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Giovane Holden Edizioni

Squilibrio

Squilibrio

Marco Riccomini

Libro: Libro rilegato

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2024

pagine: 72

Una raccolta di racconti originalissimi, in cui la scrittura pare come accarezzare il mistero di stati mentali sospesi. Uno stato catatonico visto da dentro è la singolare e incredibile prospettiva su cui si affaccia "Non riuscivo a crederci neppure io", che fa da apertura alla silloge. Il presente, le emozioni, il ricordo, la visione si mescolano e si riflettono, si alterano a vicenda e vanno a comporre un mosaico narrativo discontinuo e affascinante. Attraverso alcune delle storie corre poi una sorta di sospiro comune, quello di un tempo ancora pieno della magia dell'infanzia, che si fa riconoscere come la dimensione perfetta in cui lasciar mescolare realtà e immaginazione. Qui la scoperta in sé fa da protagonista, su un orizzonte in cui le strette maglie della coerenza restano un po' allargate dalla meraviglia. E proprio qui particolarissimi personaggi - tra cui il piccolo Asca, nelle cui mani tiene un filo rosso che attraversa diversi racconti, da "La miniera d'argilla" a "Il laghetto dei fichi verdini" - vivono avventure dalle tinte oniriche, che dolcemente si librano nella memoria per sfumare fin nella favola, e anche oltre. E poi "Passato dal futuro", il racconto di una fuga, o meglio di un perdersi, in cui un ritmo serratissimo si intreccia alla veracità di un vernacolo toscano per raccontare una frenesia surreale che vortica sui confini del tempo. Su queste latitudini di ispirazione, non è più una coscienza ordinaria a tracciare una rotta certa, bensì altre suggestioni, fatte forse di libertà, di silenzi, di rimandi, di associazioni archetipiche, di fantasmagorie.
14,00

Erbolario d'amore

Erbolario d'amore

Mina Tedesco

Libro: Libro in brossura

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2024

pagine: 96

Chi di noi non ha sognato l'amore? In quante sue forme poi, lo abbiamo trovato. Nella solitudine dell'attesa, quando le ore si moltiplicano e il tempo diventa un supplizio. Nella malinconica ricerca di uno sguardo in cui andare alla deriva, mentre tutto il mondo scompare, scivola via, frusciante come le cime degli alberi accarezzate dal vento. Nel confortevole calore del desiderio, coltivare l'amore, sentire la primavera della nostra vita sbocciare rigogliosa, nell'attrazione magnetica di una passione improvvisa da cui ci lasciamo attraversare come un temporale estivo da cui non serve ripararsi. Infine, sentire la lama inflessibile dell'abbandono, risvegliarsi nella scabra realtà che avevamo dimenticato, sfiorire nella consapevolezza di aver creduto a un'illusione. Ritrovare l'inverno negli occhi e camminare sulle macerie del nostro cuore. Ma tutto questo non spegne il desiderio, come un giardino inesorabilmente rifiorisce dopo l'inverno. Questo è l'amore per la Poetessa, e in versi liberi così lo canta.
15,00

Ancora umani

Ancora umani

Annalisa Pardini

Libro: Libro rilegato

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2024

pagine: 72

Ancora umani è un cammino percorso e un invito fermo e accorato. Del cammino conserva alcuni passaggi: il vissuto che, per afflizione o amore, ha saputo assurgere a poesia. Anche l'invito, pur proteso al futuro, attinge al passato: d'altronde, per l'individuo come per le specie, memoria significa creare i perimetri perché la vita abbia gioia e senso, e il dolore, anche quando camuffato, non trovi modo di perpetuarsi. La silloge è divisa in tre sezioni: poiesis, il buio sottovuoto, tenerezza e furore. Le sezioni corrispondono in parte a tre tempi diversi delle esperienze dell'autrice, ma in parte sono sincrone e i temi si accavallano: la prima sezione, poiesis, è in prevalenza un viaggio nella potenza creativa della parola e dell'amore, che hanno tante caratteristiche comuni. La seconda, il buio sottovuoto, descrive invece situazioni e sensazioni di chiusura, asfissia, incomunicabilità. La terza, infine, tenerezza e furore, si muove tra passato e futuro, recupera fiducia, esce dal labirinto. Forse.
13,00

