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Giacché Edizioni

Spezia. Calendario della città d'un tempo. 2021

Spezia. Calendario della città d'un tempo. 2021

Irene Giacché

Prodotto: Calendario

editore: Giacché Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 28

Calendario con foto d'epoca di alcune tra le più belle immagini della Spezia tra fine '800 e primi '900, con datazione e commento. Le foto storiche dei luoghi simbolo dalle tettoie Liberty della piazza del mercato, al Politeama, all'"uomo sul filo" in piazza Brin. Con le festività italiane, ampio spazio per note e appunti e le fasi lunari.
9,90

Rimediando il teatro con le ombre, le macchine, i new media

Rimediando il teatro con le ombre, le macchine, i new media

Anna Maria Monteverdi

Libro: Libro in brossura

editore: Giacché Edizioni

anno edizione: 2012

pagine: 94

Quale strategia adoperano i vecchi media a teatro per sopravvivere e quale rimedio verrà da loro adottato per mimetizzarsi nel mutato ambiente digitale? Come si conciliano in scena le tecnologie di realtà aumentata con le tradizionali tecniche d'ombra e con le macchine e gli apparati di leonardesca memoria? Nel volume testimonianze di percorsi e momenti del teatro contemporaneo che usa vecchi e nuovi media in senso ambivalente e mimetico: da Robert Lepage a William Kentridge, da Msbedo a Heiner Goebbels, dal videomapping al live media.
18,00

I Giustiniani in Lunigiana. Tra La Spezia, Ceparana e Vezzano, una famiglia genovese e le sue dimore. Atti della Giornata di studio

I Giustiniani in Lunigiana. Tra La Spezia, Ceparana e Vezzano, una famiglia genovese e le sue dimore. Atti della Giornata di studio

Giovanni Assereto, Barbara Bernabò, Roberto Ghelfi

Libro: Libro in brossura

editore: Giacché Edizioni

anno edizione: 2009

pagine: 640

Il "magnifico" Francesco Giustiniani, discendente della grande famiglia genovese che aveva tenuto la signoria dell'isola greca di Chio, nel 1717 acquista le terre e quanto restava dell'antica abbazia di San Venanzio a Ceparana, allora nella podesteria di Bolano. Ha così inizio un'avventura imprenditoriale e umana che, nel contesto storico del declino della Repubblica di Genova, vede i membri della famiglia affermarsi nel panorama sociale ed economico lunigianese, non senza contrasti con la Comunità locale. In Ceparana i Giustiniani costruiscono il proprio palazzo sui resti di San Venanzio, e per circa un secolo si scontrano con la Comunità sia per questioni fiscali, sia per l'attività produttive quali i frantoi, importantissimi per l'economia locale. Il volume, che raccoglie gli atti della giornata del 2006, comprende le relazioni di archivisti, storici e architetti, che illustrano con un approccio interdisciplinare una singolare vicenda familiare tra XVIII e XIX secolo. I Giustiniani rappresentano l'unico caso documentato di una famiglia del grande patriziato genovese che abbia trasferito la propria residenza e i propri interessi in "periferia", in un'area agricola di confine.
40,00

Storie di violenze quotidiane. Vent'anni di Telefono Donna, inchiesta sulla violenza nella provincia spezzina
10,00

Calendario 2009. In difesa degli animali

Calendario 2009. In difesa degli animali

Sondra Coggio

Libro

editore: Giacché Edizioni

anno edizione: 2009

pagine: 16

10,00

Giocando con Pinocchio nel teatrino delle favole

Giocando con Pinocchio nel teatrino delle favole

Francesco Musante

Libro: Libro in brossura

editore: Giacché Edizioni

anno edizione: 2009

pagine: 20

10,00

Menu delle feste. Ricette della tradizione spezzina

Menu delle feste. Ricette della tradizione spezzina

Libro: Libro in brossura

editore: Giacché Edizioni

anno edizione: 2007

pagine: 72

8,00

Brignè: ciassa, ciassétta e burgu. I brugnatesi ricordano la vita d'un tempo

Brignè: ciassa, ciassétta e burgu. I brugnatesi ricordano la vita d'un tempo

Luisa Cascarini, Irene Giacché, Mario Soldati

Libro: Libro in brossura

editore: Giacché Edizioni

anno edizione: 2006

pagine: 192

Questo testo si propone come la ricostruzione della vita d'un tempo attraverso le testimonianze e le storie vissute: le guerre, la povertà e l'emigrazione, il terremoto del '20, l'occupazione tedesca, la vita nei campi, la cucina, le tradizioni, i detti popolari in dialetto, le feste. I ricordi della vita, delle abitudini e delle tradizioni nel periodo tra la fine dell' '800 e il primo dopoguerra, corredato da foto degli archivi privati e di quello comunale.
12,00

Cusì appronti a tarra. Dans la cendre bleue des villages. Héritage et Témoignages. Testo còrso e francese

Cusì appronti a tarra. Dans la cendre bleue des villages. Héritage et Témoignages. Testo còrso e francese

Libro: Libro in brossura

editore: Giacché Edizioni

anno edizione: 2005

pagine: 160

Il volume è una raccolta di ricordi della Confraternita di San Parteu, in Corsica, di cui vengono descritte le tradizioni.
20,00

Diario di un pellegrino in viaggio verso Roma per il giubileo del 1425. Volume Vol. 1

Diario di un pellegrino in viaggio verso Roma per il giubileo del 1425. Volume Vol. 1

Giovanni Busco

Libro

editore: Giacché Edizioni

anno edizione: 2005

pagine: 120

Ritrovarsi come per incanto nella Levanto di primo '400, nella cornice del suo paesaggio, per rivivere le usanze e la vita quotidiana, le credenze ed i riti religiosi di allora. «Un territorio con una natura forte e accidentata, fatta da montagne rocciose che sorgono direttamente dal mare. Sono caratteristiche che non sono cambiate da tempi molto lunghi, specialmente ora che il cessato sfruttamento intensivo dei boschi ha ricreato anche un manto vegetale più simile a quello del passato. Un paesaggio umano che è molto cresciuto da quando la ferrovia ha reso possibile il lavoro pendolare e il turismo ha scoperto questa costa affascinante, ma che è ancora leggibile nei suoi vari periodi, perché nella maggior parte dei casi il nuovo non ha sostituito il vecchio, ma si è sviluppato autonomamente. Senza contare che le recenti ricerche d’archeologia delle opere costruite e dei depositi archeologici, unita ad un approfondimento nell’interpretazione degli statuti medievali di Levanto, hanno permesso di conoscere in modo sufficiente anche ciò che è andato perduto, come il porto canale fatto costruire dal comune di Genova alla metà del Duecento.[...] La forma del racconto sciolto e naturale come lo ha realizzato Giovanni Busco, ha il potere, di fronte agli oggetti reali, di far percepire meglio com’erano allora ed anche ciò che non c’è più. Si tratta di un esperimento molto interessante e ben riuscito dell’impiego, a livello della ricostruzione della vita quotidiana locale» (dalla presentazione di Tiziano Mannoni). Con fotografie.
14,00

Giochi, sghiribizzi e trastulli. 100 (e più) giochi di strada (1935-1955)
20,00

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