Fabrizio Serra Editore
L'esodo giuliano-dalmata nella letteratura. Atti del Convegno internazionale (Trieste, 28 febbraio-1 marzo 2013)
Libro
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2014
pagine: 440
Tra il 1944 e la fine degli anni cinquanta più di 250.000 persone dovettero abbandonare le città di Zara e Fiume, le isole del Quarnaro e la penisola istriana, finite sotto il controllo jugoslavo. La maggior parte dei profughi si stabilì in Italia, nella zona di Trieste e in quella di Gorizia. Questo volume studia la letteratura che ha tratto da questo esodo fonte d'ispirazione. Gli interventi evidenziano la rilevanza quantitativa e qualitativa di queste opere e l'interesse degli studiosi per un tema finora quasi censurato. Dal bisogno di smaltire i ricordi o dal rischio di dimenticare un mondo scomparso sono scaturiti poesie, racconti, romanzi e memorie. L'analisi dei testi letterari, condotta con varietà di metodi e angolature, ha dimostrato il valore di una produzione ancora non conclusa. Essa assume il senso di una dimensione ideale in cui continua l'esistenza di questi esiliati, che non hanno trovato tutela al loro diritto di vivere nella propria terra.
1983-2013. Indici e storia della «Rivista di letteratura italiana»
Paola Baioni
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2014
pagine: 340
La «Rivista di letteratura italiana», iniziata nel 1983 da Umberto Carpi e da lui diretta fino al 1995, passò da quella data all'attuale Direttore, Giorgio Baroni, coadiuvato da Bruno Maier e poi da Michele Dell'Aquila, sulla traccia di una collaborazione fra l'Università Cattolica di Milano e le Università degli Studi di Bari e di Trieste. Gli indici di trenta anni di attività, qui presentati, nella loro articolazione intendono fornire agli studiosi gli strumenti per trovare più agevolmente quanto occorre alle loro ricerche e per offrire le indicazioni fondamentali per un'eventuale collaborazione. Essi offrono anche un pretesto per una rilettura d'insieme della storia della rivista e delle sue iniziative collaterali (esempio: i convegni scientifici), significative di una attività sempre vivace e in grado di creare occasioni di incontro non soltanto cartaceo. Presentazione di Giorgio Baroni.
Folklore antico e moderno. Una proposta di ricerca sulla cultura popolare greca e romana
Emanuele Lelli
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2014
pagine: 280
Questo libro vuole essere la proposta di un metodo di ricerca su un ambito tanto affascinante quanto sfuggente del mondo antico: la cultura popolare. La vita culturale e le concezioni del mondo proprie delle donne e degli uomini appartenenti alle classi 'popolari', vissuti secoli prima di noi, sono ormai un oggetto storiografico di diffuso interesse. Se si prendono in considerazione tutti gli ambiti in cui gli auctores antichi ci hanno lasciato tracce di una definizione di cultura popolare (proverbi e racconti, farmacopea e canti popolari, mimi e generi comici, credenze e superstizioni, manuali tecnico-pratici, favole e novelle, letteratura antiquaria e geografica, notizie mediche), il quadro che ne risulta rende legittimo pensare che i Greci e i Romani ebbero chiara coscienza di una cultura popolare, diversa e divisa da quella dotta e ufficiale. Quanto resta oggi di tale cultura? Nel campo della tradizione proverbiale greca e romana, per esempio, l'approccio comparativo, tipico degli studi sul folklore moderno, ha fatto emergere una continuità di tradizione culturale riguardante espressioni proverbiali incentrate su animali e oggetti del quotidiano, insomma su quella cultura 'materiale' che davvero sembra spesso manifestarsi immutata nel trascorrere dei secoli. Inoltre, la tradizione orale delle genti meridionali ha conservato, in modo ininterrotto, centinaia di tratti 'popolari' del mondo antico, greco e romano.
Folklore antico e moderno. Una proposta di ricerca sulla cultura popolare greca e romana
Emanuele Lelli
Libro: Libro rilegato
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2014
pagine: 280
Questo libro vuole essere la proposta di un metodo di ricerca su un ambito tanto affascinante quanto sfuggente del mondo antico: la cultura popolare. La vita culturale e le concezioni del mondo proprie delle donne e degli uomini appartenenti alle classi 'popolari', vissuti secoli prima di noi, sono ormai un oggetto storiografico di diffuso interesse. Se si prendono in considerazione tutti gli ambiti in cui gli auctores antichi ci hanno lasciato tracce di una definizione di cultura popolare (proverbi e racconti, farmacopea e canti popolari, mimi e generi comici, credenze e superstizioni, manuali tecnico-pratici, favole e novelle, letteratura antiquaria e geografica, notizie mediche), il quadro che ne risulta rende legittimo pensare che i Greci e i Romani ebbero chiara coscienza di una cultura popolare, diversa e divisa da quella dotta e ufficiale. Quanto resta oggi di tale cultura? Nel campo della tradizione proverbiale greca e romana, per esempio, l'approccio comparativo, tipico degli studi sul folklore moderno, ha fatto emergere una continuità di tradizione culturale riguardante espressioni proverbiali incentrate su animali e oggetti del quotidiano, insomma su quella cultura 'materiale' che davvero sembra spesso manifestarsi immutata nel trascorrere dei secoli. Inoltre, la tradizione orale delle genti meridionali ha conservato, in modo ininterrotto, centinaia di tratti 'popolari' del mondo antico, greco e romano.
