Gaspari
L'ora blu
Daria Collovini
Libro: Libro in brossura
editore: Gaspari
anno edizione: 2022
pagine: 512
"L’ora blu" è una storia ambientata nel mondo della danza e della fotografia d’arte che si articola dagli anni Novanta ai giorni nostri. Ritroviamo Adele e Diego, ora genitori di Sophia, e li seguiamo attraverso anni di cambiamenti e sfide globali e individuali, sullo sfondo di Milano, Parigi, Marrakech e Miami, tra un passato che riemerge in circostanze apparentemente casuali e un intrecciarsi di destini diversi, ma accomunati da una stessa dignità e costante ricerca di identità e amore, che altro non sono che il significato della vita stessa.
Le ferrovie Decauville nella Grande Guerra
Roberto Cappello, Guido Magenta
Libro: Libro in brossura
editore: Gaspari
anno edizione: 2022
pagine: 96
Questo breve saggio sulla ferrovia da campo denominata Decauville Isonzo e la sua importanza durante la prima guerra mondiale vuole essere un piccolo apporto a chi desidera approfondire alcuni aspetti tecnici dei mezzi a disposizione dei protagonisti del conflitto. La versatilità e l’ingegno di questi strumenti atti al trasporto di uomini e mezzi meraviglia per la capacità dell’uomo di trovare soluzioni ai più ardui problemi. Presentazione di Paolo Gaspari.
Un romanzo in venti case e un giardino
Caterina Zaina
Libro: Libro in brossura
editore: Gaspari
anno edizione: 2022
pagine: 112
Nel racconto della prima casa, fino alle ultime due, quella di campagna e quella di Venezia, c'è un susseguirsi di storie a volte ironiche, altre gioiose, altre dolorose, comprese le complicazioni nel mondo del lavoro. Gli alti e i bassi, le sconfitte e le rinascite che si alternano in queste pagine sono un esempio di come si può vivere una vita, nel bene e nel male, come un grande regalo.
Abbandono
Luca De Clara
Libro: Copertina morbida
editore: Gaspari
anno edizione: 2022
pagine: 64
La lettura di una vecchia conferenza di Martin Heidegger mi ha aperto nuovi orizzonti di riflessione e ha dato un senso di coesione a questo "materiale" erratico. In essa il filosofo tedesco, riflettendo in generale sul senso della tecnica, indicava l'abbandono (Gelassenheit) come quell'atteggiamento ambiguo che ci induce ad accettare e nello stesso tempo a rifiutare appunto i prodotti della tecnica: è, per usare le sue parole, "l'abbandono delle cose e alle cose". Ebbene sono proprio queste "cose" - che io ho inteso evidentemente in un senso più ampio di Heidegger, come tutto ciò che costituisce riferimento alla mia quotidianità e al mio essere "incarnato" - che ho voluto portare a tema in questa raccolta poetica. Parlando di tutto ciò da cui fuggo o in cui mi rifugio. Postfazione critica di Gabriele Zanello.
Il partigiano nel comando delle SS
Tarcisio Mizzau
Libro: Copertina morbida
editore: Gaspari
anno edizione: 2022
pagine: 128
La vicenda dell'interprete delle SS del Litorale Adriatico nel 1944 che accettò di passare le informazioni ai partigiani e tenne un diario prezioso sia per conoscere la vita all'interno delle SS, sia dei partigiani cattolici e comunisti. .
Dizionario della resistenza alla frontiera alto-adriatica 1941-1945
Libro: Libro in brossura
editore: Gaspari
anno edizione: 2022
pagine: 222
L’opera si configura una sintesi aggiornata su un tema complesso e controverso quale la Resistenza alla frontiera alto-adriatica e punto di approdo di una stagione pluridecennale di studi condotta dagli esperti dell’Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell’Età contemporanea nel Friuli Venezia Giulia. Complesso e controverso perché si tratta di una Resistenza di frontiera e perciò multinazionale, attraversata da linee di divisione diverse e più profonde del discrimine fascismo-antifascismo che ispira la Resistenza nel resto d’Italia. Nelle terre alto-adriatiche, infatti, la Guerra di liberazione assume i contorni radicali dello scontro finale fra nazismo e comunismo in atto nell’Europa orientale, mentre le contrapposizioni ideologiche si complicano presto nel precoce antagonismo fra comunismo e anticomunismo. Inoltre, su di esse si innesta il groviglio di conflitti sociali e nazionali di cui è carica la storia contemporanea delle regioni di frontiera europee. Di queste problematiche inscritte nella memoria collettiva e di rilievo sempre attuale nel dibattito pubblico del Paese, il Dizionario mira a offrire una ricognizione agile e rigorosa al tempo stesso, mediante un’esposizione strutturata per schede tematiche e di approfondimento su luoghi, protagonisti ed eventi, redatte dai più affermati specialisti della materia. Con contributi a firma di Fulvia Benolich, Gian Carlo Bertuzzi, Franco Cecotti, Anna Di Gianantonio, Patrick Karlsen, Ravel Kodric, Luca Giuseppe Manenti, Tristano Matta, Gloria Nemec, Luciano Patat, Raoul Pupo, Marina Rossi, Federico Tenca Montini, Fabio Todero, Fabio Verardo, Anna Maria Vinci.
