Forma Edizioni
Exit Morandi
Libro: Libro rilegato
editore: Forma Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 112
Catalogo dell'esposizione ospitata al Museo Novecento di Firenze che prende origine da quattro importanti dipinti appartenuti ad Alberto Della Ragione. La grandezza di Morandi fu subito evidente al grande storico dell'arte Roberto Longhi, che non interromperà mai il confronto umano e intellettuale con l'artista. Altri critici che hanno espresso sempre grande approvazione e ammirazione per Morandi sono Cesare Brandi, Francesco Arcangeli e Carlo Ludovico Ragghianti, ovvero i punti cardinali della critica novecentesca relativa all'arte del maestro bolognese. Da qui le basi di un progetto espositivo speciale, che raccoglie opere appartenute o gravitate nell'orbita dei quattro illustri storici dell'arte, a sugellare la fedeltà nei confronti della silente e ferma pittura di Morandi, artista unico in un momento storico in cui i suoi contemporanei confluivano nell'Astrattismo o nell'Espressionismo Astratto.
Firenze com'è
Libro: Libro rilegato
editore: Forma Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 96
Vedute d'architetture immobili sembrano astrarsi dalla loro presenza nel reale. Non più spazi urbani ma luoghi del pensiero, come forse qualcuno li immaginò progettandoli. Questo il lavoro di Lapo Baraldi, che, sfruttando il temporaneo svuotamento della città, immortala una Firenze silenziosa e svelata; una serie di fotografie fuori dal tempo in cui lo spettatore, fatto testimone, può immergersi e perdersi. L'antica tecnica usata (il negativo bianco e nero medio formato) rende la serie fuori dal tempo, rimandando la mente alle immagini degli archivi storici, in cui però è impossibile trovare la stessa straniante sensazione di vuoto. Un racconto inedito di Elena Ronchi ci prepara a questo viaggio.
Firenze com'è. Ediz. inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Forma Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 96
Vedute d'architetture immobili sembrano astrarsi dalla loro presenza nel reale. Non più spazi urbani ma luoghi del pensiero, come forse qualcuno li immaginò progettandoli. Questo il lavoro di Lapo Baraldi, che, sfruttando il temporaneo svuotamento della città, immortala una Firenze silenziosa e svelata; una serie di fotografie fuori dal tempo in cui lo spettatore, fatto testimone, può immergersi e perdersi. L'antica tecnica usata (il negativo bianco e nero medio formato) rende la serie fuori dal tempo, rimandando la mente alle immagini degli archivi storici, in cui però è impossibile trovare la stessa straniante sensazione di vuoto. Un racconto inedito di Elena Ronchi ci prepara a questo viaggio.
L'albero vivo spacca la roccia
Ambrogio Brenna
Libro: Libro in brossura
editore: Forma Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 96
LA DIVINA COMMEDIA. EDIZ. LIMITATA
Dante Alighieri
Film
produzione: Forma Edizioni
anno edizione: 2021
Giuseppe Terragni: la guerra, la fine
Valerio Paolo Mosco, Attilio Terragni
Libro: Libro in brossura
editore: Forma Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 168
Giuseppe Terragni, il più dotato dei razionalisti italiani, è stato un artista inimitabile capace di trasfigurare il linguaggio messo a punto da Le Corbusier e Mies van der Rohe in un'astrazione che si affaccia sulle soglie della trascendenza. Richiamato in servizio militare nel 1939, per un lungo periodo è immerso contemporaneamente nella vita di caserma, nei progetti lasciati a Como e in quelle polemiche che sin dal principio hanno accompagnato l'architettura moderna in Italia. Nella primavera del 1941 parte prima per la Jugoslavia e poi per la Campagna di Russia. Le lettere e le fotografie che scatta in questo periodo testimoniano che la guerra non ha intaccato la sua ricerca: egli cerca nella vastità della steppa delle nuove possibilità espressive, un nuovo senso spirituale per il suo astrattismo. Viene rimpatriato dopo la disastrosa seconda battaglia del Don in condizioni mentali precarie. Torna minato dai sensi di colpa ma anche, come afferma Alberto Sartoris, "spiritualizzato". E proprio pochi giorni prima di una morte su cui ancora oggi aleggia un certo mistero, disegna come un epitaffio rivolto al futuro il suo ultimo progetto, quello per una Cattedrale. Un progetto straordinario nel suo afflato mistico che prelude ad una stagione dell'architettura che non si avverrà per la scomparsa di uno dei suoi più dotati interpreti. La vicenda raccontata in queste pagine ha un'analogia con la tragedia greca, con il conflitto tra il singolo ed il fato, un conflitto in cui inevitabilmente il singolo soccombe. Ma all'eroe schiacciato da un destino mosso da forze cieche è concessa una consolatoria via di uscita: la trasfigurazione di quello che Nietzsche chiamava il "grande dolore" in forma, in opera d'arte.