Mosaici antichi in Italia. Regione prima. Ercolano
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2014
pagine: 714
Ad oggi, ancora non disponevamo di un repertorio analitico dei pavimenti e dei rivestimenti parietali (non pittorici) di Ercolano. I due volumi che qui si presentano (con ricco apparato grafico in bianco/nero e a colori) vogliono colmare questa lacuna: essi raccolgono i pavimenti in cementizio, in mosaico e in opus sectile e i rivestimenti parietali musivi e marmorei; propongono un inquadramento tipologico del materiale, finalizzato alla strutturazione di schemi cronologici applicabili, di riflesso, alle strutture di pertinenza. Questo lavoro offre quindi un panorama estremamente vario per tipologia e per qualità intrinseca dei singoli manufatti, utile non solo alla conoscenza dell'antica Ercolano ma a tutti gli studi sui rivestimenti pavimentali e parietali di età romana.
Heraclea Minoa. Mezzo secolo di ricerche
Ernesto De Miro
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2014
pagine: 432
Heraclea Minoa occupa un vasto altipiano marnoso, proteso verso il mare, presso la costa sud-occidentale della Sicilia, sulla riva sinistra del fiume Platani. La città fu fondata nel VI sec. a.C. dalla colonia megarese Selinunte e fu coinvolta a più riprese nelle lotte fra greci e cartaginesi, passando infine, alla fine del III a.C., sotto Roma. A partire dal 1950 circa la città è stata riportata alla luce e studiata da una serie di campagne di scavo guidate da Ernesto De Miro. Le fortificazioni, il teatro, l'abitato, le strade, l'urbanistica, il santuario, le emissioni monetali, insieme ad un ampio catalogo dei materiali e ad una ricca documentazione grafica, vengono presentati agli studiosi in questo volume, che raccoglie i risultati di oltre cinquant'anni di ricerche in una delle più importanti colonie greche d'occidente, fondamentale per lo studio dell'urbanistica ellenistica e romana.
Heraclea Minoa. Mezzo secolo di ricerche
Ernesto De Miro
Libro: Libro rilegato
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2014
pagine: 432
Heraclea Minoa occupa un vasto altipiano marnoso, proteso verso il mare, presso la costa sud-occidentale della Sicilia, sulla riva sinistra del fiume Platani. La città fu fondata nel VI sec. a.C. dalla colonia megarese Selinunte e fu coinvolta a più riprese nelle lotte fra greci e cartaginesi, passando infine, alla fine del III a.C., sotto Roma. A partire dal 1950 circa la città è stata riportata alla luce e studiata da una serie di campagne di scavo guidate da Ernesto De Miro. Le fortificazioni, il teatro, l'abitato, le strade, l'urbanistica, il santuario, le emissioni monetali, insieme ad un ampio catalogo dei materiali e ad una ricca documentazione grafica, vengono presentati agli studiosi in questo volume, che raccoglie i risultati di oltre cinquant'anni di ricerche in una delle più importanti colonie greche d'occidente, fondamentale per lo studio dell'urbanistica ellenistica e romana.
Gli economisti accademici italiani dell'Ottocento. Una storia «documentale»
Massimo M. Augello
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2014
pagine: CX-2390
L'opera - risultato di una ricerca trentennale condotta nell'ambito di numerosi progetti d'interesse nazionale (PRIN), coordinati dall'autore - è organizzata in forma di dizionario bio-bibliografico degli economisti italiani dell'Ottocento e del primo Novecento e si caratterizza come storia "documentale" della scienza economica nel nostro paese. Essa è strutturata in due volumi. Il primo - diviso in tre tomi - comprende: la biografia scientifica, professionale e politica degli economisti, seguita da un inquadramento dei loro contributi più significativi e dalle principali informazioni storiografiche e archivistiche di riferimento; l'elenco della loro complessiva produzione; la bibliografia di tutto ciò che è stato pubblicato su di loro. Il secondo volume si articola in un complesso di indici che facilitano la consultazione dell'opera e gli approfondimenti tematici. Oltre all'indice dei nomi di persona citati nell'introduzione e nelle singole voci biografiche, esso contiene quello dei personaggi e degli argomenti trattati negli scritti dei nostri economisti, l'elenco delle case editrici e delle riviste che hanno pubblicato lavori della loro letteratura primaria o secondaria, l'indice degli autori di quest'ultima, nonché l'elenco degli archivi e delle istituzioni che custodiscono carte e carteggi dei nostri personaggi.
