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Ibis

Monsignor Giovanni Volta

Monsignor Giovanni Volta

Andreani, Peruselli

Libro: Copertina morbida

editore: Ibis

anno edizione: 2017

pagine: 252

"Presi dalle urgenze quotidiane possiamo correre il rischio di non alzare gli occhi verso orizzonti più ampi che vanno oltre il semplice orizzonte materiale. Ecco una testimonianza che possono rendere le ACLI nella nostra provincia: l'interesse religioso non porta alla diserzione della terra, ma rende più appassionato l'amore per essa; il riconoscimento di Dio non si pone in alternativa con quello dell'uomo, ma ne è piuttosto garanzia perché è sua creatura; il lavoro non è finalizzato al solo guadagno, ma è servizio, atto di solidarietà, è manifestazione dell'uomo, della sua creatività, della sua dignità, per questo lo vogliamo per tutti. E se Dio è creatore e padre, allora alla mensa del creato non hanno diritto di assidersi solo alcuni, i più forti, i più intelligenti, i più fortunati, ma ogni uomo." (Mons. Giova Volta, Messaggio alla ACLI di Pavia)
12,00 €

Paideutika. Volume 26

Paideutika. Volume 26

Libro

editore: Ibis

anno edizione: 2017

pagine: 192

Cosa vuol dire Paideutika? Letteralmente essa è la menzione al plurale dell'aggettivo verbale derivato dal greco paideuo (istruisco, educo, formo), da cui anche paideia (educazione, cultura, istruzione, conoscenza). Per cui Paideutika nomina tutto ciò che ha a che fare con la formazione dell'uomo. Così Paideutika intende sviluppare una critica serrata delle pratiche di assoggettamento formativo a partire esattamente dal nesso formazione/cultura. E di farlo nel segno di una tradizione fenomenologica che, con accentuata attenzione esistenziale, non potrà che immergersi nelle infinite forme della vita di cultura - dalla filosofia alle scienze umane, dall'arte alla letteratura, dalle scienze sociali e politiche a quelle dell'educazione - per rivendicare, oggi, l'urgenza di un pensiero radicale. Un pensiero capace di reagire, con metodo decostruttivo, alla confortevole e levigata illibertà che sempre si annida nelle formule retoriche ed edificanti del pedagogismo corrente.
17,00 €

Paideutika. Volume Vol. 24

Paideutika. Volume Vol. 24

Libro: Libro in brossura

editore: Ibis

anno edizione: 2017

pagine: 176

Cosa vuol dire Paideutika? Letteralmente essa è la menzione al plurale dell'aggettivo verbale derivato dal greco paideuo (istruisco, educo, formo), da cui anche paideia (educazione, cultura, istruzione, conoscenza). Per cui Paideutika nomina tutto ciò che ha a che fare con la formazione dell'uomo. Così Paideutika intende sviluppare una critica serrata delle pratiche di assoggettamento formativo a partire esattamente dal nesso formazione/cultura. E di farlo nel segno di una tradizione fenomenologica che, con accentuata attenzione esistenziale, non potrà che immergersi nelle infinite forme della vita di cultura - dalla filosofia alle scienze umane, dall'arte alla letteratura, dalle scienze sociali e politiche a quelle dell'educazione - per rivendicare, oggi, l'urgenza di un pensiero radicale. Un pensiero capace di reagire, con metodo decostruttivo, alla confortevole e levigata illibertà che sempre si annida nelle formule retoriche ed edificanti del pedagogismo corrente.
16,00 €

Paideutika. Volume Vol. 25

Paideutika. Volume Vol. 25

Libro: Libro in brossura

editore: Ibis

anno edizione: 2017

pagine: 192

Cosa vuol dire Paideutika? Letteralmente essa è la menzione al plurale dell'aggettivo verbale derivato dal greco paideuo (istruisco, educo, formo), da cui anche paideia (educazione, cultura, istruzione, conoscenza). Per cui Paideutika nomina tutto ciò che ha a che fare con la formazione dell'uomo. Così Paideutika intende sviluppare una critica serrata delle pratiche di assoggettamento formativo a partire esattamente dal nesso formazione/cultura. E di farlo nel segno di una tradizione fenomenologica che, con accentuata attenzione esistenziale, non potrà che immergersi nelle infinite forme della vita di cultura - dalla filosofia alle scienze umane, dall'arte alla letteratura, dalle scienze sociali e politiche a quelle dell'educazione - per rivendicare, oggi, l'urgenza di un pensiero radicale. Un pensiero capace di reagire, con metodo decostruttivo, alla confortevole e levigata illibertà che sempre si annida nelle formule retoriche ed edificanti del pedagogismo corrente.
17,00 €

