Ibis
Roma di notte. Guida illustrata per i visitatori senza alloggio
Giuseppe Sciuto
Libro: Libro in brossura
editore: Ibis
anno edizione: 2018
pagine: 120
«È forse eccessivo affermare che i principali fatti storici dell'Umanità hanno trovato le loro ragioni essenziali e determinanti nel fascino cieco e solenne della notte? — È forse iperbolico sostenere che i fati della Civiltà e del Progresso si sono maturati nell'ombra e hanno covato i loro trionfi gloriosi nel molle palpito delle tenebre? "Il buio può celare l'inaspettato" — dice in un altissimo canto garibaldino il massimo poeta romantico della Francia — e l'inaspettato nasconde, invero, il segreto mistico e potenziale della bellezza e la vera forza e la ragione stessa della vita». Così l'autore annuncia la sua scelta di proporre una guida per visitare Roma di notte: i luoghi da vedere — rigorosamente di notte —, dove dormire evitando di pagare e come muoversi nella città (con il "tramvai"!). Pubblicato all'inizio degli anni Venti del Novecento, è un piccolo gioiello che testimonia di uno spirito ormai perduto: che cosa succederebbe oggi a un viaggiatore che scegliesse di visitare così la città eterna?
Il grande dizionario di cucina
Alexandre Dumas
Libro: Copertina morbida
editore: Ibis
anno edizione: 2018
pagine: 783
Il padre dei "Tre Moschettieri", del "Conte di Montecristo" e di una serie di romanzi di grande successo è stato anche un famoso buongustaio, un gourmand, come direbbero i francesi, un grande gaudente, come diremmo noi. Ma è stato anche l'autore di questo prodigioso "Dizionario di Cucina": una vasta raccolta delle più incredibili e succulente ricette di tutti i tempi. Ricette, menù e pranzi memorabili sono qui presentati con il gusto del grande narratore: prima di essere provate, queste ricette devono essere lette per seguire la galoppante immaginazione, le peripezie storiche e gli aneddoti fantastici che solo un narratore come lui può raccontarci per ricreare il gusto di questi piatti e di queste occasioni.
L'Egitto dei maghi. Da costa a costa
Rudyard Kipling
Libro: Copertina morbida
editore: Ibis
anno edizione: 2018
pagine: 191
Nel 1913, Kipling parte per l'Egitto: prima tappa a Suez, poi un lungo soggiorno al Cairo, prima di risalire il Nilo fino alla valle dei Re e di arrivare in Sudan, paese segnato dai ricordi drammatici della recente conquista coloniale inglese. Che cosa vede Kipling? Oltre naturalmente ai segni evidenti della conquista coloniale, è l'immagine viva e palpitante della terra africana che gli si svela. Se Flaubert, che aveva viaggiato qui cinquant'anni prima (Viaggio in Egitto, Ibis), cercava le immagini e il fascino dell'Oriente, vagheggiato e mitizzato dalla letteratura ottocentesca, Kipling insegue il caldo spirito dell'Africa, dall'immutabile, antico destino. Ma è anche il fascino arabo di una vita dai ritmi lenti e maestosi, che si unisce e si mescola a questo incedere secolare dell'Africa. Il testo sull'Egitto è preceduto da "Da costa a costa", il resoconto di un viaggio attraverso gli Stai Uniti.
Il riso tra formazione letteratura comunicazione. Funzione, modelli, stili
Elena Madrussan
Libro: Copertina morbida
editore: Ibis
anno edizione: 2018
pagine: 185
Uno dei sismografi dello stato di salute e di sofferenza del proprio tempo è rintracciabile da sempre nei comportamenti umani. Il riso si colloca senz'altro fra essi. Ben più poliedrico della istintuale espressione di uno stato d'animo e ben più ricco di significati di quanto la sua riduzione a semplice momento di evasione lascerebbe intendere, il riso descrive, invece, molti diversi modi per concertare la relazione con l'alterità: come censura sociale, come istinto difensivo, come irrisione del diverso, oppure come intesa, come espressione di gioia, come scambio simbolico, come lievità condivisa. Così che il riso diventa anche una delle manifestazioni della formazione implicita della coscienza collettiva, sintomatica, appunto, della introiezione di una certa visione del mondo. A partire dagli studi fin qui condotti sul tema, il volume propone un approccio multidisciplinare alla questione, consentendo di mettere a fuoco le diverse forme del riso come altrettante forme emblematiche di un tempo, di una civiltà e della comunicazione intersoggettiva implicita ed esplicita. Ed è su questo crinale che l'esperienza del riso si manifesta culturalmente in ambito pedagogico, letterario e linguistico, pluralizzandosi nelle sue possibili articolazioni dell'ironia, dell'umorismo, del comico, della satira, della parodia. L'attenzione, per quanto puramente esemplificativa, alle lingue e alle civiltà italiana, serbo-croata e spagnola intende offrire un quadro teso a mostrare differenze e complementarietà. In questo senso, lo sguardo comune ai diversi contributi, focalizzato sul funzionamento culturale e sociale del riso, suggerisce approcci interpretativi e metodologici per valorizzare una delle forme simboliche più efficaci del rapporto formazione-cultura.