Vicolo della neve. 31/12/1999

Vicolo della neve. 31/12/1999

Emilio Napolitano

Libro: Libro rilegato

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2024

pagine: 120

La fine del millennio ingenera da sempre un'attesa spasmodica di eventi catastrofici: all'alba dell'anno Mille si attendeva la fine del mondo, alle soglie del terzo millennio un bug informatico di proporzioni planetarie. Il timore che il primo gennaio Duemila avrebbe registrato un cambio di registro sia umano sia finanziario rendeva l'aria e le persone elettrizzate. I condomini della palazzina al numero 7 di Vicolo della neve non facevano eccezione. Donna Rosa era quella che vi abitava da più tempo; bellissima, per lei si diceva che i suoi spasimanti si fossero persino sfidati a duello; il giovane Francesco Tornabuono, da tutti soprannominato il Poeta, era invece l'ultimo arrivato. Tra gli altri: il giovane squattrinato, Giuseppe Ardigò, il cui unico pensiero era quello di come organizzare un nuovo viaggio per il mondo; il Mago, all'anagrafe Raffaele Caputo, uno dei personaggi più strani e misteriosi del condominio; il nobile decaduto, Pasquale Prendiparte, pianista. Ognuno pareva consapevole che fosse giunto un momento critico, adatto per fare il bilancio della propria vita. Tranne don Peppino, il carismatico portiere del condominio, che osservava quella sorta di follia collettiva con occhio benevolo e un poco ironico. Il clima incerto e le preoccupazioni dei condomini, indusse don Peppino a proporre per la sera del trentuno dicembre 1999 di cenare tutti insieme nell'atrio del palazzo. Ognuno avrebbe contribuito come voleva, con la sua fantasia, allegria, talento. Emilio Napolitano racconta di un microcosmo colorato, in bilico tra modernità e tradizioni, una vivacità che risalta e commuove.
13,00

Amore se ti perdo

Amore se ti perdo

Rodolfo Boccalatte

Libro: Libro rilegato

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2024

pagine: 248

È davvero possibile amare? Che differenza c'è tra passione e amore? Quanto possono darsi vicendevolmente i protagonisti di una relazione amorosa senza sentirsi alienati? E ancora: il ricordo della persona amata e perduta è la rielaborazione emotiva di un dolore? Queste e molte altre domande solleva il romanzo che si muove lungo i confini a-romantici delle relazioni. Confini che, più spesso di quanto si desidererebbe, si dilatano e confondono trasformando un sentimento puro in una ossessione. Riccardo è un'insegnante prossimo alla pensione. Poco prima che egli concluda la sua carriera scolastica, Cinzia, una sua allieva che si è invaghita di lui, si dichiara apertamente. Dapprima la loro storia è contrassegnata dalla travolgente infatuazione della giovane nei confronti del suo ex-insegnante, mentre egli è più lusingato che innamorato. Pur tra qualche tensione e screzio, i due vivono comunque momenti di grande felicità. Successivamente, Cinzia accampa le proprie ragioni e preme per trasformare la relazione a ore in vera e propria convivenza. Riccardo, pur non sentendosi ancora pronto per questo salto di qualità, cede e la accontenta. È un errore. Mentre lui si sente in trappola e tende ad allontanarsi, lei ne soffre moltissimo. Incominciano, così, i litigi, gli scontri, i lunghi silenzi fino alla separazione, per volontà di Riccardo stesso. Relazione finita, si volta pagina?... Le relazioni d'amore sono spesso sabbie mobili che ti trascinano dove mai immagineresti. Per riemergere da quelle sabbie, Riccardo dovrà far leva sulle forze nascoste nel suo intimo più segreto. E, alla fine, non sarà più lo stesso uomo di prima.
15,00

