Elèuthera
Una guerra empia. La CIA e l'estremismo islamico
John K. Cooley
Libro
editore: Elèuthera
anno edizione: 2000
pagine: 400
Per opporsi all'invasione sovietica dell'Afganistan, nel 1979, gli Stati Uniti strinsero un'alleanza anti-comunista con gli estremisti islamici. Cooley racconta i retroscena di questa alleanza e di come la CIA pianificò la "guerra santa" in Afganistan. Racconta come, con l'aiuto dell'Arabia Saudita, dei servizi segreti pakistani e persino con il coinvolgimento della Cina, vennero armati e addestrati 250.000 mercenari islamici di ogni parte del mondo. Inoltre, con un'impressionante mole di prove, Cooley traccia le conseguenze di quell'operazione: la diffusione mondiale del terrorismo islamico, gli attentati al Trade World Center... E in tutto ciò spicca il ruolo di Bin Laden, già "protetto" della CIA ed ora "nemico pubblico numero uno".
La complicazione. Al fondo della questione comunista
Claude Lefort
Libro
editore: Elèuthera
anno edizione: 2000
pagine: 208
Il mistero del sepolcro vuoto
Silvano Villani
Libro
editore: Elèuthera
anno edizione: 2000
pagine: 200
Il buon senso della rivoluzione
Errico Malatesta
Libro
editore: Elèuthera
anno edizione: 1999
pagine: 244
Il buon selvaggio. Educare alla non aggressività
Ashley Montagu
Libro
editore: Elèuthera
anno edizione: 1999
pagine: 256
Saperci fare. Corpi e autenticità
Franco La Cecla
Libro
editore: Elèuthera
anno edizione: 1999
pagine: 96
Natura e società. Scritti di geografia sovversiva
Elisée Reclus
Libro
editore: Elèuthera
anno edizione: 1999
pagine: 288
Di "geografia sovversiva", a proposito di Elisée Reclus, si può parlare in almeno due sensi. Nell'uno – più proprio – perché Reclus, oltre a essere un grandissimo geografo, è stato anche un notissimo "sovversivo", comunardo dapprima e anarchico poi, e autore di articoli e opuscoli rivoluzionari. Ma si può parlare di geografia sovversiva reclusiana anche in un altro senso, più "disciplinare". Reclus sovvertì letteralmente la geografia: fu uno dei geografi – probabilmente il più geniale – che portò la disciplina geografica da una concezione prevalentemente fisica e politica a una concezione in cui gli elementi fisico-naturali sono strettamente intrecciati a quelli sociali e antropologici. Un vero e proprio "ecologista sociale" ante litteram, secondo John P. Clark, curatore del volume.

