Feltrinelli
Non ci capisco un Picasso. Una storia dell'arte per affrontare le sfide della vita
Raffaella Arpiani
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 352
Belli i dipinti moderni, ma
Roland Barthes
Marco Pacioni
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 208
Roland Barthes ha messo il linguaggio al centro di una riflessione radicale che ha per sempre modificato il nostro modo di int
Una trilogia palestinese
Mahmud Darwish
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 416
Una trilogia palestinese raccoglie tre testi fondamentali di Mahmud Darwish, forse la voce più visionaria della letteratura pa
Per una pace possibile. Responsabilità, giustizia e riparazione al tempo delle guerre
Adolfo Ceretti, Roberto Cornelli
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 176
In un tempo in cui la guerra torna a essere linguaggio ordinario della politica e dell'immaginario collettivo, Ceretti e Corne
La continuità del male. Perché la destra italiana è ancora fascista
Tomaso Montanari
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 304
Il fascismo non è un relitto del passato
Per un mondo migliore. Colloqui con Stefan Müller-Doohm e Roman Yos
Jürgen Habermas
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 240
Che cosa significa dedicare un'intera vita alla filosofia? E quale ruolo può ancora avere il pensiero critico nelle società co
Cade la notte
Lorena Spampinato
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 208
All'inizio c'è una fermata dell'autobus
Il Capitale contro lo Stato. L'intelligenza sociale e il futuro della democrazia
Massimo Florio
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 304
Nelle economie avanzate il settore pubblico è cresciuto molto più rapidamente del mercato
Sotto la pelle del mondo
Dario Fabbri
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
pagine: 224
Viviamo una fase di egemonia contrastata. Antagonisti sfidano apertamente la supremazia statunitense, senza timore di incappare nella rappresaglia di Washington. I russi invadono l'Ucraina riportando la guerra nel continente europeo, gli iraniani colpiscono Israele tramite Hamas, i cinesi soccorrono Mosca e Teheran, mentre ci ricordano, a ogni esercitazione militare, che Taiwan dovrà tornare a loro, con le buone o con la forza. La Turchia conquista porzioni d'Africa mentre guarda all'Asia Centrale, la Germania è tormentata dalle sue divisioni interne, il Messico prova a stabilire da che parte stare. È dunque necessario immergerci nel mondo e provare a comprenderlo con strumenti nuovi. Ma come? Dario Fabbri ci guida applicando ai massimi temi dell'attualità il metodo della geopolitica umana. In cosa consiste? Nello studiare i popoli adottando il loro sguardo, approfondendo storie, lingue, antropologie, psicologie degli altri. In questo modo potremo comprendere la depressione degli americani, le pulsioni dei russi, le difficoltà dei cinesi, i cambiamenti nelle collettività tedesca e israeliana, il punto di vista di turchi e persiani, le contraddizioni dell'India, il dipanarsi della guerra israelo-palestinese, il perché di Brexit, la sospensione del nostro paese. I grandi eventi hanno cause più profonde di quello che immaginiamo. Dario Fabbri mostra ai lettori la differenza tra ciò che appare in superficie e la reale sostanza del nostro tempo. La crisi morale degli Stati Uniti, il peso di Taiwan, la questione russa, le contraddizioni dell'India, le proteste in Iran, la guerra di Gaza, l'immobilismo del nostro paese. Dodici casi dell'attualità che condizioneranno le nostre vite, studiati con la lente della geopolitica umana.
Cultura e imperialismo. Letteratura e consenso nel progetto coloniale dell'Occidente
Edward W. Said
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
pagine: 512
La capacità tutta umana di raccontare è un’arma di emancipazione, ma anche di controllo. In questo lavoro di indagine letteraria e storica, Edward W. Said getta luce sulle complicità della cultura occidentale con il progetto egemonico di vecchi e nuovi imperi. Da Cuore di tenebra di Conrad a Mansfield Park di Jane Austen, dall’Aida di Verdi a Lo straniero di Camus, quest’opera spinge a rileggere con occhio critico i grandi capolavori della letteratura, svelandone il retroterra ideologico a lungo ignorato. Allo stesso tempo, nelle opere di autori come Frantz Fanon, Aimé Césaire, C.L.R. James e Salman Rushdie, l’autore indica la grande ricchezza della letteratura di resistenza che si oppose, e si oppone, al dominio imperiale. Emerge così la realtà di un’attualità postcoloniale caratterizzata da culture ibride e interdipendenti. Un’opera ancora urgente, in un presente in cui il retaggio del colonialismo si mescola a nuove forme di imperialismo e profonde divisioni.