Fu la Spagna! Lo sguardo fascista sulla guerra civile spagnola. Catalogo della mostra (Bolzano, 17 novembre 2017-15 gennaio 2018)

Fu la Spagna! Lo sguardo fascista sulla guerra civile spagnola. Catalogo della mostra (Bolzano, 17 novembre 2017-15 gennaio 2018)

Libro: Copertina morbida

editore: Ibis

anno edizione: 2017

pagine: 206

"Tra il 1936 e il 1939 più di 80.000 italiani parteciparono alla Guerra Civile Spagnola a sostegno dei generali golpisti. L'insurrezione militare contro il governo repubblicano finì per trasformarsi in un conflitto europeo nonostante il Patto di Non Intervento sottoscritto da diversi paesi, tra cui l'Italia, per evitare l'internazionalizzazione del conflitto. Dal momento in cui - nella prima metà del XIX secolo - si sviluppò la tecnica di riproduzione fotografica a oggi, le immagini sono state una potente forma di comunicazione. Ma fu in Germania che, a partire dagli anni Trenta, grazie all'influenza dell'opera di Stefan Lorant, redattore capo della rivista «Münchner Illustrierte Presse», la fotografia non servì più solo ad accompagnare le notizie, ma si trasformò nella principale voce narrante della storia. Sebbene sin dall'inizio la fotografia non fosse esente da strumentalizzazione e controllo, fu con l'avvento del fascismo e del nazismo che si trasformò in uno strumento della propaganda politica. L'intervento italiano non fu solo militare. La decisione di Mussolini di creare l'Ufficio Stampa e Propaganda determinò l'uso dei mezzi di comunicazione come un'arma di manipolazione delle masse a sostegno del contributo fascista dell'Italia alla guerra e a fini politici. Nella commemorazione dell'80º anniversario dello scoppio della Guerra Civile Spagnola, il Museu d'Història de Catalunya ha presentato la mostra "Fu la Spagna!" come strumento per riscoprire la storia attraverso i documenti fotografici. Le immagini proposte, per la maggior parte inedite, ci offrono tre visioni molto diverse ma complementari, e ci permettono di comprendere la guerra attraverso la propaganda politica, la documentazione istituzionale delle azioni militari e da una prospettiva privata, più intima e personale, dei volontari che vi presero parte. Siamo grati ai curatori della mostra Daniela Aronica e Andrea Di Michele per l'imponente lavoro di ricerca e documentazione che hanno svolto. Con il loro lavoro hanno recuperato le informazioni che danno senso alle immagini e al loro contesto, entrambi essenziali per trasformare una semplice fotografia in un documento sociale che ci permette di costruire la memoria e ricostruire la storia." (Dalla Prefazione di Margarida Sala i Albareda Direttrice Museu d'Història de Catalunya)
18,00 €

Fu la spagna! Der faschstische blick auf den Spanischen Bürgerkireg. Catalogo della mostra (Bolzano, 17 novembre 2017-15 gennaio 2018)

Fu la spagna! Der faschstische blick auf den Spanischen Bürgerkireg. Catalogo della mostra (Bolzano, 17 novembre 2017-15 gennaio 2018)

