Futura Editrice
Una lunga storia sindacale. In difesa del lavoro, dei diritti, della democrazia
Mario Giovannetti
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 170
Le memorie di Mario Giovannetti abbracciano quasi mezzo secolo di storia. Vi sono riproposte parti importanti della sua storia personale, della storia dell'Umbria, dell'Italia e della sua vita democratica, dell'emancipazione del lavoro. Il volume delinea la storia di un operaio che in fabbrica aderisce alla FIOM-CGIL e successivamente al Partito Comunista Italiano, del suo impegno prima come delegato di reparto e poi come dirigente della FLM e, successivamente, della Camera del lavoro di Terni, per giungere infine alla direzione della CGIL dell'Umbria, incarico che assume in un momento particolarmente delicato e difficile. È la narrazione di una militanza vissuta in modo quasi totalizzante, la cronaca dei passaggi di una vita intensa dedicata interamente a una causa nella quale Mario ripone convinzioni profonde. Quelle per cui tanti uomini e donne del nostro Paese nel corso di interi decenni hanno deciso di dedicare le energie migliori della loro esistenza all'emancipazione delle lavoratrici e dei lavoratori, dei ceti più deboli e indifesi, nel tentativo di promuovere, insieme ai diritti delle persone e alla giustizia sociale, il progresso generale del nostro Paese.
Il Piolín imbavagliato. Cronaca dell'autunno catalano
Elena Marisol Brandolini
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 158
Lo scorso autunno provavo a spiegare alle amiche e amici italiani cosa stesse succedendo in Catalogna dicendo: "Questa è una storia che finisce male, ma è una storia vera". Effettivamente "la rivoluzione del sorriso" s'infrange sulle violenze della polizia spagnola il 1° ottobre, sulla proclamazione unilaterale di una Repubblica durata poche ore e la repressione dello Stato. Ma che la storia non si fosse conclusa allora lo dimostra il risultato delle elezioni del 21 dicembre, in cui il blocco di forze repubblicane riesce a confermare la maggioranza assoluta di seggi parlamentari. E oggi, con la Generalitat sotto il giogo dell'articolo 155 della Costituzione, i prigionieri politici e quelli in esilio accusati di reati che non hanno commesso, la questione catalana si ripropone nella sua interezza e il movimento non rifluisce. Perché sono oltre due milioni a volere una relazione diversa della Catalogna con il resto della Spagna. E questa è la storia vera». Così l'autrice introduce la narrazione dell'autunno catalano: eventi che mozzano il fiato per velocità e spessore ed uno sguardo sulla percezione soggettiva dei protagonisti di un movimento popolare, pacifico e di massa che afferma la sua sovranità nella celebrazione di un referendum. Ma il libro, nato per raccontare «la rivoluzione del sorriso», finisce col diventare anche altro, perché in Spagna succedono cose che suscitano allarme. Non è solo la maxi-causa contro l'indipendentismo con l'imputazione di reati per una violenza che non c'è mai stata, sono la restrizione della libertà d'espressione e l'uso abusivo della legislazione antiterrorista che rendono la Spagna distante dagli standard democratici europei del XXI secolo. Perché la democrazia è quanto oggi è in gioco nella vicenda catalana ed è perciò qualcosa che riguarda l'Europa.
Rivista giuridica del lavoro e della previdenza sociale. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2018
pagine: VII-132
Rivista fondata da Aurelio Becca e da Ugo Natoli.
