Fabrizio Serra Editore
Vergilius Latinograecus. Corpus dei manoscritti bilingui dell’Eneide. Ediz. italiana, latina e greco antico. Volume Vol. 1
Marco Fressura
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2017
pagine: 194
Il volume contiene l’edizione critica – rigorosamente fondata sull’autopsia degli originali – di otto dei manoscritti bilingui e digrafici latinogreci dell’Eneide di Virgilio a noi pervenuti. Si tratta di materiali provenienti da codici di papiro o di pergamena, databili sul piano paleografico ai secoli V-VI d.C. Essi presentano un’organizzazione della parte scritta nello spazio della pagina immediatamente sussidiaria e fruibile da parte del lettore antico: il testo è disposto in coppie di colonne, una latina con i versi virgiliani originali e una greca con la traduzione. Fressura si sofferma in modo esemplarmente analitico sulla fenomenologia grafica e sul valore testimoniale di ciascun papiro e delinea le modalità di lavoro dei vari compilatori. Ciascuna edizione è accompagnata da un esauriente commento, che prende in considerazione riga per riga il testo.
Lingua e testo di Ipponatte
Luca Bettarini
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2017
pagine: 160
Ipponatte è un autore ‘difficile’ soprattutto perché è complesso chiarire i contorni precisi della sua attività poetica, che spazia dall’attacco personale alla parodia dell’epica e alla riscrittura burlesca di vicende omeriche. In questa prospettiva trova giustificazione una rinnovata attenzione per la lingua dell’Efesino, in cui, alla tradizionale analisi linguistica si è andata affiancando anche quella letteraria, nel tentativo di individuare la funzione e la ragione del loro utilizzo all’interno della poesia ipponattea. Anche il presente lavoro vuole essere uno studio letterario della lingua di Ipponatte; esso si articola in una serie di ricerche selettive, che puntano l’attenzione soprattutto al rapporto tra lingua e letteratura: così è per i capitoli dedicati alle kenningar e all’onomastica, ma anche per quelli che analizzano omerismi e aulicismi o le particolarità del dialetto ionico.
Lettere 1981-1985
Franco Loi, Biagio Marin
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2016
pagine: 176
La corrispondenza tra Franco Loi e Biagio Marin prende avvio nel 1981, dopo i festeggiamenti con cui si era voluto onorare il poeta di Grado nel compimento dei suoi novant'anni: nella sua isola, con la partecipazione di una folla di amici e critici provenienti anche da lontano; tra questi il poeta milanese Franco Loi. Una corrispondenza quindi posteriore al 29 giugno 1981. L’epistolario qui riprodotto è composto di 69 lettere e di 2 cartoline; di queste, 13 sono datate nel 1981, 26 nel 1982, 17 nel 1983, 8 nel 1984, e 4 nel 1985, l’anno della morte di Marin. In totale, sono 35 le lettere di Marin, 34 quelle di Loi. La disponibilità dell'intero carteggio, che si pubblica qui, è circostanza da valutare come fortunata; in esso si riflette il rapporto di grande stima e affetto esistente fra i due autori, la loro poetica e la loro intensa spiritualità.
Religioni e società. Rivista di scienze sociali della religione. Volume 83
Libro: Copertina morbida
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2016
pagine: 136
Menandrea. Elementi e strutture della commedia di Menandro. Volume 1
Antonio Martina
Libro: Copertina morbida
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2016
pagine: 340
In questo volume (primo di una serie di tre) sono analizzati elementi e struttura della commedia di Menandro, oltre che per gli studiosi, in modo accessibile anche per gli studenti. Sinefebo di Epicuro, discepolo di Teofrasto e imbevuto della dottrina peripatetica, Menandro visse uno dei più complessi periodi della storia ateniese. Uno degli aspetti della filosofia contemporanea, che appare più incisivamente riflesso nella commedia di Menandro, è la filosofia di Aristotele e del Peripato, Anche Epicuro trovò in Menandro un ascoltatore, e si sono voluti cercare anche echi dello Stoicismo. La commedia di Menandro, erede della tragedia di Euripide, risente dell'Arte Poetica di Aristotele. In questo volume sono esaminati alcuni motivi, come ad esempio hamartia e riconoscimento: accanto all'errore tragico (si pensi all'Edipo Re, la tragedia di Aristotele), irrimediabile, l'errore comico, rimediabile. Aiuta a comprendere questo aspetto l'etica nicomachea. Col definitivo declino della polis l'uomo vive chiuso nel cerchio angusto dei suoi interessi privati. Riconosce alla Fortuna e al Caso uno strapotere. Ma in Menandro interviene il carattere, e ognuno ha quel che si merita (vedi il capitolo sulla Fortuna). Le vicende, basate su quelli che potevano essere incidenti dell'esistenza quotidiana, sono tramate quasi sempre su un preciso fondamento giuridico (per esempio, l'arbitrato, o Smicrine, la dote e il divorzio).
