Era Nuova
Ciclovie in Umbria. Assisi-Spoleto-Assisi e le suggestioni della Via del Sagrantino e della Borgo Trevi-Fonti del Clitunno
Vito Santamaria
Libro: Libro in brossura
editore: Era Nuova
anno edizione: 2018
pagine: 60
La ciclabile Assisi Spoleto Norcia, definita la più bella ciclo via d'Italia, durante la prima edizione del Cosmo bike show di Verona, è stata preferita alla Dolomiti-Venezia e alla Cycling riviera della Liguria, arrivate rispettivamente seconda e terza, un risultato inaspettato ma giustificatcon un gruppo di appassionati, è divenuta un vero punto di riferimento per il territorio e i turisti che lo frequentano.
Adele Costa-Gnocchi (1883-1967). Un'antesignana dell'educazione dalla vita prenatale al bambino di tre anni
Stefania Rossi Barilozzi
Libro
editore: Era Nuova
anno edizione: 2016
Il giovane Luigi Bartolini. I pensieri, le passioni, l'ambiente cittadino di un eroico trevano, partecipe della nascita della nostra nazione
Anna Paola Bartolini
Libro: Copertina morbida
editore: Era Nuova
anno edizione: 2015
pagine: 140
Con la morte di Pio VIII iniziarono i moti rivoluzionari che spinsero gli italiani ad agire per costruire uno stato liberale e nazionale; anni difficili, di rovesciamenti politici, che a Trevi ebbero inizio il 17 febbraio del 1831 con la caduta del governo pontificio ad opera dei giovani liberali, sostituito da un governo provvisorio che rimase in carica per un solo mese. Ripristinato il governo temporale papale, seguirono anni di incertezza, con il popolo di Trevi stremato per i danni del terribile terremoto del 1832 e per le sofferenze causate dal colera del 1837. Nel 1848 il giovane Luigi Bartolini partecipò con un gruppo di volontari alla prima guerra d'indipendenza contro l'Austria e le sue "lettere dal fronte" rappresentano una fonte sino ad ora inedita di queste importanti pagine di storia.
Dizionario etimologico longobardo-italiano e altre curiosità su storia e miti di un popolo leggendario
Fabrizio Melato
Libro: Copertina morbida
editore: Era Nuova
anno edizione: 2012
pagine: 232
"Ritengo sia non indispensabile nella vita di un essere umano conoscere tutti i 'legami di sangue', quanto più invece conoscere i legami di linguaggio. Comunicare è socialità, comunità, cultura e, in talune circostanze, sopravvivenza! Ecco perché ho sempre subito il fascino delle parole, della loro mistica, della loro magia. In particolare ho dedicato (e dedico), con grande piacere, ore allo studio di 'lingue morte' per scoprire, sempre con rinnovata gioia, che in realtà non sono affatto morte, ma vive e vitali. La lingua dei longobardi non fa eccezione ed è non solo viva ma proiettata nel futuro. La lingua italiana deve moltissimo a quella dei longobardi, che merita di essere 'riscattata' dalla prigione dell'oblio a cui è stata, credo ingiustamente, condannata."