Il lavoro è dignità. Le parole di papa Francesco
Giacomo Costa, Paolo Foglizzo
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 261
Qualcuno lo chiama «il Papa sindacalista», qualcuno dice che è «il leader della sinistra globale», ma la vera ispirazione di Francesco è il Vangelo. È da questa prospettiva che Francesco guarda ai problemi sociali di oggi, alle vittime della cultura dello scarto e di un'economia che uccide, ai giovani abbandonati alla precarietà, agli anziani trattenuti troppo a lungo al lavoro per pagarsi una pensione spesso non dignitosa, ai migranti che rischiano la vita per trovare un luogo in cui costruire un avvenire per sé e le proprie famiglie e faticano a trovare accoglienza. Francesco ama la concretezza e non ha paura di misurarsi con il conflitto sociale, che ci invita ad assumere. Per questo, quando parla di impresa, investimenti e finanza, non usa giri di parole, anche quando deve andare contro il pensiero dominante. E nella concretezza delle iniziative di solidarietà e di auto-organizzazione di chi sta ai margini sa riconoscere i semi di un'alternativa che sta già germogliando. In questo libro padre Giacomo Costa e Paolo Foglizzo raccolgono e commentano gli interventi più significativi "del Papa sul tema del lavoro: ci viene offerto un quadro di riferimento adeguato alla realtà contemporanea, in cui collocare la nostra riflessione sul lavoro e la nostra azione a favore delle donne e degli uomini che lavorano. Come Papa Francesco stesso ha detto, «il nostro dovere è lavorare per rendere questo mondo un posto migliore e lottare».
Kotha. Donne bangladesi nella Roma che cambiia
Katiuscia Carnà, Sara Rossetti
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 209
"Kotha", letteralmente «racconto» e/o «storia», vuole essere un libro di storie e racconti. Musulmane, indù e cristiane, casalinghe e imprenditrici, madri e giovani nuove italiane, questo e molto altro sono le donne che le autrici del libro raccontano, attraverso le loro voci e i loro volti. Donne bangladesi immigrate a Roma con le quali le autrici, per storie personali e motivi di ricerca, hanno avuto l'opportunità di instaurare un forte legame di fiducia e amicizia, che ha consentito una conoscenza reciproca, una condivisione di emozioni e sentimenti, una riflessione comune nel segno dell'interculturalità. Il teatro è Roma, una città in continua trasformazione, la capitale del Sacro che mostra un volto nuovo, rinnovato, multietnico e multireligioso, ma al contempo percorsa da contraddizioni e conflitti. E qui che si raccontano le donne bangladesi, donne migranti spesso invisibili, delle quali poco si parla. Il libro dà voce a queste nuove protagoniste di una comunità tra le più numerose nella Capitale. Sullo sfondo il Bangladesh e la diaspora, la storia, l'attualità.
Riccardo Terzi. Sindacalista per ambizione
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 360
Riccardo Terzi, dopo essere stato un importante dirigente del Pci, ha percorso un lungo tratto della sua vita nella Cgil. Vi è entrato nel 1983, lasciando gli incarichi di partito dopo lo scontro con Enrico Berlinguer sulla questione del «compromesso storico». La scelta degli scritti di Terzi segretario nazionale dello Spi Cgil copre un periodo (2006-2014), in cui la politica e il conflitto sociale, la funzione di governo e la rappresentanza sindacale si divaricano. Vengono avanti profondi sconvolgimenti di identità e di significati. Le parole (sinistra, riforme, partecipazione) cambiano di senso. Vien meno la centralità del lavoro. Occupano la scena gli individui, i loro bisogni di legalità, di diritti civili, di buon vivere. La democrazia si riduce all'esercizio del voto nelle nuove forme, dalle primarie alle consultazioni sul web. I lavoratori e gli anziani, e con loro le periferie, le nuove povertà, gli immigrati, non hanno più voce, storia e rappresentanza. In questo vuoto crescono i populismi e la xenofobia. Sono le grandi questioni che segnano il cambiamento politico e sociale in atto e che la politica dei talk televisivi come gli scambi di battute, se non di insulti, sui social non comprendono. Anche per questo rimane utile il metodo che si ricava dagli scritti di Terzi, che tiene strettamente insieme l'analisi critica, il processo storico e la sfida progettuale. Prefazione di Ivan Pedretti.
