Eutimia
Tatuaggio o pittura? Studio intorno ad una curiosa usanza delle popolazioni indigene dell'antico Perù
Guido Boggiani
Libro: Libro in brossura
editore: Eutimia
anno edizione: 2018
pagine: 70
Le decorazioni sui corpi delle antiche popolazioni dell'America latina sono veri tatuaggi permanenti o pitture realizzate in occasioni particolari, per distinzione sociale o per pura estetica del corpo? L'antropologo Guido Boggiani, che ha vissuto molti anni presso quelle popolazioni, fornisce la sua risposta in questo agile saggio.
La volontà di potenza e il passato
Emanuele Lago
Libro: Libro in brossura
editore: Eutimia
anno edizione: 2026
pagine: 342
Il senso che la cultura occidentale conferisce al tempo è determinato dal senso che essa attribuisce al divenire. Proprio in relazione alla fedeltà a quest'ultimo, Nietzsche e Gentile rappresentano due delle massime espressioni della filosofia contemporanea. Apparentemente molto distanti tra loro, essi rivelano invece, appunto per questa fedeltà, una essenziale vicinanza.
Fantasmi. Scritti di psicopolitica
Fabio Domenico Palumbo
Libro: Libro in brossura
editore: Eutimia
anno edizione: 2023
pagine: 160
Lo “slancio vitale” del desiderio è forse l’unica risorsa cui poter attingere per far fronte alla crisi, esistenziale e politica, che attanaglia i percorsi individuali e collettivi nel tempo ipermoderno. Questo saggio propone le molteplici declinazioni possibili di un’etica del desiderio, evidenziando la dicotomia fondamentale tra la versione di Gilles Deleuze e quella di Jacques Lacan, attraverso un’analisi delle voci più significative della recente letteratura critica dedicata all’eredità dei due grandi “numi tutelari” nel pensiero contemporaneo. Le letture di Mark Fisher e Slavoj Žižek, Bruno Moroncini e Massimo Recalcati, delineano un aut-aut psico-politico – etico e clinico –, tra una versione puramente affermativa del desiderio e una valorizzazione della “mancanza a essere”. Mentre l’esito finale della proposta di Deleuze e Guattari sembra essere la cattura del soggetto da parte dei meccanismi perversi del turbocapitalismo, una nuova messa in luce della dimensione “fantasmatica” della perdita, dell’assenza e della nostalgia potrebbe fornire un prezioso viatico per la risignificazione delle relazioni e delle comunità.

