Giraldi Editore
Altra stagione
Maria Paoloni
Libro: Libro in brossura
editore: Giraldi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 260
Cecilia, 70 anni compiuti, e Giordano, un senzatetto forse di poco più giovane, vivono l’inverno nell’attesa di ritrovarsi in primavera sul sagrato dove lui stazionava e dove Cecilia era arrivata nove mesi prima sotto la spinta della fiducia assoluta nel potere salvifico della parola. Non si erano mai visti prima, eppure lei lo aveva istintivamente scelto perché l’aiutasse, ascoltando la sua narrazione e dialogando con lei, a sconfiggere un pensiero improvviso e nefasto che le stava provocando continui attacchi di panico. Giordano era passato dal silenzio scandalizzato e offeso all’ascolto attento e coinvolto di una vita per lui assolutamente stravagante ed esagerata. Gli era poi arrivato il bisogno, in autunno, di cominciare a parlare ed erano venuti a galla ricordi tanti e dolorosi della sua vita, che credeva di aver accantonato per sempre. Era così successo che l’intimità delle confidenze e la spontaneità dei silenzi e la vicinanza dei loro corpi diventassero desiderio, e la sua emozionata manifestazione fosse il loro saluto prima che Giordano lasciasse il sagrato per la ricerca di un posto adatto al grande freddo. C’è tutto questo vissuto nell’attesa della primavera, e l’intimità dell’ultima sera domina le emozioni e i pensieri dei due protagonisti che intanto vivono quella stagione separatamente, senza sapere nulla l’una dell’altro. Per i primi tempi non hanno dubbi e fantasticano ognuno a modo proprio che a fine inverno si ritroveranno e riprenderanno da dove hanno interrotto. Poi, mentre i giorni scorrono per entrambi troppo lentamente, l’attesa gioiosa impaziente desiderante scivola nel dubbio, nell’incertezza, nella consapevolezza di quanto diversi siano e di come le loro scelte di vita possano rendere difficile incontrarsi come quell’ultima sera. Si può tornare a prima di allora? A primavera la risposta.
L'uva e l'acciaio. Biografia romanzata del tenore che fece tremare il Metropolitan di New York
Camilla Ghedini
Libro: Libro in brossura
editore: Giraldi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 130
Cos'è il talento? Ne siamo tutti dotati? Quando diventa illusione e inganno? Attorno a queste domande ruota L’uva e l’acciaio. Un dialogo immaginario tra il grande tenore di fama mondiale, Daniele Barioni, e un giovane artista. A confronto sono due mondi, due generazioni, due temperamenti. Tutto si snoda attraverso il concetto di sogno, nostro e altrui, che spesso vogliamo raggiungere a costo di smarrirci, intimoriti dall'idea di deludere chi ha proiettato in noi speranze proprie. C’è la famiglia, che può farci volare o castrarci. La casualità. Il coraggio. L’ambizione. La biografia di Barioni diventa strumento per riflettere sul concetto di successo e di carriera, che è tale solo se non ci snatura. Un inno alla costanza e alla determinazione che diventano merito e orgoglio. Valori che oggi vacillano, quasi fossero accessori e non indispensabili. E così Barioni diventa Maestro di canto e di vita sottraendosi al ruolo. Perché i grandi della storia, da sempre, la differenza la fanno con la loro umanità. Ghedini, col tratto che la contraddistingue, lascia il lettore con i suoi protagonisti senza concessione di particolari, luoghi, spazi. Una scrittura concisa ed essenziale, figlia dell’essere giornalista, che sviscera i sentimenti in tutte le loro declinazioni.