Fascismo e musica. Le «Celebrazioni della Sardegna» del 1937. I temi e gli argomenti
Myriam Quaquero
Libro: Libro in brossura
editore: Gaspari
anno edizione: 2022
pagine: 160
Le Celebrazioni della Sardegna del 1937 rappresentano una testimonianza importante sul rapporto contraddittorio del fascismo con la musica, ma anche una dimostrazione del forte richiamo esercitato dalla musica popolare. A partire dal secondo dopoguerra, anche grazie al durissimo dibattito fluito dalle Celebrazioni, si creano le condizioni perché i musicisti possano davvero confrontarsi con i repertori della tradizione. È dal forte spirito identitario della Sardegna che sono poi scaturiti gli studi degli etnomusicologi Pietro Sassu e Ignazio Macchiarella, dei compositori Franco Oppo e Vittorio Montis e dei tanti giovani compositori, musicisti e studiosi appassionati della musica sarda cresciuti nelle loro scuole. Se nel primo volume di "Fascismo e musica" si è visto come Mussolini non sia mai completamente caduto nella tentazione di creare un’effettiva “Arte di Stato”, il secondo volume di "Fascismo e musica. Le “Celebrazioni della Sardegna” del 1937. I temi e gli argomenti" dimostra l’importanza e l’attualità delle problematiche affrontate in campo musicale dal regime negli anni della proclamazione dell’Impero. L’ambigua trama che si snoda intorno a Casella e Malipiero, con le continue condanne del neoclassicismo e della musica moderna, è ripresa dalla relazione di Ennio Porrino al III Convegno Nazionale dei Musicisti, che si svolge a Cagliari nel corso delle Celebrazioni del 1937 ed è amplificata da ulteriori articoli dello stesso Porrino e di Francesco Santoliquido nei mesi immediatamente successivi. Ma in realtà, a dispetto di un’ultra pubblicizzata “autarchia” culturale, durante il ventennio fascista viene alla luce un paesaggio musicale ampio e articolato, dove si sviluppa una molteplicità di espressioni, tra le quali – anche per ragioni storiche e politiche – assume un ruolo speciale la musica popolare.
La caduta del Montemaggiore. 26-28 ottobre 1917. Le battaglie della «Ritirata di Caporetto» nelle Prealpi Giulie
Andrea Vazzaz
Libro: Libro in brossura
editore: Gaspari
anno edizione: 2022
pagine: 240
La difesa del Monte Maggiore è uno dei principali scontri della “ritirata di Caporetto” nel settore montano. I combattimenti tra il 26 e il 28 ottobre 1917 di Passo Tanamea, Monteaperta, Monte Cavallo, Sella Canebola, fecero delle Prealpi Giulie uno dei “teatri” della più grande battaglia che abbia mai attraversato il Friuli sino ad oggi. Con la caduta del pilastro difensivo del Monte Maggiore, l’avanzata austro-tedesca, che sino a quel momento si riteneva potesse essere arginata, assunse consistenza di portata strategica e sancì il ripiegamento dell’esercito italiano al Tagliamento. Attraverso le relazioni ufficiali, i diari, le testimonianze dei militari e della popolazione civile, quegli avvenimenti vengono oggi riscoperti e ricostruiti per la prima volta nel dettaglio.