Andrea Gianfagna. Impegno e passione dalla parte del lavoro
Elisabetta Scavo
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 123
Andrea Gianfagna ha trascorso, con incarichi diversi, più di settant'anni in CGIL. In questo libro-intervista ricostruisce la sua storia e quella dell'organizzazione nella quale ha militato e continua a militare attraverso un'analisi accurata, attenta e mai banale dei grandi processi e della vita di questo paese. È un libro in cui la storia dell'uomo, del dirigente Gianfagna, si intreccia con la storia della Confederazione generale italiana del lavoro in tutti i suoi momenti più significativi. Il codice genetico di Gianfagna è iscritto nella CGIL di Giuseppe Di Vittorio da cui desume le tre linee di pensiero che caratterizzeranno anche la storia della CGIL nell'Italia democratica: quella della responsabilità nazionale e istituzionale, che trova nella lunga segreteria di Luciano Lama, preparata dal prezioso lavoro di Agostino Novella, la sua più completa declinazione; quella dei diritti e del programma sulla cui base Trentin riuscirà a traghettare la CGIL fuori dalle macerie del secolo breve; e quella dell'ancoraggio costante alla condizione materiale dei lavoratori attraverso il salario, il contratto e la preparazione delle vertenze. «Un sindacalista vero deve sapere cos'è un contratto, una busta paga e come si organizzano le vertenze». Nella lunga e appassionata militanza di Andrea Gianfagna si ritrovano insieme tutti questi elementi propri della CGIL di Di Vittorio.
L'ufficiale e il comunista. La vicenda di Francesco e Peppino Capobianco
Adolfo Villani
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 150
La vicenda di Francesco e Peppino Capobianco - padre e figlio, l'ufficiale e il comunista - è emblematica di quel conflitto generazionale che segnò il complesso passaggio dal fascismo alla Repubblica, per divenire poi uno dei tratti peculiari e costanti di gran parte della seconda metà del secolo scorso. Gaeta, splendida città della riviera di Ulisse, appena assegnata per diretto volere del duce Benito Mussolini alla provincia di Roma dopo la soppressione di Terra di Lavoro nel 1927, ne è la principale cornice. La città, dopo aver perduto il ruolo di fortezza del Regno meridionale, attraverso trasformazioni urbanistiche, l'insediamento di una grande vetreria, il rilancio delle attività portuali e la costruzione della città giardino di Serapo, tenta in quegli anni la strada di un nuovo sviluppo fondato sulle risorse del territorio. Ma lungo il faticoso percorso incontra la guerra e la spietata occupazione tedesca che si scatena contro i militari italiani e la popolazione civile in un punto strategico della linea Gustav dopo l'8 settembre 1943. Qui Francesco Capobianco - un ufficiale del Regio esercito, pluridecorato della Grande Guerra, che sceglie a rischio della vita di rimanere fedele al Re - e il figlio Peppino - studente eccellente dall'animo generoso e sensibile - vivono il calvario patito dalla popolazione di Gaeta dopo l'Armistizio; i due riescono a salvarsi con una fortunosa fuga via mare il 17 marzo del 1944, dopo mesi trascorsi sulle montagne tra rifugi di fortuna e inaudite sofferenze. Un'esperienza dura e traumatica che accrescerà la stima reciproca tra padre e figlio ma, al tempo stesso, creerà le premesse di un lungo e doloroso conflitto familiare. Entrambi, infatti, vivranno con estremo rigore, coerenza e determinazione le opposte scelte di vita e i diversi modi di concepire la società nell'Italia liberata.
Critica marxista. Volume Vol. 2
Libro: Libro di altro formato
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 79
La storica rivista di cultura politica italiana, nata nel 1963, presenta indagini e commenti sull'attualità politica, sociale, economica, e riflessioni teoriche e storiografiche.