In Nicomachi Arithmeticam
Jamblique
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2014
pagine: 356
Homerica et Pindarica
Pietro Giannini
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2014
pagine: 108
Questa pubblicazione accoglie le ricerche condotte negli ultimi anni su due ambiti distinti: l'esametro omerico e le Olimpiche di Pindaro. Le prime prendono spunto dal rilievo attribuito, nel trattato di metrica greca di Gentili e Lomiento, ai metri kat'enoplion (hemiepe, reiziani, prosodiaci, enopli) ed alla loro vitalità nella storia delle forme metriche arcaiche. La tradizione antica assegna ai prosodiaci (e quindi alle forme connesse degli hemiepe, dei reiziani e degli enopli) una natura ionico-coriambica e non dattilico-anapestica. Il riconoscimento della loro presenza nei nuclei costitutivi dell'esametro ha consentito di definire la natura 'mutante' del verso che, nel corso della sua preistoria, è passato da libere forme 'prosodiache' ad una misura rigorosamente dattilico-anapestica. Il passaggio dell'esametro da forme libere a forme regolate ha comportato anche fenomeni di allungamento di sillabe, che sono oggetto di ulteriori capitoli. La parte pindarica è un prodotto collaterale delle ricerche effettuate per il commento delle Olimpiche 6, 7, 8 e 9, nell'ambito della edizione commentata delle Olimpiche appena stampata per la 'Fondazione Lorenzo Valla'. Sono pubblicate qui alcune osservazioni che integrano in qualche modo le notizie date o che, nei casi controversi, esprimono altri possibili punti di vista.
Homerica et Pindarica
Pietro Giannini
Libro: Libro rilegato
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2014
pagine: 108
Questa pubblicazione accoglie le ricerche condotte negli ultimi anni su due ambiti distinti: l'esametro omerico e le Olimpiche di Pindaro. Le prime prendono spunto dal rilievo attribuito, nel trattato di metrica greca di Gentili e Lomiento, ai metri kat'enoplion (hemiepe, reiziani, prosodiaci, enopli) ed alla loro vitalità nella storia delle forme metriche arcaiche. La tradizione antica assegna ai prosodiaci (e quindi alle forme connesse degli hemiepe, dei reiziani e degli enopli) una natura ionico-coriambica e non dattilico-anapestica. Il riconoscimento della loro presenza nei nuclei costitutivi dell'esametro ha consentito di definire la natura 'mutante' del verso che, nel corso della sua preistoria, è passato da libere forme 'prosodiache' ad una misura rigorosamente dattilico-anapestica. Il passaggio dell'esametro da forme libere a forme regolate ha comportato anche fenomeni di allungamento di sillabe, che sono oggetto di ulteriori capitoli. La parte pindarica è un prodotto collaterale delle ricerche effettuate per il commento delle Olimpiche 6, 7, 8 e 9, nell'ambito della edizione commentata delle Olimpiche appena stampata per la 'Fondazione Lorenzo Valla'. Sono pubblicate qui alcune osservazioni che integrano in qualche modo le notizie date o che, nei casi controversi, esprimono altri possibili punti di vista.
I testi etruschi su piombo
Riccardo Massarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2014
pagine: 328
L'oggetto di questa ricerca è costituito da un gruppo di iscrizioni etrusche selezionate secondo un criterio predefinito e convenzionale: vale a dire, quello di essere realizzate su supporti in piombo. Viene richiamata e discussa tutta la letteratura che a queste iscrizioni sia comunque pertinente (ovviamente all'interno della linguistica etruscologica scientifica), in modo da fornire una sorta di 'stato dell'arte' sulle conoscenze che attualmente abbiamo su di esse e sui problemi che comportano; esso può costituire un punto di partenza per possibili future ricerche. Di ogni iscrizione viene fornita una descrizione dei contesti archeologici di rinvenimento (se noti) e delle caratteristiche grafiche, anche in funzione della datazione; infine si offre ampio spazio all'analisi linguistica, che parte dagli studi già effettuati per poi proseguire, dove possibile e opportuno, secondo nuove linee di interpretazione.