Giuseppe Berto. Cent'anni di solitudine
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2016
pagine: 100
Giuseppe Berto avrebbe compiuto cento anni il 27 dicembre 2014; la sua vita invece si concluse nel giorno di Ognissanti del 1978 e da allora i suoi libri continuano a essere letti con una intensità che non può non sorprendere, tanto più che in vita venne per lo più giudicato con sufficienza dai critici, ridotto a epigono di un neorealismo di maniera o a scrittore 'di successo', se non rimbrottato per il suo passato in camicia nera' e il suo essere radicalmente controcorrente. Gli otto saggi raccolti in questo volume rivisitano la vita e l'opera dello scrittore, ripercorrendo i suoi romanzi più famosi, Il cielo è rosso (1947), Il male oscuro (1964), o La gloria (1978), e rivelando uno degli autori italiani più grandi e significativi del secondo Novecento, uno dei pochi che sia riuscito a raccontare l'avventura esistenziale della sua generazione.
Teagene di Reggio rapsodo e interprete di Omero
Francesca Biondi
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2015
pagine: 144
L'importanza di Teagene di Reggio per la storia della critica letteraria greca sta soprattutto nella sua attività di esegeta nel campo omerico: si occupò di ricerche biografiche, della lingua e diede inizio all'interpretazione allegorica di alcuni passi dei poemi. La raccolta e l'analisi delle testimonianze relative a Teagene si rivelano interessanti anche per la loro cronologia molto alta (ultimi decenni del VI sec. a. C.), rispetto al problema della composizione, fissazione e diffusione del testo dei poemi. Il volume vuole quindi offrire uno studio approfondito dei testi di Teagene, studio che analizzi dettagliatamente ogni testimonianza, discutendone le implicazioni filosofiche, culturali e letterarie, e fornisca al contempo un testo e una traduzione frutto di un'analisi specifica.
Luigi Pirandello e Orazio Costa. Gli inediti dell'Archivio Costa nell'esperienza del Piccolo Teatro di Roma (1948-1954)
Lucilla Bonavita
Libro: Copertina morbida
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2015
pagine: 140
"La passione teatrale di Orazio Costa, padre della regia italiana, è intimamente legata alla sua formazione filologica che fa di lui un personaggio di grande erudizione poiché ha sempre considerato la letteratura e il teatro come un mezzo di elevazione etica e spirituale. Il volume che si presenta, oltre ad effettuare un'analisi storica degli avvenimenti che caratterizzarono l'esperienza del Piccolo Teatro di Roma di cui il regista fu "padre fondatore", analizza le rappresentazioni pirandelliane realizzate durante tale esperienza: l'originalità della ricerca è costituita da una ricostruzione filologica e documentaristica del testo dei Sei personaggi in cerca d'autore con modifiche e note inedite di Costa, con lo scopo di portare in luce le cause della inaspettata reazione che la rappresentazione del 1948 scatenò nel pubblico e nella critica. La rappresentazione Così è se vi pare costituì un'altra opera fondamentale della quale l'autrice pone in evidenza le differenze e le novità rispetto al testo pirandelliano. Infine, al di fuori dei parametri storici del Piccolo Teatro di Roma, viene analizzata la rappresentazione de La Favola del Figlio cambiato, che Orazio Costa considerò sempre la più importante per le novità legate al linguaggio scenico nel quale è costante il dialogo tra i linguaggi di arti diverse." (Dalla Prefazione)
Poesie. Edite e inedite
Orazio Costa
Libro: Copertina morbida
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2015
pagine: 172
"La pubblicazione pressoché integrale delle poesie di Orazio Costa costituisce, insieme, l'occasione inaspettata di riscontrare un Poeta e di una messa a punto di questioni storico-letterarie e critico-letterarie apparentemente già assestate. Se si eccettuano i componimenti 'di guerra', per così dire, iniziali e abbozzati nello stile e nei temi, sono raccolte nella presente edizione tutte le poesie composte da Orazio Costa dal 1944 in poi, quelle pubblicate e, soprattutto, quelle emergenti dalla documentazione custodita presso la Fondazione del Teatro La Pergola di Firenze. Tanto basterebbe a rendere scientificamente proficua l'operazione compiuta dall'autrice, alla quale, in più, va il merito della cura del testo, tradottasi in funzionale quanto rispettosa attenzione ecdotica e critico-letteraria. Dalla lettura più integrale e integrata delle poesie di Costa vengono molteplici sollecitazioni, tutte volte alla valorizzazione della specificità dell'operazione poetica che si evidenzia sotto i nostri occhi, forse troppo adusi, ormai, all'appiattimento delle figure sul più allontanato orizzonte novecentesco. [...] Costa traccia, nella sua produzione poetica, una riposta quanto esplicita autobiografia. È, leopardianamente, la 'storia di un'anima' ma, anche, petrarchescamente, il romanzo di una vita in cui l'amore è sentimento principe". (Dalla Presentazione)
