard, che stava curando la silloge, scrisse al suo editore tedesco: «La nostra poetessa è tra le più interessanti e merita di essere conosciuta nel mondo intero».
12,00

Il tempo della luce

Il tempo della luce

Dario Voltolini

Libro: Copertina morbida

editore: Effigie

anno edizione: 2016

pagine: 78

Da qualche anno, uno scrittore-filosofo che abita in una grande città italiana del Nord ha alzato più volte gli occhi a contemplare il cielo. I pre-testi nel vissuto sono stati i più vari: letture, fotografie (quelle stupende di Luigi Ghirri), mostre e quadri, brani musicali, una conversazione con la figlia bambina - in un caleidoscopio stupefacente che alla volta celeste tornava sempre, come a un hic et nunc mutevole e irrinunciabile a cui era impossibile arrivare in fondo e che insieme era altrettanto impossibile varcare. Ne sono nati, come altrettante finestre della mente, questi 36 foglietti destinati alla meditazione, di una grazia leggera e inimitabile e di una profondità a tutto campo.
5,00

Ultimo piano senza ascensore

Ultimo piano senza ascensore

Toni Fachini

Libro: Copertina morbida

editore: Effigie

anno edizione: 2016

pagine: 156

In una narrazione autobiografica sempre spericolata e incalzante, la Fachini ci accompagna oltre le pareti di casa che si sgretolano, lasciando intravedere il non-luogo di strade, bar, porti, aeroporti: il viaggio inteso come canone dell'esistenza randagia. Di colpo siamo ribaltati nella precarietà di un eterno presente desolato e senza approdi, dove i membri della cerchia familiare - allibiti, affranti o, a loro volta, disperati spettatori guardano impotenti quella deriva almeno in parte condivisa. I fratelli, la madre e una moltitudine di affetti sgangherati circondano la protagonista come altrettanti buchi neri. Non ne promana però il freddo dell'abbandono, ma un irresistibile e tenero richiamo, un forsennato risucchio, dal quale la droga, l'alcol, gli psicofarmaci distraggono appena. Un susseguirsi di spaccati terribili, dal tentato suicidio della protagonista alle numerose crisi di astinenza, alla morte del padre in un racconto bellissimo. Quel che Toni Fachini mette in scena è una disperazione senza dramma, una sorta di danza macabra, sempre pervasa di sottile ironia, impastata di consapevolezza e insieme di apatia.
5,00

Azzurra nostalgia. Lucio Mastronardii e gli altri di Vigevano

Azzurra nostalgia. Lucio Mastronardii e gli altri di Vigevano

Adriano Ballone

Libro: Libro in brossura

editore: Effigie

anno edizione: 2016

pagine: 245

Lucio Mastronardi fa il maestro elementare e lo scrittore di romanzi diventati cult oggi (ad esempio Il maestro di Vigevano) e Vito Pallavicini scrive canzonette che ancora cantiamo e che riempiono la pubblicità (Azzurro ad esempio). Che hanno a che spartire questi due? Forse nulla. Forse molto. In comune hanno la stessa città di origine, quella Vigevano, città di provincia allora ignota ai più, che per alcune fortunate circostanze diventa, come dice Giorgio Bocca, una "città campione": quella città la vivono nelle stesse strade e negli stessi bar. E negli stessi anni: tra la fine della guerra e la fine dei Settanta, anni nei quali l'Italia, "miracolosamente" (ma in verità per merito della sua gente), esce all'improvviso dal suo "medioevo" e si proietta in un futuro post-capitalistico: si passa dalla bici all'auto, dalla matita alla biro, dalla latrina nel cortile al bagno vicino alla cucina. È così veloce il cambiamento che pochi hanno tempo e modo di comprendere cosa stia succedendo: Vito, nel suo piccolo, il cambiamento lo provoca, lo colora; Lucio, nel suo piccolo, lo studia, lo interroga, trova la parole giuste per raccontarlo. Oggi ci aiutano a capire cosa significhi "cambiamento" e con quale malessere tutti quanti lo viviamo, allora e oggi: di molte parole siamo debitori nei loro riguardi.
19,00