Nel castello di Atlante
Dario Alfieri
Libro: Libro in brossura
editore: Giraldi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 160
Carmine Colella è un venticinquenne di Caserta che giunge a Roma per partecipare a un programma televisivo pomeridiano; ma le sue ambizioni sono altre: studia alla facoltà di Lettere per poter entrare un giorno a far parte del mondo accademico, e vorrebbe anche fare l’artista e l’attore. Si tratta però di vaghe velleità, sogni che in un angolo riposto della sua mente sa che con tutta probabilità non riuscirà mai a realizzare. Un giorno riceve la telefonata di un produttore cinematografico che lo colma di speranze, salvo poi scoprire di non essere riuscito ad attirare, grazie alle sue doti artistiche, le attenzioni proprio dell’uomo. La forte delusione e l’esplosione di frustrazioni stratificate lo porteranno a meditare propositi di vendetta. Con l’aiuto di improbabili cospiratori cercherà di mettere in pratica un’azione punitiva nella residenza del produttore, ma anche questa gli si ritorcerà contro. Attorno al ragazzo ruotano una serie di personaggi: giovani, inesperti, velleitari come lui, incapaci di realizzare i propri propositi, un po’ per la loro inettitudine, un po’ per l’opposizione di altri personaggi più anziani, che, più o meno involontariamente, costituiscono un ostacolo, più che un aiuto o una guida. Questa giostra di personaggi, spesso contraddittori e incoerenti, si muove in circolo aspirando a esperienze significative che però spesso si rivelano incolori e deludenti, così come la città che la ospita, Roma: vuota, indifferente e distante. Ogni cosa in questo romanzo, ogni luogo, ha l’aspetto del castello incantato del Mago Atlante, in cui Orlando e gli altri cavalieri di Carlo Magno si aggirano alla ricerca di qualcosa che non troveranno mai; i loro desideri si materializzano davanti agli occhi solo per sparire poco dopo, rivelandosi solo illusioni.
Protagoniste
Catiuscia Ceccarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Giraldi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 130
Diciassette interviste a diciassette donne che ci ispirano perché importanti e autorevoli nei loro ambiti di vita e lavoro, che sanno quello che vogliono e che lavorano ogni giorno con passione, dedizione e impegno. Le interviste sono tratte dal suo blog, “L’angolo di Key”. Cristina, la local blogger che racconta la sua città Padova e fa amare la sua regione; Francesca, che ha saputo cambiare la sua vita dopo aver alleggerito la sua anima; Chiara, che ha fatto della sua passione per il caffè un’arte mondiale; Cristina, che a New York è un punto di riferimento per gli italiani che vogliono visitare la Grande Mela; Sanda, che fuggita da una guerra ha fatto successo puntando sul suo bagaglio culturale; Francesca, che ha sconfitto un cancro diventando mamma; Assunta, che credendo nelle buone notizie promuove il giornalismo costruttivo; Luisa, che ha rivoluzionato la sua laurea in architettura diventando muratore; Daphne, che si è lanciata con successo in una impresa vibrante; Roberta, che ha affrontato la crisi edificando il benessere dei bambini; Donatella, che sa raccontare storie e ogni suo racconto è un dono. Elena, che ci cura con i libri; Simonetta, che con l’arte della sfoglina ha portato le Marche nel mondo; Gaia, che dal suo blog “Vendetta Uncinetta” è diventata imprenditrice; Federica, che ha lo Sci nel Dna restando una di noi; Margherita, la criminologa che combatte per le donne. E infine c’è Sandra, la regina dei colori. “Le donne imparano sin da piccole che bisogna essere flessibili per riuscire a superare con successo i mille ostacoli e pregiudizi che rallentano il cammino verso la realizzazione dei propri sogni. Ogni età ha i suoi problemi e si inizia già all’asilo a fare i conti con le discriminazioni e la convinzione che le bambine siano più portate verso alcune attività considerate più femminili. Numerosi studi di autorevoli università ci hanno spiegato però che il talento si scopre solo mettendosi alla prova nella totale libertà di scelta, ma se nessuno ti offre l’opportunità di sapere quali siano le tue qualità, finirai per seguire un percorso costruito su un modello culturale deciso da altri. La famiglia, le mamme i papà i nonni, e la scuola giocano un ruolo decisivo nel non ingabbiare maschi e femmine in ruoli che appartengono ad una società patriarcale che voleva le donne chiuse in casa ad accudire la prole, il marito e gli anziani, e gli uomini capofamiglia. Bisogna avere tanta determinazione ancora oggi per non farsi imprigionare in questi schemi” (dalla prefazione di Tiziana Ferrario).