La rivista delle politiche sociali. Volume Vol. 4
Libro: Libro di altro formato
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 230
È noto che è in atto da anni una ripresa dell’emigrazione degli italiani all’estero. Si tratta di una emigrazione in larga misura frutto della crisi e della recessione, ma la portata e gli aspetti che la caratterizzano sembrano giustificare la tesi di un nuovo ciclo dell’emigrazione italiana. Le analisi condotte da diverse prospettive nei saggi pubblicati nella sezione Tema puntano alla comprensione del fenomeno e permettono di definire le figure prevalenti dei nuovi emigranti in maniera tale da evidenziarne significative novità rispetto ai protagonisti delle epoche di emigrazione precedenti. A mutare è l’area di provenienza e il contesto dell’area di arrivo, la struttura del mercato del lavoro dei principali paesi di immigrazione, e nella condizione sociale dei nuovi emigranti si manifesta un continuum con i due estremi rappresentati dalla componente altamente qualificata e da quella a basso livello di istruzione. Su Reddito di inclusione e lotta alla povertà si concentra invece la sezione Attualità dove i contributi danno conto tanto delle sfide quanto delle criticità connesse alla misura. Segue il Dibattito su crisi e modello sociale europeo e un focus su insicurezza e populismo.
Critica marxista. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 78
La prima parte dì questo numero della nostra rivista si apre enunciando il bisogno di "reinventare la sinistra". Non pretendiamo certo di essere noi a compiere una cosi ambiziosa e, ormai, quasi titanica impresa, come si vedrà leggendo l'acuto scritto di Vincenzo Vita che spiega bene il proposito. Ma possiamo sicuramente vantare titoli sufficienti per enunciarlo data la fatica di un quarto di secolo (niente, in fondo, rispetto a quella del povero Sisifo, quello condannato per l'eternità, a causa di un dispetto fatto a Zeus, a portare un masso fino alla vetta del monte per vederlo precipitare e riportarlo in cima). Infatti, quando questa rivista, destinata alla soppressione assieme al Pci, rinacque a nuova e autonoma vita (era il lontanissimo 1991) non dichiarammo solo una "nuova serie", ma nel sottotitolo della testata proponevamo, appunto, di "ripensare la sinistra". Eravamo convinti che la metamorfosi voluta dalla maggioranza del Pci corrispondesse più ad una pulsione autodistruttiva che ad una seria riflessione critica e ad un necessario progetto di rinnovamento ideale, morale e politico. Un rinnovamento egualmente negato dalla scissione attuata da una parte della minoranza, più sollecitata da un continuità acritica che dal bisogno di rigenerarsi. Ci collocavamo, sapendolo, in una terra di nessuno, antipatici agli uni e agli altri. I quali si trovavano uniti, senza volerlo, dal rifiuto di guardare dentro se stessi dato che abiura e nostalgia convergono nella cancellazione degli errori. Col risultato della dannazione o della esaltazione della memoria, in luogo della comprensione del bene e del male. Sfortunatamente, ci sono voluti più di venticinque anni di infelici esperienze, di sconfitte e di pessimi risultati per il paese, oltre che per tutte le sinistre, perché i dubbi sul corso economico, politico e ideale seguito venissero alla luce anche con alcune autocritiche. E dunque il bisogno di un ripensamento sui fondamenti della cultura di sinistra fuori da facili rinnegamenti e inutili rimpianti (un esempio è il sito promosso da Salvatore Biasco con questo titolo, ma anche numerosi altri luoghi e siti di ricerca). Ed è venuta ora la nascita di un nucleo (i "Liberi le ed eguali") in cui si vengono unificando coloro che, insoddisfatti da precedenti opposte esperienze, cercano una strada a sinistra e aprono una speranza nuova. E, dall'interno del Pd, paiono manifestarsi analisi critiche più drastiche di quanto non fosse prima (di cui diamo conto anche in questo numero nella rubrica delle Discussioni).
Bruno Trentin dieci anni dopo
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 98
"Scorrendo le pagine di questo prezioso volume, chiunque abbia avuto il privilegio di conoscere Bruno Trentin o abbia avuto con lui anche solo un'affinità ideale o politica, non può che sentirsi inorgoglito. Bruno è stato un uomo, prima ancora che un sindacalista, uri intellettuale o un politico, che ha attraversato il Novecento da protagonista, consigliando, interloquendo, a volte scontrandosi con quasi la totalità di coloro che hanno costruito l'Italia e l'Europa dal dopoguerra ad oggi, ricevendone sempre amicizia e stima." (Prefazione Susanna Camusso)