Repubblica nomade

Repubblica nomade

Antonio Moresco

Libro: Copertina morbida

editore: Effigie

anno edizione: 2016

pagine: 76

Apro il quaderno e mi metto a scrivere queste rapide note, seduto per terra, nella breve sosta. Faccio in tempo a leggere anche una pagina dell'Anabasi. Giornata ventosa e splendida. Abbiamo trovato un paio di alberi e ci siamo fermati alla loro ombra. Ci sono molti calzini rovesciati, messi ad asciugare e a scaldare al sole, per evitare o ritardare le vesciche ai piedi. Le grandi nuvole nere stanno diventando bianche e si spostano velocemente nel cielo. Tutt'intorno grandi contrafforti rocciosi simili a meteoriti precipitati, prati intensamente viola e campi di grano mossi come onde dal forte vento. Un ragazzo africano che non dice una parola, torvo, impietrito, si limita a far vedere a una camminatrice, sul suo cellulare, un breve video terribile che deve avere girato di persona, di sgozzamenti e sbudellamenti, per farci capire da dove è fuggito. Questi non sono solo cammini orizzontali, sono anche cammini verticali.
12,00

Qui come altrove

Qui come altrove

Zena Roncada

Libro: Copertina morbida

editore: Effigie

anno edizione: 2016

pagine: 56

Poesia in forma di racconto, per un'epica sottovoce. Le storie di Zena Roncada della poesia hanno lo stupore, l'incantamento e la precisione della lingua che restituisce a ciascun personaggio l'unicità e il senso dell'esserci. Del racconto mantengono l'impianto e lo spazio: centurie ordinarie e minime del quotidiano nello spazio del margine, del sottobosco e del sottobanca. Vite di terracqua che la memoria conserva e condivide dando loro un nome. È una manciata di epifanie e semi: uomini e donne, vecchi vecchie e giovani - quello che pianta gli alberi o ripara i sogni, vende gli anni usati o ascolta la voce delle stoffe - sono creature speciali perché sono il loro talento, con l'aura della singolarità in un "qui" che è specchio e irradia fino a fare l'altrove. Hanno una virtù, una vocazione a stare nel mondo ed inscrivono la loro piccola traccia di silenziosa santità. Filare il dolore o accordare le speranze sono mestieri inusitati, dal sapore antico ma sempre nuovi, come appartengono al tempo di ciascuno il saper dire "così non si può più" o l'abitare il proprio sogno.
10,00

Bestie come noi

Bestie come noi

Annalisa Gimmi

Libro: Copertina morbida

editore: Effigie

anno edizione: 2016

pagine: 206

Animali macellati dopo una vita innaturale, segregati in spazi angusti e in costante sofferenza; animali in gabbia, vittime di sperimentazioni, oggi tanto crudeli quanto inutili. Animali uccisi per un trofeo. Animali umiliati, abusati e privati della vita per il nostro divertimento o per la nostra vanità. Ma fortunatamente c'è chi sta tentando di cambiare le cose, ammettendo che tutto questo è inaccettabile da parte di una società civile. "Un movimento di liberazione esige un'espansione dei nostri orizzonti", ha scritto nel 1975 il filosofo australiano Peter Singer, il teorico della liberazione animale. Così l'essere umano, dopo aver combattuto per un'apertura della sua mente nei confronti dell'altro (il diverso, il nero, la donna, lo straniero), sta ora ingaggiando una nuova battaglia che espanda gli orizzonti della sua coscienza verso i non umani, riconoscendo agli animali quel diritto alla vita e al benessere da cui nei secoli li ha sistematicamente esclusi. Questo libro vuole suggerire spunti di riflessione su quanto c'è ancora da fare perché il rispetto della vita possa davvero definirsi tale; e sulle opportunità (a volte straordinarie) che la collaborazione uomo-animale può invece offrire.
15,00

Sicherheits. I disperati del fascismo

Sicherheits. I disperati del fascismo

Marco Bonacossa

Libro: Copertina morbida

editore: Effigie

anno edizione: 2016

pagine: 154

All'inizio erano solo dodici. Senza divise né armi, con un solo grande progetto: diventare padroni assoluti del territorio. Nasce così in Oltrepò Pavese, durante l'occupazione, una "polizia speciale" agli ordini della Germania nazista: la Sicherheits Abteilung, il "reparto di sicurezza". Questa improvvisata banda, forte della qualifica di "soldati del Terzo Reich", godeva di impunità assoluta. Questi "tutori del caos" potevano incendiare intere frazioni, distruggere fattorie e cascine, arrestare ed incarcerare disertori e renitenti alla leva, antifascisti, partigiani e loro parenti, semplici cittadini incappati in una loro retata. Negli ultimi mesi di guerra, i "mesi del terrore", le verdi colline si colorarono del sangue delle centinaia di vittime della Sicherheits. Dalle cantine dell'Albergo Savoia di Brani, dalle sale del castello di Cigognola salivano le urla di dolore dei prigionieri torturati. La storia della Sicherheits Abteilung è specchio di quella del nostro Paese.
12,00

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