La bassa landa. Raccontare Russi e la Larga
Quadrante 61
Libro: Libro in brossura
editore: Giraldi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 300
"Con delle cattedrali come uniche montagne / E guglie nere come alberi di cuccagna / E chimere di marmo che si artigliano al cielo, / Con l’odissea del tempo come ultimo volo / E dei rondò di pioggia come sole frontiere, / Con il vento dell’Est, ascoltala volere, / La bassa landa che è la mia... Per chi vive nella Larga, come viene chiamata la pianura ravennate dai suoi abitanti, le parole che Jacques Brel scrisse nel ’62 non sembrano dedicate ai suoi Paesi Bassi ma ai nostri ‘paesi bassi’: per questo è venuto spontaneo ispirare il titolo di questo libro alle parole del grande cantautore. La bassa landa racconta Russi, un paese della Larga, e i suoi dintorni. Gli autori di Quadrante 61 prima hanno percorso la città, la periferia, la campagna e hanno de-scritto le loro impressioni – ritraendo quel che si vede; poi i luoghi elettivi scelti dai singoli hanno ispirato racconti – la narrazione di quel che non si vede, l’immaginario dei luoghi che si nasconde in ciascuno di noi. Nasce così il baedeker della Russi contemporanea dove storia e vita quotidiana, natura e monumenti, industrie e campagna si intrecciano a restituire la ricchezza culturale di quella che molti bollano come ‘provincia’ – che invece è una parte molto viva del nostro paese – e di un paesaggio che i distratti chiamano ‘piatto’ – che invece riserva infinite, sottili sorprese a chi aguzza gli occhi e la mente. Benvenuti a Russi!" a cura di Gianni Cascone
Stop... è per la tua sicurezza!
Marzia Di Sessa
Libro: Libro in brossura
editore: Giraldi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 32
Roberta e Simone sono diventati grandi amici dopo aver aiutato la propria classe a sfuggire al “Virus della rabbia violenta” e sono pronti per una nuova avventura da vivere insieme. Toccherà questa volta alla mamma di Simone, grazie all’aiuto dei due amici, scoprire l’importanza di alcune regole stradali, in un simpatico rimbeccarsi tra bambini e adulti. Questa lettura permette di esplorare e fissare buona parte delle norme stradali, soprattutto quelle pensate appositamente per i più piccoli, come l’importanza dell’uso del seggiolino, e di comprendere come il vigile possa essere un amico al quale rivolgersi in caso di necessità, anziché vederlo come “Quello che fa le multe!” I disegni sono volutamente in bianco e nero per permettere ai bambini di colorarli seguendo le indicazioni date nel testo, allenandoli così a una maggiore attenzione. Inevitabilmente il bambino viene spinto verso la riflessione su come la norma in questione sia importante per la nostra sicurezza. Età di lettura: da 7 anni.
Un pacchetto di ore. Prime poesie
Mina Zavadini
Libro: Libro in brossura
editore: Giraldi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 150
La poesia di Mina Zavadini sintetizza gli argomenti trattati: l’amore, la capacità di grandi sentimenti, la consapevolezza del passare del tempo, il “culto dei ricordi”, che si devono conservare gelosamente, raccogliere con cura perché non vadano perduti. Inoltre è significativa per lo stile che caratterizza tutta la raccolta: con poco dice tanto… Di lui mi porto appresso, sempre, un pacchetto di ore legato con nastri ricciuti di passione.
Pietre che parlano. Raccontare Pistoia
Libro: Libro in brossura
editore: Giraldi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 320
Il filosofo e geografo Franco Farinelli ci ricorda oggi due cose importanti: la prima è che la modernità illuminista ha separato la città materiale (le pietre e i muri della urbs) dallo spirito che anima quella città (la civitas dei cittadini); la seconda è che S. Agostino chiamava gli abitanti della città “pietre vive”. Ci è sembrato importante, in occasione di Pistoia “Capitale della Cultura 2017”, tornare a osservare questa città discreta, appartata, conosciuta e apprezzata soprattutto dagli appassionati di arte, meno dalla grande comunicazione mediatica. Anziché descriverla nel suo aspetto esteriore, abbiamo pensato di ritrarla attraverso l’immaginario che le sue pietre nascondono, grazie ai racconti che lei ispira: appunto per stanarla, per scoprire quali idee e quali sentimenti si celino dietro questa posizione defilata. Il ritratto compiuto dai due autori collettivi, nati dai laboratori di scrittura che tengo al Centro Culturale "Il Funaro", credo sia molto interessante: è quello di una città sensibile al passato, per la quale la memoria ha un peso notevole – sia essa medioevale, dell’800, del primo ’900 o della Resistenza –; una città sensibile alle differenze e agli emarginati – i portatori di handicap, i barboni, i nomadi, gli omosessuali –; una città sensibile alle piccole cose della vita quotidiana – quella che Georges Perec chiamava "l'infraordinario", ritratta magistralmente da Eric Rohmer in tanti film –; una città sensibile, come è noto, all'arte antica e contemporanea, e al teatro; una città sensibile all'amore, ai suoi incanti e ai suoi fallimenti; una città, infine, sensibile anche al soprannaturale e al miracolo. Una città, Pistoia, tutta da scoprire! a cura di Gianni Cascone