Postcards from an ordinary day

Postcards from an ordinary day

Zarina Rafiq

Libro: Libro rilegato

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2024

pagine: 80

Zarina Rafiq è un'artista anglopakistana che da oltre vent'anni vive in Italia; la decisione di pubblicare le proprie poesie si evolve naturalmente in una edizione bilingue, inglese-italiano, che consenta al lettore una compartecipazione emotiva e letteraria più intima e completa. La scelta della traduttrice in grado di affiancarla in questa operazione è semplice per la poetessa, serve infatti una persona in empatia con il famigerato e sconcertante per certi versi sense of humor britannico: essere capaci di non prendersi troppo sul serio, sottolineare i propri difetti e mettere in evidenza i propri fallimenti; non c'è spazio per il proprio ego. Incontri imbarazzanti, goffaggine e situazioni scomode sono materiale consolidato per l'autoironia. Su questo terreno si sono incontrate, confrontate e arricchite reciprocamente Zarina Rafiq e Valentina Trabalza. Nella silloge coesiste il vivacissimo estro di una sensibilità capace di indimenticabili invenzioni con il disincanto di un'amarezza lucidamente controllata. Nel generale ricorso al verso libero, il dettato poetico assume un andamento prosastico e spesso colloquiale. La poesia di Zarina Rafiq è una poesia orgogliosamente antilirica, che privilegia l'approccio unconventional, il gioco che spesso raggiunge risultati esilaranti. Senza, tuttavia, dimenticare di affrontare argomenti di carattere storico, il tema amoroso o il legame ancora indissolubile con la sua città, Londra. Tra esercizio caustico della ragione e frequente sconfinare (in apparenza) nell'assurdo, tra nobile gestualità ironica o autoironica e sottostante malinconia, la poetessa ha composto un'opera spregiudicata e solitaria, mirabilmente solida e concreta, pur nel funambolismo del suo tratto svagato e nella grazia noncurante e lieve del suo porsi.
13,00

Il Papa morirà a Natale

Il Papa morirà a Natale

Marco Corrias

Libro: Libro rilegato

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2024

pagine: 480

Il 13 dicembre 1545 si apre il Concilio di Trento, indetto da Papa Paolo III, con l'obiettivo di venire incontro alle spinte riformatrici della Chiesa di Roma. La sua conclusione, diciannove anni e tre papi dopo, sancisce l'impossibilità di ricomporre lo scisma protestante e di ripristinare l'unità della Chiesa. Alla fine del 1500, il clima politico italiano è avvelenato dalle divisioni tra le varie fazioni della corte papale, favorevoli o contrarie a quanto è stato deciso nel Concilio di Trento. Due i partiti in lotta: i francesisti e gli spagnoli. L'inquisizione reprime ogni forma di eterodossia. Un gruppo di artisti e di uomini di scienza, da Firenze a Roma, da Napoli a Milano, decide di ribellarsi alle regole del Decoro stabilite per pittori e scultori e all'Indice dei libri proibiti. A Firenze agisce Cecco, abile quanto anticonformista scultore, famoso per le sue opere che rasentano l'eresia a causa dei soggetti licenziosi e provocatori. Cecco ha un allievo, Furio degli Argini, abile ma pacifico spadaccino, che vive una storia d'amore con Angiolina, bella cortigiana legata alla rete dei ribelli. Dopo una prima grande repressione a Firenze, Furio viene inviato a Roma per contattare e aiutare alcuni membri dell'organizzazione, riuniti in un'Accademia di intellettuali irregolari, il Tarlo, che hanno il compito di stampare e diffondere un libello contro le regole del Concilio. In una città eterna agitata da intrighi e passioni, Furio entrerà in contatto con l'ambiente artistico in cui si muove Caravaggio, diventando amico e compagno di bagordi di una variopinta e scarmigliata compagnia che ruota intorno al grande pittore e su cui vigila con discrezione il protettore e mecenate di Caravaggio, il cardinale Del Monte, ambasciatore dei Medici alla corte papale. È contro quest'ultimo che la parte spagnola dell'Inquisizione ordisce il complotto infiltrando tra le fila dei ribelli alcune spie, col compito di fomentare la rivolta. Straordinario affresco storico e appassionante narrazione di avventura, amore e intrighi.
18,00