Giuseppe Terragni: la guerra, la fine. Ediz. inglese
Valerio Paolo Mosco, Attilio Terragni
Libro: Libro in brossura
editore: Forma Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 168
Giuseppe Terragni, il più dotato dei razionalisti italiani, è stato un artista inimitabile capace di trasfigurare il linguaggio messo a punto da Le Corbusier e Mies van der Rohe in un'astrazione che si affaccia sulle soglie della trascendenza. Richiamato in servizio militare nel 1939, per un lungo periodo è immerso contemporaneamente nella vita di caserma, nei progetti lasciati a Como e in quelle polemiche che sin dal principio hanno accompagnato l'architettura moderna in Italia. Nella primavera del 1941 parte prima per la Jugoslavia e poi per la Campagna di Russia. Le lettere e le fotografie che scatta in questo periodo testimoniano che la guerra non ha intaccato la sua ricerca: egli cerca nella vastità della steppa delle nuove possibilità espressive, un nuovo senso spirituale per il suo astrattismo. Viene rimpatriato dopo la disastrosa seconda battaglia del Don in condizioni mentali precarie. Torna minato dai sensi di colpa ma anche, come afferma Alberto Sartoris, "spiritualizzato". E proprio pochi giorni prima di una morte su cui ancora oggi aleggia un certo mistero, disegna come un epitaffio rivolto al futuro il suo ultimo progetto, quello per una Cattedrale. Un progetto straordinario nel suo afflato mistico che prelude ad una stagione dell'architettura che non si avverrà per la scomparsa di uno dei suoi più dotati interpreti. La vicenda raccontata in queste pagine ha un'analogia con la tragedia greca, con il conflitto tra il singolo ed il fato, un conflitto in cui inevitabilmente il singolo soccombe. Ma all'eroe schiacciato da un destino mosso da forze cieche è concessa una consolatoria via di uscita: la trasfigurazione di quello che Nietzsche chiamava il "grande dolore" in forma, in opera d'arte.
Vissi d'arte
Elena Pontiggia, Eva Francioli, Sergio Risaliti
Libro: Libro in brossura
editore: Forma Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 240
Catalogo della mostra tenuta presso il Museo della città di Livorno dal 31 ottobre 2020. Oggetto dell'esposizione più di cento opere della Collezione Alberto della Ragione - oggi custodite stabilmente presso il Museo Novecento di Firenze - e della Collezione Giovanni Iannaccone, conservate a Milano. Due importanti collezionisti, di epoche diverse ma assai affini, accomunati da una straordinaria sensibilità e occhio critico, che ha permesso loro di raccogliere opere dall'importanza straordinaria di artisti molto noti al pubblico tra cui Carrà, Morandi, Guttuso e Vedova, senza tralasciare gli esponenti della Scuola di via Cavour (Mafai, Raphaël e Scipione) e altri protagonisti la cui opera ha segnato profondamente la nostra storia, come de Pisis, Rosai, Guidi, Birolli e tanti altri. Volume corredato da saggi critici e schede tecniche che aiutano a inquadrare il contesto storico e che accompagnano il visitatore in un vero e proprio viaggio alla scoperta dei Maestri che hanno reso grande e senza tempo l'arte italiana del Novecento, un viaggio reso possibile dalla profonda passione per l'arte dimostrata dai due collezionisti Dalla Ragione prima e Iannaccone poi. "Perché" come sottolinea il curatore Sergio Risaliti "di passione e di vita si tratta, come ci spiega Walter Benjamin quando, citando Balzac, afferma che i collezionisti sono "gli uomini più passionali che esistano al mondo". E "vissi d'arte" sottende questa passione univoca per l'arte e, in essa, una altrettanto convergente esperienza per peculiari produzioni artistiche".
Materials. Archea Associati / Marco Casamonti
Laura Andreini
Libro: Libro rilegato
editore: Forma Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 404
La selezione, la lavorazione e l’impiego dei materiali in architettura rappresentano punti cardine nella progettazione. Una vasta gamma di soluzioni studiate ad hoc rende possibile conferire funzioni mirate e qualità sostanziali a strutture, superfici, involucri e spazi, contribuendo a definire l’identità del progetto. In questo volume sono raccolte alcune fra le più importanti realizzazioni dello studio di architettura Arche Associati di Firenze, connotati proprio dalla specificità nell’utilizzo dei materiali: vetro, cotto, calcestruzzo, legno sono solo alcuni degli elementi che categorizzano i progetti. Le opere architettoniche mostrano come i diversi materiali possano essere interpretati di volta in volta in maniera diversa e innovativa, pur mantenendo sempre le loro caratteristiche univoche. Materiali antichi e contemporanei, tradizione e innovazione si susseguono all’interno del volume come in una sorta di atlante della materia, del pezzo di architettura. Una galleria di immagini fotografiche corredate da disegni e testi descrittivi, illustra compiutamente gli edifici passando continuamente dal particolare al generale, dalla parte più elementare al tutto nella sua interezza.
Materials. Archea Associati / Marco Casamonti. Ediz. inglese
Laura Andreini
Libro: Libro rilegato
editore: Forma Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 404
La selezione, la lavorazione e l’impiego dei materiali in architettura rappresentano punti cardine nella progettazione. Una vasta gamma di soluzioni studiate ad hoc rende possibile conferire funzioni mirate e qualità sostanziali a strutture, superfici, involucri e spazi, contribuendo a definire l’identità del progetto. In questo volume sono raccolte alcune fra le più importanti realizzazioni dello studio di architettura Arche Associati di Firenze, connotati proprio dalla specificità nell’utilizzo dei materiali: vetro, cotto, calcestruzzo, legno sono solo alcuni degli elementi che categorizzano i progetti. Le opere architettoniche mostrano come i diversi materiali possano essere interpretati di volta in volta in maniera diversa e innovativa, pur mantenendo sempre le loro caratteristiche univoche. Materiali antichi e contemporanei, tradizione e innovazione si susseguono all’interno del volume come in una sorta di atlante della materia, del pezzo di architettura. Una galleria di immagini fotografiche corredate da disegni e testi descrittivi, illustra compiutamente gli edifici passando continuamente dal particolare al generale, dalla parte più elementare al tutto nella sua interezza.