Libro: Copertina morbida

editore: Ibis

anno edizione: 2017

pagine: 206

"Tra il 1936 e il 1939 più di 80.000 italiani parteciparono alla Guerra Civile Spagnola a sostegno dei generali golpisti. L'insurrezione militare contro il governo repubblicano finì per trasformarsi in un conflitto europeo nonostante il Patto di Non Intervento sottoscritto da diversi paesi, tra cui l'Italia, per evitare l'internazionalizzazione del conflitto. Dal momento in cui - nella prima metà del XIX secolo - si sviluppò la tecnica di riproduzione fotografica a oggi, le immagini sono state una potente forma di comunicazione. Ma fu in Germania che, a partire dagli anni Trenta, grazie all'influenza dell'opera di Stefan Lorant, redattore capo della rivista «Münchner Illustrierte Presse», la fotografia non servì più solo ad accompagnare le notizie, ma si trasformò nella principale voce narrante della storia. Sebbene sin dall'inizio la fotografia non fosse esente da strumentalizzazione e controllo, fu con l'avvento del fascismo e del nazismo che si trasformò in uno strumento della propaganda politica. L'intervento italiano non fu solo militare. La decisione di Mussolini di creare l'Ufficio Stampa e Propaganda determinò l'uso dei mezzi di comunicazione come un'arma di manipolazione delle masse a sostegno del contributo fascista dell'Italia alla guerra e a fini politici. Nella commemorazione dell'80º anniversario dello scoppio della Guerra Civile Spagnola, il Museu d'Història de Catalunya ha presentato la mostra "Fu la Spagna!" come strumento per riscoprire la storia attraverso i documenti fotografici. Le immagini proposte, per la maggior parte inedite, ci offrono tre visioni molto diverse ma complementari, e ci permettono di comprendere la guerra attraverso la propaganda politica, la documentazione istituzionale delle azioni militari e da una prospettiva privata, più intima e personale, dei volontari che vi presero parte. Siamo grati ai curatori della mostra Daniela Aronica e Andrea Di Michele per l'imponente lavoro di ricerca e documentazione che hanno svolto. Con il loro lavoro hanno recuperato le informazioni che danno senso alle immagini e al loro contesto, entrambi essenziali per trasformare una semplice fotografia in un documento sociale che ci permette di costruire la memoria e ricostruire la storia." (Dalla Prefazione di Margarida Sala i Albareda Direttrice Museu d'Història de Catalunya)
18,00 €

No razza, sì cittadinanza. Cellula e genomi XV corso

No razza, sì cittadinanza. Cellula e genomi XV corso

Carlo Alberto Redi, Manuela Monti

Libro: Copertina morbida

editore: Ibis

anno edizione: 2017

pagine: 228

Il sequenziamento del genoma umano e molte altre prove scientifiche negano in termini definitivi l'esistenza di razze geneticamente distinte nell'ambito della specie umana. Questi dati smascherano le ideologie razziste e ne rivelano, lasciandola nuda, la vera natura del razzismo che è quella della discriminazione per fini politici, sociali, economici, etc. attuata da sottogruppi nell'ambito di una popolazione, o tra popolazioni diverse, per instaurare o mantenere privilegi. Prende così forza il lavoro di storici, filosofi, sociologi, giuristi, etc, al fine di tracciare gli eventi che hanno portato a formulare e mantenere in vita un concetto che ormai non ha più alcun valore scientifico: "razza" e "razzismo" sono costrutti sociali. L'aver provato scientificamente che non esistono razze non mette al riparo dal vedere quotidianamente accadere ripugnanti fenomeni di razzismo, l'impiego di volgarità e stupide posizioni razziste a fini di conquista di consensi elettorali e l'adagiarsi supinamente su posizioni lassiste di convivenza con fenomeni di razzismo, ed ancora mille altre forme di discriminazione. L'iniziativa pavese su "No razza, sì cittadinanza" vuole essere un contributo al necessario dibattito per giungere ad una raccolta di firme utile per una iniziativa di legge popolare che abbia come fine la cancellazione della parola "razza" dall'art. 3 della nostra Costituzione.
12,00 €

Leggere «L'universale singolare» di Sartre

Leggere «L'universale singolare» di Sartre

Florinda Cambria

Libro: Libro in brossura

editore: Ibis

anno edizione: 2017

pagine: 153

A metà degli anni Sessanta del secolo scorso Jean-Paul Sartre era impegnato in una profonda rielaborazione delle tesi esistenzialiste espresse nelle opere che, un ventennio prima, avevano sancito la sua fama filosofica internazionale. Esattamente a quel periodo risale "L'universale singolare", testo composto per una conferenza dedicata a Søren Kierkegaard, il "cavaliere della soggettività". La riflessione sull'eredità del filosofo danese e sul doppio statuto (oggettivo e soggettivo) della condizione umana diviene occasione per un meditato ripensamento - manifestamente post-umanistico - del senso dell'"umano". Pur realizzandosi via via in forme storicamente definite, l'essere umano è sempre da fare e sempre si rifà.
9,00 €