Se il cielo fosse femmina

Se il cielo fosse femmina

Anna Chiara Venturini

Libro: Libro rilegato

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2024

pagine: 304

Cecilia, brillante artista che ama lavorare il vetro colorato, e Andrea, affermato architetto, sono giovani e innamorati. Quando scoprono di essere in attesa di un figlio, la loro felicità è alle stelle. Poi, in uno stesso momento accade ciò che non dovrebbe accadere né prima né dopo né mai. Cecilia è costretta ad andare in ospedale, la situazione per il piccolo è critica. Andrea, avvisato dell'emergenza, la tranquillizza, è sicuro che andrà tutto bene, e le dice che la raggiungerà in ospedale. Ma Andrea non arriverà mai, coinvolto in incidente stradale perde la vita nella stessa notte in cui sua figlia, la piccola Celeste, viene al mondo con una malformazione cardiaca. Se ne andrà anche lei, prima ancora che tutto abbia inizio. Perdere il compagno di vita è un dolore sordo, una lama che scompone l'anima in mille brandelli. Perdere un figlio è in assoluto il peggior incubo di un genitore, un'esperienza devastante sotto tutti i punti di vista, che riesce a mettere in discussione gli aspetti più profondi dell'esistenza: dalle relazioni interpersonali, passando attraverso la visione della vita sino all'identità stessa della persona. È uno strazio in qualunque momento, ma è ancor più paradossale quando accade in concomitanza con l'evento che per antonomasia simboleggia la vita, ovvero la nascita. Cecilia, però, non si arrende e ricomincerà da dove ha lasciato gli amori della sua vita: nella cappellina della Certosa di Ferrara. La frequentazione quotidiana di quel luogo, così pieno di silenzi, il nuovo lavoro, gli incontri insoliti, il prato dei bambini, l'angelo della cella Massari e la bellezza inattesa dei monumenti, opere d'arte a cielo aperto, saranno il sottile e toccante filo conduttore dell'intero romanzo. Cecilia imparerà a custodire il ricordo di Celeste nell'altra metà del cielo, quella rosa. Senza mai smettere di chiedersi che sapore avrebbe avuto il bacio della sua buonanotte.
15,00

La regina di denari

La regina di denari

Giovanni Mandruzzato

Libro: Libro rilegato

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2024

pagine: 112

Anno 1665. Giannozzo Salamòn, funzionario della Serenissima, dirige l'antica zecca romana di Càttaro, borgo montenegrino dell'Albania Veneta ai confini dell'Impero Ottomano. La sua attività di coniatore comprende, a insaputa del governo veneziano, la produzione e lo smercio di monete false, in particolare i luigini, monete d'argento con l'effigie del Re Sole, che le donne turche bramano da anni come abbellimento dei loro gioielli e accessori. Salamòn è sul punto di spedire in Turchia cinque milioni di luigini falsi, quando il suo avvocato, Sebastiano Molìn, si presenta con notizie terribili: il governo di Venezia, informato dagli inglesi sull'attività di contraffazione dei luigini dilagante in Europa, ha inviato un ambasciatore e un saggiatore in Turchia per informare il Sultano della truffa di cui è rimasto vittima per anni. Nello stesso istante, la nave del Doge fa scalo a Càttaro. A bordo, oltre all'ambasciatore di Venezia, vi sono il saggiatore e il nuovo comandante della guardia cittadina, Bartolomeo Bastoni, che decide di fermarsi a Càttaro per dare la caccia agli ignoti falsari. A Giannozzo restano due possibilità: affondare la nave del Doge, cosa molto pericolosa da realizzare a causa del comandante, o trovare un compratore dei luigini in loco prima dell'arrivo della nave in Turchia. Secondo l'avvocato Molìn, la giovane vedova inglese Eleanor Lytton, soprannominata la regina di denari per la sua abilità ai tavoli da gioco, è la preda ideale, ma lo sarà veramente? Dal loro primo contatto, i fatti si susseguiranno con ritmo incalzante tra truffe, fraintendimenti e colpi di scena fino all'esito (catastrofico?!) della vicenda.
15,00

Il cammino continua

Il cammino continua

Matteo Gemignani

Libro: Libro rilegato

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2024

pagine: 152

I legami che si sono creati nel corso dell'estate 2012 tra un gruppo di liceali viareggini non reggono alla prova degli impegni scolastici e delle nuove esigenze che animano ciascuno di loro. La crescita, per definizione, è investita da esperienze nuove, cambiamenti e scoperte. L'estate successiva, una discussione all'uscita di un cinema si rivela decisiva per separare le strade di Francesco, Martina e Letizia. Lui rimprovera Martina di non essersi presa le sue colpe con Letizia. Martina gli riprende di non fare abbastanza per ricucire con l'amica. Letizia, dal canto suo, non vuole avere a che fare con un altro amante rifiutato. La scuola ricomincia e Francesco intende fare a meno delle due ragazze; rinsalda così vecchie amicizie e ne fa di nuove. Tuttavia, giorno dopo giorno avverte una sensazione forse di vuoto, di assenza. È per questo che malgrado una iniziale diffidenza si riavvicina a Martina. Nonostante un nuovo patto tra di loro, i problemi e le incomprensioni (legate alle amicizie di un tempo - Letizia e Ludovica - e a quelle più recenti) non tarderanno ad arrivare e le stagioni saranno cadenzate da litigi e silenzi. Francesco però questa volta avrà qualche aiuto in più sia per rapportarsi con Martina sia per capire, alla soglia dei diciotto anni, chi vuole essere: quello di Fabio, colpevole di avergli presentato le ragazze; quello di Asia, a tratti sfuggente e incomprensibile ma spiritosa e pratica; quello del Narratore, che non vede l'ora di entrare in scena e dare una svolta alla vita di Francesco. Matteo Gemignani con occhio disincantato, e un poco divertito, racconta attraverso le emozioni, le passioni, i dolori e le continue scoperte, l'evolversi del protagonista verso la maturità e l'età adulta.
14,00