Io sono Bianca
Giorgio Mameli
Libro: Libro in brossura
editore: Giraldi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 330
Ad una proposta di matrimonio si può rispondere con un semplice “sì” o con un semplice “no”, ma per Bianca non è così semplice. Riccardo, l’uomo con il quale convive da sette anni, le ha chiesto di sposarlo. «Per fare le cose sul serio e per davvero» ha aggiunto. Questa frasetta, buttata lì quasi per caso, mette in crisi Bianca che, per decidere cosa fare, si rivolge ad uno psicologo. E ripercorre tutta la sua vita. Bianca non è sempre stata Bianca: «Il mio nome di prima» dice, «deriva dall'aramaico. In aramaico si dice aqab, che significa soppiantare. E soppiantare è stretto parente di usurpare. Ed io ero usurpata ancor prima che nel nome nel mio corpo e nella mia anima». «Volevo un nome che fosse mio, tutto mio, e così sono diventata Bianca. Bianca come la luna, Bianca l’innocente, Bianca la candida. Bianca la splendente».
Albe e tramonti
Teresa Negro Vivona
Libro: Libro in brossura
editore: Giraldi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 80
«La poesia di Teresa Negro Vivona può definirsi senz'altro lirica, canto dell’anima. Nel racconto sereno e amaro di un tempo, emerge la memoria amica, complice e dolce, carica di affetti lontani. Si evidenzia la presenza della percezione del tempo che inesorabilmente si accorcia, vissuta serenamente nel ricordo di immagini piacevoli: nonni, trilli festosi di bimbi, nuvole giocose, natura amica. Ricchezze spesso ignorate. Si gustano parole e aggettivi semplici ma penetranti. È etica la profondità del pensiero quando l’autrice scrive che il nuovo giorno da affrontare è speranza e futuro “regalo di vita”». Trascorro le ore in Attesa del domani, Il tempo Destinato Inesorabilmente si accorcia Vorrei fermare Momenti felici. La memoria amica Mi ricarica Di affetti lontani. Affronto il nuovo Giorno Regalo di vita. Dietro i vetri Appannati Un brulicare festoso di Bimbi esce da scuola Correndo verso Propri orizzonti.
Il termometro delle emozioni
Marzia Di Sessa
Libro: Libro in brossura
editore: Giraldi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 32
Roberta è una bimba molto piagnucolona e Simone un bimbo che non stai mai fermo ma, pur non sapendolo, hanno molto in comune. In questa storia scopriranno le proprie emozioni e, chiamandole per nome, nascerà in loro una certa complicità che, assieme a un pizzico di magia, permetterà a entrambi di salvare la classe dal “Virus della rabbia violenta”. Questa lettura permette di esplorare il mondo delle emozioni e di valorizzare le insegnanti riconoscendo loro un ruolo determinante nella gestione della classe. I disegni sono volutamente in bianco e nero per permettere ai bambini di colorarli seguendo le indicazioni date nel testo, allenandoli così a una maggiore attenzione e guidandoli in un viaggio introspettivo, così difficile per tutti ma ancora di più per i più piccoli. Il bambino comincia a sperimentare e riconoscere le proprie emozioni vedendole per quello che sono, impara a comprendere il proprio stato emotivo e a comunicarlo agli altri nella maniera corretta e corrispondente a ciò che provano rispetto ai compagni di classe e agli adulti di riferimento. Età di lettura: da 7 anni.
In un altro dove
Roberta Andreetto
Libro: Libro in brossura
editore: Giraldi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 140
Nella nostra cultura tanatofobica, la morte viene rimossa per rifiuto e paura, oppure vista con curiosità morbosa in uno schermo piatto e asettico, che garantisce da essa la giusta distanza. In questi racconti la morte è sentita dall'autrice come un’esperienza vera, ironica, diversa, forte, improvvisa o annunciata; una realtà intima e personale che si trasforma nel sentimento del vivere e nell'urgenza espressiva del comunicare. Il tema della morte diventa “inno alla vita” e piacere di raccontarsi grazie a una prosa fluente e ammaliante.