Immagini incrociate. Una riflessione italo-francese sul cinema a scuola-Les images croisées. Une réflexion franco-italienne autour du cinéma à l'école

Immagini incrociate. Una riflessione italo-francese sul cinema a scuola-Les images croisées. Une réflexion franco-italienne autour du cinéma à l'école

Libro: Libro in brossura

editore: Ibis

anno edizione: 2017

pagine: 334

"La progressiva e massiccia diffusione dei media, dalla radio al cinema, dalla televisione a internet, ha profondamente mutato lo scenario contemporaneo, imponendo nuove sfide sulla comprensione e l'uso degli strumenti di rappresentazione della realtà. Si sono susseguiti negli anni termini differenti: éducation à l'actualité, educaciàn para los medios, lectura critica, ecc. che riflettono sia la frammentazione della proposta nelle singole realtà nazionali, sia una certa difficoltà di inquadramento del problema. È a partire dagli anni Ottanta e Novanta che si inizia a prediligere il termine inglese «media education», che condensa la molteplicità di approcci emersi. Con «media education» si intende sia l 'educazione con i media, ovvero l'uso dei media come sussidio ai processi didattici e alle singole materie; sia l 'educazione ai media (alfabetizzazione mediale o media literacy), che pertiene invece a una riflessione sui differenti media e sul sistema complessivo per comprenderne criticamente le pratiche, gli usi, le opportunità espressive ma anche il ruolo, l'impatto, e il mutamento di percezione che operano sui contesti sociali." (Deborah Toschi, Federica Villa)
18,00 €

Invectivas o reprensiones contra el medico rudo y parle
18,00 €

Opera poetica

Opera poetica

Fray Diego De Valencia De León

Libro: Libro in brossura

editore: Ibis

anno edizione: 2017

pagine: 348

Fray Diego de Valencia de Leon è aurore di 42 componimenti, trasmessi per la quasi totalità dall'unico manoscritto superstite del "Cancionero de Baena". La sua attività poetica si colloca approssimativamente fra il 1380 e il 1410, periodo che vide avvicendarsi sul trono di Castiglia i monarchi della dinastia Trastàmara Juan I ed Enrique III, con la successiva reggenza di Fernando de Antequera. E in queste decadi cruciali che si colloca la fioritura della lirica cortese in lingua castigliana, di cui la silloge confezionata intorno al 1430 da Juan Alfonso de Baena, a mo' di omaggio per il sovrano Juan II, rappresenta una prima e fondamentale testimonianza. Con questo volume si offre un'edizione critica del corpus poetico di Fray Diego, includendo anche i numerosi componimenti degli altri rimatori con i quali il francescano interagì, in "preguntas e respuestas" che costituivano un esercizio letterario grandemente rappresentato all'interno del Cancionero de Baena. Il testo critico è accompagnato dall'apparato e da un commento filologico, linguistico, lessicale e retorico. Lo studio con cui si apre l'edizione delinea un profilo dell'autore Volto a ricostruire le origini biografiche, le coordinate culturali e le relazioni che fray Diego ebbe con altri poeti contemporanei e con la corte di Fernando de Antequera. Si indagano inoltre gli aspetti metrico-formali, stilistici e lessicali che caratterizzano la sua produzione, evidenziando gli elementi di continuità e di innovazione rispetto alla precedente esperienza galego-portoghese, così come le influenze di altre tradizioni poetiche (in primis francese e provenzale).
22,00 €

Il confronto letterario. Quaderni del Dipartimento di lingue e letterature straniere moderne dell'Università di Pavia. Volume Vol. 67

Il confronto letterario. Quaderni del Dipartimento di lingue e letterature straniere moderne dell'Università di Pavia. Volume Vol. 67

Libro: Libro di altro formato

editore: Ibis

anno edizione: 2017

pagine: 192

La Rivista "Il confronto letterario" è pubblicata dal Dipartimento di letterature straniere moderne dell'Università di Pavia. I contributi pubblicati riguardano le tematiche letterarie e filologiche di tutte le letterature moderne. Gli articoli sono caratterizzati da un notevole rigore scientifico. Tuttavia, al di là degli specialisti, il contenuto, proprio per le tematiche di tipo letterario che lo caratterizzano, è fruibile anche da un pubblico generico e non universitario.
17,00 €

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