Migrazioni. Cellule e genomi. XVI corso. I corsi dell'Open Lab
Libro: Copertina morbida
editore: Ibis
anno edizione: 2018
pagine: 156
I saggi del presente volume analizzano diversi aspetti del fenomeno migrazioni, da quelli filosofici e antropologici sino alle esperienze sul campo da parte di meritevoli organizzazioni (ActionAid e Oxfam). Le migrazioni sono fenomeni complessi che da sempre accompagnano l'evoluzione del genere umano. Ciò che nel corso del tempo muta è la figura del migrante. L'eterogenea costituzione di questa figura ai nostri giorni è dovuta alle ragioni che, a ogni latitudine, spingono lontano dai propri luoghi tante persone: discriminazioni razziali, persecuzioni ideologiche, guerre, condizioni di estrema povertà, disastri ambientali e altre cause ancora. Ciò che caratterizza oggi i fenomeni migratori, pressoché ovunque si presentino, è la chiusura e la barriera che viene innalzata dinnanzi al migrante che chiede aiuto; anche a costo di disattendere le più elementari leggi internazionali e quasi sempre per un misero tornaconto elettorale. Salvatore Veca ci ricorda che l'attacco ai diritti umani dei migranti, che fanno parte dello spazio sociale della diversità rispetto alla comunità illusoria del "noi" eticamente omogeneo, porta con sé l'attacco ai diritti civili; mentre Zeid Al-Hussein (alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani) ribadisce con forza che "le violazioni dei diritti umani di oggi sono i conflitti di domani. La pressione sui diritti universali è evidente. Meccanismi e leggi sui diritti umani devono essere difesi e promossi continuamente contro l'autoritarismo e la continuazione della retorica populista". Se non troverà il modo di tutelare i diritti dell'ospite straniero, l'Europa rischierà nuovamente di essere un continente selvaggio: sono queste le parole con cui Renato Rordorf (citando il meraviglioso Savage Continent di Keith Lowe, 2012) chiude il proprio editoriale del numero (2) di maggio 2018 della rivista "questione giustizia", liberamente consultabile. Testi di Roberto Barbieri, Gianfranco Biondi, Guido Bosticco, Anna Rita Calabrò, Giulia Capitani, Antonio Carioti, Marco De Ponte, Pietro Greco, Emanuela Mancino, Manuela Monti, Toni Muzi Falconi, Telmo Pievani, Carlo Alberto Redi, Olga Rickards, Renato Rordorf, Carlo Sini, Salvatore Veca.
La vena di turchese. Memoir
Leslie Marmon Silko
Libro: Libro in brossura
editore: Ibis
anno edizione: 2018
pagine: 382
Leslie Marmon Silko presenta "La vena di turchese" come un'autobiografia che si sviluppa secondo il tempo ciclico della storia famigliare dell'autrice e di quella collettiva dei Pueblo Laguna del New Mexico. La progressiva immersione nel mondo fisico e vivente del deserto di Sonora, in cui l'autrice stessa si incammina, e nel mondo simbolico fatto di ricordi, di impressioni e di mistero, si trasfigura in un flusso evocativo e avvolgente. Nel mondo articolato e plurale dell'autrice riusciamo a seguire la vena di turchese che è la traccia preziosa dei gioielli, dell'acqua, qui ancora più preziosa: è la traccia di una memoria-tesoro di una natura che resiste alle minacce e alle trasformazioni che cercano di stravolgerla per restare testimonianza di un passato ancora vivo e vitale.
L'impossibile «perché» da Giobbe al Processo
Fulvio Papi
Libro
editore: Ibis
anno edizione: 2018
pagine: 100
"Queste pagine non sono, e non potrebbero esserlo, una analisi del Giobbe biblico e anche del Giobbe letterario di Roth, così come del Processo di Kafka. Sono solo il tentativo di una esplorazione di un 'perché' dell'esistenza umana che, al di là dei fatti, ha per impossibile interlocutore l'infinità di Dio. La punizione di una simile richiesta arrogante è un processo grottesco e fatale. Una pedagogia sul limite delle domande."
