Ensemble
Se non torna il canto. Distopie e approdi attraverso il realismo terminale
Fabio Sebastiani
Libro
editore: Ensemble
anno edizione: 2025
pagine: 76
Ciò che tu già non sai, ciò che tu non mi comandi di dirti
Luca De Vincentiis
Libro
editore: Ensemble
anno edizione: 2025
pagine: 82
Tutto ciò che è stato per sempre una sola volta
Eduardo Espina
Libro
editore: Ensemble
anno edizione: 2025
pagine: 332
Aleph
Lorenzo Colli
Libro: Libro in brossura
editore: Ensemble
anno edizione: 2025
pagine: 50
«Sono poche poesie, correlate da alcuni schizzi personali, che non hanno nulla di liturgico o di ricercato. Non ci sono marmoree sintassi, né un intento spasmodico di stupire il lettore. C’è una ricerca, questo sì, di un dialogo con l’Infinito che prova a comunicare con noi ogni giorno; che ci spinge a spenderci e consumarci, senza alcun tentativo da parte nostra di preservare quella cosa che chiamiamo vita. Per questo, come titolo ho scelto Aleph, la prima lettera delle lingue semitiche primordiali, forse la più antica tra quelle a noi conosciute. Una lettera senza suono, quasi un inspirare prima di parlare».
Tra le rovine dell'impero. Lettere da New York
Renzo Sabatini
Libro: Libro in brossura
editore: Ensemble
anno edizione: 2025
pagine: 492
A metà strada tra un saggio e un lungo romanzo, Tra le rovine dell’impero. Lettere da New York è una raccolta degli articoli scritti da Renzo Sabatini per la rivista anarchica «A» e firmati, all’epoca, con lo pseudonimo di Santo Barezini. I testi di allora si sono trasformati in qualcosa di nuovo: appositamente rivisti, approfonditi e ampliati, offrono al lettore una visione ancora più profonda di ciò che sono gli Stati Uniti d’America, al di là delle strabilianti luci di New York e delle altre sue città da copertina. Ne viene fuori un ritratto dell’America al contempo piacevole e amaro, in cui, come Stefano Benni ha consigliato all’autore, i luoghi sono annusati, vissuti, criticati, amati e odiati visceralmente; gli incontri fatti sono simbolo della “vera America”, e la politica statunitense, specie dopo la seconda vittoria di Donald Trump, appare, tristemente, più comprensibile. Prefazione di Amara Lakhous.