La mobilitazione femminile nella Grande Guerra. Volume 3
Libro: Copertina morbida
editore: Gaspari
anno edizione: 2022
pagine: 144
La mobilitazione della società civile durante la Grande Guerra fu essenzialmente mobilitazione delle donne. Rappresentò la più grande prova di partecipazione popolare e coesione civile superata dagli italiani nella loro storia. In quella guerra vinsero infatti i popoli che riuscirono a essere più coesi e partecipi delle imprese dei soldati al fronte. La popolazione italiana, ultima arrivata tra le democrazie europee, diede prova di una capacità operativa che molto spesso supplì alle carenze organizzative dello Stato, ad esempio nella tutela e assistenza dei minori e nei cibi caldi sulla linea del fuoco. Le donne uscirono dalle case e dai ruoli domestici ed entrarono in massa nella vita economica e sociale. Il protagonismo femminile ebbe un'accelerazione e una diffusione che pervase tutte le classi sociali del Nord come del Sud. Non solo madrine di guerra e intellettuali appartenenti alle élites, ma anche donne della piccola borghesia e delle classi popolari: maestre, madri di famiglia per l'assistenza ai fi gli dei richiamati, donne reclutate per i lavori militari al fronte o nelle città nei laboratori di recupero tessuti, nell'Opera scaldarancio, lana, tutela delle minorenni, ecc., e poi le attrici, le spie, le dottoresse. Una storia che mancava nella storiografi a della guerra che, tra l'altro, fu vissuta come la conclusione dell'unità d'Italia.
Mazzini (rist. anast.)
Gaetano Salvemini
Libro: Copertina morbida
editore: Gaspari
anno edizione: 2022
pagine: 208
La sanguinosa repressione del generale Bava Beccaris ai moti di Milano del 1898 spinse il giovane socialista Salvemini a spostare i propri interessi dalla storia medievale verso la storia contemporanea. Interrogandosi sulle origini della crisi che lo Stato italiano stava attraversando Salvemini individua le fragilità e gli errori nella democrazia risorgimentale e in alcune ambiguità e contraddizioni di uno dei fondatori dell'Italia unita e indipendente: Giuseppe Mazzini. Se da una parte i principi di libertà e unità, l'ideale repubblicano e l'attenzione alla questione sociale rendevano Mazzini una figura fondante del movimento democratico, altri aspetti del suo pensiero e della sua opera non meno rilevanti ma spesso trascurati - come la centralità del riferimento a Dio e alcuni tratti dogmatici - si sarebbero dimostrati terreno fertile per successive istanze autoritarie. Analizzando la vita e le opere di Mazzini, e in particolare i suoi Doveri dell'uomo, Salvemini mette in luce sia il messaggio di libertà sia le ambiguità teoriche del padre della patria, grazie alle quali del pensiero mazziniano "ciascuno attingeva e adottava quelle parti che corrispondevano al proprio stato d'animo, e trascurava o non comprendeva il resto". La riflessione di Salvemini si sposta quindi sulla fortuna di Mazzini e sui suoi diversi usi politici, culminati nell'utilizzo che ne avrebbe fatto il fascismo preparando, un quarto di secolo dopo le cannonate di Bava Beccaris, la propria svolta dittatoriale.
La spagnola. Storia e cronaca della pandemia influenzale del 1918
Fabio Montella
Libro: Copertina morbida
editore: Gaspari
anno edizione: 2022
pagine: 320
Nonostante abbia provocato circa 600 mila morti in Italia, l'epidemia d'influenza spagnola che colpì tutto il mondo a partire dagli ultimi mesi della prima guerra mondiale è una delle pagine meno note della storia del Novecento. Attraverso documenti inediti conservati in diversi archivi nazionali ma anche grazie a memorie e giornali dell'epoca, il volume ripercorre in modo puntuale e dettagliato l'arrivo della "spagnola" in Italia e il suo impatto in un Paese che era ancora alle prese con i disagi del conflitto e sottoposto alla censura militare. Sono inoltre raccontati i provvedimenti adottati per arginare la pandemia, le polemiche, le discussioni sul "distanziamento sociale", il dibattito sulle mascherine. È una storia di ieri che dialoga, inevitabilmente, con l'attualità. Prefazione di Fabio Degli Esposti.
Costruire per la memoria
Lorenzo Giacomuzzi Moore
Libro: Copertina rigida
editore: Gaspari
anno edizione: 2022
pagine: 108
Il tema dell'architettura funeraria riveste un importante spazio nel panorama architettonico italiano. Poche sono le pubblicazioni al riguardo. A parte Tomba Brioni di Carlo Scarpa, poco si sa dell'architettura funeraria, anche se il tema risulta molto sentito. Questo libro, a cura del progettista Lorenzo Giacomuzzi Moore fonda le riflessioni e i sentimenti di committente e progettista che assumono ruolo paritario nel processo che porta alla sua realizzazione. La tradizione della sepoltura dei defunti ha origini antichissime e la concezione del luogo destinato a custodire i defunti varia con il tempo, le culture, le occasioni e le finalità attribuite al manufatto, ma un elemento li accomuna: l'impiego di materiali durevoli e la scelta di collocazione protetta che spesso significa ipogea.