Le tradizioni popolari nelle opere di Pier Paolo Pasolini e Dario Fo (Grenoble 3, 1-2 dicembre 2011)
Libro: Copertina morbida
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2014
pagine: 192
"Il tema di questo volume vuole essere allo stesso tempo provocatorio e ambizioso: provocatorio, perché accosta due artisti molto diversi nel loro approccio all'arte e alla vita, che non si sono risparmiati pesanti critiche l'uno nei confronti dell'altro; ambizioso, perché si propone di andare al di là delle opinioni da loro espresse, invitando ad uno studio comparato delle loro opere, studio che finora è stato condotto solo in maniera occasionale. Pier Paolo Pasolini e Dario Fo vivono nella stessa epoca, testimoni di grandi trasformazioni politiche, sociali e culturali del proprio paese, entrambi lottano ed elaborano una poetica dell'impegno politico e civile, esponendosi in prima persona, scendendo in campo anche fisicamente. In questa prospettiva, sono numerosi i punti sui quali è possibile operare un confronto, sebbene le divergenze siano sostanziali sia a livello estetico che ideologico. Abbiamo scelto il filtro tematico delle 'tradizioni popolari' non solo perché in questo nucleo convergono argomenti cari ai due artisti, ma anche perché la tradizione, intesa nel suo significato etimologico di 'trasmissione, consegna', fa parte del loro modus operandi". (Dall'Introduzione)
Palus in agro. Aree umide, bonifiche e assetti centuriali in epoca romana
Matteo Frassine
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2013
pagine: 192
Nell'antichità i fattori idrografici costituivano uno dei problemi più seri per l'agrimensore e dovevano essere considerati con scrupolosa attenzione nell'approntamento del disegno agrario. L'autore analizza le diverse opere realizzate in epoca romana per sottrarre la terra all'acqua e perciò bonificarla, renderla cioè 'buona', o anche per rendere in qualche modo praticabile l'acqua stessa e portarla a 'regime'. Con acribia sistematica e paratattica, Frassine segue una strada irta di tratti oscuri, a partire dalle valenze semantiche dei termini e dal loro uso in antico, attraverso poi gli interventi che coinvolgono l'idrografia lacustre o fluviale, le strategie utilizzate (canali, colmate, drenaggi etc.) e infine gli assetti agrari.
La scelta di Lorenzo. La Primavera di Botticelli tra poesia e filosofia. Ediz. italiana e francese
Christophe Poncet
Libro
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2012
pagine: 120
Più di cinque secoli dopo la sua creazione, "la Primavera" di Botticelli resisteva a ogni tentativo d'interpretazione. Anche se numerose ricerche hanno consentito di identificare ogni elemento della composizione, dai nove personaggi principali fino al più piccolo fiore, l'insieme restava un enigma. Tenendo conto dei risultati raggiunti, il presente studio adotta un punto di vista nuovo. Scegliendo di guardare il quadro arretrando di qualche passo alle spalle dello spettatore, l'autore rivela il ruolo giocato nella composizione dall'osservatore stesso. Questa prospettiva inedita offre la chiave dei rapporti fra i personaggi e il quadro appare come la rappresentazione di una duplice storia d'amore vissuta in pieno Quattrocento dai suoi protagonisti: il signore di Firenze, Lorenzo de' Medici; il suo amore di sempre, Lucrezia; il suo amore effimero, l'affascinante Simonetta. Sullo sfondo si delineano le figure di coloro che hanno ispirato l'opera o contribuito alla sua realizzazione: il filosofo Marsilio Ficino, il dotto Cristoforo Landino, il committente Lorenzo il Magnifico; infine, l'artista Sandro Botticelli. E allora si svela l'idea che da sempre il quadro comunicava attraverso la sua stessa bellezza: che la bellezza fisica e mortale, nel piano divino, non ha che la funzione di condurre le anime alla bellezza divina ed eterna. Il testo bilingue, francese e italiano, è illustrato da un ricco apparato iconografico.