Religione, magia e rito negli studi di Marc Augé
Marzio Gatti, Monica Tassi
Libro: Libro in brossura
editore: Ibis
anno edizione: 2018
pagine: 115
L'antropologo Marc Augé appartiene a quella generazione di ricercatori sul campo che hanno avviato la propria carriera in Africa al momento della decolonizzazione, evento cruciale che ha imposto la necessità di una radicale rimessa in gioco dei fondamenti della disciplina etnologica. Gli studi di Augé indicano la necessità di intraprendere percorsi di reciprocità culturale attraverso una nuova apertura sociale e simbolica, con alle spalle l'eredità di una disciplina ormai forte delle grandi esperienze intellettuali dello strutturalismo di Lévi-Strauss e davanti un mondo avviato verso la globalizzazione. La sua ricerca è in grado di sollecitare nuovi raccordi interdisciplinari ponendo al centro dell'analisi un nuovo oggetto che è la pratica relazionale in cui confluiscono le definizioni antropologiche, le istituzioni sociali e le strutture simboliche. Ciò vale anche per l'ambito religioso, dove costruzioni interamente umane di tipo storico-sociale e insieme simboliche costringono a un confronto-scontro tra la presunta universalità religiosa e la tangibilità delle differenze profonde delle culture.
Poesía, poéticas y cultura literaria
Libro: Copertina morbida
editore: Ibis
anno edizione: 2018
pagine: 575
Mussolini alla guerra di Spagna: uomini, mezzi, propaganda
Libro: Copertina morbida
editore: Ibis
anno edizione: 2018
pagine: 160
Chi furono i promotori e gli esecutori del golpe del 17-18 luglio 1936, che sfociò in un conflitto internazionalizzato per l'intervento immediato dell'Italia fascista e della Germania nazista a fianco degli insorti? Che cosa ci andò a fare Mussolini in Spagna? Quando lo decise? Perché? Come organizzò l'intervento sia sul piano militare sia su quello della propaganda che, per il carattere anche ideologico della contesa, comportò uno spiegamento di mezzi senza precedenti? Un'analisi a quattro voci affronta, da diverse prospettive disciplinari (storia, storia militare, cinema), la partecipazione fascista alla Guerra di Spagna svelando aspetti sconosciuti o poco noti di quanto accadde anche dietro le quinte.
Elizabeth Bowen's other writing. A study of her non-fictional prose
Elena Cotta Ramusino
Libro: Copertina morbida
editore: Ibis
anno edizione: 2018
pagine: 123
Historia de los bandos de los Zegríes y Abencerrajes
Ginés Pérez de Hita
Libro: Libro in brossura
editore: Ibis
anno edizione: 2018
pagine: CLVIII-571
Uno dei più intricati problemi critico-testuali della letteratura spagnola aurea è quello rappresentato dalla doppia redazione della "Historia de los bandos de los Zegríes y Abencerrajes" di Ginés Pérez de Hita. Al testo della "princeps" (1595) si affiancò infatti molto presto (anzi, più presto di quanto si credesse) una riscrittura globale dell'opera, per la quale ci si doveva accontentare sinora delle approssimative e lacunose informazioni fornite da Paula Blanchard-Demouge nella sua edizione del 1913. La complessa e laboriosa ricerca svolta da Mirko Brizi permette ora di cogliere l'ampiezza e sistematicità della riscrittura, e di confermare con argomenti solidi che essa non è d'autore. Non per questo il rifacimento è trascurabile. Esso ci mostra infatti un lettore attento delle Guerras, le cui scelte furono la lente, in parte deformante, attraverso cui legioni di lettori accostarono questo capolavoro della letteratura "morisca". E le motivazioni dell'anonimo sono evidenti, sia sul terreno ideologico (la visione dell'altro musulmano è adeguata, almeno parzialmente, ai valori dominanti), sia su quello estetico, dove emerge il voluto distanziamento dalla convenzione linguistico-stilistica della "novela de caballerías", ancora tanto presente all'autore. Attraverso un lavoro imponente, che ha toccato anche numerose edizioni sinora trascurate o sfuggite agli studiosi, Brizi dà finalmente il testo sicuro sia della prima redazione d'autore, sia del suo rifacimento, permettendone l'agevole lettura parallela. Ne esce confermata la tenuta e l'efficacia del metodo dell'errore significativo in una tradizione a stampa folta e intricata. Testo in lingua spagnola. Studio introduttivo di Mirko Brizi in italiano.