La congrega di Levone

La congrega di Levone

Serena Girivetto

Libro: Libro rilegato

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2024

pagine: 184

Il giorno di Santa Chiara, l'11 agosto dell'Anno del Signore 1474, nel castello di Rivara il frate domenicano Francesco Chiabaudi, rappresentante del Tribunale dell'Inquisizione, istruisce il processo per stregoneria contro Antonia De Alberto, Francesca e Bonaveria Viglone, Margarota Braya. Quattro donne, quattro levonesi, accusate di malefizi, incantesimi, eresie, venefizi, omicidi e prevaricazioni della fede. Si concluderà con l'esecuzione di due delle quattro imputate, arse vive sulla sponda del torrente Malone. Il processo, tra i più famosi e famigerati istruiti in territorio italiano, e ancor più il suo tragico epilogo, condizionarono la memoria e le coscienze dei levonesi; tanto che, la vicenda si è tramandata di generazione in generazione, di padre in figlio, di madre in figlia, di famiglia in famiglia, assumendo via via contorni sempre più romanzati e contribuendo a creare il mito delle streghe, o masche, come sono definite in dialetto piemontese. Il mito delle masche sopravvive a Levone nella simbologia ancora visibile su alcuni edifici; nei luoghi che, secondo tradizione, furono teatro dei sabba; nel ricordo di alcune donne, vissute in tempi più recenti, considerate come reincarnazioni delle streghe… La morte di un uomo nel bosco sconvolge la quiete di Levone. L'evento innesca una serie di reazioni a catena all'interno della piccola comunità. La violenza trova terreno fertile fra sospetti e segreti. Mentre strani malori e interrogativi su decessi del passato amplificano il clima di tensione, la giovane Francesca scopre di portare con sé un'eredità antica. Il suo destino e quello di altri personaggi sembrano via via sempre più connessi a quanto accaduto nel 1474. Francesca si ritrova su un cammino disseminato di dubbi, reso più impervio da relazioni familiari e personali complicate; ostacolata da un confine tra bene e male labile, a tratti confuso. Ma ogni morte ha una spiegazione, ogni dramma un suo punto di vista.
15,00

Lince Rossa

Lince Rossa

Gianluca Comunale

Libro: Libro rilegato

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2024

pagine: 144

In un mondo brutale, dove l'unica legge che conta è quella del più forte, Ryloc, un mercenario ladro e assassino, offre i propri servigi al miglior offerente. La natura e l'oggetto dell'incarico poco gli importa, perché le dure esperienze che ha dovuto affrontare nel corso della sua vita lo hanno temprato alla violenza. Non è avvezzo a farsi degli scrupoli o a lasciarsi coinvolgere nelle disgrazie altrui. Almeno fino a quando Roman Burtan gli affida una missione anomala: consegnare della merce viva, al nobile Gerart che vive oltre le lande, territorio ostile per antonomasia dominato dai famigerati Predoni. I ragazzini, un maschio e una femmina, sono destinati al Magister, uno studioso che si dice faccia esperimenti su cavie umane. Quale destino può essere più terribile? Chi sono i due ragazzini? E chi desidera così ardentemente sbarazzarsi di loro in maniera definitiva? È l'inizio di una strada senza ritorno, lungo la quale le regole si sgretolano e i ricordi di un passato mai davvero dimenticato si ripresentano in tutta la loro forza dirompente. Una strada che attraversa i sotterranei di una antica Necropoli dove i sacerdoti del Culto Nero compivano i loro macabri sacrifici e le terre dell'ex capitano d'armata Ronvald Aster, crudele signorotto locale. Sarà Lince Rossa, riemergendo dalle ombre di una sofferta redenzione, a compiere l'ultima scelta. Perché a volte si può scegliere la vita che si vuole. E, se si è abbastanza fortunati, magari quella vita ci sceglie a sua volta.
14,00

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